Da giovedì 26 marzo 2026, la stagione espositiva della galleria Al Blu di Prussia (via Gaetano Filangieri, 42 - Napoli) – lo spazio multidisciplinare di Giuseppe Mannajuolo e Mario Pellegrino – prosegue con la mostra “Un ritorno a un tempo” di Arcangelo, a cura di Maria Savarese.
La mostra, promossa dalla Fondazione Mannajuolo in collaborazione con l’archivio dell’artista, aggiunge un tassello importante all’ampio mosaico di mostre che negli anni la Fondazione ha dedicato ai grandi autori dell’arte contemporanea.
Arcangelo, che vive a Milano dai primi anni ottanta, dove insegna pittura all’Accademia di Brera, torna ad esporre Napoli, dopo la personale del 1982 allo Studio Trisorio.
Questa prima mostra Al Blu di Prussia si articola intorno a tre cicli di opere su tela: quattro grandi quadri del 1993 dedicati a Pompei; una serie di piccoli dipinti raffiguranti Madonne Addolorate realizzate nel 2022; infine, le Magnolie del 2025, presentate per la prima volta.
L’esposizione è l‘occasione, per Arcangelo, di “ritornare con una maturità e consapevolezza di tutto il lavoro, fortemente incentrato sul territorio, come dimostrano diversi racconti artistici che risentono molto delle atmosfere vissute qui. In particolare, il fascino dell’archeologia, il sapore drammatico di alcuni scorci, l’estremo sentimento religioso che si legge ovunque, soprattutto nel centro storico, le contraddizioni tra sacro e profano” (Arcangelo).
Negli anni l’artista, la cui opera era e rimane un unicum nel panorama artistico italiano, ha collaborato con diverse gallerie ed esposto in contesti pubblici in Italia e all’estero, così come numerose sono state le pubblicazioni monografiche e i libri d’artista dedicati al suo lavoro, acquisito da fondazioni pubbliche e private
“Oggi la sua ricerca si conferma come una delle voci più originali e coerenti dell’arte contemporanea italiana, con un lavoro radicato nella memoria e nel paesaggio, che riesce a parlare al presente con forza poetica e universale, trasmettendo ai giovani, anche con la sua attività di docente, la costruzione di un linguaggio autentico, capace di attraversare tempo, materia e vita, insieme alla sua totale libertà formale” (Maria Savarese).
Nato ad Avellino nel 1956, Arcangelo si trasferisce a Benevento, dove studia fra il 1972 e il 1976 al liceo artistico. Quindi a Roma, dal 1976 al 1980, dove si forma all’Accademia di Belle Arti, per trasferirsi l’anno successivo a Milano, città in cui attualmente vive e lavora, risiedendo, in alcuni periodi dell’anno, nella sua casa in campagna a San Nazzaro, in provincia di Benevento.
La mostra, promossa dalla Fondazione Mannajuolo in collaborazione con l’archivio dell’artista, aggiunge un tassello importante all’ampio mosaico di mostre che negli anni la Fondazione ha dedicato ai grandi autori dell’arte contemporanea.
Arcangelo, che vive a Milano dai primi anni ottanta, dove insegna pittura all’Accademia di Brera, torna ad esporre Napoli, dopo la personale del 1982 allo Studio Trisorio.
Questa prima mostra Al Blu di Prussia si articola intorno a tre cicli di opere su tela: quattro grandi quadri del 1993 dedicati a Pompei; una serie di piccoli dipinti raffiguranti Madonne Addolorate realizzate nel 2022; infine, le Magnolie del 2025, presentate per la prima volta.
L’esposizione è l‘occasione, per Arcangelo, di “ritornare con una maturità e consapevolezza di tutto il lavoro, fortemente incentrato sul territorio, come dimostrano diversi racconti artistici che risentono molto delle atmosfere vissute qui. In particolare, il fascino dell’archeologia, il sapore drammatico di alcuni scorci, l’estremo sentimento religioso che si legge ovunque, soprattutto nel centro storico, le contraddizioni tra sacro e profano” (Arcangelo).
Negli anni l’artista, la cui opera era e rimane un unicum nel panorama artistico italiano, ha collaborato con diverse gallerie ed esposto in contesti pubblici in Italia e all’estero, così come numerose sono state le pubblicazioni monografiche e i libri d’artista dedicati al suo lavoro, acquisito da fondazioni pubbliche e private
“Oggi la sua ricerca si conferma come una delle voci più originali e coerenti dell’arte contemporanea italiana, con un lavoro radicato nella memoria e nel paesaggio, che riesce a parlare al presente con forza poetica e universale, trasmettendo ai giovani, anche con la sua attività di docente, la costruzione di un linguaggio autentico, capace di attraversare tempo, materia e vita, insieme alla sua totale libertà formale” (Maria Savarese).
Nato ad Avellino nel 1956, Arcangelo si trasferisce a Benevento, dove studia fra il 1972 e il 1976 al liceo artistico. Quindi a Roma, dal 1976 al 1980, dove si forma all’Accademia di Belle Arti, per trasferirsi l’anno successivo a Milano, città in cui attualmente vive e lavora, risiedendo, in alcuni periodi dell’anno, nella sua casa in campagna a San Nazzaro, in provincia di Benevento.
ARCANGELO – “UN RITORNO A UN TEMPO”
Dal 26 Marzo 2026 al 17 luglio 2026
Orari:
martedì-venerdì 10:30-13:00 /16:00 - 20:00;
sabato 10:30-13:00
Brochure: artstudiopaparo
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
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