Mercoledì 7 maggio 2025 dalle ore 17.30 alle 20.00 a Movimento Aperto, via Duomo 290/c Napoli si inaugura la personale di Carmine Rezzuti: ARENARSI?
Curata da Patrizia Di Maggio ed introdotta da un suo testo critico, la mostra resterà aperta fino al 31 maggio, i lunedì ed i martedì dalle 17:00 alle 19:00 ed i giovedì dalle 10:30 alle 12:30.
Per informazioni: Ilia Tufano 3332229274.
Una vasta installazione si distende sulle pareti della sala, sono legni spiaggiati che si muovono come creste d’onda, vi nuota una grossa orca. All’ingresso invece una serie di opere di piccolo formato.
“Il visitatore entra in un acquario, è immerso nelle profondità di un abisso, o è in prossimità di un bagnasciuga: lo spazio espositivo è trasformato in un luogo imprevisto e straniante, è uno degli habitat naturali dell’orca.” Avverte Patrizia Di Maggio. L’abisso del mare ovviamente non è descritto, ma evocato come condizione dell’animo: incertezza, pericolo, necessità di prendere la strada giusta …appunto per non spiaggiarsi.”
“La temibile predatrice dei mari…Mi piace infatti immaginare che stia ricalcolando la rotta e che, mutatis mutandis, suggerisca uno stop anche a chi guarda e naviga a fatica tra i molti dubbi e le poche certezze del tempo presente. Un garbato riferimento all’attualità, non inconsueto per Rezzuti, che sembra consigliare la strategia necessaria per non smarrire la propria meta. Un invito e un augurio per continuare a viaggiare. Per non arenarsi.” Scrive la curatrice. E poi: ” Le onde sono legni di varia forma e grandezza raccolti sulle spiagge. Oggetti comuni, ma non insignificanti, rinnovati nei contenuti concettuali ed estetici, muti testimoni di storie vissute in altri tempi e in altri siti, pronti a dire di sé dopo ilprocesso di ri-collocazione e ri-significazione a cui Rezzuti li ha sottoposti. Tematica, quest’ultima, assai cara all’artista e, nel caso specifico, legata al mare e agli esseri del regno animale e vegetale che l’abitano.” Elementi della natura, animali e vegetali, disegni, collage ed anche immagini costruite riutilizzando ed assemblando oggetti di vario tipo animano i lavori di piccolo formato sulla parete d’ingresso:
“..insetti, uccelli, quadrupedi, pesci e piccoli mostri antropomorfi,” impavidi e sfacciati, creature di fantasia che assumono varie forme e sono collocati nei più impensabili e improbabili contesti .Infine, nello stesso coloratissimo collages di disegni ,dipinti e appunti, realizzati su vari supporti, vi sono anche alcuni ‘oggetti’ fatti con materiali riciclati o riassemblati, esercizi di fantasia semiseri che saranno ancora protagonisti di altri viaggi e di altre storie. Come le onde su cui sta riposando l’orca.”
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA



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