Le storie delle vite dei nostri connazionali ci aiutano a scoprire un’Italia che non tutti conosciamo. Non mi riferisco alla bellezza del territorio: un paese riconosciuto come meraviglioso in tutto il mondo per la natura ma anche per varietà di cucina, di tradizioni, di genialità in tutte le sue ricadute concrete. Un paese che ha dato i natali a uomini e donne illustri, un paese non a caso terra di conquista da parte di tanti popoli portatori di altre civiltà e diversa cultura: popoli che molto ci hanno lasciato ma molto di più hanno portato via con sé. Eppure la nostra bella Italia non è abbastanza amata dai suoi figli che la rimpiangono se costretti a starle lontani ma che non le portano il doveroso rispetto quando la abitano. Il flebile sentimento di appartenenza trova le sue motivazioni in una storia che l’ha vista frantumata in appezzamenti dominati in grande misura da stranieri fino alle soglie del secolo passato e nel malgoverno, specchio di una cultura non improntata al bene comune. Eppure l’Italia resta comunque un grande paese grazie agli italiani che per essa hanno lavorato e investito tutto l’amore anche a prezzo della propria stessa vita.
La storia di Paolo Caccia Dominioni è un esempio di vita spesa per l’Italia sia all’interno dei confini che in terra straniera dove ha voluto lasciare un’impronta tangibile investendo tutto il suo talento.
La storia di Paolo Caccia Dominioni è un esempio di vita spesa per l’Italia sia all’interno dei confini che in terra straniera dove ha voluto lasciare un’impronta tangibile investendo tutto il suo talento.
Renderò omaggio alla sua memoria nella puntata del mio programma radiofonico settimanale “Le Vite che hanno fatto la Storia” in onda in diretta martedì alle 12.15 e, in replica, giovedì p.v. alle ore 17.30 su Radio Regional (AM – Onde Medie sulla frequenza 1440 kHz o al link:
https://www.regionalradio.eu/onair/shows/storia-storie/
In podcast al link:
https://www.regionalradio.eu/onair/podcast/storiaestorie/
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(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare e incollare sul web)
Vi aspetto Antonella Giordano
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
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