La Spezia, 24 febbraio 2026 – Il Museo Civico Archeologico “Ubaldo Formentini” del Castello San Giorgio presenta una nuova edizione di “Archeologica” a cura di Donatella Alessi, la rassegna di appuntamenti dedicati all’Archeologia arrivata al 26° anno e promossa dall’Amministrazione Peracchini. Il ciclo di incontri è dedicato ad argomenti di ampio interesse e alle più recenti novità della ricerca sul territorio, offrendo al pubblico l’opportunità di ascoltare direttamente dai ricercatori e dagli studiosi i risultati degli scavi archeologici e approfondimenti su temi complessi e affascinanti del mondo antico.
Giovedì 26 febbraio ore 17.30 è prevista la prima conferenza a cura di Pietro Giovanni Guzzo dal titolo “Le diverse, possibili scoperte di Pompei”.
La scoperta "ufficiale" di Pompei risale al marzo 1748, dieci anni dopo quella di Ercolano. Ma, appunto, "ufficiale". Prima di quella data si identificano episodi e notizie che possiamo riportare a scoperte della città sepolta dalle ceneri del Vesuvio. Nessuna di queste parziali, e talvolta solamente teoriche, scoperte ha riportato alla luce l'antica città. Se non, in qualche caso, frammenti di essa. Dopo il 1748, la scoperta di Pompei viene vissuta da quanti ne sentono parlare, desiderano vederla, affrontano un lungo viaggio per confrontarsi direttamente con essa. E ognuna di queste esperienze è diversa dalle altre. Ancora oggi ognuno dei visitatori che la percorrono compie una scoperta individuale che incide sulla propria sensibilità ed esperienza.
Pietro Giovanni Guzzo, ha tenuto la Direzione del Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano e quella del Colosseo. È stato Soprintendete Archeologo in Puglia, Primo Dirigente Archeologo per gli interventi post-sismici in Campania e Basilicata, alla Soprintendenza Archeologica dell’Emilia-Romagna, alla Soprintendenza Archeologica di Napoli e di Pompei, Soprintendente ad interim in Calabria, Caserta e Benevento. Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo una monografia sistematica su “Oreficerie in Magna Grecia”. A questa ha fatto seguito quella su "Oreficerie dell'Italia antica". Durante la direzione del Museo Nazionale Romano ha coordinato la redazione e l’edizione della serie del catalogo di quel museo.
Come Soprintendente Archeologo dell’Emilia-Romagna ha curato la ripresa degli scavi archeologici a Veleia; il completamento della progettazione del Museo Archeologico di Ferrara, la realizzazione di una mostra temporanea su Spina.
Ha curato il coordinamento delle mostre delle Soprintendenze nel quadro della manifestazione “I Greci in Occidente”. Come Soprintendente di Pompei ha progettato, coordinato e realizzato le mostre “Pompei. Abitare sotto il Vesuvio”; “Storie da un’eruzione” e “Argenti a Pompei”. Come Soprintendente di Napoli e Pompei ha curato la mostra “Ercolano. Tre secoli di scoperte”; l’apertura della sezione affreschi vesuviani del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il riallestimento, nello stesso Museo, dei reperti provenienti dalla Villa dei Papiri di Ercolano. Ha pubblicato una monografia dal titolo “Pompei. Storia e paesaggi della città antica”.
Ha svolto contratti di insegnamento presso l’Istituto di Architettura di Reggio Calabria, l’Università di Lecce e quella di Pisa, la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università “Federico II” di Napoli. Gli è stato conferito il premio Federico Zeri per l’attività di tutela del patrimonio culturale; gli è stato conferito il premio per l’archeologia dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Info Museo Civico Archeologico “Ubaldo Formentini” del Castello San Giorgio
via XXVII Marzo, 36
La Spezia
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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