sabato 11 aprile 2026

Fondazione Emilio Scanavino e Centro Artistico Alik Cavaliere - Performance di Regina José Galindo

 Milano Art Week 2026

Martedì 14 aprile 2026 dalle 17.00 alle 18.00
Performance di Regina José Galindo
Homage to Latin America / Veiling
nell’ambito della mostra 

Omaggio all’America Latina

Milano, Fondazione Emilio Scanavino
Piazza Aspromonte 17

È necessario prenotare 

(https://artsupp.com/it/milano/) 

 


 

In occasione della Milano Art Week 2026, la Fondazione Emilio Scanavino e il Centro Artistico Alik Cavaliere, in collaborazione con Prometeogallery, presentano la performance Homage to Latin America / Veiling di Regina José Galindo, martedì 14 aprile dalle 17.00 alle 18.00, nell’ambito della mostra Omaggio all’America Latina.

L’artista guatemalteca, tra le voci più incisive della performance contemporanea, sviluppa una pratica radicale che utilizza il corpo come strumento di denuncia e trasformazione sociale. Nell’ambito di Omaggio all’America Latina, eccezionalmente a Milano, Galindo attraversa l’opera con il suo atto performativo. Se Cavaliere e Scanavino avevano trasformato la superficie in un campo di ferite simboliche, l’artista guatemalteca rende il corpo contemporaneo luogo di continuità tra quelle ferite e le tensioni del presente. L’installazione diventa spazio attivo, nuovamente attraversato dalla storia.

Per partecipare alla performance è necessario prenotare il proprio turno registrandosi tramite il sito di Artsupp (https://artsupp.com/it/milano/). Ciascuno può assistere all’intervento di Regina José Galindo per una durata di cinque minuti. 

La mostra
Omaggio all’America Latina, in programma alla Fondazione Scanavino dal 14 aprile al 14 giugno 2026, è anche il titolo dell’opera realizzata nel 1971 da Alik Cavaliere ed Emilio Scanavino per l’XI Biennale di San Paolo del Brasile e che torna al centro della scena a oltre cinquant’anni dalla sua esclusione diplomatica. Un monumento civile atipico realizzato in un contesto segnato dalla dittatura militare brasiliana che torna a interrogare il presente in un’epoca di nuove fratture geopolitiche e crisi migratorie globali. 

L’opera si configura come una grande parete, suddivisa in riquadri che reca i nomi di martiri per la libertà del continente latinoamericano. Le superfici pittoriche di Scanavino, dialogano con “i grovigli vegetal bronzei” di Cavaliere che si protendono nello spazio come presenze organiche, nodose, resistenti. È un’opera che rifiuta ogni retorica celebrativa e assume su di sé la responsabilità di nominare la violenza della storia. Nel 1971 quella assunzione di responsabilità fu ritenuta inopportuna e l’opera venne ritirata prima dell’inaugurazione.  

A seguito della performance del 14 aprile, il video dell’intervento di Regina José Galindo entrerà a far parte della mostra e sarà presentato in dialogo con l’opera di Scanavino e Cavaliere fino al 14 giugno 2026.

 

 


 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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