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mercoledì 16 settembre 2026

Tornano le visite guidate alle Terme Suburbane di Ercolano

CONTO ALLA ROVESCIA · BIGLIETTI IN VENDITA DA MARTEDÌ 29 SETTEMBRE

 


 


Tornano le visite guidate alle Terme Suburbane di Ercolano

 
Da ottobre a dicembre 2026, turni settimanali del sabato alla scoperta del cantiere di restauro del complesso termale meglio conservato del mondo romano. Biglietti in vendita da martedì 29 settembre.
Conclusa con successo l’edizione 2026 de Gli Ozi di Ercole, la rassegna che tra il 10 e il 12 settembre ha animato l’Antica Spiaggia del Parco Archeologico di Ercolano con reading scenici e incontri musicali, con la direzione artistica di Gennaro Carillo e la partecipazione, tra gli altri, di Lucia Mascino, Laura Pepe, Isabella Ragonese, Carmen Gallo, Silvia Romani, Federica Fracassi, Ambrogio Sparagna, Raffaello Simeoni e Carlo Boccadoro, oltre al concerto di Francesco Di Bella. Anche quest’anno un ampio pubblico ha seguito l’evento in tutte e tre le serate, per un totale di oltre 700 spettatori. Il Parco si prepara ora ad accogliere il pubblico con un nuovo ciclo di visite guidate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane.

 

 

Riprendono al Parco Archeologico di Ercolano le visite accompagnate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città. Non si tratta ancora della riapertura permanente del monumento, ma di un nuovo ciclo di visite guidate che, in attesa del completamento dei lavori, permettono al pubblico di scoprire da vicino sia gli ambienti sia le attività di conservazione in corso. Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, il progetto torna offrendo un’opportunità esclusiva per conoscere da vicino uno dei luoghi più significativi della vita quotidiana in età romana. Le visite si svolgeranno ogni sabato, attraverso un sistema di accessi contingentati che garantisce una fruizione approfondita e in totale sicurezza: i gruppi, composti da un massimo di 15 partecipanti, saranno accompagnati dal personale del Parco, con materiali di approfondimento accessibili tramite QR Code. Trattandosi di un cantiere attivo, per l’intera durata del percorso, di circa un’ora, i visitatori indosseranno un casco protettivo.

 



«Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo»,
dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.
 
 

 
 
Le Terme Suburbane: il complesso termale meglio conservato del mondo romano
Individuato nel 1940 e scavato solo parzialmente fino al 1948 — a causa della guerra e della presenza delle acque di falda — l’edificio fu portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, con lo scavo del fronte a mare completato nel 1973. Il nucleo originario risale probabilmente all’età augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso fu ampliato con la grande sala del cosiddetto “Samovar”, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua.
Incastonate tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose domus affacciate sul mare, le Terme furono concepite in origine come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e in seguito aperte alla comunità. Il percorso di visita attraversa il Frigidarium, riccamente decorato con marmi e affreschi; la Sala dei Guerrieri (Tepidarium), con le celebri figure in stucco di sette guerrieri; il Calidarium, con il suo elegante labrum in marmo cipollino rovesciato dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C.; e il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata “a samovar” dalla volta decorata a stucchi strigilati. Pavimenti marmorei policromi, stucchi e pitture di altissima qualità e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, rendono questo ambiente un unicum nel panorama archeologico.
Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni, le Terme Suburbane sono oggi visitabili nell’ambito del cantiere di restauro reso possibile dal programma di conservazione sviluppato nell’ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project. Il complesso contribuisce agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ed è integrato nell’app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita.
 
 


Calendario e turni di visita
Ottobre: sabato 10, 24 e 31 ottobre 2026
Novembre: sabato 7, 14, 21 e 28 novembre 2026
Dicembre: sabato 5 e 12 dicembre 2026
Mattina: 9:30 (visita in italiano) · 10:30 (visita in inglese) · 11:30 (visita in italiano)
Pomeriggio: 14:30 (visita in italiano) · 15:30 (visita in inglese) · 16:30 (visita in italiano — turno straordinario attivo solo il 10 ottobre, poi sospeso con l’entrata in vigore dell’orario invernale)
I gruppi, di massimo 15 partecipanti, si incontrano al punto di raccolta presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo. La visita ha una durata di circa un’ora.


Biglietti e prenotazioni

 
I biglietti saranno in vendita da martedì 29 settembre 2026, online e in biglietteria.


Biglietto integrato (Parco archeologico + Terme Suburbane): 21,00 euro


Cittadini UE ed extra-UE (in reciprocità) di età compresa tra 18 e 25 anni: biglietto integrato promozionale a 7,00 euro


Gratuità per i minori di 18 anni (i minori di 12 devono essere accompagnati da un adulto) e per i soggetti esenti a norma di legge


Prenotazioni online e in biglietteria tramite CoopCulture e i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.



Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina

 Ercolano 

Napoli

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Ercolano di notte: sabato 26 settembre il Parco apre al buio, tra teatro, danza e musica


 

Per le Giornate Europee del Patrimonio 2026, un’unica apertura serale a numero chiuso: biglietti già in vendita, posti limitati a 600 per turno.


Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la più grande manifestazione culturale d’Europa promossa in Italia dal Ministero della Cultura, in programma il 26 e 27 settembre 2026 sul tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. 

L’appuntamento più atteso è l’apertura straordinaria serale di sabato 26 settembre, quando l’area archeologica si trasformerà, al calar del sole, in un palcoscenico a cielo aperto.


BIGLIETTI GIÀ IN VENDITA 

 POSTI LIMITATI

I biglietti per l’apertura serale del 26 settembre sono già acquistabili online su ercolano.coopculture.it o telefonando al numero +39 081 0106490. Il costo è simbolico — 1 euro, salvo le gratuità di legge — ma i posti sono contingentati: massimo 600 visitatori per turno, per un totale di 1.200 nell’intera serata. La prenotazione è obbligatoria anche per chi ha diritto all’ingresso gratuito, e la vendita si chiude alle 23:00 del giorno stesso o prima, se i biglietti disponibili per ciascun turno si esauriscono.
Chi vuole vivere questa notte a Ercolano farebbe bene a non aspettare l’ultimo momento.

 


 


Due turni, un’esperienza unica
L’ingresso, da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19, sarà organizzato su due turni: il primo dalle 20:00 alle 21:30 (deflusso completo entro le 22:00), il secondo dalle 22:00 alle 23:30 (deflusso completo entro le 24:00). Tra le domus e le strade dell’antica Herculaneum, illuminate da un suggestivo allestimento artistico, il pubblico incontrerà lungo il percorso sette performance — tre di danza, due musicali e due teatrali — ripetute ciclicamente per l’intera serata, in un dialogo originale tra arte e patrimonio.


«Vogliamo che il pubblico viva la città antica in una veste diversa, sospesa tra memoria e meraviglia, in cui l’arte contemporanea dialoga con le rovine illuminate. Per questo invitiamo tutti a prenotare per tempo: è una serata a numero chiuso, pensata per essere vissuta senza affollamento, con calma e in sicurezza», dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.


Anche di giorno: “Resistere al tempo. La scrittura a Ercolano
Sabato 26 e domenica 27 settembre, il Parco propone anche visite tematiche diurne dedicate alle fonti scritte di età romana — tavolette cerate, papiri carbonizzati, graffiti e iscrizioni — con il contributo di restauratori, archeologi e di una storica del diritto ed epigrafista, e un laboratorio per famiglie dal titolo “Cera una volta”. Le attività sono gratuite con il biglietto ordinario del sito, previa prenotazione.


Come prenotare
Online: ercolano.coopculture.it
Telefono: +39 081 0106490 

(lun-sab, esclusi festivi, 9:00-17:00)
Accessibilità: pa-erco@cultura.gov.it, richiesta almeno 3 giorni prima indicando data, orario e recapito telefonico

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

 

martedì 8 settembre 2026

Prenota il posto a Gli Ozi di Ercole al Parco dal 10 al 12 settembre




GLI OZI DI ERCOLE
GLI INTERPRETI DELL’EDIZIONE 2026
Edizione 2026 · Amore e guerra
Parco Archeologico di Ercolano 

 10, 11 e 12 settembre 2026  ·  ore 20:00


Tornano al Parco Archeologico di Ercolano “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna estiva di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che per tre serate trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto, tra le rovine restituite dall’eruzione del 79 d.C.

 


 


L’edizione 2026 — in programma il 10, l’11 e il 12 settembre — ha per titolo e filo conduttore il binomio amore e guerra: un legame che attraversa tutta la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, e che richiama nel titolo anche il celebre film di Woody Allen. Un viaggio tra poesia e filosofia, in un continuo dialogo fra antico e moderno, in cui ogni conversazione trova il proprio contrappunto in una lettura scenica e ogni serata si chiude in musica, tra sonorità popolari, colte, rock e jazz, senza gerarchie.


IL PARCO
Anche quest’anno il Parco Archeologico di Ercolano conferma il proprio impegno nella promozione culturale del sito, aprendo l’Antica Spiaggia a un pubblico ampio ed eterogeneo.


“Gli Ozi di Ercole sono ormai un appuntamento fondamentale nella vita culturale del Parco: ogni estate restituiscono alla comunità un sito archeologico che si apre alla contemporaneità, alla parola e alla musica, senza mai perdere il rigore scientifico che ci contraddistingue. Rassegne come questa dimostrano che la tutela del patrimonio e la sua valorizzazione culturale possono e devono camminare insieme, offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura delle rovine e del loro significato universale.”


Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano


IL CAST
Tre serate, tre conversazioni a più voci accompagnate da un reading scenico: sul palco dell’Antica Spiaggia si alterneranno, tra gli altri, Lucia Mascino, Isabella Ragonese e Federica Fracassi, insieme a Laura Pepe, Carmen Gallo, Silvia Romani e al direttore artistico Gennaro Carillo.


“Quest’anno saranno di scena agli Ozi tre fra le attrici più sensibili e amate della scena italiana: Lucia Mascino, conosciutissima anche per le serie di cui è protagonista; Isabella Ragonese tra le signore del nostro cinema, diretta fra gli altri da Crialese e Martone, è stata l'indimenticabile Marta, protagonista del film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti; Federica Fracassi, un gradito ritorno a Ercolano, stella pluripremiata del teatro di ricerca e prossima interprete di una serie diretta dai Manetti Bros”

Gennaro Carillo, direttore artistico


LA MUSICA

 
Come da tradizione, ogni serata si chiude in musica, tra sonorità popolari, colte e d’autore.
“Mi fa molto piacere che anche quest’anno la musica giocherà un ruolo importante. Sparagna e Simeoni proporranno proprio Canti d’amore e di guerra, Boccadoro terrà lezione su Bach, Francesco Di Bella, esponente di punta della scena indie, ripercorrerà le tappe essenziali di una già lunga carriera. Tre proposte diversissime”

Gennaro Carillo, direttore artistico


 


 

INFORMAZIONI
 

Gli Ozi di Ercole va in scena il 10, l’11 e il 12 settembre 2026, dalle ore 20:00, al Parco Archeologico di Ercolano. Biglietti: intero € 10,00, ridotto € 5,00 (18-25 anni), abbonamento all’intera rassegna € 15,00. 

 

Prevendita online su ercolano.coopculture.it 

e in loco fino a esaurimento posti.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

lunedì 7 settembre 2026

Ozi di Ercole: ultimi giorni per acquistare i biglietti

 GLI OZI DI ERCOLE
ULTIMI GIORNI PER I BIGLIETTI

Edizione 2026 · Amore e guerra
Parco Archeologico di Ercolano ·  10, 11 e 12 settembre 2026  ·  ore 20:00

 



Mancano pochi giorni all’appuntamento con Gli Ozi di Ercole: da giovedì 10 a sabato 12 settembre 2026, dalle ore 20:00, l’Antica Spiaggia del Parco Archeologico di Ercolano torna a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra conversazioni, reading scenici e incontri musicali, sul filo del tema di quest’anno: Amore e guerra.
L’accesso a ciascuna serata è limitato a 400 persone: si consiglia di acquistare il biglietto in anticipo, poiché la prevendita chiude al raggiungimento della capienza massima.

 


 


IL PROGRAMMA IN BREVE

    10 settembre — Lucia Mascino e Laura Pepe in “Nella mischia. Tra amore e guerra”; a seguire Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni in un incontro musicale.
    11 settembre — Carmen Gallo, Isabella Ragonese e Silvia Romani in “Furiose. Sulla follia d’amore”; a seguire Carlo Boccadoro racconta Bach.
    12 settembre — Gennaro Carillo e Federica Fracassi in “Baci e morsi. Se l’amore ti fa a pezzi”; a seguire Francesco Di Bella in concerto con “Acqua Santa”.

COME ACQUISTARE I BIGLIETTI

    Intero: € 10,00
    Ridotto (18-25 anni non compiuti, cittadini UE): € 5,00
    Abbonamento nominativo all’intera rassegna: € 15,00 (ingresso alle serate dal 10 al 12 settembre)
    Gratuito: minorenni, disabili+accompagnatore, abbonati al Parco (prenotazione online)

Biglietti disponibili online su ercolano.coopculture.it e in loco, fino a esaurimento posti.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

giovedì 3 settembre 2026

Domenica al Museo: 6 settembre ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano e a Villa Sora

 Visite guidate gratuite a Villa Sora

a Torre del Greco

a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano

 


 


Domenica 6 settembre torna l’appuntamento con #domenicamuseo, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che consente l’accesso gratuito ai musei e alle aree archeologiche statali nella prima domenica del mese. Anche il Parco Archeologico di Ercolano aderisce all’iniziativa, offrendo al pubblico la possibilità di visitare gratuitamente il Parco e Villa Sora, a Torre del Greco.


Informazioni utili per i visitatori del Parco – domenica 6 settembre

    Ingresso gratuito per l’intera giornata
    Non è richiesta prenotazione e non è effettuabile online. Il biglietto d’ingresso gratuito va ritirato il giorno stesso direttamente presso la biglietteria.
    Si invita a consultare il sito ufficiale del Parco per aggiornamenti sugli orari di apertura: https://ercolano.cultura.gov.it/biglietti/
    Saranno regolarmente aperti:
        il Padiglione della Barca, che custodisce testimonianze eccezionali del profondo legame tra Ercolano e il mare, tra cui la lancia militare rinvenuta sull’antica spiaggia;
        l’Antiquarium, prezioso scrigno della vita quotidiana romana, con i legni antichi carbonizzati, conservatisi in modo straordinario, e i celebri Ori di Ercolano, simbolo della raffinatezza degli antichi abitanti.

Nella giornata di domenica 6 settembre sarà possibile accedere gratuitamente anche a Villa Sora, monumentale villa marittima romana situata nell’omonima contrada di Torre del Greco, tra i complessi residenziali più suggestivi dell’area vesuviana. Dalle ore 10.30 alle ore 12.45, il Gruppo Archeologico Vesuviano accompagnerà appassionati e visitatori in una visita guidata gratuita, alla scoperta degli ambienti ancora conservati del sito.


Prenotazioni:

 379 2196736 

 archeotorre@gmail.com
Evento fb: https://facebook.com/events/s/apertura-villa-sora/4445132352371542/

(Il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

sabato 22 agosto 2026

IL CALDO NON FERMA ERCOLANO: 2.790 VISITATORI NEL WEEKEND DI FERRAGOSTO

 2.790 visitatori nel weekend di Ferragosto: ancora una volta il pubblico sceglie l'antica città per le sue giornate di vacanza, mentre il Parco si prepara a Gli Ozi di Ercole (10-12 settembre)

 


 

Anche nei giorni di Ferragosto il Parco Archeologico di Ercolano si conferma tra le mete più amate dell’estate campana: sono stati complessivamente 2.790 i visitatori che, nel weekend di Ferragosto (1.294 sabato 15 agosto, 1.496 domenica 16), hanno scelto di trascorrere parte della loro giornata di vacanza tra le domus dell’antica città.


Un dato che conferma, ancora una volta, come i visitatori scelgano di dedicare le proprie giornate di vacanza alla scoperta dell’antica Ercolano nonostante il grande caldo di questi giorni, premiando un sito che continua a distinguersi per la qualità e la ricchezza della sua offerta culturale, anche nel cuore dell’estate.


«Vedere così tanti visitatori scegliere Ercolano proprio nei giorni di Ferragosto, nonostante il caldo intenso, è per noi un segnale importante: significa che il patrimonio archeologico continua ad essere percepito come un luogo vivo, capace di offrire bellezza e refrigerio culturale anche nel pieno dell’estate. Ora guardiamo già al prossimo appuntamento, Gli Ozi di Ercole, che a inizio settembre porterà un nuovo modo di vivere il Parco, tra spettacolo e suggestione serale.»


Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano


Il Parco si prepara a Gli Ozi di Ercole

Mentre l’estate prosegue tra visite diurne e grande affluenza, il Parco Archeologico di Ercolano guarda già al prossimo grande appuntamento: dal 10 al 12 settembre torna “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che per tre serate trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto, tra le rovine restituite dall’eruzione del 79 d.C.


L’edizione 2026 ha per titolo e filo conduttore Amore e guerra, un legame che attraversa tutta la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, e che richiama nel titolo anche il celebre film di Woody Allen. Tre serate, dalle 20:00 alle 24:00, tra conversazioni, letture sceniche e concerti, con ospiti come Lucia Mascino, Laura Pepe, Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni, Carmen Gallo, Isabella Ragonese, Silvia Romani, Carlo Boccadoro, Gennaro Carillo, Federica Fracassi e Francesco Di Bella.


Date, orari e biglietti
Tre aperture serali, il 10, l’11 e il 12 settembre 2026, dalle ore 20:00 alle ore 24:00, con ingresso da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. L’accesso a ciascuna serata è consentito a un massimo di 400 persone.
Biglietti disponibili su Gli Ozi di Ercole | Amore e guerra | CoopCulture — intero €10,00, ridotto 18-25 anni €5,00, abbonamento nominativo alle tre serate €15,00. Gratuito per i minorenni, per i disabili e un loro accompagnatore, e per i possessori di abbonamento al Parco Archeologico di Ercolano, previa prenotazione sul sito.



Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina 
Ercolano 

Napoli

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

giovedì 13 agosto 2026

ERCOLANO NON VA IN VACANZA: IL PARCO ARCHEOLOGICO APERTO ANCHE A FERRAGOSTO

 Un luglio da record apre le porte all'estate: +6,8% di visitatori sul 2025, terzo miglior gennaio-luglio di sempre per il Parco

 

Parco Archeologico di Ercolano 

  aperto anche venerdì 15 agosto - ore 8:30–19:30

 (ultimo ingresso 18:00)

 



Anche quest’anno il Parco Archeologico di Ercolano sarà regolarmente aperto il giorno di Ferragosto, con il consueto orario estivo dalle 8:30 alle 19:30 (ultimo ingresso alle 18:00), offrendo a visitatori e appassionati di storia l’occasione di trascorrere una giornata immersi nel fascino di un’antica città romana perfettamente conservata, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Gli ingressi restano quelli abituali, da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19.
Un invito che arriva in un momento particolarmente positivo per il Parco: i dati di affluenza di luglio, appena consolidati, raccontano una crescita netta rispetto agli ultimi anni e confermano Ercolano tra le mete più amate dell’estate campana.


Un luglio da record
A luglio 2026 il Parco Archeologico di Ercolano ha registrato 44.985 visitatori, in crescita del +6,8% rispetto ai 42.110 di luglio 2025 e del +16,9% rispetto ai 38.474 di luglio 2024: il quinto miglior luglio della serie storica del Parco.
«Il Ferragosto al Parco è un’occasione preziosa per vivere la cultura all’aria aperta, in un momento in cui la domanda culturale si rinnova e cresce, come dimostrano i numeri di questi mesi. Vogliamo offrire ai visitatori un’esperienza di visita confortevole e suggestiva, un invito a esplorare con calma i luoghi, le storie e i reperti che raccontano una delle più affascinanti città romane sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.»
Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano
Dopo l'estate, l'appuntamento de “I Venerdì di Ercolano
Alla crescita generale del Parco si affianca il grande successo de “I Venerdì di Ercolano”, la rassegna di aperture serali che nella sua nona edizione ha registrato un record, con il sold out di venerdì 7 agosto che si aggiunge a quello già raggiunto nella serata precedente.
Dopo l’ultima serata estiva di venerdì 7 agosto, la rassegna si ferma per la pausa estiva per tornare con un appuntamento speciale sabato 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: un’occasione in più, a fine mese, per chi vuole scoprire il Parco in una veste insolita, tra performance di teatro, musica e danza nell’area archeologica illuminata.
Informazioni pratiche per Ferragosto
Il Parco è aperto tutti i giorni, Ferragosto compreso, con orario estivo 8:30–19:30 (ultimo ingresso 18:00). Si consiglia l’acquisto online in anticipo per evitare le code in biglietteria, scarpe comode e una protezione solare adeguata per la visita nelle ore centrali della giornata.
Viste le alte temperature di questo periodo, si raccomanda ai visitatori di munirsi di un abbigliamento adeguato, copricapo, ombrellino parasole e una scorta d’acqua per affrontare la visita in sicurezza e nel massimo comfort.


Il prossimo appuntamento: Gli Ozi di Ercole

 
Prima del ritorno de “I Venerdì di Ercolano” il 26 settembre, il pubblico è atteso dal 10 al 12 settembre per “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto. L’edizione 2026, dal titolo Amore e guerra, propone tre serate, dalle 20:00 alle 24:00, tra conversazioni, letture sceniche e concerti, con ospiti come Lucia Mascino, Laura Pepe, Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni, Carmen Gallo, Isabella Ragonese, Silvia Romani, Carlo Boccadoro, Gennaro Carillo, Federica Fracassi e Francesco Di Bella.
Biglietti disponibili su Gli Ozi di Ercole | Amore e guerra | CoopCulture (intero €10,00, ridotto €5,00, abbonamento alle tre serate €15,00).

Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina - Ercolano
Napoli

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

giovedì 6 agosto 2026

VENERDÌ 7 AGOSTO, ULTIMO APPUNTAMENTO PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA PER I VENERDÌ DI ERCOLANO

Dopo cinque serate da record (4.852  biglietti venduti, già oltre il record dell’intera stagione 2025) la rassegna si ferma per l’estate, per tornare con una serata speciale sabato 26 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio

 

Parco Archeologico di Ercolano  

·  venerdì 7 agosto (ore 20:00–24:00)  

·  ultimo appuntamento prima della pausa estiva

 

PH. ANNA ABET

 

 

Le sere d’estate a Ercolano continuano ad accendersi di luce, musica e parole antiche, e venerdì 7 agosto arriva l’ultimo appuntamento con “I Venerdì di Ercolano” prima della pausa estiva della rassegna, giunta alla sua nona edizione e che quest’anno sta riscuotendo un apprezzamento particolarmente caloroso da parte del pubblico. Per l’ultima volta prima dello stop estivo, il Parco Archeologico tornerà a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

 


 

La fascia serale scelta per la rassegna — dalle 20:00 a mezzanotte — regala ai visitatori il momento più piacevole della giornata per una passeggiata all’aperto: la luce calda del tramonto e le atmosfere sospese delle domus di Ercolano, illuminate ad arte per l’occasione, compongono uno scenario che più che una visita è un’esperienza da vivere con tutti i sensi.
Il filo conduttore dell’edizione 2026, Amore e Guerra, ha attraversato sette performance site-specific distribuite nei diversi ambienti del sito archeologico. Anche in questa serata il pubblico potrà muoversi liberamente lungo un percorso illuminato, incontrando di volta in volta gli spettacoli, ciascuno ripetuto ciclicamente durante la serata: un’esperienza libera e immersiva, adatta a chi desidera scoprire l’archeologia in una veste inedita.
«Ci fermiamo per la pausa estiva con numeri che raccontano una crescita costante negli anni e un pubblico sempre più numeroso e affezionato. Anche quest’anno, come segno dell’importanza che attribuiamo alla valorizzazione del Parco, la scelta di rinnovare questa rassegna si è confermata giusta, venendo incontro a una forte aspettativa da parte del pubblico, e diamo appuntamento a settembre per un’ultima, speciale serata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Con questa rassegna il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività.»
Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano

 


 

 
Quattro anni di crescita
I numeri delle passate edizioni raccontano una crescita costante: nel 2023 si sono registrati 2.509 visitatori, nel 2024, con un percorso che aveva valorizzato in particolare l’Antica Spiaggia, i visitatori erano stati 2.487, il 2025 aveva segnato un record con 4.404 visitatori, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.
Il 2026 si sta confermando un’edizione da record: nelle prime cinque serate (3, 10, 17, 24 e 31 luglio) sono già 4.852 i visitatori che hanno preso parte alla rassegna — più dell’intera stagione 2023, di quella 2024 e già dell’intera stagione 2025 (4.404 visitatori, il precedente record). Il dato è destinato a crescere ulteriormente: i biglietti per l’ultima serata di venerdì 7 agosto sono già in parte venduti, in attesa delle prenotazioni delle prossime ore, e a questi si aggiungerà la serata speciale del 26 settembre.
Il 26 settembre, l'ultimo appuntamento della rassegna
Dopo la serata del 7 agosto la rassegna si ferma per la pausa estiva, per tornare con un’ultima data speciale sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

PH. ANNA ABET

PH. ANNA ABET

 

 Un’ultima occasione, prima della pausa estiva, per vivere Ercolano tra le luci soffuse delle antiche domus e le note della musica dal vivo. I biglietti per la serata del 7 agosto sono disponibili online: si consiglia di prenotare con anticipo, vista la disponibilità limitata di posti per ciascun turno.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


venerdì 31 luglio 2026

Al via la vendita dei biglietti per "Gli Ozi di Ercole" 2026: tre serate tra amore e guerra a Ercolano

 GLI OZI DI ERCOLE
BIGLIETTI GIÀ IN VENDITA
Edizione 2026 · Amore e guerra, tra mito, poesia e filosofia
Parco Archeologico di Ercolano ·  10, 11 e 12 settembre 2026  ·  ore 20:00

 



Torna al Parco Archeologico di Ercolano “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna estiva di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che per tre serate trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto, tra le rovine restituite dall’eruzione del 79 d.C.


L’edizione 2026 — in programma il 10, l’11 e il 12 settembre — ha per titolo e filo conduttore il binomio amore e guerra: un legame che attraversa tutta la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, e che richiama nel titolo anche il celebre film di Woody Allen. Un viaggio tra poesia e filosofia, in un continuo dialogo fra antico e moderno, in cui ogni conversazione trova il proprio contrappunto in una lettura scenica e ogni serata si chiude in musica, tra sonorità popolari, colte, rock e jazz, senza gerarchie.


IL PROGRAMMA

10 SETTEMBRE
Nella mischia. Tra amore e guerra
Lucia Mascino / Laura Pepe
 
Canti d’amore e di guerra
Ambrogio Sparagna / Raffaello Simeoni in concerto
11 SETTEMBRE
Furiose. Sulla follia d'amore
Carmen Gallo / Isabella Ragonese / Silvia Romani
 
Il panettiere e l’astronomo. Le due vite di Johann Sebastian Bach
Conversazione con Carlo Boccadoro
 
12 SETTEMBRE
Baci e morsi. Se l’amore ti fa a pezzi
Gennaro Carillo / Federica Fracassi
 
Acqua santa
Francesco Di Bella in concerto

 


 
INFORMAZIONI PRATICHE

Date e orari
Tre aperture serali, il 10, l’11 e il 12 settembre 2026. Il Parco Archeologico sarà accessibile al pubblico dalle ore 20:00 alle ore 24:00, con ingresso da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. L’accesso a ciascuna serata è consentito a un massimo di 400 persone.
Biglietti disponibili su Gli Ozi di Ercole | Amore e guerra | CoopCulture

    Intero: € 10,00
    Ridotto 18-25 anni non compiuti compresi i cittadini UE: € 5,00
    Abbonamento nominativo all’intera rassegna: € 15,00 (valido per l’ingresso alle serate dal 10 al 12 settembre)
    Gratuito per i minorenni, per i disabili e un loro accompagnatore, per i possessori di abbonamento al Parco Archeologico di Ercolano (acquistabile sia on line sul sito ercolano.coopculture.it, sia presso la biglietteria del Parco), previa prenotazione sul sito ercolano.coopculture.it

La biglietteria è attiva online e in loco fino all’orario di inizio dell’evento e fino a esaurimento dei posti disponibili.
 
Consigli utili


    Si raccomanda l’uso di scarpe basse e comode.
    Si consiglia di proteggere la pelle con repellenti per insetti, per un maggiore comfort durante gli spettacoli serali.

Parcheggi

    Parcheggio gratuito, fino a esaurimento posti, presso l’Istituto Comprensivo 1 “Giulio Rodinò” (Via IV Novembre, 43) e presso l’Istituto Comprensivo “Iovino Scotellaro” (Traversa I Via IV Novembre, 28).
    Parcheggio a pagamento presso il Parcheggio Comunale “Herculaneum Parking”, in Via dei Papiri Ercolanesi.

 




Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina

Ercolano

Napoli

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

mercoledì 29 luglio 2026

UN WEEKEND DA VIVERE AD ERCOLANO


 

Venerdì 31 luglio nuovo appuntamento con 

“I Venerdì di Ercolano”,

 domenica 2 agosto ingresso gratuito 

al Parco Archeologico 

con #domenicalmuseo
Parco Archeologico di Ercolano  

· venerdì 31 luglio (ore 20:00–24:00) 

 ·  domenica 2 agosto (ingresso gratuito)

 



Le sere d’estate a Ercolano continuano ad accendersi di luce, musica e parole antiche. Prosegue con crescente successo il format “I Venerdì di Ercolano”, la rassegna giunta alla sua nona edizione, che quest’anno sta riscuotendo un apprezzamento particolarmente caloroso da parte del pubblico. Promemoria per il prossimo appuntamento: venerdì 31 luglio il Parco Archeologico tornerà a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un nuovo appuntamento imperdibile per vivere una serata diversa dal solito, tra i vicoli illuminati di una città che ha duemila anni e non li dimostra.

 



 

La fascia serale scelta per la rassegna — dalle 20:00 a mezzanotte — regala ai visitatori il momento più piacevole della giornata per una passeggiata all’aperto: la luce calda del tramonto e le atmosfere sospese delle domus di Ercolano, illuminate ad arte per l’occasione, compongono uno scenario che più che una visita è un’esperienza da vivere con tutti i sensi.
 

Il filo conduttore dell’edizione 2026, Amore e Guerra, attraversa sette performance site-specific distribuite nei diversi ambienti del sito archeologico. Il pubblico potrà muoversi liberamente lungo un percorso illuminato, incontrando di volta in volta gli spettacoli, ciascuno ripetuto ciclicamente durante la serata: un’esperienza libera e immersiva, adatta a chi desidera scoprire l’archeologia in una veste inedita.
«La risposta del pubblico a questa nona edizione dei “Venerdì di Ercolano” ci sta riempiendo di soddisfazione. Con questa rassegna il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività.»
Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano
 

Le prime serate della rassegna hanno registrato un pienone di pubblico e un riscontro molto positivo, confermando “I Venerdì di Ercolano” come uno degli appuntamenti più amati dell’estate campana.

 



 

Le prossime date
Dopo l’ottima accoglienza riservata alle prime serate, la rassegna prosegue venerdì 31 luglio e venerdì 7 agosto 2026, con un’ulteriore data speciale sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
 

Domenica 2 agosto: ingresso gratuito al Parco
Nel weekend l’appuntamento serale con “I Venerdì di Ercolano” si affianca a un’altra occasione per scoprire il sito: domenica 2 agosto, prima domenica del mese, il Parco Archeologico di Ercolano aderisce a “Domenica al Museo” (#domenicalmuseo), l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici e nei luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese.
 

L’ingresso sarà libero secondo i consueti orari di apertura diurna del Parco. Per le domeniche gratuite la prenotazione online non è richiesta né disponibile: il biglietto d’ingresso gratuito va ritirato lo stesso giorno direttamente presso la biglietteria del Parco.


Una serata a Ercolano, tra le luci soffuse delle antiche domus e le note della musica dal vivo, e una domenica di visita libera tra le rovine della città sepolta dal Vesuvio: due modi diversi, nello stesso weekend, per riscoprire il fascino di uno dei siti archeologici più straordinari al mondo. Per “I Venerdì di Ercolano” i biglietti sono disponibili online: si consiglia di prenotare con anticipo, vista la disponibilità limitata di posti per ciascun turno.




 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

giovedì 23 luglio 2026

Castel Sant’Angelo inaugura la mostra - "Ercolano. L’arte di vivere"

 



 

Reperti straordinari provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano e raramente esposti al pubblico, oggetti che raccontano la vita quotidiana dell’antica città preservata dall’eruzione del 79 d.C., un pane sfornato duemila anni fa e carbonizzato dall’eruzione del Vesuvio, insieme ad alimenti, reperti organici, stoviglie, arredi e utensili d’uso quotidiano. Dal 22 luglio 2026 Castel Sant’Angelo apre le sue sale monumentali a Ercolano. L’arte di vivere, la mostra che conduce il visitatore alla scoperta della città vesuviana, fermata per sempre dall’eruzione del Vesuvio.
 
L’esposizione è a cura di Massimo Osanna, Capo Dipartimento Attività Culturali del Ministero della Cultura, Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco archeologico di Ercolano, Luca Mercuri, Direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, e di Francesco Sirano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

 



Il progetto nasce dalla felice collaborazione tra Castel Sant’Angelo e il Parco archeologico di Ercolano. L’esperienza della mostra Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola nell’antichità, presentata nelle sale affrescate di Villa Campolieto a Ercolano, costituisce il punto di partenza di un nuovo progetto espositivo, completamente ripensato per gli spazi monumentali della Mole Adriana. Il percorso, articolato in sette sezioni, amplia significativamente il racconto, estendendolo dall’alimentazione alla vita quotidiana dell’antica Ercolano, ed è arricchito da una selezione di oltre 70 reperti, molti dei quali finora custoditi nei depositi del Parco archeologico e presentati eccezionalmente al pubblico in occasione di questa mostra.

 



Il percorso si apre con una straordinaria Wunderkammer, una «camera delle meraviglie» ispirata alle celebri raccolte rinascimentali. Vi sono riuniti 42 reperti di eccezionale valore provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano: statue, busti, affreschi, gioielli e oggetti della vita quotidiana che raccontano la raffinatezza artistica, il livello culturale e la qualità della vita nell’antica città alla vigilia della catastrofe. Come nelle originarie camere delle meraviglie, l’obiettivo non è soltanto esporre, ma suscitare stupore.


 


 
Il visitatore entra quindi nel cuore dell’evento che ha segnato il destino di Ercolano: una sala immersiva dedicata all’eruzione del Vesuvio, tra contenuti audiovisivi, dipinti, stampe e arti decorative che documentano la costruzione dell’immaginario del vulcano nell’Europa del Grand Tour. Accanto alla tradizione resa celebre da Pierre-Jacques Volaire, la tempera di Giacomo e Antonio Baseggio (1784), la Burrasca al chiaro di luna nel Golfo di Napoli (1822) di Joseph Rebell e una rara porcellana della manifattura Poulard Prad restituiscono il fascino del sublime che attirò a Napoli viaggiatori, artisti e studiosi da tutta Europa.


 


 
Dal mito alla strada: la mostra ricostruisce poi, con installazioni audiovisive e reperti archeologici, la città viva, con le sue botteghe e i thermopolia, luoghi destinati alla vendita di cibi e bevande pronti per il consumo quotidiano. Tra i reperti più sorprendenti, le pagnotte carbonizzate dall’eruzione ma conservate intatte, identiche a quelle raffigurate nel celebre affresco pompeiano della distribuzione del pane, e le teglie del forno di Sextus Patulcius Felix, parte di una serie di 25 stampi rinvenuti a Ercolano. Il percorso entra quindi nell’intimità della domus, tra cucina e dispensa: mortai, pentole, casseruole e preziosi reperti organici – cereali e legumi restituiti dagli scavi – documentano con rara precisione la dieta quotidiana degli antichi ercolanesi.


 



Il racconto prosegue con il vino, tra le attività economiche più floride della Campania antica – Plinio il Vecchio celebrava il Falerno come uno dei vini più rinomati del suo tempo – e al tempo stesso ponte verso il divino nel culto di Bacco, dio della vite, della fertilità e dell’ebbrezza rituale. Gran finale nella sala dei banchetti, dove una meridiana in marmo scandisce i tre momenti dell’alimentazione antica – ientaculum, prandium e cena – tra campanelli in bronzo, vasellame in vetro, bronzo e argento e l’oggetto forse più peculiare della mostra: la larva convivialis, la piccola figurina scheletrica che, posata sulla tavola, ricordava ai commensali la brevità della vita e li invitava, sulle orme di Epicuro, a godere dei piaceri del convivio.
 
 
La scelta di Castel Sant’Angelo come sede espositiva riveste un significato particolare. Il monumento, emblema della stratificazione storica di Roma – da mausoleo imperiale a fortezza, da residenza papale a museo – offre l’occasione per un dialogo tra due luoghi profondamente diversi ma accomunati dalla capacità di conservare, ciascuno secondo la propria storia, straordinarie testimonianze del passato.


 


 
 
Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso questo patrimonio eccezionale grazie al dialogo tra reperti archeologici, installazioni multimediali e ambientazioni immersive. La colata piroclastica che investi Ercolano nel 79 d.C. ha preservato edifici, oggetti, alimenti e materiali organici, trasformando una catastrofe in una straordinaria fonte di conoscenza e restituendo una documentazione unica sulle pratiche alimentari, le attività lavorative, la cura del corpo, le relazioni sociali nel mondo romano antico.

 
«Con questa iniziativa - commenta Luca Mercuri, Direttore del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma e curatore della mostra - Castel Sant’Angelo conferma la propria vocazione a essere luogo di incontro tra patrimoni, istituzioni e pubblici diversi. Questa mostra nasce da una collaborazione che testimonia quanto il dialogo tra musei possa generare progetti culturali di qualità, capaci di ampliare le occasioni di conoscenza e di valorizzare il patrimonio attraverso nuovi percorsi di visita. Per Castel Sant’Angelo è motivo di particolare soddisfazione dare vita a un progetto espositivo che mette in relazione due realtà di straordinario valore e propone ai visitatori un’esperienza culturale ricca e originale. Si inserisce inoltre in una programmazione culturale sempre più ampia e diversificata che, attraverso mostre, eventi e iniziative, conferma il Castello come un luogo vivo, aperto al dialogo tra epoche, linguaggi e pubblici differenti.»

 




«Ercolano, come Pompei, offre una testimonianza straordinaria della vita di una città romana – commenta Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività Culturali e curatore della mostra –. Le particolari condizioni di conservazione determinate dall’eruzione del 79 d.C. hanno preservato edifici, arredi e oggetti d’uso quotidiano, permettendo di ricostruire le attività, le abitudini alimentari e le forme della convivialità dei suoi abitanti. La mostra presenta questo patrimonio attraverso i risultati della ricerca più recente, offrendo al pubblico nuovi strumenti per comprendere la società romana e la sua vita quotidiana . Portare questo racconto a Roma amplia le occasioni di conoscenza di un contesto archeologico unico e conferma il ruolo dei musei come luoghi di ricerca, confronto e partecipazione.»
 
«Portare Ercolano a Castel Sant’Angelo significa far compiere alla città antica un viaggio quasi naturale - commenta Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano e curatrice della mostra –  si tratta di due luoghi che la storia ha sepolto sotto strati diversi — uno di cenere e lava, l’altro di funzioni e trasformazioni continue — e che oggi tornano a raccontarsi a vicenda. In questa mostra abbiamo voluto restituire al pubblico non i monumenti, ma la vita: i gesti quotidiani, i sapori, gli oggetti d’uso che rendono Ercolano una delle testimonianze più intime e vivide del mondo antico.
È un progetto che nasce dal dialogo tra le nostre istituzioni e che desidero ringraziare di cuore per aver reso possibile. Un ringraziamento speciale va a PHI per la preziosa e continua collaborazione, che ha accompagnato anche questo percorso attraverso i contenuti del progetto Ercolano Digitale, e a tutto il personale del Parco Archeologico di Ercolano, che con competenza, entusiasmo e una costante disponibilità a mettersi in gioco ha reso possibile ogni forma di collaborazione. Portare a Roma, nel cuore della Capitale, un pezzo autentico dell’arte di vivere degli antichi ercolanesi è il risultato di un impegno condiviso e di una visione comune.»

 



«Ercolano è uno straordinario laboratorio a cielo aperto – dichiara Francesco Sirano, Direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli e curatore della mostra –. La ricchezza dei materiali rinvenuti, insieme alla quantità e alla varietà delle testimonianze conservate, porta una luce eccezionale sul tema del cibo nel mondo antico. Sono certo che lo studio di Ercolano, luogo da cui ha preso avvio l’archeologia sistematica occidentale, permetterà di approfondire e comprendere meglio anche molti dei reperti custoditi nel Museo archeologico nazionale di Napoli. Ercolano continua dunque a rappresentare una fonte inesauribile di conoscenza e potrà riservarci, anche in futuro, nuove e importanti scoperte».
 
 
«Ercolano. L’arte di vivere – commenta Alfonsina Russo, Capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale – rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra gli istituti del Ministero della Cultura possa generare progetti di alto profilo scientifico e al tempo stesso raggiungere pubblici sempre più ampi. La circolazione delle opere, la condivisione delle competenze e il dialogo tra musei rafforzano il Sistema museale nazionale, creando nuove occasioni di conoscenza e valorizzando il patrimonio attraverso reti e percorsi condivisi. È questa la direzione nella quale intendiamo continuare a investire: una valorizzazione capace di mettere in connessione luoghi, collezioni e persone, ampliando l’accessibilità e la partecipazione culturale.»

 


 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA