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sabato 1 agosto 2026

Numero Palindromo

 




Si dice palindromo un numero intero positivo che rimane identico sia che venga letto da sinistra verso destra, che viceversa da destra verso sinistra, la sequenza delle sue cifre è quindi simmetrica.

 

Una curiosità del numero palindromo: si dice che esso porti fortuna perché è una sequenza numerica simmetrica come 11, 22 o 88, considerata di buon auspicio grazie alla sua lettura identica da sinistra a destra e viceversa. Questi numeri uniscono la magia della simmetria alla numerologia positiva.

 

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https://www.rosarydelsudartnews.com/2022/02/data-palindroma.html 

 

 

 

sabato 25 luglio 2026

ODISSEA

 




L' Odissea è uno dei più grandi poemi epici della letteratura greca antica.
 

Il poema viene attribuito al poeta Omero ed è stato composto intorno all'VIII secolo a.C. 

 È una delle opere letterarie più antiche sopravvissute ed è divisa in 24 libri: narra il viaggio di ritorno a  del re di Itaca, Odisseo (conosciuto anche con la variante latina Ulisse)  dopo la fine della Guerra di Troia, durata dieci anni. 

Altrettanti durano le peripezie che affrontano Odisseo e i suoi compagni di viaggio.

 

Duraqnte la lunga assenza da Itaca, Ulisse lascia la moglie (Penelope) e il figlio (Telemaco) a lottare contro un gruppo di pretendenti, in competizione per unirsi in matrimonio con Penelope.

 

 Il film "Odissea" di Christopher Nolan

Si tratta di un film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da Christopher Nolan.

 Si ispira all'omonimo poema epico di Omero ed ha come interpreti principali Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Zendaya e Charlize Theron.

 

Ulisse, prigioniero della ninfa Calipso sull'isola di Ogigia: a causa dei fiori di loto ha perduto gran parte della memoria e tenta di ricostruire il lungo viaggio che lo ha separato dalla patria. 

A Itaca, intanto, regna il caos: i pretendenti di Penelope, guidati dal crudele Antinoo, vogliono costringerla a scegliere un nuovo marito per impadronirsi del trono ed escludere Telemaco dalla successione. 

Soltanto Penelope, Telemaco, Eumeo e il vecchio cane Argo continuano a credere nel ritorno di Ulisse.

Quando Telemaco parte in segreto per Sparta, accompagnato da Mentore, nella speranza di ottenere notizie del padre da Menelao, Antinoo organizza con Polibo un agguato per assassinarlo durante il viaggio di ritorno nei pressi di Pilo. 

Recuperata la memoria, sotto il falso nome di Sinone, Ulisse torna al palazzo vestito come un mendicante. Solo il vecchio Argo lo riconosce prima di morire e Telemaco, vedendo il cane scodinzolare alla vista del mendicante, comprende la vera identà dell'uomo...

 

Protagonisti del film:

- Ulisse, interpretato da Matt Damon: re di Itaca, astuto e combattivo; partecipa, sotto il ricatto di Agamennone, alla famigerata guerra di Troia, e ritorna in patria dopo 20 anni, 10 passati sulle spiagge di Troia prima di distruggerla grazie al suo stratagemma del cavallo, e altri 10 passati peregrinando nel Mediterraneo.

- Penelope, interpretata da Anne Hathaway: regina di Itaca e moglie di Ulisse.

- Telemaco, interpretato da Tom Holland: figlio di Ulisse e Penelope.

-  Antinoo, interpretato da Robert Pattinson: il principale pretendente al trono di Itaca.

Atena, interpretata da Zendaya, è la dea della saggezza.

-  Elena, interpretata da Lupita Nyong'o: la regina di Sparta.

-  Calipso, interpretata da Charlize Theron: una dea-ninfa che vive sull'isola di Ogigia e soccorre Ulisse dopo il suo naufragio; lo accudisce, offrendogli il fiore di loto di cui il re di Itaca diventa poi dipendente, e lo tiene prigioniero per sette anni.

-  Agamennone, interpretato da Benny Safdie: il più importante tra i re greci, che guida la spedizione degli achei nella guerra contro Troia.

-  Menelao, interpretato da Jon Bernthal: re di Sparta, fratello di Agamennone.

Circe, interpretata da Samantha Morton: maga dagli straordinari poteri, attira nella sua abitazione viandanti, mercanti e guerrieri giunti nella sua isola per poi tramutarli in animali, per darli in pasto ai visitatori successivi e trasforma i compagni di Ulisse in maiali.

Polifemo, interpretato da Bill Irwin: un ciclope, figlio di Poseidone.


lunedì 29 giugno 2026

La tempesta di calore (o heat storm)


 
Ondata di caldo estremo caratterizzata da temperature eccezionalmente alte per più giorni consecutivi.


La tempesta di calore spesso è accompagnata da notti caratterizzate da un elevato tasso di umidità. 

Il termine "tempesta di calore (o heat storm)" viene utilizzato anche per descrivere "i temporali di calore", violenti fenomeni meteorologici che si formano improvvisamente a causa del forte riscaldamento del suolo nei mesi estivi.



Come proteggersi dal caldo estremo

Per mitigare gli effetti di una tempesta di calore sulla salute è cosigliabile seguire alcune semplici regole:


Idratazione: bere molta acqua durante il giorno, evitando bevande alcoliche o troppo zuccherate.


Evitare le ore più calde: uscire di casa preferibilmente la mattina presto o la sera, limitando l'esposizione diretta al sole tra le 11:00 e le 18:00.


Alimentazione: consumare pasti leggeri e ricchi di acqua, come frutta e verdura fresca.


Abbigliamento: indossare vestiti chiari, leggeri e preferibilmente in fibre naturali.

domenica 10 maggio 2026

Paraclito

 




Parola che deriva dal greco parakletos o parakaleo: "chiamo in aiuto" o "invoco",  "chiamato presso", "invocato". 

 

Termine è usato nel Vangelo di Giovanni per definire lo Spirito Santo.

Indica il consolatore, ma anche avvocato difensore e sostenitore divino, promesso da Gesù per restare sempre con i credenti, difendendoli e guidandoli alla verità dopo la sua dipartita.

Solitamente tradotto come "consolatore", il termine tecnico originario indica precisamente "avvocato difensore", ossia, colui che assiste l'accusato standogli vicino. 

Una figura di avvocato molto diversa da quella che oggi conosciamo, poiché infatti, il paraclito non si sostituisce nella parola a colui che soccorre, come invece avviene oggi quando ci si rivolge ad un avvocato. 

Il paraclito interviene invece con un atteggiamento di suggerire: suggerisce cosa dire al proprio assistito.

Nel Vangelo di Giovanni (14,16; 14,26; 15,26; 16,7), Gesù promette il Paraclito come "Spirito di Verità".


Ruolo: Il Paraclito attualizza la memoria di Gesù, testimonia la sua verità e prosegue la sua missione nella chiesa.
 

Funzione di Avvocato: Intercede per i discepoli e li difende, operando come presenza interna che consola e guida.
 

Gesù stesso: Nella prima lettera di Giovanni (2,1), anche Gesù Cristo stesso è definito un "paraclito" presso il Padre.

In sintesi, il Paraclito è la presenza divina che, dopo l'ascensione di Gesù, garantisce il suo amore e la sua vicinanza, sostenendo il fedele nei momenti più bui con atteggiamento consolatorio e di sostegno, senza mai sostituirsi nell'azione ma offrendo sempre al fedele la facoltà del libero arbitrio.

sabato 25 aprile 2026

25 Aprile – Festa della Liberazione

Oggi ricordiamo il 25 aprile del 1945


 
L'anniversario della liberazione d'Italia detta anche festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile

Si tratta di una Festa Nazionale della Repubblica Italiana per ricordare la vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l'occupazione nazista.

Simbolicamente questa data vuole ricordare il culmine della fase militare della Resistenza e l'avvio effettivo di una fase che porterà prima al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica, poi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.


http://www.rosarydelsudartnews.com/2019/04/25-aprile-anniversario-della.html

venerdì 26 dicembre 2025

Parola del giorno - “Giubileo 2025”

Questo 2025  è trascorso sotto la “buona stella” della SPERANZA 

grazie al “Giubileo 2025”

 che Papa Francesco ha voluto dare anche il nome di “Giubileo della Speranza”

 


 

La "SPERANZA" uno dei concetti più amati da chi applica il "pensiero positovo", poiché già la parola speranza in generale trasmette positività perché significa “attesa fiduciosa per un evento gradito o favorevole”. 

In particolare poi per la religione cattolica e per questo “Giubileo ” la parola speranza si riempie di un significato ancora più importante poiché il motto ufficiale del “Giubileo 2025” è proprio "Pellegrini di speranza": precisamente, in una lettera al Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, Papa Francesco ha così spiegato le ragioni di questa scelta: «Dobbiamo tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante. Il prossimo Giubileo potrà favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l'urgenza. Per questo ho scelto il motto “Pellegrini di speranza”» (ricordiamo che tale scelta venne annunciata in un video di monsignor Rino Fisichella diffuso dai media vaticani il 13 gennaio 2022).

La speranza non si può ridurre però ad una attesa inoperosa, la speranza appartiene a tutti noi e dunque siamo tutti invitati ad operare per realizzarla.

 

 
Ecco che vi propongo alcune interessanti curiosità su questo “Giubileo della Speranza” che ormai volge al termine (ricordiamo infatti che il giorno delle Chiusura della Porta Santa è previsto per il giorno 6 gennaio 2026):

- L'organizzazione, per volontà di Papa Francesco, è stata affidata al Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione, presieduto da monsignor Rino Fisichella.

- Per la scelta del logo del “Giubileo 2025” è stato organizzato un concorso, svoltosi dal 22 febbraio al 20 maggio 2022, indetto dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione a cui hanno partecipato 294 proposte provenienti da 48 paesi. Il logo scelto  è stato disegnato da Giacomo Travisani e scelto personalmente da papa Francesco. L'autore ha così spiegato il significato del logo: «Ho immaginato gente di ogni ‘colore', nazionalità e cultura, spingersi dai quattro angoli della Terra (e muoversi in rotta verso il futuro, gli altri, il mondo) come vele di una grande nave comune, spiegate grazie al vento della Speranza, che è la croce di Cristo e Cristo stesso. Quando ho voluto ‘personificare' la Speranza ho avuto subito chiara un'immagine: la Croce. La Speranza, mi sono detto, è nella Croce.»

Il logo è stato usato per tutte le iniziative ufficiali legate al giubileo e per la produzione del merchandising legato all'Anno Santo.

- L'inno ufficiale del Giubileo è stato composto dal mantovano Francesco Meneghello, vincitore di un concorso internazionale indetto nel settembre 2022 e scelto tra 270 proposte. Il testo del brano, intitolato “Pellegrini di speranza”, è stato scritto dal teologo, musicologo e compositore Pierangelo Sequeri.

- Il 25 novembre 2024 sono state rese note le date di apertura delle “Porte Sante”: il 24 dicembre 2024  è stata aperta la Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano (prima della celebrazione della Messa nella Notte di Natale) dando ufficialmente inizio all'Anno Santo. Il 26 dicembre 2024 è stata aperta la porta santa nel carcere di Rebibbia (è la prima volta in cui un Papa apre una porta santa in un penitenziario durante un “Giubileo Ordinario”). Il 29 è stata aperta dal cardinale vicario Baldassare Reina (non alla presenza del Papa) quella della Basilica lateranense. Il 1° gennaio 2025 è stata aperta la Porta Santa di Santa Maria Maggiore e, infine, il 5 gennaio è stata aperta dal cardinale americano James Michael Harvey (non alla presenza del Papa) quella della Basilica di San Paolo fuori le mura, di cui il porporato è arciprete.

 


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https://www.vatican.va/content/francesco/it/bulls/documents/20240509_spes-non-confundit_bolla-giubileo2025.html

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare e incollare sul web)

 

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https://www.rosarydelsudartnews.com/2025/01/francobollo-del-giubileo.html 

domenica 10 agosto 2025

Parola del giorno: ATTESA


 

"Il cuore è più presente in ciò che ama che nel corpo che abita": esiste infatti uno stato d'animo in cui facciamo esperienza di ciò, L'ATTESA.

Tutti noi, infatti ATTENDIAMO, tra fede e speranza, tutto quello che non vediamo ancora, ma che ci è stato promesso.


Il Vangelo ci svela il senso di tale "fede vigilante", ricordandoci che non attendiamo solo qualcosa, ma "Qualcuno".

Sarà l'incontro con il Signore a rivelare la verità di dell'amore che ora ci tiene desti e che accende di speranza e beatitudine la nostra ATTESA

 

giovedì 13 marzo 2025

AUTISMO - PAROLA DEL GIORNO: PAURA



Cari amici di rosarydelsudArt news eccoci con il nostro amico Gaetano Marotta (Presidente dell'Associazione Oltre il Muro genitori soggetti autistici e vicepresidente del CDU - Comitato Disabilità Unite) che ci propone un nuovo ciclo di incontri dal titolo "Radici e Ali" con la sua rubrica, questa volta integrata con la rubrica LA PAROLA DEL GIORNO e intervisterà personalmente la dottoressa Viviana Hutter al terzo incontro.
Oggi parleremo della "Paura":
 
  

LA PAURA COME MOMENTO DI CRESCITA E IL CORAGGIO COME APPRENDIMENTO - La paura è una componente essenziale della crescita: è un segnale di allarme che ci protegge dai pericoli reali, ma è anche un’emozione che, se non ascoltata o affrontata nel modo giusto, può diventare un ostacolo. I bambini piccoli, ad esempio, provano paure ancestrali e concrete: il buio, il distacco dai genitori, i rumori forti. Crescendo, le paure si affinano e diventano più astratte: il fallimento, il giudizio degli altri, l’incertezza del futuro.

A volte, però, accade il contrario. Alcuni bambini e ragazzi sembrano non avere paura di nulla: si lanciano in esperienze rischiose senza valutare le conseguenze. Questo non sempre è segno di coraggio, ma può essere incoscienza, una mancata consapevolezza del pericolo. È il caso del bambino che attraversa la strada senza guardare o del ragazzo che sfida i propri limiti senza valutare i rischi. In questi casi, il ruolo dell’adulto è fondamentale per aiutarli a distinguere tra audacia e imprudenza.

Il coraggio, dunque, non è qualcosa di innato, ma si impara. Un bambino che ha paura dell’acqua può superarla solo attraverso piccole esperienze guidate, dove si sente al sicuro. Un ragazzo che teme il giudizio degli altri potrà imparare a esporsi gradualmente, scoprendo che le sue capacità valgono più delle critiche ricevute.

Dare ai bambini e ai ragazzi la possibilità di affrontare le proprie paure significa offrirgli strumenti per conoscersi, per valutare i rischi e per trovare strategie di superamento. Se proteggiamo troppo i bambini, rischiamo di privarli dell’opportunità di sperimentare il coraggio; se li esponiamo a pericoli senza guida, rischiamo di farli sentire soli di fronte alla paura.

Gli adulti hanno il compito di fare da guida, non da scudo. Questo significa accettare che il bambino possa provare paura, aiutarlo a dare un nome a ciò che sente, e offrirgli modi concreti per affrontarla. Significa anche insegnare che il coraggio non è solo saltare nel vuoto o affrontare una sfida fisica, ma anche dire “no” a un amico che spinge a fare qualcosa di sbagliato, esprimere un’idea diversa dalla massa, chiedere aiuto quando si è in difficoltà.

In un mondo che spesso confonde il coraggio con la sfrontatezza e la paura con la debolezza, educare i bambini a riconoscere e affrontare le proprie emozioni è forse la più grande forma di forza che possiamo trasmettere.


(Viviana Hutter)

https://www.rosarydelsudartnews.com/2025/02/autismo-ciclo-di-incontri-radici-e-ali.html

 






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(AUTISMO - PAROLA DEL GIORNO: Coraggio come Spinta ad Affrontare le Paure)



mercoledì 5 marzo 2025

AUTISMO - PAROLA DEL GIORNO: Coraggio come Spinta ad Affrontare le Paure




Cari amici di rosarydelsudArt news eccoci con il nostro amico Gaetano Marotta (Presidente dell'Associazione Oltre il Muro genitori soggetti autistici e vicepresidente del CDU - Comitato Disabilità Unite) che ci propone un nuovo ciclo di incontri dal titolo "Radici e Ali" con la sua rubrica, questa volta integrata con la rubrica LA PAROLA DEL GIORNO e intervisterà personalmente la dottoressa Viviana Hutter al secondo incontro. Oggi parleremo del Coraggio come Spinta ad Affrontare le Paure:

   


Coraggio e Autenticità: Affrontare le Paure per Crescere Liberi.

Crescere significa inevitabilmente confrontarsi con sfide, ostacoli e momenti di incertezza. In questo percorso, il coraggio rappresenta una forza essenziale, la spinta che permette ai giovani di superare le proprie paure e di affrontare l’ignoto con determinazione. Tuttavia, il coraggio non è una qualità innata e immutabile, ma una competenza che si sviluppa attraverso l’esperienza, il supporto e la consapevolezza di sé.

Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di riconoscerla e affrontarla. Per i bambini e i ragazzi, le paure possono assumere molteplici forme: la paura del giudizio, dell’insuccesso, dell’esclusione sociale o di non essere abbastanza. La paura, se non gestita, può diventare un ostacolo che limita le possibilità di crescita e di esplorazione del mondo. Ecco perché è fondamentale accompagnare i giovani in un percorso che li aiuti a trasformare la paura in un'opportunità di apprendimento.

Uno degli strumenti principali per sviluppare il coraggio è la resilienza, ovvero la capacità di adattarsi alle difficoltà e di rialzarsi dopo un fallimento. Un bambino che impara a gestire una sconfitta in un gioco di squadra o uno studente che supera l’ansia di un’interrogazione stanno già esercitando il proprio coraggio. Attraverso esperienze graduali e guidate, possono rafforzare la fiducia nelle proprie capacità e acquisire maggiore sicurezza nel prendere decisioni.

Il percorso di crescita non si esaurisce nel superare le paure esterne, ma passa anche attraverso la capacità di esprimere la propria identità con autenticità. Essere autentici significa sentirsi liberi di manifestare pensieri, emozioni e aspirazioni senza il timore del giudizio altrui. In un mondo in cui la pressione sociale e i modelli imposti dai media possono spingere i ragazzi a conformarsi a standard esterni, promuovere l’autenticità diventa un atto di grande valore.

L’autenticità è strettamente connessa alla fiducia in sé stessi. Quando un ragazzo si sente accolto e valorizzato per ciò che è, diventa più incline a esprimere le proprie idee e a seguire le proprie passioni senza il timore di deludere le aspettative degli altri. Questa libertà di essere sé stessi non solo rafforza l’autostima, ma contribuisce a costruire relazioni più genuine e profonde con gli altri.

Perché coraggio e autenticità possano svilupparsi, è essenziale che bambini e ragazzi trovino attorno a sé un ambiente che li incoraggi a sperimentare, a sbagliare e a crescere senza paura. Questo ambiente si costruisce attraverso diversi elementi:

Ascolto e supporto: Genitori, educatori e figure di riferimento devono essere presenti nel percorso di crescita, offrendo sostegno nei momenti di difficoltà e valorizzando gli sforzi, anche quando il risultato non è perfetto.
Esempi positivi: I ragazzi apprendono molto osservando gli adulti. Mostrare coraggio e autenticità nella vita quotidiana, ammettendo le proprie vulnerabilità e affrontando le sfide con determinazione, li aiuterà a interiorizzare questi comportamenti.
Spazi di espressione: Creare contesti in cui i giovani possano esprimersi liberamente, senza il timore del giudizio, favorisce lo sviluppo della loro identità. Attività artistiche, dibattiti, sport e laboratori creativi possono diventare strumenti preziosi per far emergere il loro potenziale.


Valorizzazione della diversità: Ogni bambino e ragazzo è unico. Accogliere e celebrare le differenze aiuta a costruire un senso di appartenenza e a rafforzare la fiducia in sé stessi.

​I​n conclusione, il coraggio e l’autenticità sono due facce della stessa medaglia: il primo permette di affrontare le sfide con determinazione, il secondo garantisce che ogni vittoria sia il riflesso di chi siamo davvero. Educare i giovani a riconoscere le proprie paure, a trasformarle in opportunità di crescita e a vivere con autenticità è una responsabilità collettiva. Solo così potranno affrontare il futuro con sicurezza e libertà, forti delle proprie radici e pronti a spiegare le ali verso i propri sogni.

(Viviana Hutter)

https://www.rosarydelsudartnews.com/2025/02/autismo-ciclo-di-incontri-radici-e-ali.html 






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giovedì 13 febbraio 2025

AUTISMO: Ciclo di Incontri "Radici e Ali"

 


Cari amici di rosarydelsudArt news eccoci con il nostro amico Gaetano Marotta (Presidente dell'Associazione Oltre il Muro genitori soggetti autistici e vicepresidente del CDU - Comitato Disabilità Unite) che ci propone un nuovo ciclo di incontri con la dottoressa Viviana Hutter e la sua rubrica, integrata con la rubrica LA PAROLA DEL GIORNO e intervisterà personalmente la dottoressa Hutter che ci presenta Ciclo di Incontri "Radici e Ali" che nasce con l'obiettivo di accompagnare i giovani in un percorso di crescita personale e collettiva, valorizzando i principi fondamentali che guidano lo sviluppo armonico della persona.



Ogni incontro sarà dedicato a esplorare un tema chiave, creando un filo conduttore che parte dalle radici, ovvero i valori e i legami fondamentali, per arrivare alle ali, simbolo di libertà, esplorazione e realizzazione.

Radici come Fondamento di Valori - I giovani hanno bisogno di basi solide, costituite da valori familiari e culturali, per costruire un'identità stabile e affrontare il mondo con sicurezza. Su queste radici si innesta la Resilienza, la capacità di adattarsi e superare le difficoltà con forza e flessibilità, essenziale per affrontare un mondo in continuo cambiamento.

Coraggio come Spinta ad Affrontare le Paure - Il coraggio nasce dalla resilienza e aiuta i giovani a superare paure e incertezze, sviluppando sicurezza nelle proprie scelte e affrontando sfide complesse. Questo percorso di crescita si completa con l'Autenticità, che incoraggia i ragazzi a esprimere liberamente la propria identità, consolidando fiducia in sé stessi.

Curiosità come Motore dell’Apprendimento - L'autenticità stimola la curiosità naturale, alimentando la voglia di apprendere e di esplorare il mondo. Da qui nasce la Responsabilità, poiché conoscere implica comprendere l'impatto delle proprie azioni su sé stessi e sugli altri.

Determinazione come Forza di Proseguire nonostante gli Ostacoli - La responsabilità rafforza la determinazione, fondamentale per non arrendersi di fronte alle difficoltà e perseguire i propri sogni. Questa determinazione si nutre di Consapevolezza, ossia la capacità di riconoscere i propri limiti e punti di forza, gestendo meglio emozioni e relazioni.

Perseveranza come Costanza nei Progetti - La consapevolezza sostiene la perseveranza, trasformando idee e sogni in risultati concreti grazie alla costanza e alla dedizione. Parallelamente, il senso di Giustizia guida i giovani a rispettare regole e persone, contribuendo alla costruzione di una società equa.

Autonomia come Capacità di Scegliere - Il rispetto delle regole alimenta l'autonomia, aiutando i ragazzi a prendere decisioni consapevoli e responsabili. L'autonomia si rafforza attraverso la Solidarietà, che insegna l'importanza della collaborazione e del sostegno reciproco.

Visione come Capacità di Immaginare il Futuro - La solidarietà apre alla visione, stimolando i giovani a immaginare il proprio futuro e a dare significato alle scelte presenti. Questa visione si fonda sull'Integrità, ovvero la coerenza con i propri valori, che costruisce fiducia e rispetto.

Adattabilità come Flessibilità di Pensiero - L'integrità si accompagna all'adattabilità, qualità indispensabile per affrontare il cambiamento con apertura e creatività. L'Impegno diventa così la forza motrice che trasforma i progetti in realtà grazie alla perseveranza.

Fiducia come Sostegno Reciproco - L'impegno solido genera fiducia in sé stessi e negli altri, creando una rete di supporto fondamentale per affrontare le sfide. La fiducia si alimenta attraverso l'Ascolto, che promuove il dialogo autentico e costruisce relazioni profonde.

Speranza come Guida per il Futuro - L'ascolto apre alla speranza, una guida luminosa che permette di guardare al domani con ottimismo e determinazione.

Ali come Libertà di Esplorare - E infine, con radici solide e ali leggere, i giovani saranno pronti a esplorare e sperimentare, scoprendo i propri talenti e sviluppando autonomia e fiducia in sé stessi.

Questo ciclo di incontri è un invito a camminare insieme, intrecciando radici profonde e ali leggere, per costruire un futuro in cui i giovani possano volare alto senza dimenticare da dove vengono.






 

 

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lunedì 27 gennaio 2025

PIETRE D’INCIAMPO

 A NAPOLI NOVE PIETRE D’INCIAMPO PER RICORDARE LE VITTIME DELL’OLOCAUSTO


Si tratta di nove pietre d'inciampo per ricordare le vittime dell'olocausto che si trovano in Piazza Bovio di Napoli.

Queste nove pietre d'inciampo ricordano le nove vittime napoletane dell’Olocausto:

Amedeo Procaccia, Iole Benedetti, Aldo Procaccia, Milena Modigliani, Paolo Procaccia, Loris Pacifici, Elda Procaccia, Luciana Pacifici, Oreste Sergio Molco.

Membri della comunità ebraica costretti a lasciare la propria abitazione, al civico 33 della Piazza, e a salire sul treno diretto ad Auschwitz nel gennaio del 1944.

 

Le "Pietre d'Inciampo" sono delle piccole targhe realizzate in ottone della dimensione di un sanpietrino che vengono poste davanti le abitazioni  di ebrei che vennero deportati.

Si tratta di un'iniziativa, attuata in diversi paesi europei, consiste nell'incorporare, nel selciato stradale delle città detti sanpietrini.

venerdì 17 gennaio 2025

AUTISMO: parola del giorno "lettura critica"

 




Cari amici di rosarydelsudArt news eccoci con il nostro amico Gaetano Marotta (Presidente dell'Associazione Oltre il Muro genitori soggetti autistici e vicepresidente del CDU - Comitato Disabilità Unite) che ci propone un nuovo appuntamento con la sua rubrica, integrata con la rubrica LA PAROLA DEL GIORNO e intervisterà personalmente la dottoressa Viviana Hutter con il suo ventitreesimo appuntamento con rosarydelsudArt news, che ci parlerà ancora di scuola con la parola del giorno  "lettura critica":

 

 
 

La lettura critica di eventi e informazioni rappresenta una competenza fondamentale nel mondo contemporaneo, dove notizie e contenuti di ogni tipo circolano rapidamente, specialmente online. Stimolare bambini e ragazzi a sviluppare un pensiero critico significa prepararli a comprendere, valutare e interpretare le informazioni in modo consapevole e responsabile.

Fin dalla giovane età, è importante incoraggiare la curiosità e la capacità di porsi domande. I bambini hanno una naturale propensione a chiedere "perché" e questa inclinazione deve essere valorizzata come strumento di esplorazione e comprensione del mondo. Offrire loro strumenti adeguati per analizzare ciò che leggono o ascoltano permette di sviluppare una mente aperta e riflessiva.

In un'epoca in cui i social media e le piattaforme online diffondono informazioni senza filtri, è essenziale insegnare ai ragazzi a distinguere tra fonti attendibili e contenuti ingannevoli. Educare alla lettura critica significa anche spiegare come verificare le fonti, riconoscere le fake news e comprendere il contesto di una notizia. Attività pratiche come analizzare insieme articoli di giornale, discutere notizie di attualità o confrontare diverse versioni di uno stesso evento possono essere strumenti efficaci per sviluppare queste competenze.

Un altro aspetto cruciale è far comprendere ai giovani che le informazioni non sono mai neutre: ogni messaggio porta con sé un punto di vista, delle intenzioni e, talvolta, delle manipolazioni. Imparare a leggere tra le righe e a riconoscere i diversi linguaggi comunicativi consente ai ragazzi di essere più consapevoli e responsabili nel loro modo di pensare e agire.

La scuola, la famiglia e le attività extrascolastiche giocano un ruolo chiave in questo processo educativo. Genitori e insegnanti possono stimolare la riflessione attraverso il dialogo aperto, ponendo domande che spingano i bambini a ragionare in profondità. Anche i laboratori creativi e i giochi educativi possono favorire lo sviluppo di competenze critiche in modo coinvolgente e divertente.

Coltivare il pensiero critico non significa soltanto difendersi dalla disinformazione, ma anche sviluppare curiosità, creatività e capacità di problem solving. Bambini e ragazzi abituati a interrogarsi e ad analizzare ciò che li circonda diventeranno adulti più consapevoli, in grado di contribuire positivamente alla società.

Insegnare a leggere criticamente è, quindi, un investimento prezioso per il futuro, perché offre alle nuove generazioni gli strumenti per orientarsi in un mondo complesso, prendendo decisioni informate e responsabili.

 

(Viviana Hutter)






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PIZZA DAY

 COLDIRETTI:  PASSIONE CASALINGA 

IN 4 FAMIGLIE SU 10

Il valore della “pizza economy” nel mondo sale a quasi 160 miliardi di euro

 


 



La passione degli italiani per la pizza è così radicata che in quattro famiglie su dieci (40%) si prepara in casa, magari ricorrendo all’uso di farine speciali o di ingredienti gourmet. E’ quanto emerge da un’indagine Coldiretti-Ixe’ diffusa in occasione della Giornata internazionale della pizza che si celebra il 17 gennaio. Un simbolo dell’Italia a tavola conosciuto in tutto il mondo, per un fatturato globale in costante crescita, tanto da aver raggiunto nel 2024 il valore record di circa 160 miliardi di euro, secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Vpa Research.

La preparazione fai da te risponde peraltro alle nuove tendenze di mercato verso le pizze gourmet e artigianali che sta influenzando i comportamenti d'acquisto, con i consumatori che preferiscono gusti unici e ingredienti di alta qualità. Un esempio sono le farine di grani antichi salvati dall’estinzione grazie al lavoro degli agricoltori, ma anche l’aggiunta di prodotti a Denominazione di origine o a chilometro zero, da aggiungere a salsa di pomodoro e mozzarella, meglio se Made in Italy

La pizza in casa risolve peraltro – sottolinea Coldiretti – anche il problema dell’originalità degli ingredienti in un’Italia dove quasi due pizze su tre servite sono preparate con prodotti provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza alcuna indicazione per i consumatori, come mozzarella lituana, concentrato di pomodoro cinese, olio tunisino o farina da grano ungherese. E’ anche per questo che Coldiretti ha lanciato una grande mobilitazione per una legge europea di iniziativa popolare per l’etichettatura di origine obbligatoria su tutti i prodotti alimentari in commercio nella Ue.

Se si guarda al dato italiano, nel complesso la pizza genera un fatturato che ha oltrepassato i 15 miliardi di euro, come sottolineato dalla Coldiretti. L'occupazione nel settore riguarda più di 100.000 lavoratori a tempo pieno, cifra che sale a 200.000 durante i fine settimana. Ogni anno in Italia – prosegue la Coldiretti – vengono prodotte 2,7 miliardi di pizze, il che implica un consumo annuo di 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio d’oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.

 




La passione per la pizza, nata a Napoli, è comunque ormai un fenomeno globale, con gli Stati Uniti che detengono il primato dei consumatori, con 13 chili pro capite all’anno, mentre in Europa sono gli italiani a guidare la classifica, con 7,8 chili annui. Seguono gli spagnoli con 4,3 chili, i francesi e i tedeschi con 4,2, i britannici con 4, i belgi con 3,8, i portoghesi con 3,6 e gli austriaci, che con 3,3 chili annui, chiudono la classifica.

Non a caso, nel dicembre 2017, l’“Arte dei Pizzaiuoli napoletani” è stata inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dall'Unesco, riconoscendo così il legame profondo tra questa tradizione e la cultura italiana.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


venerdì 10 gennaio 2025

AUTISMO: parola del giorno "Collegare Teoria e pratica"


Cari amici di rosarydelsudArt news eccoci con il nostro amico Gaetano Marotta (Presidente dell'Associazione Oltre il Muro genitori soggetti autistici e vicepresidente del CDU - Comitato Disabilità Unite) che ci propone un nuovo appuntamento con la sua rubrica, integrata con la rubrica LA PAROLA DEL GIORNO e intervisterà personalmente la dottoressa Viviana Hutter con il suo ventiduesimo appuntamento con rosarydelsudArt news, che ci parlerà ancora di scuola con la parola del giorno  "Collegare Teoria e pratica":

 

 



Imparare per Vivere: dalla scuola alla vita reale con le competenze di realtà

Imparare non significa solo acquisire nozioni, ma sviluppare competenze che permettano di affrontare la vita quotidiana con consapevolezza e autonomia. Questo principio è fondamentale per tutti i bambini, in particolare per quelli con disturbi del neurosviluppo, come il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) o i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Per questi bambini, le conoscenze devono trasformarsi in strumenti concreti, utili per orientarsi nel mondo reale.

Le competenze di realtà sono abilità pratiche e sociali che aiutano i bambini a interagire in modo efficace con l’ambiente che li circonda. Comprendono la gestione del tempo, l’organizzazione personale, la risoluzione dei problemi, la comunicazione efficace e la capacità di lavorare in gruppo. Insegnare queste competenze significa preparare i bambini non solo a superare verifiche scolastiche, ma a vivere con maggiore autonomia e sicurezza.

Per esempio, imparare a leggere e scrivere non si limita a completare esercizi di grammatica, ma si traduce nella capacità di leggere una lista della spesa, compilare un modulo o scrivere un messaggio a un amico. La matematica diventa uno strumento per calcolare il resto durante un acquisto, suddividere il tempo tra studio e gioco, o misurare gli ingredienti di una ricetta.

Per i bambini con disturbi del neurosviluppo, questo legame tra teoria e pratica può essere rafforzato attraverso strategie didattiche inclusive e personalizzate. Le attività laboratoriali, i giochi educativi, il cooperative learning e l’uso di strumenti visivi e digitali aiutano a rendere l’apprendimento più concreto e accessibile. Un bambino con dislessia, ad esempio, può migliorare la comprensione dei testi attraverso mappe concettuali o supporti audiovisivi, mentre un bambino con ADHD può beneficiare di attività pratiche e dinamiche che favoriscono la concentrazione.

Un ruolo centrale è svolto anche dallo sviluppo delle competenze sociali ed emotive, come la gestione delle emozioni, la capacità di risolvere conflitti e la collaborazione. Attraverso giochi di ruolo, laboratori di educazione emotiva o il racconto di storie, i bambini possono imparare a riconoscere i propri sentimenti e a comunicare in modo efficace. Questo è particolarmente importante per i bambini che faticano nella regolazione emotiva o nell’interazione sociale.

Le competenze di realtà includono anche l’utilizzo consapevole della tecnologia. Saper navigare online in sicurezza, riconoscere informazioni affidabili, usare strumenti digitali per studiare o comunicare sono abilità essenziali nella società di oggi. Anche in questo ambito, strumenti digitali personalizzati possono essere fondamentali per supportare l’apprendimento dei bambini con disturbi del neurosviluppo.

La scuola deve quindi essere un luogo in cui ogni bambino ha la possibilità di sviluppare conoscenze utili e concrete, che abbiano un impatto reale nella vita di tutti i giorni. Quando l’apprendimento è orientato alla realtà, i bambini acquisiscono fiducia nelle proprie capacità, si sentono parte attiva della comunità e sono meglio preparati ad affrontare le sfide del futuro.

Imparare per vivere e sviluppare competenze di realtà significa costruire oggi le basi per un domani più inclusivo, autonomo e consapevole.

 

(Viviana Hutter)
 





 
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