lunedì 30 settembre 2019

Firenze: TRA GAUGUIN, MATISSE E PICASSO

Vi segnalo questa mostra presso Palazzo Strozzi di Firenze dal 28 settembre al 12 gennaio.


Sabato 5 ottobre alle ore 18.00 si terrà, presso la Galleria d'Arte 2000 & NOVECENTO di Reggio Emilia (Via Sessi 1/F), la presentazione del libro di Renato Martinoni "Antonio Ligabue. Gli anni della formazione (1899-1919)", pubblicato quest'anno da Marsilio Editori. Interverrà, oltre all'autore, il critico d'arte Sandro Parmiggiani.

La mostra antologica di Antonio Ligabue, presentata al Museum im Lagerhaus di San Gallo nel 2019, è stata l'occasione per fare conoscere l'opera dell'artista in quella che può definirsi la sua "patria perduta". Ligabue nacque infatti a Zurigo il 18 dicembre 1899 da un'emigrante italiana, Elisabetta Costa. Dopo essere stato accolto fin dai primi mesi di età dalla famiglia Göbel, vive a San Gallo e nei paesi del circondario conducendo una vita irrequieta, fatta di lavori precari e di ricoveri in istituti (Tablat e Marbach, tra il 1913 e il 1915) e in una clinica psichiatrica (Pfäfers, nel 1917). Espulso dalla Svizzera nel 1919, approda a Gualtieri, dove opera come pittore, scultore, incisore, tra difficoltà di ogni genere e ostracismi, fino alla morte, avvenuta il 27 maggio 1965.
 
Renato Martinoni, curatore assieme a Sandro Parmiggiani e a Monika Jagfeld della mostra di San Gallo, ha approfondito, con puntigliose ricerche negli archivi, rintracciando documenti e testimonianze inedite, i vent'anni "svizzeri" di Antonio Ligabue, che nel libro che sarà presentato sabato 5 ottobre vengono definiti "gli anni della formazione", giacché proprio in quel periodo tormentato si gettano le basi per il cammino artistico che Ligabue intraprenderà in Italia.

Per l'occasione la Galleria esporrà una selezione di opere di Antonio Ligabue. Dipinti ad olio ed alcune opere grafiche che esprimono il disagio e l'angoscia di una vita segnata dalle tribolazioni, un'arte che mostra in primo piano l'estenuante lotta per la sopravvivenza, in cui si può cogliere il tormento di un uomo che sembra compenetrarsi in quegli animali per trovare il riscatto da un'esistenza molto dura, priva di affetti e afflitta da una lancinante solitudine.  In esposizione anche opere con scene di vita quotidiana, immerse in un tempo rallentato e quasi immutabile.
L'evento si svolgerà in collaborazione con la Storica Libreria del Teatro di Reggio Emilia (Via Crispi 6).

Per informazioni: tel. 0522 580143, info@duemilanovecento.it.
Renato Martinoni è professore emerito di Letteratura italiana all'Università di San Gallo e ha pubblicato libri su scrittori italiani e svizzeri e sulla storia letteraria dei secoli scorsi. Sta lavorando a un romanzo su Antonio Ligabue.

Sandro Parmiggiani è critico d'arte, docente all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e curatore di mostre. Numerose le rassegne monografiche su Antonio Ligabue, a partire da quella presentata a Palazzo Magnani e al Palazzo Bentivoglio di Gualtieri nel 2005.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Cna Cinema e audovisivo e Clarrc esprimono soddisfazione per il bando cinema della Regione Campania

“C’è molto fermento nel mondo del cinema in Campania. Le case di produzioni e i giovani registi stanno preparando i dossier da presentare per accedere ai finanziamenti regionali. E’ un segnale molto bello, perché se la Campania è scelta da molte produzioni nazionali e internazionali come location, grazie agli enti locali, con il fondo per il cinema, si conferma la volontà di dare un supporto di sistema alle piccole e medie imprese di produzione ed ai talenti del territorio”. Così, Antonella Di Nocera, presidente dell’associazione CLARCC e delegata di Cna Cinema e audiovisivi Campania nella Presidenza Nazionale, e Giuseppe Oliviero, presidente di Cna Campania Nord commentano il recente bando della Regione Campania sulla produzione cinematografica.
Una fotografia dell’attività sul territorio che arriva da Cna Cinema e Audiovisivo Campania che si è costituite lo scorso aprile e che in sinergia con CLARCC - Coordinamento Cinema della Campania, che ha il merito di aver contribuito in maniera efficace alla promulgazione della Prima legge cinema regionale del 2016, è attiva per rafforzare la rete tra gli operatori del settore cinema campano il cui primato è da anni testimoniato dai grandissimi risultati nazionali ed internazionali. Il gruppo campano di Cna sta trasferendo sul territorio il posizionamento strategico nelle attività di rappresentanza svolte da Cna Cinema e Audiovisivo a livello nazionale, europeo e internazionale, con la consapevolezza che CNA nazionale è accreditata ai tavoli Mibac, al MISE ed è interlocutore della governante RAI, Partner del sistema nazionale delle Film Commission, nonché componente del tavolo tra broadcaster privati e associazioni dei produttori.

In questo quadro, la pubblicazione, a cura della Direzione cultura della Regione, lo scorso 9 settembre, dell’Avviso Pubblico - Contributi a sostegno della produzione, la valorizzazione e la fruizione della cultura cinematografica, in attuazione della suddetta legge per l’anno 2019 “è un passo importante di affinamento di quanto in questi anni è stato elaborato e nei fatti anche rodato con l’esperienza messa in campo sul piano istituzionale e produttivo”, spiegano Oliviero e Di Nocera.

Come stakeholders e protagonisti di questo percorso, prima CLARCC e ora anche CNA hanno potuto apprezzare un ambito di confronto per il piano annuale cinema, con gli uffici preposti della Direzione Cultura della Regione e con la Film Commission, che di fatto sfocia in alcuni innovativi esiti contenuti in questo ultimo bando, che consentiranno un consistente snellimento delle procedure ed una più adeguata fiducia nelle prestazioni del comparto locale in termini di produttività e competenza.

Sebbene il bando sia stato pubblicato in modo piuttosto tardivo, con una scadenza nel quarto trimestre dell’anno (il che in termini di programmazione crea non poche difficoltà), CNA Cinema e Audiovisivo Campania e Clarcc, esprimono dunque soddisfazione per alcuni positivi risvolti contenuti. Innanzitutto, per aver programmato, come a suo tempo fu richiesto proprio nella prima stesura della Legge, un fondo per lo sviluppo per opere audiovisive di 460.000 euro per consentire l’avvio di progetti, cosa che spesso diventa il maggiore ostacolo per le giovani imprese. Un contributo che è destinato alla copertura di spese per l’acquisizione diritti, la scrittura, l’attività di ricerca, la realizzazione di dossier, la preparazione di budget e piano finanziario, nonché la partecipazione a laboratori, workshop mercati e forum.

Seconda importante variazione è la riduzione dell’ammontare complessivo da rendicontare di spese ammissibili effettivamente sostenute in Campania a fronte del contributo ottenuto, con criteri che riprendono modelli già sperimentati in altre regioni d’Italia e dunque con percentuali del 150-120-100 % del contributo.
A ciò si aggiunga che, al fine di semplificare e velocizzare le procedure finora molto complesse e rallentate che hanno messo a dura prova i seppur infaticabili amministrativi degli uffici regionali preposti (che vanno rafforzati per fare fronte alla mole di lavoro che questo settore richiede, come asse divenuto portante dell’economia e dell’industria culturale della regione) i bilanci consuntivi potranno essere certificati da revisori contabili accreditati allineandosi a soluzioni già ampiamente sperimentate in altri settori.
L’auspicio finale è che, grazie ad una programmazione e ad una gestione delle risorse sempre più stabile, efficiente e in linea con le esigenze dinamiche delle imprese del comparto, la Regione Campania, che ha dimostrato capacità di visione prospettica in questa consiliatura con il varo della Legge 30/2016,possa continuare con il Fondo Cinema a dare ampio spazio alle opportunità per i giovani di questo territorio e a continuare nei processi di snellimento e semplificazione, nonché di rafforzamento delle risorse umane impegnate sul settore, tali da consolidare sempre più il primato conquistato grazie ai talenti e alle storie della nostra terra.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Con la mostra Oversize. Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC, il Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia torna a dedicare un inedito progetto espositivo alle sue collezioni permanenti, con inaugurazione il 12 ottobre 2019, alle ore 18.00, in occasione della XV Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

Si tratta di una rinnovata selezione, che si offre quale contrappunto alla mostra realizzata nel 2017/18 nello stesso ambiente, il secondo piano del museo: se in Small Size. Piccoli capolavori dalle collezioni del CAMeC, circa 200 piccole opere ne affollavano le pareti, in questo percorso espositivo soltanto una quarantina di lavori di grande formato, alcuni dei quali mai esposti, dialogano fra loro e si presentano allo spettatore nel loro potente impatto visivo. 


«I nostri musei civici nascondono dei veri e propri forzieri ricolmi di capolavori - dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini - alcuni dei quali, per la vastità del patrimonio, mai esposti. È nostra intenzione riscoprire e ammirare le collezioni civiche, che non solo documentano gran parte della storia dell'arte contemporanea ma soprattutto la grande propulsione che La Spezia ha dato e continua a dare al contemporaneo. La mostra Oversize, Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC si inserisce proprio in questo progetto: dare lustro alle grandi opere acquisite grazie al Premio del Golfo e alle donazioni Cozzani/Battolini, inorgogliendo la Città che fa mostra delle sue opere più grandi in termini di dimensioni e di bellezza».

Imposto e contraddistinto dalla dimensione, il florilegio si articola in un tracciato che associa alla cronologia l'accostamento linguistico, la consonanza estetica, l'accordo tematico. La silloge è attinta da tutti i diversi fondi conservati al CAMeC.

Ampiamente rappresentato è il nucleo ‘storico', ossia la pregevolissima raccolta di dipinti acquisiti nell'ambito del Premio Nazionale di Pittura intitolato al Golfo della Spezia, rassegna-concorso che dal 1949 al 1965 ha animato le estati spezzine chiamando a sé artisti di grande rilevanza anche internazionale, in quegli anni giovani promesse, oggi ampiamente storicizzati e musealizzati.
«L'incipit della mostra - spiega la curatrice Eleonora Acerbi - è affidato a Ragazzi che cercano granchi di Renato Guttuso, tela dedicata alla rappresentazione del lavoro marinaro, cui andò il massimo riconoscimento all'esordio della manifestazione, nel 1949 appunto, opera inscrivibile nella interessante fase pre-realista dell'autore siciliano. Fra gli altri grandi dipinti - di noti artisti - presenti al CAMeC grazie al Premio del Golfo e qui riuniti, spiccano inoltre un esemplare appartenente alla celebre serie delle Finestre di Giuseppe Santomaso, del 1952, riuscito saggio del periodo ‘astratto-concreto'; una preziosa digressione in pittura dell'architetto Ettore Sottsass Jr., Porto di mare del 1952, risalente al momento di adesione agli assunti del MAC, Movimento Arte Concreta, molto frequentato dagli architetti; Vie del Mondo di Emilio Vedova, importantissimo lavoro del 1953, singolare saggio della sua incipiente adesione alla temperie informale; Le dolci colline di Brisighella di Mattia Moreni, maestoso paesaggio informale che ottenne il massimo riconoscimento nel 1954; Senza occhi di Emilio Scanavino, del 1963, riuscitissimo esempio del suo pronunciamento astratto carico di tensione emotiva».

La presenza di diverse voci internazionali si deve prevalentemente al nucleo ‘Giorgio e Ilda Cozzani'. Collezionista onnivoro ed enciclopedico, raccoglitore inesausto e girovago, particolarmente attratto dalla produzione contemporanea straniera, Giorgio Cozzani visitava regolarmente la Biennale di Venezia, Documenta a Kassel, ma anche le più importanti gallerie di Londra e Parigi. Alla sua curiosità e al suo fiuto si devono alcune rarità, e di grande formato. Fra le altre: Infernalezza di Helmut Sturm, 1962-63, che nella sua casa-galleria occupava la stravagante collocazione nel soffitto della sala da pranzo (l'opera si trasferirà in Germania nell'estate 2020 in occasione di una mostra retrospettiva dedicata all'autore); di Joseph Kosuth, nume tutelare del cosiddetto Concettuale-tautologico, Ob-ject (Art as Idea as Idea), del 1967, uno dei suoi celebri ingrandimenti del testo da una voce di glossario; di Kenneth Noland, fra i più autorevoli interpreti della Colour Field Painting, Spring Gauze, tela dal formato singolare, spiccatamente allungato, appartenente alla serie dei Plaid, del decennio 1970; di Thomas Schütte, celeberrimo scultore tedesco, del 1987, Kartoffeln, un giovanile lavoro bidimensionale dedicato alla patata, appartenente a una serie il cui protagonista è, appunto, il tubero mangereccio, rappresentato in dimensioni spropositate, a stimolare gli interrogativi dello spettatore; altresì imponenti sono gli Allumettes di Raymond Hains, 1967, monumentali fiammiferi realizzati dall'artista francese dalla metà degli anni Sessanta a seguire.

In mostra, ancora, alcuni premi assegnati (e acquisiti, grazie alla formula del premio-acquisto) nell'ambito del rinnovato Premio del Golfo, Biennale europea arti visive (2000-2006). Fra gli altri un Senza titolo del 2000 di Cristiano Pintaldi, allora agli esordi della sua distintiva simulazione del pixel, che in questo caso ripropone un personaggio appartenente ai primordi delle produzioni televisive di fantascienza, il platinato Comandante Ed Straker della serie Ufo. Una menzione particolare merita Jerusalem di Jason Martin, come Pintaldi classe 1970, oggi acclamatissimo esponente della produzione britannica: il dipinto, di proprietà della Fondazione Carispezia che gentilmente ne ha concesso il prestito, appartiene altresì alla collezione del Premio del Golfo edizione XXI secolo; grandissimo lavoro realizzato ad olio su alluminio, rappresenta un precoce saggio della sua inconfondibile pittura, che per la sovrabbondanza materica entra nella terza dimensione.
Questi gli autori in mostra: Carlo Alfano, Shusaku Arakawa, Ugo Attardi, Jacopo Benassi, Aldo Bergolli, Renato Birolli, Ennio Calabria, Giuseppe Capogrossi, Bruno Cassinari, Vittorio Cavicchioni, Mario Ceroli, Mario Davico, Anita D'Orazio, Franco Francese, Renato Guttuso, Raymond Hains, Julia Jansen, Vassilis Kalantzis, Joseph Kosuth, Jason Martin, Luca Matti, Mattia Moreni, Gualtiero Nativi, Bruce Nauman, Kenneth Noland, Cristiano Pintaldi, Heimrad Prem, Bruno Pulga, Bruno Saetti, Giuseppe Santomaso, Sergio Saroni, Emilio Scanavino, Salvatore Scarpitta, Thomas Schütte, Danilo Sergiampietri, Vittorio Sopracase, Ettore Sottsass jr, Helmut Sturm, Emilio Vedova, Maja Vukoje, Hans Peter Zimmer, Edwin Zwackman.

L'esposizione sarà visitabile fino al 20 settembre 2020, da martedì a domenica dalle 11.00 alle 18.00, chiuso il lunedì (eccetto il lunedì di Pasqua), Natale, Capodanno. Ingresso intero euro 5, ridotto euro 4, ridotto speciale euro 3,50. Per informazioni: tel. +39 0187 727530, camec@comune.sp.it, http://camec.museilaspezia.it.

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LO SPECHIO DELL'ORO


I libri presentati fanno parte dell’Archivio Orolontano, creato dall’artista Alfonso Filieri, che vanta una raccolta quarantennale di libri d’artista nata da collaborazioni nazionali e internazionali con artisti e poeti. 

Verranno esplicitate le relazioni esistenti tra testo e immagine, che fanno del libro d’artista un luogo del tutto particolare ove, appunto, essi vengono a confliggere/armonizzarsi.
POETI

Laura Anfuso, Lea Canducci, Simona Cigliana, Gianni D’Elia, Roberto Deidier, Bruno Di Pietro, Rita Iacomino, Stefano Iori, Mario Lunetta, Paola Mancinelli, Sandro Penna, Rosa Pierno, Jalal al-Din Rumi, Claudia Salaris, Edoardo Sanguineti, Fabio Scotto, Franco Torriani, Carla Vasio, Mario Verdone, Carla Vigano’, Emilio Villa, Sergio Zuccaro

Ultime operelibro realizzate Libro della gelida disciplina del cuore. Testo di Sylvia Plath e immagini di Paola Fonticoli La scala dell’essere. Testo di Jalāl Al-Dīn Rūmī e immagine di Cosetta Mastragostino La brocca. Testo di Jalāl Al-Dīn Rūmī e im- magine di Cosetta Mastragostino Giochi di sirene e pianti di lune. Testo di Lea Canducci e immagine di Alfonso Filieri Troppe stelle nel cielo...Testo di Bruno Di Pietro e immagine di Alfonso Filieri Poesia e Thanatos -collanaTesto di Stefano Iori. Immagini di Marina Bindella, Orazio Coco, Lucilla Catania, Ettore Consolazione, Franco D’Antuono, Alfonso Filieri, Annamaria Gelmi, Rosa Pierno, Vincenzo Scolamiero, Nelio Sonego, Piero Varron

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Quando il respiro è sospeso tra bianco e nero di Rita Mele

by Rosaria Pannico


Cari amici di rosarydelsudArt news sono andata per voi al finissage della mostra  dell'artista Rita Mele http://www.rosarydelsudartnews.com/2019/09/quando-il-respiro-e-sospeso-tra-bianco.html previsto per il 28 settembre a Pisa  e vi propongo questo brevissimo video delle sue opere: 


domenica 29 settembre 2019

Santi Michele, Gabriele e Raffaele Arcangeli

Ricorrenza 29 settembre

Oggi la chiesa ricorda i Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele


Altissime gerarchie angeliche con specifici compiti, tra i quali: servire Dio, contemplare il suo volto, cantarne incessantemente le lodi, lottare contro Satana sino alla sua sconfitta finale e aiutare l'uomo portandogli i messaggi di Dio e sconfiggere le suggestioni del male, per ricondurlo dopo la morte terrena a Dio.


Cattedrale San Michele di Albenga e il particolare degli angeli sulla facciata

Si tratta di un luogo di culto cattolico situato nel centro storico, tra via Bernardo Ricci, piazza San Michele e piazza IV Novembre, nel comune di Albenga in provincia di Savona. 


sabato 28 settembre 2019

II° Concorso Nazionale di Poesia "PIANETA DONNA"

Venerdì 4 Ottobre 2019 dalle ore 16:30 alle 20:30
presso la Fonderia Righetti "Villa Bruno" San Giorgio a Cremano

Poeti partecipanti:

Angelo Canino, Anna Gentile, Domenico Giordano, Vincenzo Patierno, Maria Marsicano, Mario Vastarella, Maria Chiaiese, Gianluigi Martone, Elvira D'Andrea, Vincenzo Occupato, Enrico Notaro, Pasquale Esposito, Maria Clotilde Cundari, Emilia Esposito, Esposito Antonio, Angelo Manno, Michele Caiazzo, Clara Chiariello, Fausto Marseglia, Giovanna Balsamo, Maria Cristina Sabella, Giulio Giliberti, Sirch Francesca, Roberto Collari, Igor Issorf, Escluso Mortimer, Vincenzo Cerasuolo, Adele Denza, Concetta Sciarretta, Enrico del Gaudio, Andrea Giordano, Emanuele Ascone, Peppe Cassese, Nello Zaino, Paola Mannetta, Salvatore Vastarella e Nicola Mucci, Elvira Lamanna e Pasquale Esposito grazie, per la loro Gentile Partecipazione con l'invio della Poesia dedicata al Pianeta Donna.


venerdì 27 settembre 2019

Le fiabe di Alberto Sant’Elia e le storie per ragazzi di Maria Strianese

Oggi - Venerdì 27 settembre alla terza edizione di “Praiano Racconti & Maree”
Secondo e ultimo appuntamento per “Praiano racconti & maree” 2019. 

Promossa dalla XIV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, con il patrocinio del Comune di Praiano e la collaborazione del Distretto Turistico Costa d’Amalfi, venerdì 27 settembre alle ore 20.00 al Centro culturale “Andrea Pane” verranno proposte le avventure fiabesche de “Il viaggio di Tippi” di Alberto Sant’Elia edito da Reginè, e le coinvolgenti storie per ragazzi di “Voglio vincere” di Maria Strianese pubblicato da Ardea. 


In “Il viaggio di Tippi” Alberto Sant’Elia racconta, in una fiaba, che è luogo di sogni, personaggi colorati in un mondo inventato, perché aiuti tutti i bambini che sfoglieranno le pagine del libro ad elaborare, attraverso la fantasia e gli occhi del “nascituro” Tippi, la vita quotidiana.


In “Voglio vincere” di Maria Strianese, il protagonista, Leonardo, ha 12 anni e pratica l’atletica, con passione ed ottimi risultati. Durante una gara importante però cade e perde, ma non accetta la sconfitta. Se la prende allora con tutti quelli che lo circondano. L’incontro con Ugo, un campione ottantenne, sarà determinante per apprendere invece quelli che sono i veri valori dello sport e della lealtà. Leonardo e i suoi amici non falliranno un appuntamento con una gara che permetterà loro di vincere le proprie paure.

Gli autori saranno affidati alle interviste del direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone. Ingresso libero.

Per ulteriori informazioni www.incostieraamalfitana.it.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Maternità surrogata: i confini etico-morali, legali e scientifici. Confronto tra scienza, fede , bioetica e biodiritto . Venerdì 27 convegno Università Popolare Universo Humanitas

L’ Università Popolare Universo Humanitas organizza il convegno dal titolo “Quando la giustificazione diviene manipolazione: le frontiere della maternità surrogata”. 

I lavori, patrocinati dalla Provincia di Salerno e dalla Associazione Nazionale Ginecologi Consultoriali, si svolgeranno nella Aula del Coniglio della Provincia di Salerno a partire dalle ore 17.30 di venerdì 27 settembre 2019.

Saluti di indirizzo: Michele Strianese - Presidente Provincia Salerno; Franco Picarone - Consigliere regionale, presidente Commissione Bilancio Regione Campania; Roberto Schiavone di Favignana - Presidente e Rettore Università Popolare Universo Humanitas.
Relatori:
  • Prof.ssa dott.ssa Giulia Zinno: laurea in Medicina, specializzazione in ostetricia e ginecologia-- endocrinologia. Professore associato per la fisiopatologia della riproduzione umana presso l'Istituto degli Studi Sanitari in Roma. Presidente Nazionale Associazione Ginecologi Consultoriali (A.GI.CO.)
  • Mons. Paolo Cartolari: laurea in Teologia presso Università Lateranense; laurea in Teologia Morale presso Università S. Tommaso d’Aquino in Roma; laurea in Diritto Canonico presso Università Salesiana di Roma. Assistente ecclesiastico presso Sovrano Militare Ordine di Malta. Docente di diritto Canonico presso Università Popolare Humanitas di Salerno.
  • Prof. dott. Raffaele Sinno: laurea in Medicina e Chirurgia ed in Filosofia; specialista in Anestesiologia – Rianimazione, Terapia Antalgica e Iperbarica; specialista in Medicina del Lavoro; corso di perfezionamento in tossicologia; corso di perfezionamento in Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; docente di Bioetica Università di Bari e Facoltà di Teologia Italia Meridionale; docente di Bioetica e Biodiritto Università Universo Humanitas.

Moderatore:
Prof. dott. Vincenzo Mallamaci: laurea in Medicina e Chirurgia e Psicologia; specializzazione in Cardiologia e Malattie Vascolari; Pro Rettore e Docente di Scienze Cardiovascolari Università Popolare Universo Humanitas; incaricato dall’Università degli Studi di Trieste – Polo di Gorizia – Corso di Laurea in Scienze Internazionali Diplomatiche alla docenza nel Corso di aggiornamento e perfezionamento di Diritto Internazionale Sanitario; docente in Economia ed Organizzazione delle Aziende Sanitarie – Specializzazione in Gestione e Formazione delle Risorse Umane Università ISFOA; pro Rettore Universita’ ISFOA - fondatore e Presidente Associazione Internazionale Onlus ‘E ti porto in Africa’.

Il prof. Vincenzo Mallamaci anticipa il merito della discussione: “Parleremo di surrogazione di maternità, o surrogazione gestazionale, o gestazione d'appoggio, talvolta anche denominata gestazione per altri o utero in affitto: quella tecnica di procreazione assistita in cui una donna provvede alla gestazione per conto di una o più persone che saranno, nei Paesi in cui tale pratica è ammessa, il genitore o i genitori del nascituro. Il ricorso a tale tecnica viene solitamente sancito attraverso un contratto di surrogazione gestazionale; in esso, il futuro genitore o i futuri genitori e la gestante dettagliano il procedimento, le sue regole, le sue conseguenze, il possibile contributo alle spese mediche della gestante e l'eventuale retribuzione della gestante stessa per il servizio offerto. La fecondazione può essere effettuata con spermatozoo e ovuli sia della coppia sterile sia di donatori e donatrici attraverso concepimento in vitro. Ne parleremo con esperti sotto i vari punti di vista : etico - morale, legale, scientifico”.

Sarà rilasciato dall’Università attestato di partecipazione.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

XXVIII Congresso Straordinario delle Acli di Napoli


“Le Acli di Napoli al lavoro nelle comunità locali, tra gli ultimi, per il bene comune”: questo il titolo del XXVII congresso straordinario delle Acli di Napoli, che si svolgerà nella mattinata di domani, 28 settembre, al teatro Paradiso presso la Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli in Cappella Cangiani. Interverranno il presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini, il responsabile nazionale allo sviluppo associativo Paolo Petracca, il presidente regionale delle Acli campane Filiberto Parente.

Alla relazione del commissario straordinario Vincenzo Menna seguiranno il dibattito congressuale e l’elezione del nuovo consiglio provinciale dell’associazione dei lavoratori cattolici partenopei. Previste anche le relazioni dei due vicecommissari Paolo Ferri e Maurizio D’Ago.

“Le Acli di Napoli si avviano verso questo momento di democrazia interna al termine di un importante percorso che ha visto l’organizzazione ristrutturarsi per rispondere al meglio alle esigenze degli iscritti e della collettività. – spiega il commissario Menna - Al termine di questo commissariamento voglio ringraziare il gruppo di lavoro che mi ha supportato e che si è dimostrato coeso e desideroso di spingere le Acli napoletane verso nuove sfide, sempre avendo come orizzonte l’interesse collettivo, i diritti dei più deboli, il sostegno al mondo del lavoro.”

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Festival dell'Essere diretto da Vittorio Sgarbi

Ospiti: Marcello Veneziani, Gerard Depardieu, Ornella Muti e Domenico De Masi. Musiche Orchestra Piazza Vittorio
Domenica 29 settembre, h.17,30 - Fondazione Alario. Ingresso gratuito



FESTIVAL DELL’ESSERE

chi siamo – dove andiamo

DIRETTORE ARTISTICO

VITTORIO SGARBI



dal 29 settembre al 29 ottobre, Elea - Paestum - Padula – Salerno


Il pensiero filosofico nasce ad Elea, oggi Velia, due nomi potentemente evocativi. Qui gli Eleati, e in particolare Parmenide, definiscono la natura dell’uomo, il suo essere: “l’essere è, il non essere non è”.Da questo luogo della Magna Grecia inizia il pensiero occidentale, e a Elea/Velia si ritorna per meditare sull’essere, sulla identità, su chi è e chi non è, in ogni campo e in ogni luogo. Pochi sono, molti non sono. Il silenzio cresce quando finisce il rumore. Dopo Velia, Paestum, dopo Paestum la Certosa di Padula, tre centri del mondo come un centro perenne della mente la scuola medica Salernitana. In questi quattro punti dove il pensiero è nato arriveranno persone che esistono perché pensano, da Parmenide a Cartesio e oggi uomini di ogni disciplina, nell’arte, nella letteratura, nel teatro, nel cinema, nelle scienze e in ogni campo dove una idea o un modo di essere si siano affermati. Saranno quattro G7 del pensiero: anime grandi dialogheranno fra loro condotte da Greta Mauro, alla presenza di Vittorio Sgarbi e Sabrina Colle, in uno spettacolo finanziato e realizzato dalla Regione Campania, in collaborazione con Scabec. Vi saranno monologhi e confronti sull’essere e davanti al non essere in un vero e proprio viaggio filosofico. Essere cristiani, essere mussulmani, essere atei, essere poeti, essere attori, essere politici, essere precari, essere cantanti, attori, cuochi, architetti, sportivi, viaggiatori, esploratori, antropologi. Chi è, e chi non è.


PRIMO APPUNTAMENTO DOMENICA 29 SETTEMBRE - ASCEA
Teatro della Fondazione Alario ore 17,30 – ingresso gratuito
Nei luoghi che videro nascere la scuola filosofica di Parmenide, Zenone, Senofane, Melisso ESSERE O NON ESSERE.

Primo appuntamento del Festival progettato da Sabrina Colle e diretto da Vittorio Sgarbi, prodotto da Angelo Tumminelli, finanziato dalla Regione Campania e realizzato in collaborazione con la SCABEC. Sul palco del teatro Parmenide della Fondazione Alario ad Ascea uno spettacolo /talk show condotto da Greta Mauro con l'Orchestra di Piazza Vittorio a fare da colonna sonora. Al centro della scena Vittorio Sgarbi che tra monologhi e confronti ci porta in un viaggio filosofico nell'essere e non essere, con straordinari ‘compagni di viaggio’. Insieme a lui, infatti, ci saranno Marcello Veneziani, Gerard Depardieu, Ornella Muti e Domenico De Masi. Interverranno il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il Sindaco di Ascea Pietro D’Angiolillo.


Programma:

DOMENICA 6 OTTOBRE a PAESTUM

Il principale sito archeologico risalente alla Magna Grecia campana (VI-III sec. A.C.) INTEGRATI O DISINTEGRATI



DOMENICA 20 OTTOBRE a PADULA

Certosa di San Lorenzo, fra le più imponenti e maestose del Barocco meridionale TUTTI GLI DEI FURONO IMMORTALI



MARTEDI 29 OTTOBRE a SALERNO

Città di illustre tradizione scientifica, patria della prima Scuola Medica moderna IL MALE E IL BENE



Tutte le info sul www.festivaldellessere.net

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Lascia la tua terra – Sinfonia del congedo di Stefano Iori

Copertina e illustrazioni di Stefano Iori
Frammenti di lettura di Flavio Ermini, Gio Ferri, Rosa Pierno e Ida Travi
                                                  Finalista al Premio Città di Arona 2018
 
Venerdì 4 ottobre 2019 dalle ore 19:00 alle 22:00
Evaluna libreria cafe'
Piazza Vincenzo Bellini 72, Napoli


 

“Non so più con chi stare / e lo specchio non basta”; “I margini del nulla / non sono luce o buio / eppure hanno voce”; “Notte / La sedia respira / senza il mio peso”; “Nell’ombra senza fine / non resta che il dubbio”; “Tutto non è che fumo” … Il poeta, come il profeta, sente forse più di altri la presenza costante dell’ultima ora, la ferita invisibile eppure sanguinante del distacco (dall’infanzia, dalle persone e dai luoghi cari, dal “grembo del mondo”), la inevitabile e sempre maggiore entropia a cui è soggetto, col passare degli anni, il nostro organismo biologico. La poesia è in fondo anche un modo di lasciare la terra anzitempo, di alleggerire il peso del corpo “per donarsi al cielo”, per volare alto. Così ci ritroviamo senza nulla sotto i piedi, senza certezze, a tendere verso una terra “promessa” alimentando speranze che paiono illusorie. Quanto ci costa varcare l’ultima soglia? Quali paure ci tolgono il fiato? Quali appigli troviamo per affrontarle? Quale fede è possibile alimentare in un pianeta dove “Più non brucia / il rovo santo” e dove la natura è violentata, e grandi fette dell’umanità sono sfruttate, dimenticate, oppresse? Eppure Stefano Iori afferma che “uno stretto sentiero” c’è: “Non so chi lo percorrerà / (…) / Io forse / se solo potrò udire / (…) / un palpito di verità”. E qui l’io chiama in causa quello di ogni persona.
Stefano Iori, giornalista, ha svolto in gioventù un’intensa attività teatrale e televisiva, in Italia e all’estero, come attore e regista. Ha firmato tre libri di poesia: Gocce scalze (Albatros Il Filo 2011), Sottopelle (Kolibris 2013) e L’anima aggiunta (Edizioni SEAM 2014, ristampa per Pellicano 2017). Nel 2015 ha pubblicato con Gilgamesh il romanzo La giovinezza di Shlomo. È direttore responsabile dei Quaderni del Premio Letterario Giuseppe Acerbi e della rivista di poesia Versante Ripido, nonché direttore artistico del Mantova Poesia-Festival Internazionale Virgilio e del Sirmio International Poetry Festival. È condirettore del blog di poesia Trasversale e coordinatore del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio. È stato tradotto in inglese, spagnolo, lituano e rumeno. 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

SCUOLA di SCRITTURA CREATIVA Presentazione del corso giovedì 3 ottobre ore 18.00

SATURA Palazzo Stella
centro per la promozione e diffusione delle arti
Piazza Stella 5/1, 16123 Genova tel. 010 2468284 / cell. 338 2916243
E-mail: info@satura.it www.satura.it www.facebook.com/galleriasatura
Docente: Renato Di Lorenzo
SATURA Associazione Culturale

Nell’ambito delle sue molteplici attività l’Associazione Culturale SATURA, organizza un Corso di Scrittura Creativa, che verrà presentato dal docente giovedì 3 ottobre alle ore 18.00 presso la sua sede a Palazzo Stella, in Piazza Stella 5/1. 

Il corso, della durata di tre mesi, si svolgerà il martedì con orario 17.30 – 19.00. Le lezioni sono tenute con la tecnica del workshop, quindi con lettura e commento diretto di testi, sia pubblicati, sia scritti dai partecipanti. Quest’anno, oltre alle tematiche fondamentali (i personaggi, il plot), verranno approfonditi i segreti della scrittura per il cinema e per la TV.

La domanda che si pongono in tanti è: si può insegnare a scrivere un romanzo? La risposta è: sì.
Se è vero che la predisposizione per la scrittura è un’attitudine personale, è altresì vero che il talento, per emergere, ha necessità di un lungo lavoro di scavo in se stessi, ma soprattutto nei canoni.
Il talento in sé non basta.
Come per qualunque altra disciplina artistica, anche per la creatività letteraria esistono metodi che fanno maturare le capacità grezze individuali. Diffondere questi metodi è proprio lo scopo del corso.

Prova del fatto che sia possibile insegnare scrittura creativa è la diffusione, in America, di seminari e master di scrittura creativa in quasi tutti i programmi delle università, dove hanno studiato e/o insegnato anche grandi scrittori come John Cheever, Kurt Vonnegut, Philip Roth, Michael Cunningham, Jack Kerouac, Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway, Raymond Carver, Kazuo Ishiguro e Ian McEwan.
In Italia, la scrittura creativa nasce più tardi, a metà degli anni ottanta del XX secolo, grazie all'iniziativa di alcuni scrittori come Raffaele Crovi, Giuseppe Pontiggia, Vincenzo Cerami, Giulio Mozzi e Alessandro Baricco.
Il Docente. Renato Di Lorenzo, giornalista e scrittore, soprannominato il padre del financial thriller italiano, è l’autore de L’Assalto (2003), romanzo Mondadori pubblicato negli Omnibus, due edizioni in pochi mesi, e dei più recenti Evidenze e Tara, balzati immediatamente al quarto posto fra i più venduti su BOL. È anche autore di una serie divulgativa edita da Il Sole 24 ORE, che ha venduto oltre 150.000 copie. Ha pubblicato anche un manuale di scrittura creativa: Smettetela di Piangervi Addosso e Scrivete un Bestseller (Gribaudo 2006). Collabora con diverse case editrici.

Per informazioni e iscrizioni telefonare ai numeri dell’Associazione SATURA 010 2468284 o 366 5928175 negli orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 9:30 - 13:00 / 15:00 - 19:0, il sabato ore 15:00 - 19:00.
Posti limitati: è gradita la preiscrizione. 
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Morfeologie di STEFANO TACCONE

Intervengono
LUIGI CANNILLO Poeta e critico
NICOLA FANIZZA filosofo
Letture di ANTONIETTA MENNA 

 Esiste un tipo di narrativa che, sul modello della filosofia, ma anche della musica e di altri ambiti artistici che mettono in connessione la ragione e l’immaginazione, esplora le zone di confine e si nutre di contrasti, ambivalenze ed ossimori oggettivi e concettuali, in seguito ristrutturati e restituiti, mutati, trasformati nel senso e nell’essenza», ha scritto il critico Ivano Mugnaini parlando di "Sogniloqui "(2018). Con "Morfeologie" (Iod edizioni 2019), ancora 12 brevi racconti, Stefano Taccone riprende quel filo basato sulla giustapposizione tra sogno e commento. Morfeo è la divinità del sonno e dei sogni. Il suo nome deriva dalla parola greca che indica il concetto di forma. Il lavoro onirico è un plasmare forme in continuo divenire. «Mi affaccio con le mani nei capelli, aspettandomi già di vederla a terra morta spiaccicata e io in manette. […]. Invece […] sembra scomparsa lasciando una misteriosa nuvola iridescente al suo posto».

Stefano Taccone (Napoli, 1981) è addottorato in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico-artistica presso l’Università di Salerno. Dal 2013 al 2015 ha insegnato storia dell’arte contemporanea presso la RUFA - Rome University of Fine Arts. Ha pubblicato le monografie Hans Haacke. Il contesto politico come materiale (Plectica, 2010); La contestazione dell'arte (Phoebus, 2013); La radicalità dell’avanguardia (Ombre Corte, 2017). Collabora stabilmente con le riviste “Frequenze poetiche”, “OperaViva Magazine” e “Segno”. Ha pubblicato saggi e recensioni sulle riviste “Boîte”,“roots§routes, “sdefinizioni”, “Sudcomune”, “Titolo”, “TK-21”, “Tracce”, “ undo.net”, “Walktable”. Con raccolta di racconti Sogniloqui (Iod, 2018) esordisce nel campo della scrittura narrativa.

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/2268418366600137
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Sabato 5 Ottobre dalle 10 nella sede del Maschio Angioino Ritorno per il Futuro

Testimonianze e proposte di giovani professionisti per invertire il fenomeno della fuga dei cervelli

 
Un incontro tra giovani professionisti di ritorno, rappresentanti delle Istituzioni locali e mondo dell’impresa per l’individuazione di interventi volti a favorire il ritorno a casa del capitale umano in Campania

La Fondazione Valenzi ha istituito un Gruppo di Lavoro “Ritorno per il Futuro” costituito da alcuni giovani professionisti di ritorno da esperienze professionali all’estero che vogliono proporre misure utili a invertire almeno in parte la gravissima fuga di cervelli dalla nostra regione. Un primo incontro si svolgerà sabato 5 ottobre con i rappresentanti delle Istituzioni locali ed il mondo dell’imprenditoria per individuare una serie di interventi possibili volti a stimolare e favorire il ritorno nel nostro territorio di parte del capitale umano perduto negli ultimi anni.
 
Dopo i saluti di Lucia Valenzi, intervengono con le loro proposte e testimonianze i seguenti giovani professionisti: l’ingegnere Andrea Rodriquez del gruppo Ritorno per il Futuro, la startupper Federica Petrilli, la docente di chimica farmaceutica Manuela Rodriquez, l’ingegnere Cesare Bizzarro della Fondazione Ordine degli Ingegneri.
 
Interverranno l’assessora regionale Lucia Fortini, l’assessora comunale Alessandra Clemente, il Presidente Giovani Confindustria Vittorio Ciotola.

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Al via la 3° edizione del tour-staffetta sui Diritti dei Bambini Unicef

Dal 30 settembre al 20 novembre
Migliaia di bambini, decine di comuni

Gran finale per le celebrazioni dei primi 25 anni di attività della Città dei Bambini e delle Bambine di San Giorgio a Cremano. Sabato 28 settembre, alle ore 21.00 Villa Vannucchi aperta straordinariamente per accogliete bambini, famiglie e cittadini e festeggiare insieme questo speciale anniversario. Spettacoli, animazione al chiaro di luna e la proiezione sulla facciata della villa del videomapping in 3D che racconta la filosofia del progetto Città dei Bambini, con particolare riferimento a San Giorgio Cremano.
L'evento finale di sabato sera ha concluso una settimana di appuntamenti che ha visto protagonisti migliaia di bambini sangiorgesi, gli istituti scolastici, le famiglie, i docenti e le associazioni del territorio che hanno offerto attività gratuite. Giovedì poi si è svolto un interessantissimo workshop ala presenza di rappresentanti dei altri comuni italiani provenienti dal Lazio e dall'Umbria, di ex sindaci che hanno voluto dimostrare vicinanza alle attività del Laboratorio e dei dirigenti scolastici degli istituti sangiorgesi che hanno partecipato ad una tavola rotonda sulle buone prassi della Città dei Bambini, divenuta modello per tante altre città italiane e stranieri.
Per un anniversario che si conclude, un altro percorso è pronto a partire lunedì 30 settembre. Alle ore 11 verrà presentata nella Sala Consiliare Aldo Moro, la Terza Edizione della "Staffetta Unicef sui Diritti", intitolata a Luigi Bellocchio. Un'edizione particolarmente sentita, in quanto coincide con il 30esimo anniversario della convenzione Unicef. Fino al 20 novembre infatti, data della firma della Convenzione sui diritti dei Bambini, i bambini si passeranno il testimone tra 13 comuni, partendo e concludendo il percorso a San Giorgio a Cremano. Un tour che già nelle precedenti edizioni ha portato entusiasmo e coinvolto giovani di tutte le età sul tema comune: "ROTTA VERSO IL FUTURO CON E PER I BAMBINI". Obiettivo: diffondere i valori di solidarietà, pace e condivisione.
"Il percorso che stiamo compiendo con il Laboratorio Regionale Città dei Bambini e delle Bambine allarga sempre di più i propri orizzonti e coinvolge sempre più realtà, spiega il sindaco Giorgio Zinno. Arrivare a 25 anni di attività è già un traguardo, ma non ci fermiamo. I bambini sono la nostra risorsa e a loro affidiamo il nostro futuro, consegnandogli però tutti gli strumenti per crescere ed affrontarlo con consapevolezza, coscienza civile, rispetto ed educazione. La staffetta sui Diritti - aggiunge - rappresenta proprio questo. Un impegno verso i più piccoli e i verso i giovani per mettere in atto con i fatti solidarietà, condivisione e integrazione. 

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giovedì 26 settembre 2019

Il 26 di settembre la Chiesa commemora la memoria liturgica dei fratelli i Santi Cosma e Damiano Martiri

 Sulla vita di Cosma e Damiano le notizie sono scarse: erano gemelli e cristiani nati in Arabia, si dedicarono alla cura dei malati dopo aver studiato l'arte medica in Siria.

Spinti da un'ispirazione superiore non si facevano pagare da qui il soprannome di anàgiri (termine greco che significa «senza argento», «senza denaro»). 

Tale attenzione ai malati era anche uno strumento efficacissimo di apostolato, «Missione» che costò la vita ai due fratelli, che vennero martirizzati: durante il regno dell'imperatore Diocleziano, infatti, (forse nel 303) il governatore romano li fece decapitare. 

Cartoon Day all’Oasi Fiume Alento: una domenica da supereroi nella natura del Cilento

Domenica 29 settembre all’Oasi Fiume Alento è di scena il «Cartoon Day», un evento fantastico per i bambini che diverte anche i grandi. L’evento è promosso da «Animazione in corso Srl» nell’ambito del progetto sociale «Ma dove vivono i cartoni» di Aurora Manuele con la direzione artistica di Francesco Chiaiese. Nello straordinario scenario dell’Oasi Fiume Alento – in località Piano Della Rocca a Prignano, Cilento – adulti e piccini potranno godere della bellezza della natura, con una visita guidata all’Oasi, alla diga e ai sistemi di monitoraggio e, intanto, si imbatteranno nei più strabilianti personaggi di fantasia. Da Biancaneve a Mary Poppins, da Pinocchio a Super Mario, da Superman a tanti altri personaggi da favola e supereroi che interagiranno con i visitatori in veri e propri spettacoli live, dove gli spettatori diventeranno protagonisti. Inoltre, si potranno incontrare principi e principesse per vivere in famiglia, tutti insieme, una giornata da favola. 

«Il Cartoon Day – ha detto Aurora Manuele, ideatrice e promotrice dell’evento – è pensato come una giornata speciale da vivere al di fuori del caos quotidiano dove i personaggi delle favole, i supereroi e i miti dei bambini possano coinvolgere grandi e piccini con il loro potere incantatorio. Una giornata di relax a contatto con la natura dove le famiglie possano unirsi, trascorrere del tempo insieme e distaccarsi, per quanto è possibile, da internet e dai telefoni. Ce n’è proprio bisogno in un’epoca in cui non c’è più tempo per stare insieme come una volta davanti al focolare familiare. Per questo noi partiamo da “C’era una volta…” per ritrovare e far ritrovare il senso di famiglia».

«”Ma dove vivono i cartoni?” è un evento unico nel suo genere – aggiunge Francesco Chiaiese, direttore artistico - in cui non c’è distanza tra personaggi e pubblico ma forte interazione e partecipazione. 

Un’esperienza interattiva che trasporta i bambini nel magico mondo della fantasia per vivere emozionanti e insolite avventure. Affrontare i cattivi delle favole in compagnia del supereroe preferito o danzare sulle note di un valzer con la principessa del cuore. Ascoltare i segreti dei personaggi dei cartoni e scoprire che c’è sempre un po’ di buono in ognuno di noi».

Il Cartoon Day si terrà dalle 9 alle 17.
Per informazioni e prenotazioni Tel: 0818678369.
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MANN e Comune di Aversa, al via il patto per il territorio. Si lavora per creare nella cittadina casertana il Museo Archeologico della Legalità.

L’istituto ospiterà reperti provenienti da scavi clandestini e conservati nei depositi dell’Archeologico Paolo Giulierini inaugurerà gli “Incontri del venerdì” (27 settembre, ore 18, Ex Macello, Aversa).

Si partirà il 27 settembre (ore 18, Ex Macello, Aversa), con l’inaugurazione della rassegna (a costo zero e ad ingresso gratuito) intitolata “Gli incontri del venerdì”: a dare il via alla manifestazione, che, ogni venerdì (ore 18) sino all’11 dicembre proporrà al pubblico approfondimenti su diversi temi (archeologia, etica, attualità, valorizzazione del territorio, beni culturali e relazioni internazionali), sarà, insieme al Sindaco di Aversa, Alfonso Golia, proprio il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.
E si andrà avanti nel 2020 con un importante progetto: MANN e Comune di Aversa stanno predisponendo, infatti, un protocollo d’intesa, che permetterà l’apertura del Museo Archeologico della Legalità, unicum nel panorama degli istituti culturali nazionali.
 
Una sensibilità non nuova per il MANN, che, alla fine degli anni Novanta, aveva già promosso il progetto “Museo ritrovato”, con l’installazione di materiali sottratti agli esiti di azioni illecite in scuole di quartieri a rischio marginalità sociale: l’iniziativa era stata realizzata congiuntamente con il Comune di Napoli, l’allora Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, il Provveditorato agli Studi di Napoli.

Il Museo Archeologico della Legalità avrà sede ad Aversa, nell’ex Palazzo Rebursa, che si trova accanto allo splendido complesso monumentale di San Francesco e sarà riaperto, dopo il restauro, nella primavera del prossimo anno.

Il Direttore dell’Archeologico, Paolo Giulierini, commenta così queste importanti iniziative: “Il rapporto del Mann con il territorio è un punto fermo della programmazione. In particolare, riteniamo privilegiato il legame con gli enti locali, che, al pari dello Stato, partecipano alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali. E' con questo spirito che costruiremo insieme alla città di Aversa il primo Museo Archeologico della Legalità, dove troveranno posto opere provenienti da scavi clandestini e sequestri, che sono attualmente nei nostri depositi. Un progetto entusiasmante che puntiamo a realizzare per l'estate del 2020”.

“Il mio impegno, come Assessore alla Cultura del Comune di Aversa, è di valorizzare le grandi risorse culturali della città, avendo uno sguardo attento alle collaborazioni con le più prestigiose istituzioni attive in Campania e non solo. I nostri cittadini ci richiedono un approccio di qualità, aperto alle suggestioni esterne, senza sacrificare la tradizione e la storia locale. Ha per noi un profondo significato simbolico che il progetto del Museo Archeologico della Legalità trovi possibilità di realizzazione proprio ad Aversa, grazie anche all’autorevole sinergia con il MANN: la vera scommessa del futuro è costituire una solida pars costruens, che abbia a cuore il nostro territorio, spesso conosciuto solo per le sue criticità”, dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Aversa, Luisa Melillo.

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Torna a Napoli, per il quarto anno consecutivo, World Press Photo Exhibition

Si tratta della mostra di fotogiornalismo più importante al mondo.


Presente in oltre cento città e più di 45 Paesi, la tappa partenopea è organizzata da CIME in partnership con il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che ospiterà l’edizione 2019.
 
La conferenza stampa inaugurale è in programma al MANN lunedì 14 ottobre (ore 11.30). 
La mostra sarà visitabile sino all'11 novembre 2019.

Rimosso in danno alla società il distributore abbandonato in via Manzoni - Zinno: "Recuperiamo la bellezza, ma ora la proprietà dovrà provvedere alla bonifica per i serbatoi"

Questa mattina è stato rimosso dopo circa 10 anni, il distributore di carburante che si trovava in via Manzoni, all'altezza del Palaveliero, la struttura sportiva di proprietà dell'ente. 

L'azione è stata effettuata in danno alla proprietà che da un decennio, nonostante i vari solleciti da parte dell'amministrazione ha abbandonato l'impianto con evidenti danni per i residenti della zona.
L'amministrazione, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, ha disposto la rimozione delle colonnine e delle attrezzature di pertinenza dell'impianto, ripristinando lo stato dei luoghi, mettendo in sicurezza il marciapiede e restituendo alla città un'area occupata e poco attraente. 

Rispetto alla rimozione dei serbatoi invece il Primo Cittadino ha intimato nuovamente la società ad intervenire tempestivamente, rispettando naturalmente l'iter di bonifica previsto per legge inerente i depositi di carburante.

"Se non procederanno in breve tempo - ha detto il sindaco Zinno - provvederemo anche rispetto a questo, ma è chiaro che è obbligo della società mettere in atto quanto dovuto e sostenerne le spese. Noi siamo intervenuti - ha spiegato - perchè era uno scempio vedere un'area occupata da un impianto in disuso che per negligenza da parte della proprietà, occupava parte del suolo che invece oggi viene restituito ai cittadini".


Sempre nell'ottica di recuperare parti del territorio, anche in via Gianturco, questa volta la società, sta provvedendo a rimuovere il distributore presente all'altezza dell'uscita autostradale ripristinando anche la pavimentazione originale.

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La Biblioteca Palatina di Parma ospita, dal 5 ottobre al 16 novembre 2019, una retrospettiva dedicata a Gunter Böhmer (Dresda, 1911 - Montagnola, 1986), artista della Mitteleuropa, noto per aver illustrato, tra gli altri, libri di Hermann Hesse, Thomas Mann, Franz Kafka, Luigi Pirandello, Stendhal, Gustave Flaubert e Guy de Maupassant, perseguendo una totale unità tra testo e immagini

L’esposizione, che porta il visitatore "Nell’officina di Gunter Böhmer. L’illustrazione del libro come avventura interiore", è promossa dal Comune di Collina d’Oro e dalla Fondazione Ursula & Gunter Böhmer, in collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta, la Biblioteca Palatina e la Fondazione Museo Bodoniano. La mostra sarà inaugurata sabato 5 ottobre alle ore 11.00 nella Sala Petitot.

In esposizione, alcuni degli esiti più significativi della ricchissima attività di illustratore di testi, soprattutto letterari, svolta da Böhmer (alcuni libri d’artista a tiratura limitata con litografie e incisioni originali; circa centocinquanta volumi che recano la riproduzione di suoi disegni e di tecniche miste su carta; oltre mille copertine disegnate). Numerosi sono gli autori cui Böhmer ha rivolto la propria attenzione, illustrandone alcune delle opere, a partire dal 1933, quando Hesse gli commissiona l’illustrazione del suo "Hermann Lauscher". Ricordiamo, tra i tanti: Hermann Hesse, Thomas Mann, Franz Kafka, Robert Walser, Edward Mörike, Georg Büchner, Jeremias Gotthelf, Nino Erné, Hans Walter, Ossip Kalenter, Edgar Allan Poe, William Faulkner, John Keats, Liam O’Flaherty, Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello, Stendhal, Gustave Flaubert, Guy de Maupassant, Honoré de Balzac, Hans Christian Andersen, i fratelli Grimm, Pedro Antonio de Alarcón.

Lo stile di Böhmer si evolve nel tempo: se all’inizio, nel segno sottile legato alla tradizione pittorica e illustrativa francese - pensiamo, tra i tanti nomi che si potrebbero citare, a André Dunoyer de Segonzac e poi a Bonnard, al cui "Parallèlement" possiamo rimandare per "L’Oleandro" di Böhmer, e successivamente a Raoul Dufy e a Henri Matisse -, si può cogliere quasi l’eco di uno sguardo che va alla scoperta delle bellezze del mondo e delle dolcezze della vita, presto i suoi disegni si caricano degli umori e delle passioni dell’espressionismo tedesco, con le sue durezze, le sue cupezze, le sue angosce, e del tramando di esperienze quali quelle di Picasso, di Alberto Giacometti e di Marino Marini, fino a qualche incursione nei grovigli e nei meandri del segno informale. Böhmer è comunque un illustratore nel quale sempre si può cogliere la tensione a un’immersione nella verità del testo, nel costante tentativo, come lui stesso affermò, di conseguire l’"unità tra testo e immagini" e di dare vita a un "organismo in cui tutti gli elementi letterari figurativi e tipografici compongono un’unità". Confessa ancora Böhmer nel 1961 che a lui poco interessano strade che vengono battute (la decorazione, l’"arricchimento di fregi", oppure una grafica libera, "musica d’accompagnamento" del testo), ma sperimentare un’"avventura psicologica", "ciò che è proprio di una scelta interiore". 

L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 15 novembre 2019, da lunedì al giovedì ore 9.00-18.00, venerdì e sabato ore 9.00-13.00, sabato 2 e 9 novembre chiuso. Ingresso libero. Per informazioni: Biblioteca Palatina (T. +39 0521 220411, b-pala@beniculturali.it, www.bibliotecapalatina.beniculturali.it); Fondazione Ursula & Gunter Böhmer (T. +41 091 123 456, info@fondazioneboehmer.ch, https://fondazioneboehmer.ch).

In occasione della mostra viene pubblicato un ricco catalogo, edito da Step di Parma, che reca, oltre ai saluti istituzionali di Ignazio Cassis (Consigliere della Confederazione Svizzera), di Sabrina Romelli (Presidente della Fondazione Ursula & Gunter Böhmer e Sindaco del Comune di Collina d’Oro) e di Simone Verde (Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta), i saggi introduttivi di Sandro Parmiggiani e di Alessandro Soldini, curatori della mostra e membri del Consiglio della Fondazione Böhmer; due testi di Böhmer sull’illustrazione del libro; un’ampia documentazione fotografica su alcuni dei più importanti volumi illustrati dall’artista; gli apparati bio-bibliografici finali.

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"Lanterne Bianche" di Delio Gennai

Giovedì 3 ottobre 2019, alle ore 18:00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra di Delio Gennai "Lanterne Bianche" testo critico di Giancarlo Bertoncini.

L’esposizione rimarrà aperta fino al 18 ottobre, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17:00 alle 20:00, altri orari su appuntamento.

La mostra nasce dall’esperienza che l’artista ha fatto a marzo di quest'anno, in occasione della realizzazione di una installazione scenografica al teatro Verdi di Pisa per la compagnia Artemis Danza / Monica Casadei.

Il titolo dello spettacolo "Butterfly", ispirato alla omonima opera, gli ha suggerito la realizzazione di un lavoro incentrato sugli ideogrammi giapponesi. 

Partendo dalla sua precedente produzione, e in particolare da un'opera composta di esagoni ispirati alla scrittura araba e alla geometria, che sarà esposta in galleria, Gennai ha creato una installazione composta da 40 lavori in cartoncino bianco, intagliati con uno o due ideogrammi e intervallati negli spazi vuoti da garza. Nell’insieme scenografico queste opere, a forma di esagoni allungati, hanno evocato le lanterne, da cui il titolo.

Nella fase esecutiva degli intagli per l’installazione teatrale, Gennai si è reso conto che anche gli scarti degli ideogrammi rappresentavano essi stessi altri ideogrammi. È a seguito di queste riflessioni che Delio ha creato un'installazione specifica per lo Studio Arte Fuori Centro che verrà presentata insieme alle altre opere installative; con gli “intagli altri” ha realizzato "altre" lanterne bianche, dove gli ideogrammi sono sovrapposti bianco su bianco.

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