Un passaggio storico per la città e per la transizione energetica del territorio
La Spezia, 24 febbraio 2026 - Ha preso ufficialmente avvio questa mattina il processo definitivo di demolizione della parte esterna della grande ciminiera della centrale “Eugenio Montale”, alta 220 metri e da decenni simbolo della presenza della produzione elettrica in città. Con l’attivazione delle attrezzature specializzate, azionata in modo simbolico dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, è iniziato lo smantellamento controllato della struttura, un intervento che segna un momento di straordinaria rilevanza per la storia urbana e industriale spezzina.
L’Amministrazione comunale esprime grande soddisfazione per l’avvio di quest’ultima fase decisiva, che non solo sancisce la chiusura definitiva della stagione del carbone alla Spezia, ma avvicina ancor di più la prospettiva concreta di un futuro diverso per uno dei luoghi più strategici della città. L’inizio della demolizione della ciminiera non è soltanto un atto tecnico: è un momento storico che resterà nella memoria collettiva della comunità spezzina, simbolo di una transizione energetica ormai irreversibile e di una città che guarda avanti con determinazione.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “La riqualificazione dell’ex Centrale Enel rappresenta un passaggio epocale per la città, al quale l’Amministrazione lavora da anni. Le demolizioni stanno procedendo secondo programma: concluso recentemente l’abbattimento della parte interna della ciminiera, si passa ora alla demolizione della parte esterna, la più visibile ai cittadini. Un intervento che cambierà il paesaggio urbano e che assume anche un forte valore simbolico, segnando il superamento di un passato legato ai combustibili fossili e l’inizio di una nuova fase orientata allo sviluppo sostenibile. È un momento destinato a entrare nella memoria collettiva degli spezzini e che conferma la direzione chiara intrapresa verso la transizione energetica. Dopo la chiusura dell’impianto abbiamo lavorato con determinazione affinché la dismissione procedesse in modo concreto e sicuro: sono già stati demoliti tutti i serbatoi di stoccaggio e l’impianto di desolforazione, è stata completata la bonifica dei carbonili con la rimozione delle relative strutture e sono in fase avanzata i lavori di demolizione del nastro trasportatore. Parallelamente è stato avviato il progetto BES 1, insieme allo sviluppo del BES 2, legato alla produzione da fonti rinnovabili e alla possibilità di utilizzo differito dell’energia, fermo restando la pianificazione urbanistica che sta portando avanti il Comune. La riqualificazione dell’area, attraverso la realizzazione di sistemi di accumulo energetico e nuovi investimenti nell’innovazione, aprirà opportunità significative per il territorio, coniugando crescita, lavoro e sostenibilità ambientale”.
L’intervento prevede lo smantellamento della struttura dall’alto verso il basso tramite macchinari dedicati, mentre alla base il materiale di risulta sarà gestito e rimosso in modo controllato, garantendo sicurezza e continuità delle operazioni nel tempo necessario al completamento dell’opera.
Parallelamente all’inizio della demolizione della ciminiera, prosegue il più ampio programma di interventi, con il coinvolgimento di oltre 10 imprese locali, che ha già portato alla rimozione e allo smantellamento di numerose strutture dell’ex sito produttivo. Tra le principali demolizioni già eseguite vale la pena di sottolineare l’area portuale con le macchine per lo scarico del carbone, i serbatoi e gli impianti intorno alla ciminiera compresi i macchinari, i depositi ed i sili.
È inoltre in corso la demolizione definitiva dei tratti di nastro che consentivano il trasferimento del carbone dal molo all’impianto e che correvano lungo la viabilità ordinaria.
Il percorso di riqualificazione dell’area già comprende un primo impianto di accumulo di energia (BESS) di potenza 21 MW ed entrato in servizio commerciale luglio 2024 mentre un secondo impianto della potenza 193 MW è ad oggi in fase avanzata di realizzazione ed entrerà in servizio a gennaio 2027, a conferma della trasformazione dell’area in un polo dedicato all’innovazione energetica.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


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