Giovedì 3 settembre alle ore 18:00 gli autori e Michela Ceffinati, psicologa, coordinatrice settore dipendenze e violenza di genere presentano Rosso come il levante. Nella Liguria di Levante - 12 racconti noir per 12 mesi.
Ancora dodici luoghi in cerca d’autore, ancora dodici mesi in cerca di voce, e, arrivati alla terza edizione, ancora una volta la voce è stata trovata, e i luoghi hanno trovato autrici e autori. Dodici penne che, dopo il giallo e il nero, si sono cimentate con il rosso e, temerarie, si sono spinte in ogni angolo della Liguria di Levante; dai minuscoli borghi alla città, dai paesi turistici a quelli innevati, dalle cave al mare per setacciare ogni più inaspettato anfratto dove il crimine è capace di annidarsi. Mesi che passano, stagioni che si avvicendano con una sola, importante costante: questa terra aspra e bellissima continua a fare da cornice a efferati delitti, come la Vigata di Montalbano, con una differenza: il Levante ligure c’è, esiste, palpita, e i lettori potranno provare a risolvere gialli che, pur nello spazio di un racconto, nulla davvero hanno da invidiare ai romanzi di genere.
Sabato 5 settembre alle ore 18:30 presentazione in anteprima assoluta del nuovo libro di Filippo Lubrano: Il lavoro senza di noi. Le macchine, la fine dei mestieri e il reddito universale., edizioni Tlon. Dialoga con l'autore Davide Strozzi.
Per secoli abbiamo imparato a misurare il nostro valore attraverso il lavoro. Oggi, però, il lavoro può fare a meno di noi: robotica e intelligenze artificiali svolgono compiti che credevamo inimitabili, mentre l'inverno demografico svuota le fila di chi dovrebbe sostenere pensioni e welfare. La fine dei mestieri può trasformarsi in una catastrofe o nell'occasione di costruire un nuovo patto sociale. Dipenderà da chi controllerà le macchine e da come sarà distribuita la ricchezza che esse producono. Filippo Lubrano ripercorre la storia della nostra ossessione per il lavoro, indaga il passaggio verso un'economia che avrà sempre meno bisogno dell'apporto umano e propone il reddito universale come strumento per redistribuire i benefici dell'automazione. Governare questa transizione, anziché lasciarsene travolgere, è la sfida che abbiamo davanti. E chi saremo quando lavorare sarà solo una scelta?
Libreria Liberi Tutti
via Tommaseo 49
La Spezia
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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