sabato 12 settembre 2026

PROJECT ROOM DEL CAMeC – SOGLIE – MARCELA GUTIERREZ



Ieri, venerdì 11 settembre 2026 

presso il 

CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea

 della Spezia

INAUGURAZIONE PROJECT ROOM 

DEL CAMeC 

 SOGLIE – MARCELA GUTIERREZ


 

 

 

Hanno partecipato:

 
Pierluigi Peracchini, Sindaco della Spezia

Andrea Corradino, Presidente Fondazione Carispezia

Lorenzo Viviani, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre

Giacomo Bei, Presidente del Comitato di Gestione del CAMeC

Marcela Gutiérrez, artista

 


 

Musei Civici, Biblioteche e Cinema Odeon: al via i percorsi didattici per l’anno scolastico 2026/2027


Quasi 7.500 alunni coinvolti nell’ultimo anno scolastico. Forte del successo raggiunto, il Comune della Spezia rinnova e amplia l’offerta educativa dei Servizi Culturali, con percorsi dedicati alle scuole di ogni ordine e grado, dai nidi d’infanzia alle secondarie di secondo grado.
 

Quasi 7.500 alunni coinvolti in un solo anno scolastico: è il significativo risultato raggiunto dalle attività didattiche promosse dai Servizi Culturali del Comune della Spezia nel corso del 2025/2026. Un dato che conferma il forte interesse del mondo della scuola nei confronti dell’offerta educativa dei Musei Civici, del Sistema Bibliotecario Urbano e del Cinema Odeon, e che testimonia la capacità delle istituzioni culturali cittadine di affiancare concretamente la scuola nei percorsi di crescita e formazione delle nuove generazioni.

Partendo da questo importante risultato, per l’anno scolastico 2026/2027 l’Amministrazione Peracchini rinnova e arricchisce la proposta didattica, con un ampio programma rivolto a bambini e ragazzi, dal nido d’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. Le attività sono state aggiornate con linguaggi e modalità contemporanee e prevedono, a seconda dei progetti, lezioni, visite, laboratori ed esperienze da svolgere direttamente nei luoghi della cultura o in classe, con possibilità di adattamento alle esigenze curriculari degli insegnanti. L’obiettivo è rafforzare sempre più il rapporto tra scuola e patrimonio culturale cittadino, facendo di musei, biblioteche, archivi, Mediateca e Cinema Odeon luoghi dell’educazione e della conoscenza, nei quali arte, archeologia, storia, letteratura, cinema, fotografia e memoria del territorio possano diventare strumenti capaci di stimolare curiosità, creatività, spirito critico e partecipazione. La nuova guida conferma inoltre la possibilità per gli insegnanti di concordare e personalizzare i percorsi in relazione alle esigenze delle singole classi.

“Il nuovo anno scolastico è alle porte, e le attività didattiche promosse dai Servizi Culturali del Comune della Spezia si rinnovano con proposte sempre più ricche e diversificate, che coinvolgono i Musei Civici, il Cinema Odeon e l’intero Sistema Bibliotecario Urbano” dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. “Lo scorso anno hanno preso parte ai laboratori e ai percorsi quasi 7.500 studenti, un numero che conferma l’elevata qualità e attrattività delle proposte pensate per alunni di tutte le età. I percorsi formativi indirizzano i bambini e i ragazzi alla scoperta della storia e del patrimonio cittadino attraverso attività che coniugano divertimento e apprendimento. Un programma che per l’anno scolastico 2026/2027 si arricchisce ulteriormente: dai laboratori in dialogo con la mostra “OZMO X LIA 30. Dentro la collezione” del Museo Civico “Amedeo Lia” a quelli della mostra permanente di Agostino Fossati presso la Palazzina delle Arti, da “Che spettacolo! Eventi per il grande pubblico nel mondo greco e romano” del Museo Archeologico del Castello San Giorgio alle sperimentazioni artistiche del CAMeC, passando per i laboratori per i più piccoli della Biblioteca Beghi, attraversando gli archivi storici, fotografici e audio-visivi della Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” e il progetto “Scuole al Cinema Odeon”. Tantissime proposte per stimolare la creatività e l’interesse degli studenti, per imparare a conoscere e toccare con mano l’immenso patrimonio artistico, storico e culturale custodito qui alla Spezia, permettendo ai bambini e ai ragazzi di viverlo con maggiore consapevolezza e rispetto anche da adulti” conclude il Sindaco.

Numerose le novità proposte dai Musei Civici. Al Museo Archeologico del Castello San Giorgio debutta, tra gli altri, “Che spettacolo! Eventi per il grande pubblico nel mondo greco e romano”, un viaggio tra teatro, spettacoli, agoni sportivi, gladiatori e corse ippiche, accompagnato da attività laboratoriali. Al Museo Civico “Amedeo Lia” l’anno del trentennale entra anche nella didattica attraverso i percorsi dedicati alla mostra “OZMO X LIA 30. Dentro la collezione”: per i più piccoli “Rielaboriamo un’opera d’arte” invita gli studenti a reinterpretare creativamente i capolavori della collezione, mentre per i ragazzi più grandi “Arte in dialogo. OZMO tra collezione e spazio pubblico” approfondisce l’arte pubblica, il site specific e il rapporto tra l’artista contemporaneo e le opere identitarie del Museo.

Il Museo del Sigillo propone anche “Lettere e sigilli”, dedicato al rapporto tra scrittura, corrispondenza e sistemi di sigillatura, con una fase laboratoriale nella quale gli alunni potranno realizzare la propria pergamena. Al CAMeC si arricchiscono le occasioni di sperimentazione artistica con “Oggi si disegna”, dedicato al disegno come linguaggio creativo ed espressivo, e, per i ragazzi delle secondarie, con “Graffitismo e street art”, un percorso sulle origini e sull’evoluzione dell’arte urbana che prende avvio anche dalle opere di Keith Haring e Andrea Bianconi conservate al Centro.

Alla Palazzina delle Arti la storia della città diventa materia di scoperta attraverso i dipinti di Agostino Fossati e il nuovo percorso “I panorami di Agostino Fossati”, che mette a confronto la Spezia dell’Ottocento con la città contemporanea. Entra inoltre nell’offerta educativa il Parco delle Clarisse, valorizzato come vero e proprio “museo a cielo aperto”: un percorso dedicato alla storia religiosa, civile e urbana di uno dei luoghi storici del centro cittadino, recentemente recuperato e valorizzato.

Grande attenzione anche alla promozione della lettura e alla formazione di lettori consapevoli. Una delle novità parte proprio dai più piccoli con “La Biblioteca dei Piccoli”, proposta della Biblioteca Civica “Pietro Mario Beghi” dedicata ai nidi d’infanzia: un avvicinamento giocoso al libro e all’ascolto delle storie, collegato alla sezione “Nati per Leggere” e capace di coinvolgere anche le famiglie nell’importanza della lettura ad alta voce.

Per la scuola primaria la Biblioteca Beghi propone, tra le altre attività, “Caccia alla parola. Il dizionario delle meraviglie”, che trasforma il dizionario in un gioco fatto di sfide, parole, sinonimi, contrari, crittografie e “falsi d’autore”. Per le scuole secondarie arrivano percorsi che mettono insieme classici, creatività e competenze contemporanee: “Smarriti nella selva. Sopravvivere alle scuole medie con Dante” avvicina i ragazzi alla prima Cantica della Divina Commedia attraverso letture e racconti coinvolgenti; “Versi in costruzione”, alla Biblioteca Civica Ubaldo Mazzini, propone un laboratorio di scrittura poetica; mentre per gli studenti delle superiori “Uscimmo a riveder le stelle. Sopravvivere al liceo con Dante” rilegge le tre Cantiche mettendole in relazione anche con temi quali libertà, conoscenza, responsabilità e giustizia. L’offerta bibliotecaria affronta inoltre le competenze informative e digitali, con attività dedicate al riconoscimento delle fake news, alla verifica delle fonti e al debunking, e propone agli adolescenti una riflessione sulla biblioteca come “terzo luogo”, spazio culturale e sociale da frequentare non soltanto per studiare, ma anche per incontrarsi, informarsi e sviluppare nuovi interessi. Alla Biblioteca Mazzini, il patrimonio documentario diventa direttamente strumento didattico con il percorso dedicato alle pergamene del monastero di San Venerio del Tino, agli Statuti comunali del 1407 e alla prima versione dello stemma civico del 1409.

La Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” accompagna gli studenti alla scoperta della cultura dell’immagine, della fotografia, della musica e del cinema. Le visite permettono di conoscere da vicino archivi fotografici, musicali e audiovisivi, apparecchiature storiche, fotografie e cartoline d’epoca e, per le scuole secondarie di secondo grado, approfondire anche il Fondo Taddei e la figura di Federico Fellini. Sono inoltre previsti percorsi specifici alla scoperta del Cinema Odeon e dell’Archivio Storico Audio-Visivo, dalla pellicola al digitale, e dell’Archivio Storico Fotografico, attraverso le immagini che documentano le trasformazioni urbane e sociali della Spezia e del suo territorio.

Si conferma e si amplia anche il progetto “Scuole al Cinema Odeon”, che permette agli istituti di richiedere matinée e proiezioni selezionate per il loro valore educativo, storico e culturale, con la possibilità di costruire percorsi personalizzati. Accanto alle proiezioni su richiesta, la proposta comprende itinerari tematici dedicati al bullismo e al cyberbullismo, alla natura e alla sostenibilità ambientale e un percorso storico-civico collegato alle principali ricorrenze del calendario scolastico e civile – dal 25 novembre al Giorno della Memoria, dal 25 aprile alla Festa del Lavoro – utilizzando il linguaggio cinematografico come strumento di educazione, riflessione e confronto.

La nuova proposta 2026/2027 conferma dunque una precisa linea delle politiche culturali dell’Amministrazione: rendere il patrimonio pubblico sempre più accessibile alle giovani generazioni e consolidare Musei, Biblioteche, Mediateca e Cinema Odeon come presìdi educativi permanenti della città, capaci di dialogare con il sistema scolastico e di affiancare alla didattica tradizionale esperienze dirette, laboratoriali e partecipative.

La proposta completa è raccolta nella guida “Percorsi didattici per la scuola 2026/2027 – Musei, Biblioteche, Cinema”, che contiene la descrizione delle attività, le modalità di svolgimento e tutte le indicazioni per informazioni e prenotazioni.

Info e prenotazioni

Museo Civico del Castello di San Giorgio

Responsabile della didattica Donatella Alessi

via XXVII Marzo - La Spezia - Tel. 0187.751142

museo.sangiorgio@comune.sp.it  - museodelcastello.museilaspezia.it

Museo Civico “Amedeo Lia”

Responsabile della didattica Andrea Marmori

via del Prione, 234 - La Spezia - Tel. 0187.727220

museolia.didattica@comune.sp.it  - museolia.museilaspezia.it

Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”

Responsabile della didattica Giacomo Paolicchi

via del Prione, 156 - La Spezia - Tel. 0187.727781

museoetnografico.segreteria@comune.sp.it  - etnografico.museilaspezia.it

CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea

Responsabile della didattica Cristiana Maucci

piazza C. Battisti, 1 - La Spezia - Tel. 0187.727530

cristiana.maucci@comune.sp.it  - camec.museilaspezia.it

Museo Civico del Sigillo e Palazzina delle Arti “L. R. Rosaia”

Responsabile della didattica Barbara Viale

via del Prione, 234 - La Spezia - Tel. 0187.727220

barbara.viale@comune.sp.it

sigillo.museilaspezia.it - palazzinadellearti.museilaspezia.it

Galleria antiaerea “Quintino Sella”

Ristrutturata e aperta al pubblico con un percorso multimediale immersivo che racconta la storia della città con un focus sulla Seconda Guerra Mondiale, può essere visitata dalle scuole previa prenotazione telefonando all’Help Desk Museums - Tel. 0187.727220

Sistema Bibliotecario Urbano – Comune della Spezia

Responsabile Sara Bruschi

sara.bruschi@comune.sp.it  – Tel. 0187.727888

Biblioteca Civica “P.M. Beghi”

Via del Canaletto, 100 - La Spezia - Tel. 0187.727885

biblioteca.beghi@comune.sp.it

Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”

Corso Cavour, 251 - La Spezia - Tel. 0187.727515

biblioteca.mazzini@comune.sp.it

Biblioteca Speciale d’Arte e Archeologia

Via del Prione, 238 - La Spezia - Tel. 0187.727918

biblioteca.arte@comune.sp.it

Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”

Responsabile Silvia Ferrari – Tel. 0187727294

silvia.ferrari@comune.sp.it

Via Firenze, 37 - La Spezia - Tel. 0187.745630

mediateca@comune.sp.it

Cinema Odeon

Responsabile Silvia Ferrari

Via Firenze, 37 - La Spezia - Tel. 0187.745630

cinema.odeon@comune.sp.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

FESTA del VINO a POMPEI- TORNA LA VENDEMMIA

   FESTA del VINO a POMPEI
TORNA LA VENDEMMIA



Visite ai vigneti dell’area archeologica, brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e degustazione dell’olio IGP del Parco, Pumpaia
16 settembre 2026, ore 16:30

Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto – ingresso da Piazza Anfiteatro

 

 



A Pompei si torna a vendemmiare e, con il taglio e la raccolta delle uve degli antichi vigneti dell’area archeologica, si celebra la Festa del Vino. Giovedì 16 settembre, in occasione della prima vendemmia – frutto del progetto vitivinicolo nato dal partenariato pubblico-privato con il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco – i visitatori potranno conoscere alcuni dei vigneti dell’area archeologica e riscoprire il legame profondo con la vite e la cultura del vino.

Con la Festa del Vino, dunque, Pompei ripropone in chiave contemporanea un momento che richiama gli antichi saperi agricoli legati a Bacco, dio del vino, della vite, della convivialità e della rinascita della natura. Un tema particolarmente significativo per il Parco, che nel corso del 2026 ha dedicato diverse attività e iniziative alla dimensione dionisiaca della vita pompeiana, anche a seguito della recente scoperta, nella Regio IX, 10, del salone del Tiaso.

Per l’occasione sarà previsto un brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e una degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia, e anche di altri prodotti della Parvula Domus - Fattoria culturale e sociale del Parco, espressione della produzione agricola contemporanea sviluppata all’interno del sito archeologico.
Il raccolto di quest’anno riguarda i 14 piccoli vigneti custoditi all’interno delle Domus del Parco, per una superficie complessiva di poco più di un ettaro, coltivata anche con finalità di ricerca e didattica.

 




Con la vendemmia 2026 il progetto entra nella sua prima fase produttiva, riportando nel cuore dell’antica città un gesto agricolo che apparteneva alla vita quotidiana dei suoi abitanti e che oggi torna a essere occasione di conoscenza, ricerca e condivisione.

 




Nel corso della giornata i visitatori potranno assistere alle attività della vendemmia, partecipare alle visite ad alcuni dei vigneti dell’area archeologica e prendere parte al momento conviviale con:

    Brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio
    Degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia
    Prodotti della Parvula Domus/Fattoria culturale e sociale del parco

La giornata sarà anche un’occasione per raccontare il progetto vitivinicolo e il lavoro di ricerca che accompagna la cura dei vigneti di Pompei.
Programma visite e attività didattiche

    Visite ai vigneti dell’orto dei fuggiaschi e del triclinio all’aperto a partire dalle 16,00.
    Visite e attività didattiche per i ragazzi presso il vigneto del Foro Boario dalle 15,00, a cura del Pompeii Children’s Museum. Laboratori su prenotazione su www.pompeiichildrenmuseum.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | Concerti gratuiti a Scampia e Secondigliano

 


 

Fiori musicali” è un progetto della Nuova Orchestra Scarlatti che prevede concerti a ingresso gratuito, oltre a laboratori e attività dedicate alle scuole. Il progetto, che si prolungherà fino a Natale, è promosso e sostenuto dal MIC nel quadro di un piano di rigenerazione urbana e animazione sociale e culturale per le periferie, e si realizza nei territori di Caivano, Secondigliano e Scampia

 


 

 

Questi gli appuntamenti previsti a Scampia e Secondigliano: 


Domenica 13 settembre ore 19 – Scampia, Parco Corto Maltese

Lunedì 14 settembre ore 18.30 –  Secondigliano, Parco San Gaetano Errico (Viale delle Galassie)



Concerto “Ennio”, musiche di Ennio Morricone: appuntamento da non perdere con le indimenticabili suggestioni della musica di Ennio Morricone per il grande schermo.

 

 


 

 

Venerdì 25 settembre ore 19 – Secondigliano, Chiesa dei SS. Cosma e Damiano (via Vincenzo Di Maro 96)

Concerto Mozart/Čajkovskij, capolavori classici-romantici: momento clou lo splendido Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij, pagina di appassionante virtuosismo interpretata nel ruolo solistico da Riccardo Zamuner; direttore Nicola Colafelice. 

 


 

 

 Venerdì 2 ottobre ore 19 – Secondigliano, Chiesa dei SS. Cosma e Damiano

Sabato 3 ottobre ore 19.30 – Metro Linea 1 – Stazione Piscinola-Scampia



Concerto Classical World Music: programma sinfonico-vocale tra classico e moderno per un mondo senza frontiere, da Rossini al pop, con la voce di  Rossella Costa e la Nuova Orchestra Scarlatti diretta da Gaetano Russo.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

PREMIO CHARLOT: AL VIA DOMANI ORE 12 LE PRENOTAZIONI GRATUITE SU EVENTBRITE. A PAOLO SOMMARUGA IL PREMIO NINO PETRONE

Scatta il countdown per la XXXVIII edizione in programma dal 20 al 26 settembre a Salerno. La giuria del Premio presieduta da Gianfranco Coppola assegna lo speciale riconoscimento al caporedattore Cultura del Tg1

 




Tutto pronto per l’avvio della trentottesima edizione del Premio Charlot, il festival internazionale dello spettacolo promosso e guidato dal patron Claudio Tortora che dal 20 al 26 settembre trasformerà la città nel cuore pulsante del teatro, del cinema, della musica e della comicità d'autore.


A partire da domani, sabato 12 settembre, alle ore 12:00, si apriranno ufficialmente le prenotazioni obbligatorie per assistere a tutte le serate in cartellone, in programma tra il Teatro Delle Arti, il Teatro Augusteo e il Teatro Verdi. La direzione ricorda che ogni appuntamento del festival è ad ingresso completamente gratuito. I biglietti potranno essere prenotati sulla piattaforma online Eventbrite.it. Si ricorda agli spettatori che i titoli d'accesso avranno validità fino a 45 minuti prima dell'inizio programmato di ciascuno spettacolo, momento oltre il quale la prenotazione decadrà per consentire la riallocazione dei posti. Per qualsiasi chiarimento o per ricevere supporto durante la fase di registrazione è attiva l'infoline WhatsApp al numero 327.4934684.


Nel frattempo, la macchina organizzativa e scientifica del festival svela uno dei momenti più significativi della serata finale di sabato 26 settembre al Teatro Verdi. L'attuale presidente della giuria dello Charlot, Gianfranco Coppola, insieme ai componenti della commissione giudicatrice, ha annunciato l'assegnazione della prima edizione del Premio Nino Petrone a Paolo Sommaruga, celebre volto della televisione e caporedattore della redazione Cultura del Tg1.


Il riconoscimento nasce per rendere un commosso e doveroso omaggio alla memoria di Nino Petrone, indimenticato giornalista salernitano che per tantissimi anni ha guidato con passione, rigore, eleganza e profonda sensibilità la giuria del Premio Charlot, lasciando un'impronta indelebile nella storia della manifestazione oltre che nel giornalismo.


A ricevere questo speciale premio intitolato alla sua memoria sarà Paolo Sommaruga, storica firma dell'informazione culturale della Rai. Allievo e storico collaboratore di Vincenzo Mollica, Sommaruga è da anni punto di riferimento del telegiornale di Rai 1 per la copertura dei più grandi eventi dello spettacolo italiano e internazionale: dai red carpet dei principali festival cinematografici del mondo, come Cannes e Venezia, ai collegamenti dall'Ariston per il Festival di Sanremo. Giornalista capace di raccontare il cinema e l'arte con uno stile incisivo, elegante ed empatia contagiosa, Sommaruga rappresenta al meglio quello spirito di narrazione culturale garbata e profonda che Nino Petrone ha incarnato per tutta la sua vita professionale.


La consegna del Premio Nino Petrone andrà così ad impreziosire il ricchissimo parterre della serata d'onore Charlot Galà Smile del 26 settembre, condotta da Serena Autieri, che vedrà la presenza di grandi stelle della scena artistica tra cui Michele Placido con il Premio alla Carriera, Gabriele Cirilli, Manuela Arcuri, Vittoria Belvedere, Cesare Bocci, Massimiliano Caiazzo, Anna Foglietta, Claudia Gerini, Leo Gassman e Marco Rossetti.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Sorrento Classica IV appuntamento Sound of Bosphorus


 S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento

Patrocinio Città di Sorrento e Regione Campania

SORRENTO CLASSICA

The International Summer Music Festival of Sorrento

Personaggi, interpreti e protagonisti della grande musica classica a Sorrento

XIX Edizione

Presenta

Sounds of Bosphorus

Viaggio ai confini tra Turchia ed Europa

CIHAT ASKIN violino  

OYTUN EREN pianoforte

Info: Sorrento, Domenica 13 settembre - Chiostro di San Francesco, ore 20,45 biglietti: euro 20+commissioni  Infoline/Box office: (+39) 339 442 9217. www.societaconcertisorrento.it Online Presale: www.ticketgate.it Info.: www.comune.sorrento.na.it, www.surrentum.com e www.agopress.it


 

Sorrento Classica nel Sound of Bosphorus

 

Giro di boa per il cartellone della XIX edizione organizzata dalla S.C.S, Società Concerti Sorrento, per la direzione artistica del Maestro Paolo Scibilia, che domenica 13 settembre nell’incantevole cornice del Chiostro di San Francesco, ospiterà Cihat Askin al violino e Oytun Eren al pianoforte

 

Nel quadro della programmazione culturale autunnale del Mezzogiorno, la XIX edizione del Festival Internazionale di Musica Sorrento Classica, diretta dal Maestro Paolo Scibilia e promossa dalla Società dei Concerti di Sorrento, si configura quale dispositivo laboratorio di formazione e dialogo interculturale. L'iniziativa, operando in regime di sinergia istituzionale con il Comune di Sorrento, la Regione Campania e il Museo Correale di Terranova, riafferma il proprio ruolo di presidio musicale orientato alla rifunzionalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale. Dal 6 al 20 settembre 2026, l'architettura monumentale del Chiostro di San Francesco diviene la cornice logica e acustica della rassegna: un ciclo di sei concerti serali che declina un'articolata pluralità di codici musicali, muovendosi dialetticamente tra la tradizione canonica europea, le istanze di avanguardia del Novecento e le matrici dell'etnomusicologia contemporanea. Ospiti del quarto appuntamento della rassegna, domenica 13 settembre nell’ormai abituale cornice del Chiostro di San Francesco, Paolo Scibilia, alle ore 20,45, ospiterà il duo composto da Cihat Askin al violino e Oytun Eren al pianoforte, per immergerci nel Sound of Bosphorus. La serata principierà con la Sonata op.24 in Fa maggiore n°5, “La primavera” di Ludwig van Beethoven, datata 1800. Come per altre sonate (“Aurora”, ecc.) non è dato sapere a chi risalga la denominazione di Sonata “della Primavera” che ha avuto fortuna, anche se in sostanza manchino elementi specifici ad avvalorare tale appellativo. Se esso vuol sottintendere freschezza, serenità o senso gioioso della vita, altre musiche di Beethoven potrebbero meritarlo, soprattutto di questo periodo creativo ove la dialettica dei motivi non assume, in generale, la imponenza e l’impeto drammatico che saranno della Sonata “a Kreutzer”. Un lieve e scorrevole tema “femminile” e, dopo un brusco rivolgimento tonale del pianoforte, un secondo tema di più marcata tempra ritmica assicurano la duplice prospettiva entro cui, non senza eleganza, si snoda il primo movimento (Allegro). Nell’Adagio il pianoforte propone la melodia, subito imitato dal violino. Successivamente la vicenda si limita a consegne reciproche del tema con qualche accenno ornamentale. Nell’affettuoso, confidenziale dialogo il violino – verso la metà, al minore – porta una sua nota di patetica mestizia. Nello Scherzo una figura ritmica di valzer viennese, di piglio weberiano, si schematizza in una di quelle ripetizioni testarde che in un prossimo futuro assurgeranno a protagoniste dello scenario drammatico beethoveniano. Il Finale si attiene, pur con qualche libertà, alla falsariga del Rondò, con quattro esposizioni del ritornello separate da altrettanti intermezzi, l’ultimo concluso da una cadenza ampia e tumultuosa. Seguirà la Phantasy for Piano di Oytun Eren che si inserisce nella ricca tradizione formale della "Fantasia", un genere che sin dal periodo barocco e romantico si configura come spazio d'elezione per la libera invenzione, l'improvvisazione strutturata e l'esplorazione timbrica. Eren rielabora questo paradigma in chiave contemporanea, costruendo una pagina pianistica fondata sul contrasto dinamico e sulla metamorfosi tematica. Il brano rifiuta la rigidità delle forme classiche in favore di un flusso continuo articolato in episodi differenti. A momenti di spiccata fluidità lirica e sospensione armonica si contrappongono strappi ritmici e progressioni virtuosistiche. La tastiera viene esplorata nella sua intera estensione. L'uso sapiente del pedale di risonanza crea registri sonori avvolgenti, su cui si innestano incisi melodici frammentati, evocativi e di matrice spesso modale o micro-intervallare, così il brano procede per accumulo di tensione drammatica: le cellule tematiche iniziali, apparentemente frammentarie, vengono riprese, amplificate e trasformate fino a raggiungere un climax espressivo di notevole impatto sonoro, prima di dissolversi nel registro grave o in una sfumatura timbrica quasi eterea. Il pianista proporrà le Romanian Folk Dances, composte da Bela Bartòk nel 1915, che rappresentano uno degli esempi più fulgidi ed emblematici della sintesi etnomusicologica dell’autore.Frutto delle campagne di documentazione e registrazione su cilindri di cera effettuate dal compositore ungherese in Transilvania tra il 1909 e il 1914, la raccolta non si limita a riproporre il folklore contadino come semplice materiale ornamentale. Bartók assume la melodia autoctona come vero e proprio nucleo generatore, rivestendola di un'armonizzazione sofisticata, ricca di soluzioni modali, cromatismi audaci e ritmi asimmetrici che ne esaltano l'arcaica energia primordiale. Apre la Jocul cu bâtă un Allegro Moderato, originaria di Mezőszabad (Jucu), è una danza maschile fiera e ritmata, caratterizzata da un tema vigoroso basato sul modo dorico, sostenuto da un accompagnamento marcato e percussivo, seguita da Brâul, un Allegro Proveniente da Egres, che presenta un andamento più rapido e scorrevole in tempo binario. La linea melodica, agile e simmetrica, si muove con naturalezza su un ordito armonico trasparente. Pe loc è un Andante, raccolta anch'essa a Egres, che schizza un'atmosfera ipnotica e misteriosa. Il tema, confinato in un intervallo stretto, evoca i toni di un piffero medioevale grazie all'uso dei suoni armonici e di un disegno ipnotico a note ribattute. Quindi, ascolteremo Buciumeana, un Moderato originario di Bisztra, la danza più lirica e melancolica della silloge. Scritta in un tempo di 3/4 fortemente rubato, si distingue per la presenza di intervalli di seconda aumentata che richiamano le sonorità cromatiche orientali. Ed ecco la Poarga românească, un Allegro proveniente dal distretto di Torda, vivacissimo, che gioca sulle asimmetrie ritmiche, alternando rapidamente battute in 2/4 e 3/4 e creando un continuo ed esilarante senso di instabilità metrica. Si chiude con Mărunțel, un Allegro molto. A dispetto del titolo formale, fonde insieme due diverse melodie veloci di Belényes e Nyágra. È un finale pirotecnico e travolgente, guidato da una vertiginosa accelerazione ritmica e da un brillante crescendo timbrico che conduce il ciclo a una chiusura incandescente. Seguirà Boğaziçi (The Bosphorus), uno dei brani più emblematici di Aycan Teztel, polistrumentista, trombonista e figura di riferimento del jazz turco contemporaneo. Il pezzo funge da ponte ideale tra l'eredità accademico-sinfonica dell'autore e la sua spiccata vocazione per il contemporary jazz e la fusion. Il brano evoca la natura fluida dello Stretto del Bosforo, il canale naturale che separa Europa ed Asia, intrecciando la tradizione modale mediorientale con estensioni armoniche proprie del jazz moderno. Bartòk influenzò molto il compositore Ahmed Adnan Saygun, del quale verrà proposta la Suite per violino e pianoforte Op. 33, datata 1955. Il movimento di apertura crea un'atmosfera meditativa e sospesa. Il violino intona una melodia sinuosa e altamente espressiva, fortemente impregnata dai micro-intervalli del makam turco, mentre il pianoforte costruisce ostinati armonici e accordi per quarte e quinte parallele che richiamano la sonorità degli strumenti tradizionali, come il saz o il tanbur. L’ Adagio è il cuore lirico ed elegiaco dell'opera, con il tema principale che ha il carattere di una lamentazione anatolica (agıt). Il violino esplora il registro grave prima di salire verso vette acute ed estatiche, sostenuto da un pianoforte dai tratti quasi impressionisti, ricco di arpeggi e colori timbrici cangianti. Il movimento finale, un Allegro, rompe la tensione con un'esplosione di energia ritmica. Costruito su tempi asimmetrici, aksak, tipici della musica popolare turca, il pezzo richiede grande virtuosismo ad entrambi gli esecutori. I due strumenti si impegnano in un dialogo serrato, quasi percussivo, in cui i temi dei movimenti precedenti vengono talvolta ripresi e trasformati prima di culminare in una brillante e travolgente coda finale. Finale con le Turkish Miniatures che nascono dalla sensibilità interpretativa e compositiva di Cihat Aşkın, figura di riferimento della scuola violinistica turca contemporanea. L'opera si configura come un raffinato viaggio sonoro al crocevia tra Oriente e Occidente, dove le forme classiche della tradizione cameristica europea incontrano le microtonalità, i ritmi asimmetrici e la vocalità intrisa di pathos tipici della musica tradizionale anatolica e del makam ottomano. Con quest'opera, Aşkın non si limita a trascrivere temi popolari, ma compie un'operazione di vera e propria ricomposizione idiomatica per il violino. Le "miniature" costituiscono un mosaico di quadri di genere: ogni brano sintetizza in pochi minuti un'atmosfera spirituale, una danza contadina o un lamento d'amore. L'intreccio tra lo strumento ad arco e il pianoforte restituisce una narrazione vibrante, in cui il violino assume spesso il ruolo di cantastorie, aşık, imitando le flessioni vocali, i micro-intervalli e le ornamentazioni caratteristiche degli strumenti tradizionali come il bağlama e il kemençe.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


GIOVANNI GRASSO, DON ROBERTO FACCENDA, SUSANNA CAMUSSO, MONTALE&FOSSATI INFIAMMANO UN BORGO DI LIBRI DOMANI, SABATO 12 SETTEMBRE, A CASERTAVECCHIA

 




 

Grasso presenta il suo nuovo romanzo, don Roberto Faccenda incontra i giovani per una «contromovida culturale», Susanna Camusso fa il punto nel Casertano del dramma del lavoro «indignitoso» e sulle morti bianche. Con Ghidelli e Marello riflettiamo su San Leucio e su ciò che serve oltre le paillettes degli annunci e dell’effimero. Mentre Montale è la speranza di far rivivere la poesia in maniera nuova. L’ultimo atto come sempre è delle «Interviste impossibili»: incontreremo Elena ed Enea

 



CASERTA - Giovanni Grasso, don Roberto Faccenda, Susanna Camusso, Montale&Fossati infiammano «Un Borgo di Libri» domani, sabato 12 settembre, a Casertavecchia: si comincia alle diciassette. «La tensione della seconda giornata è quella della fatica del camminare – spiega il direttore di Un Borgo di Libri Luigi Ferraiuolo – dopo l’ansia della prima giornata. Proviamo con la presenza di don Roberto Faccenda alle 22 a rispondere alla movida con una antimovida spuria, fatta di parole, riflessione e amicizia, per staccare i nostri giovani dai luoghi abituali del sabato sera». Grasso presenta il suo nuovo romanzo (ore 21, Cattedrale), don Roberto Faccenda incontra i giovani per una «contromovida culturale» (ore 22, cattedrale), Susanna Camusso fa il punto nel Casertano sul dramma del lavoro «indignitoso» e sulle morti bianche (ore 19, Cattedrale). Con Ghidelli (ore 17, bb Conte Spenceer) e Marello (ore 18, bb Conte Spencer) riflettiamo su San Leucio e su ciò che serve oltre le paillettes degli annunci e dell’effimero. Mentre Montale è la speranza di far rivivere la poesia in maniera nuova con la musica (ore 20, Cattedrale). L’ultimo atto come sempre è delle «Interviste impossibili»: incontreremo Elena ed Enea (alle 22, piazza Duomo).

 

 


 

 

Sono aperte le iscrizioni ai vari laboratori, sempre gratuiti, basta iscriversi alla mail unborgodilibri@gmail.com. Il festival letterario del capoluogo, diventato punto di riferimento nel Mezzogiorno d’Italia per le sue idee innovative, è realizzato con il contributo della Regione Campania a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per il settore turismo e cultura – annualità 2026. Gode anche del sostegno della prestigiosa Concessionaria Amica, gruppo Palmesano, per l’auto di cortesia; e di Tenuta Fontana, la cantina della Vigna della Reggia di Caserta.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

venerdì 11 settembre 2026

Il 12 settembre a Pontone di Scala il “dopo festival” di ..incostieraamalfitana .it edizione numero 20. Si replica il 19 settembre a Maiori. Gli eventi fino a marzo 2027



 

Non uno ma due gli appuntamenti del "dopo festival" per la 20a edizione di ..incostieraamalfitana. it Festa del Libro in Mediterraneo. Si comincia sabato 12 settembre presso la residenza storica medievale di Palazzo Verone, con prenotazione obbligatoria (numero whatsapp 3487798939), nel borgo di Pontone di Scala, che nel campo dell’accoglienza turistica festeggia i venti anni di attività. Tra affreschi del XVII secolo ed un avvolgente sguardo sullo spettacolo di Valle dei Mulini ed Amalfi, di Villa Cimbrone e Ravello, del Golfo di Salerno, protagonisti della serata, dalle ore 19.30, le “melodie per certi versi” dei L'una e 'l Soul; il “profumo del mare” nei brani recitati dall'attrice Maria Staiano; “Società malata” e “Like” brani musicali hip-hop/rap targati 2026 del cantante Deiman, per l’etichetta Myth Publishing; i versi del poeta Enzo Del Pizzo. Si raddoppia poi a Maiori sabato 19 settembre. A Palazzo Verone festeggiamenti anche per la recente assegnazione alla Festa del Libro in Mediterraneo del Premio Internazionale Spoleto Art Festival Letteratura. Gli eventi del 12 e del 19 settembre chiudono ufficialmente l’edizione 2026 della Festa del Libro in Mediterraneo, partita il 15 maggio. “Una Festa che voleva essere un momento per riflettere sull’importanza del leggere oggi e sullo stato di salute della Cultura nel nostro Paese.” - sottolinea Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana .it - “L’entusiasmo che abbiamo avvertito in questi due mesi di eventi tra Praiano, Atrani, Minori, Maiori, Tramonti, Cetara e Salerno; la partecipazione intensa del pubblico; gli attestati di stima ricevuti; ci hanno fatto constatare il forte interesse verso eventi che considerare di nicchia appare sempre più fuori luogo”. Archiviata ora l’edizione 2026 il direttore organizzativo Alfonso Bottone lancia gli appuntamenti che apriranno di fatto la nuova stagione del festival.  

 


 

"Si ricomincia, dalla seconda metà di ottobre, con l'XI edizione de "I Salotti letterari dello Yachting Club" a Salerno, fino alla prima metà del marzo 2027;" - sottolinea ancora Alfonso Bottone - "e poi le iniziative natalizie: in dicembre i salotti letterari nel calendario di eventi de “La luce del Natale” a Minori, in gennaio a Cetara la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Concorso "...e adesso raccontami Natale", il cui bando sarà lanciato nei prossimi giorni, unitamente a quello della edizione estiva del Premio Costadamalfilibri Narrativa edita. Gli farà seguito in febbraio il bando del Premio CostadAmalfiPoesia per le sillogi edite".


Per saperne di più consultare la pagina facebook @incostieraamalfitana.it o su Instagram incostieraamalfitana.it

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA