L’omaggio floreale resta il preferito per la festa degli innamorati, lo sceglie il 56%
Dal ranuncolo, coltivato e molto richiesto in Campania, alla violaciocca, dagli anemoni alle bocche di leone, il San Valentino 2026 vede la rivincita del fiore italiano, con una nuova disponibilità di varietà nazionali che vanno ad arricchire la scelta del bouquet floreale, abbinando sostenibilità e bellezza. Ad affermarlo è una analisi di Coldiretti su previsioni Assofloro, l’associazione dei florovivaisti nazionali, diffusa in vista della Festa degli Innamorati che ricorre il 14 febbraio. Mazzi di fiori e piante restano il regalo più gettonato per l’occasione, tanto da essere scelta dal 56% di coloro che donano qualcosa per l’occasione, secondo un’indagine on line di Coldiretti, largamente davanti a dolciumi, abbigliamento e gioielli.
I fiori tricolori rappresentano un’alternativa sostenibile alle tradizionali rose, che in questo periodo provengono nella stragrande maggioranza dei casi dal Kenya o dalla Colombia, in situazioni di scarsissimo rispetto per i diritti dei lavoratori, oltre all’uso di sostanze vietate da decenni nella Ue. Le serre italiane, al contrario, sono diventate sempre più green con l’impiego di materiali a km zero per la terra per sostituire torba e fibra di cocco, il progetto di vasi biocompostabili, l’uso di energie rinnovabili per il riscaldamento delle serre e un attento uso dell’acqua.
Il consiglio è quello di acquistare direttamente dai produttori o nei mercati contadini di Campagna Amica, per assicurarsi di scegliere fiori nazionali al 100%, sostenendo così le comunità locali e rispettando l'ambiente e i posti di lavoro. In alternativa, si possono optare per prodotti certificati italiani.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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