sabato 5 settembre 2026

Sorrento Classica domani 6 settembre doppio appuntamento Giacomo Franci e Blue Tango


 

S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento

Patrocinio Città di Sorrento e Regione Campania

SORRENTO CLASSICA

The International Summer Music Festival of Sorrento

Personaggi, interpreti e protagonisti della grande musica classica a Sorrento

XIX Edizione

Presenta

Matinée aperitif con Giacomo Francia

E

Blue Tango Quartet, in

The New Tango: Piazzolla Tribute


 

Info: Sorrento, ore 11,30, Museo Correale di Terranova (gratuito) - Chiostro di San Francesco, ore 20,45 biglietti: ero 20+commissioni  https://www.ticketgate.it/festival/xix-sorrento-classica-2026/  (+39) 3394429217 www.societaconcertisorrento.it - www.comune.sorrento.na.it, www.surrentum.com e www.agopress.it



Sorrento Classica apre con Giacomo Franci e il Blue Tango Quartet


 

Al via domenica 6 settembre, con un doppio appuntamento una matinée alle ore 11:30 al Museo Correale di Terranova con il pianista Giacomo Franci e nell’abituale cornice del Chiostro di San Francesco, alle ore 20:45, Blue Tango Quartet, la XIX edizione organizzata dalla S.C.S, Società Concerti Sorrento, per la direzione artistica del Maestro Paolo Scibilia


 

Nell'ambito della programmazione culturale estiva e autunnale dell'Italia meridionale, la diciannovesima edizione del Festival Internazionale di Musica Sorrento Classica (The International Music Festival of Sorrento), curata dal Maestro Paolo Scibilia, si propone come un significativo punto di intersezione acustica dedicato all'esecuzione e al confronto interculturale; la manifestazione, promossa e strutturata dalla Società dei Concerti di Sorrento, si avvale del sostegno istituzionale del Comune di Sorrento, della Regione Campania e del Museo Correale di Terranova, a conferma della propria funzione di presidio intellettuale volto alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio. Dal 6 al 20 settembre 2026, l'architettura monumentale del Chiostro di San Francesco, ubicata nel centro storico della città costiera, assume la funzione di palcoscenico principale, accogliendo una serie di sei appuntamenti concertistici serali caratterizzati da un'articolata pluralità di linguaggi musicali che spaziano dal repertorio canonico europeo alle contaminazioni stilistiche dell'avanguardia del Novecento e della tradizione etnomusicale. L'evento inaugurale del ciclo serale al Chiostro, fissato per domenica 6 settembre 2026, vede protagonista il Blue Tango Quartet — formato da Fabio Furia al bandoneón, Giacomo Riggi al vibrafono, Giovanni Chiaramonte al contrabbasso e Marco Schirru al pianoforte — nell'esecuzione di The New Tango: Piazzolla Tribute, un programma interamente incentrato sulla produzione di Astor Piazzolla, la cui figura costituisce uno snodo fondamentale della storiografia musicale del XX secolo per aver ideato il Nuevo Tango, un'operazione stilistica capace di estrapolare il tango dal suo contesto puramente popolare per innestarvi complesse architetture armoniche e formali mutuate dal contrappunto classico e dalle prassi improvvisative del jazz. Questo appuntamento serale viene introdotto, alle ore 11, 30 della medesima giornata, dal Matinée Aperitif Concert presso le sale del Museo Correale di Terranova, che vede l'esibizione del pianista Giacomo Franci in un percorso evolutivo attraverso le forme musicali dal Barocco al Novecento, prefigurando una riflessione sulla progressiva emancipazione delle strutture formali verso un'espressività sempre più fluida, complessa e centrata sulla dimensione timbrica: dal célebre Aria dalla Suite n. 3 in Re maggiore BWV 1068 di Johann Sebastian Bach, in cui il rigore contrappuntistico germanico si fonde con il lirismo della cantabilità italiana, alla polarità drammatica della Sonata n. 8 in Do minore op. 13 "Patetica" di Ludwig van Beethoven, opera che segna il superamento del Classicismo viennese introducendo una concezione ciclica e monumentale della forma-sonata; l'itinerario pianistico ottocentesco raggiunge il suo apice romantico con Frédéric Chopin, il quale trasfigura la virtuosità e le forme danzanti nella Polacca in La bemolle maggiore op. 53 (così come nell'op. 40 n. 1 "Militare"), elevando lo schema coreutico polacco a poema eroico e nazionale basato su incalzanti ostinati di ottave al basso e un'ampia escursione dinamica, mentre gli Studi op. 10 ridefiniscono la didattica dello strumento convertendo il dato tecnico in pura speculazione poetica, dall'intimo e doloroso legato dell'op. 10 n. 3 in Mi maggiore all'articolato meccanismo di agilità della mano destra sostenuto dal solido impianto ritmico della sinistra nell'op. 10 n. 8 in Fa maggiore; infine, il dissolvimento della sintassi tonale e la rifondazione della temporalità musicale trovano compimento nell'Impressionismo di Claude Debussy: nel Prélude La fille aux cheveux de lin la scrittura pianistica si fa rarefatta ed essenziale, fondata su scale pentatoniche e parallelismi di triadi che evocano un'arcadica e sospesa sensualità, laddove La cathédrale engloutie rappresenta un capolavoro di architettura timbrica e spaziale, nel quale l'uso del pedale di risonanza, i blocchi di accordi paralleli per intervalli di quarta e quinta e le sovrapposizioni modali richiamano visivamente la sommersa ed esplicita emersione della cattedrale dalle acque del mare bretone. In serata, nel Chiostro di San Francesco, alle ore 20,45, riflettori accesi sul Blue Tango Quartet, composto da Fabio Furia al bandoneón, Giacomo Riggi al vibrafono, Giovanni Chiaramonte al contrabbasso e Marco Schirru al pianoforte — per un omaggio al The New Tango, con un Piazzolla Tribute. Si inizierà con un ritratto appassionato e vigoroso del Tango Nuevo, l'universo sonoro fondato da Astor Piazzolla in cui la passione viscerale del tango tradizionale si fonde indissolubilmente con la sofisticata complessità strutturale della musica classica e la spinta improvvisativa del jazz. Il quartetto eseguirà, Michelangelo ‘70, scritto nel 1970 e dedicato all'omonimo club di Buenos Aires, rivelante un'esplosione di energia ritmica dominata da ritmi sincopati, accelerazioni improvvise e contrappunti incalzanti che incarnano la modernità urbana e la tensione della metropoli argentina. Con Milonga del Ángel, parte della celebre Trilogía del Ángel, lirica e malinconica Piazzolla cattura un'atmosfera sospesa e contemplativa, in cui il tema intimista ed elegiaco si snoda attraverso un dialogo sommesso tra il bandoneón e il vibrafono, evocando una purezza spirituale quasi sacra. Seguirà Muerte del Ángel, contrapposto drammatico e fugato della Milonga, che apre con un rigoroso contrappunto a quattro voci prima di travolgere l'ascoltatore in uno sviluppo frenetico, saggio di virtuosismo tecnico in cui il quartetto restituisce tutta la carica tragica e la violenza della narrazione piazzolliana. Il percorso prosegue con Little Italy, raffinato tributo alle influenze jazzistiche e newyorkesi che hanno segnato la formazione di Piazzolla, la cui scrittura intreccia linee cromatiche e sonorità calde mettendo in luce l'interazione timbrica unica tra il vibrafono di Riggi e il pianoforte di Schirru, per poi giungere a Vibraphonissimo, composizione virtuosistica pensata per esaltare le risorse espressive e percussive della percussione, spingendo al limite la policromia dello strumento nel dialogo con le pulsazioni viscerali del contrabbasso di Chiaramonte e le incursioni del bandoneón. In Tango Nuevo, manifesto concettuale della rivoluzione musicale di Piazzolla, viene racchiusa l'essenza dell'innovazione attraverso ritmi asimmetrici, armonie estese d'ispirazione neoclassica e una costante tensione drammatica che ridefinisce i confini della danza popolare. Si incontra poi Adiós Nonino, capolavoro assoluto e vertice emotivo della produzione di Piazzolla, composto nel 1959 alla morte del padre Vicente ("Nonino"), la cui celebre cadenza iniziale apre la strada a un tema di struggente bellezza e a un lamento in cui dolore e sublime lirismo si fondono in un'orchestrazione da camera intima ed emozionante. Con Tristezas de un Doble A, uno dei brani più complessi e autobiografici del repertorio, intitolato al celebre modello di bandoneón Alfred Arnold ("Doble A"), l'esecuzione esplora l'anima più profonda e malinconica dello strumento attraverso ampi spazi improvvisativi, declamato rubato e contrasti dinamici estremi, per concludere con Blue, che richiama le sfumature e le atmosfere del blues nordamericano, reinterpretate attraverso la lente del tango contemporaneo, dove il timbro vellutato del quartetto avvolge l'ascoltatore in un perfetto equilibrio tra malinconia e modernità.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


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