sabato 28 marzo 2026

IL NUOVO COMITATO SCIENTIFICO DEL CAMeC – CENTRO D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA ALLA SPEZIA

  




La Spezia, 27 marzo 2026 – A un anno e mezzo dall’apertura del nuovo CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, a seguito dell’attivazione del partenariato pubblico-privato non istituzionalizzato tra il Comune della Spezia e Fondazione Carispezia, e a pochi giorni sia dal finissage della mostra “Fotosintesi. Fotografie dalla Collezione di Carla Sozzani”, che ha registrato oltre 6000 visitatori, sia dall’inaugurazione della prossima mostra, a cura di Elena Volpato, “Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea” (apertura al pubblico venerdì 11 aprile, visitabile fino al 13 settembre), il CAMeC presenta il nuovo Comitato Scientifico che ne guiderà le scelte artistiche e culturali, ringraziando Antonio Grulli per aver accompagnato il CAMeC negli ultimi mesi.

Il comitato scientifico del CAMeC è presieduto dal professor Gerhard Wolf, Direttore del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max Planck Institut e membro dell’Accademia delle Scienze e delle Lettere di Berlin-Brandeburg a cui si deve il riallestimento della Collezione permanente del CAMeC con un percorso espositivo innovativo che ha coinvolto una selezione di oltre 200 opere tra quelle presenti nei fondi del museo. Una figura di grande caratura che ha permesso il primo vero rilancio dal punto di vista artistico e culturale del CAMeC nel suo nuovo corso.

Accanto a lui il Comitato Scientifico è composto da autorevoli figure con diverse competenze, che contribuiranno a valorizzare il CAMeC nel panorama museale nazionale e internazionale: Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione di Palazzo Strozzi a Firenze, Francesco Guzzetti, professore associato di storia dell'arte contemporanea all'Università di Firenze, Giuseppe Iannacone, avvocato e collezionista, ha fondato la Fondazione Giuseppe Iannaccone con l’obiettivo di sostenere i giovani artisti e promuovere progetti culturali con una significativa ricaduta sociale, Giulia Lecchini, un’architetta italo-britannica, fondatrice dell’associazione Friends of CAMeC e coordinatrice del Comitato Scientifico CAMeC, Mirjam Varadinis è​​ Curatrice presso il Kunsthaus di Zurigo e Elena Volpato, conservatore e curatore presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

“Il CAMeC rappresenta oggi uno dei pilastri della crescita culturale della città della Spezia e il percorso intrapreso, a seguito della partnership tra Comune e Fondazione Carispezia, sta dando risultati concreti e significativi. – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - La costituzione di un Comitato Scientifico di così alto profilo conferma la volontà di investire con determinazione nella qualità e nell’autorevolezza della proposta culturale, rafforzando il ruolo del museo nel panorama nazionale e internazionale. Ringrazio Antonio Grulli per la sua collaborazione nei mesi scorsi mesi e rinnovo i miei ringraziamenti a tutte le professionalità coinvolte che continueranno a rendere il CAMeC una realtà sempre più dinamica e attrattiva, capace di coinvolgere il pubblico e valorizzare il patrimonio artistico contemporaneo.”

“La nomina del Comitato Scientifico rappresenta un passaggio importante nel percorso di consolidamento del CAMeC come punto di riferimento culturale per la città e per il territorio. – dichiara il Presidente di Fondazione Carispezia Andrea Corradino – La presenza di personalità di alto profilo conferma la volontà condivisa, da parte del Comune della Spezia e di Fondazione Carispezia, di investire nella qualità della proposta culturale e nella solidità della ricerca, rafforzando il ruolo del museo nel panorama nazionale e internazionale. Fondazione Carispezia continuerà a sostenere, in un’ottica di collaborazione e responsabilità condivisa, progettualità capaci di generare valore culturale per la comunità e opportunità di partecipazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni. In questa prospettiva, il CAMeC si conferma un’infrastruttura culturale strategica, capace di favorire relazioni, conoscenza e apertura verso il contesto nazionale e internazionale.”

"La formazione del Comitato Scientifico, con i suoi sette autorevoli membri, rappresenta il passaggio più importante nel percorso, intrapreso nel 2024, per la valorizzazione del CAMeC e delle sue collezioni. Questo organismo è un punto di incontro tra competenze scientifiche, visioni e sensibilità diverse, unite dall’obiettivo comune di valorizzare il patrimonio artistico e promuovere la ricerca contemporanea – dichiara Giacomo Bei, presidente del comitato tecnico – L'elevato standing del Comitato Scientifico offrirà guida autorevole e stimolo critico, contribuendo a orientare le scelte culturali del museo e ad accrescere il dialogo con il panorama nazionale e internazionale”.


 



Presentazione di Gerhard Wolf

Gerhard Wolf è direttore del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max Planck Institut dal 2003 e membro dell’Accademia delle Scienze di Berlino. Ha insegnato storia dell’arte all’Università di Treviri e come guest professor in università internazionali. I suoi interessi spaziano dall’arte globale e transculturale alle ecologie e teorie dell’immagine. Ha co-curato mostre importanti e pubblicato saggi su temi artistici, tra cui il più recente “Aby Warburg, Firenze e il laboratorio delle immagini” (2023).


 



Presentazione di Arturo Galansino

Arturo Galansino è Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze dal 2015. Storico dell’arte, manager culturale e curatore, si è formato a Torino, Milano e Parigi, conseguendo un dottorato in Storia dell’Arte e Critica presso l’Università di Torino e completando i suoi studi presso l’Institut National d’Histoire de l’Art di Parigi. Prima della sua nomina a Palazzo Strozzi, ha maturato un’ampia esperienza internazionale in prestigiose istituzioni culturali come il Musée du Louvre di Parigi, la National Gallery e la Royal Academy of Arts di Londra. Nel corso della sua carriera ha curato e co-curato importanti mostre tra cui Leonardo da Vinci. Painter at the Court of Milan (National Gallery, Londra, 2011-2012), Giovan Battista Moroni (Royal Academy of Arts, Londra, 2014-2015), In the Age of Giorgione (Royal Academy of Arts, Londra, 2016), Moroni: The Riches of Renaissance Portraiture (The Frick Collection, New York, 2019), Paris Bordon 1500-1571. Divine Painter (Museo Santa Caterina, Treviso, 2021). A Palazzo Strozzi ha ideato e realizzato numerose mostre, ponendo al centro un dialogo tra arte contemporanea e contesto storico-architettonico. Tra le principali si ricordano Ai Weiwei. Libero (2016), Marina Abramović. The Cleaner (2018), Tomás Saraceno. Aria (2020), Jeff Koons. Shine (2021), Olafur Eliasson: Nel tuo tempo (2022), Anish Kapoor. Untrue Unreal (2023), Anselm Kiefer. Fallen Angels (2024), Tracey Emin. Sex and Solitude (2025), Beato Angelico (2025). Autore di numerosi saggi e pubblicazioni accademiche, è membro di comitati scientifici e di valutazione per istituzioni e fiere internazionali, tra cui Frieze Masters, la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la Fondazione Ferragamo e la Fondazione Ferrero.
 

 



Presentazione di Francesco Guzzetti

Francesco Guzzetti è professore associato di storia dell'arte contemporanea all'Università di Firenze. È membro dei comitati scientifici dell’Archivio Ennio Morlotti, della Fondazione Anna e Giulio Paolini e del Museo Medardo Rosso. Laureato e dottorato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, è stato borsista di ricerca in varie istituzioni internazionali (CUNY Graduate Center, New York; Center for Italian Modern Art, New York; Bibliothèque Kandinsky, Centre Georges Pompidou, Parigi; Harvard University; The Magazzino Italian Art Foundation, Cold Spring, NY; The Morgan Library & Museum, New York). Ha curato mostre e pubblicato contributi in Italia e all’estero su vari temi dell’arte tra XIX e XX secolo, come ad esempio le mostre e la fortuna critica di Medardo Rosso in Europa tra fine Ottocento e primo Novecento e i rapporti tra arte povera e arte concettuale americana a cavallo del 1970. Ha curato la mostra Facing America: Mario Schifano 1960-1965 (New York, Center for Italian Modern Art, 2021) ed è autore dei volumi Ennio Morlotti e l’arte a Milano 1937-1953 (Scalpendi editore, Milano, 2020); Emilio Tadini. La realtà dell’immagine 1967-1972 (Mousse Publishing-Fondazione Marconi, Milano, 2021); Collezionare il futuro. Visioni dell’arte moderna italiana nelle opere della Fondazione De Fornaris (Skira, 2025).

 

 

Presentazione di Giuseppe Iannacone

Giuseppe Iannaccone è avvocato e collezionista. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano nel 1978, fonda nel 1982 lo Studio legale Giuseppe Iannaccone & Associati, oggi tra le realtà più riconosciute nel campo del diritto penale commerciale. Parallelamente all’attività forense, a partire dagli anni Novanta sviluppa un’intensa attività collezionistica, guidata da una visione personale dell’arte come strumento di indagine dell’animo umano. La sua ricerca si concentra inizialmente sull’espressionismo italiano degli anni Trenta e Quaranta, individuando artisti capaci di esprimere, al di fuori dei canoni ufficiali, le tensioni e le fragilità del proprio tempo. A partire dagli anni 2000 amplia il proprio sguardo all’arte contemporanea internazionale, mantenendo come filo conduttore una forte attenzione alla dimensione emotiva, sociale e poetica dell’opera. La Collezione Giuseppe Iannaccone riunisce oggi più di cinquecento opere di artisti storicizzati ed emergenti, in un dialogo continuo tra modernità e contemporaneità. Nel 2023 l’Avvocato ha fondato a Milano la Fondazione Giuseppe Iannaccone, con l’obiettivo di sostenere i giovani artisti e promuovere progetti culturali con una significativa ricaduta sociale.




Presentazione di Giulia Lecchini


Giulia Lecchini è un’architetta italo-britannica che vive tra Londra e La Spezia. Si è formata presso Goldsmiths, University of London, Università Roma Tre e Università di Genova, integrando competenze in architettura e arts management nel contesto del sistema artistico internazionale. Attualmente direttrice di una galleria commerciale, ha maturato una solida esperienza nella gestione del collezionismo e nello sviluppo di progetti strategici, tra cui l’apertura di spazi espositivi e la creazione di partnership con istituzioni pubbliche e private, tra cui Westminster Council e Great Portland Estates. Ha inoltre coordinato mostre dedicate ad artisti moderni e contemporanei — tra cui Ron Arad, Fernando Botero, Antonio Saura, Hermann Nitsch e Jean Dubuffet — affiancando anche la promozione di artisti emergenti e la partecipazione a fiere internazionali. È fondatrice dell’associazione Friends of CAMeC, attraverso cui contribuisce attivamente alla promozione di iniziative culturali nell’ambito delle attività del CAMeC e coordinatrice del Comitato Scientifico CAMeC.


 



Presentazione di Mirjiam Varadinis

Mirjam Varadinis è​​ Curatrice-at-large presso il Kunsthaus di Zurigo e fondatrice e direttrice della Mirjam Varadinis Art Agency. Con una vasta carriera internazionale, la sua pratica curatoriale esplora formati ampliati della curatela contemporanea, spesso andando oltre i confini istituzionali. Contribuisce regolarmente a pubblicazioni d’artista, cataloghi di mostre e riviste d’arte. Il suo percorso comprende grandi mostre internazionali come Manifesta 12 a Palermo (2018), un progetto speciale per la 5ª Biennale d’Arte Contemporanea di Mosca (2013) e un festival annuale di arti contemporanee a Tolosa, in Francia, che utilizza la città stessa come materiale. Al Kunsthaus Zürich ha curato importanti mostre dedicate ad alcuni dei più rilevanti artisti contemporanei, tra cui Marina Abramović, Yoko Ono, Olafur Eliasson, Kader Attia, Pipilotti Rist, Cindy Sherman, Rosa Barba e Urs Fischer. Con sede a Zurigo, la Mirjam Varadinis Art Agency, in Svizzera, offre un’ampia gamma di servizi nel campo dell’arte contemporanea: ideazione e curatela di mostre di rilievo in Svizzera e all’estero, consulenza strategica per istituzioni, aziende e collezionisti privati, nonché sviluppo di formati educativi e progetti basati sulla ricerca. Un aspetto centrale del suo lavoro è inoltre la ridefinizione dell’intersezione tra arte e sostenibilità.

 



Presentazione di Elena Volpato

Elena Volpato è conservatore e curatore presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Ha dato inizio nel 1999 alla Videoteca GAM, prima collezione pubblica di video d’artista in Italia. Nel 2024 ha dato inizio anche alla collezione di dischi d’artista. Dal 2009 è conservatore responsabile delle collezioni del museo di cui cura gli allestimenti contribuendo alla selezione delle nuove acquisizioni. Collabora con l’Accademia Carrara di Bergamo come co-curatrice di un progetto di commissione di opere contemporanee permanenti nel giardino del museo. Ha realizzato numerose mostre tra cui Notti. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni, nel 2025, Sul principio di contraddizione, nel 2021, Tutta la memoria del mondo, 2010, dedicata alla complessità del sapere storico in rapporto alle immagini, Cronostasi. Tempo filmico, tempo fotografico, del 2009, e mostre personali di artisti come Ian Kaer, Martha Rosler, Eva Marisaldi, Paolo Icaro e Luca Bertolo. Ha collaborato alla realizzazione di rassegne di video d’artista in numerose istituzioni internazionali come il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia e la Tate Modern di Londra. Ha pubblicato numerosi saggi e monografie dedicati a diversi temi di arte contemporanea e ad artisti come Chiara Camoni, Gianni Caravaggio, Maria Morganti. Dal 2017 al 2019 è stata curatrice delle mostre di FLAT, Fiera Libro Arte Torino, per la quale ha realizzato tre mostre monografiche dedicate a Ettore Sottsass, Dieter Roth, Maurizio Nannucci e l’esposizione collettiva Lettura per voci e silenzio. Ha collaborato con Saturno, supplemento culturale del Fatto Quotidiano nel 2011 e 2012.

 



INFORMAZIONI E CONTATTI

CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea

Piazza Cesare Battisti 1, La Spezia

https://camec.sp.it/

https://camec.museilaspezia.it/

FB/IG @camec.laspezia

Biglietti:

Collezione permanente
intero 10 euro
ridotto 5 euro per giovani under 26 e adulti over 65
sempre gratuito per i residenti della provincia della Spezia

Collezione permanente + mostra temporanea
intero 15 euro
ridotto 8 euro per giovani under 26 e adulti over 65
5 euro per i residenti della provincia della Spezia

Ingresso gratuito per Collezione e Mostre
under 18
scolaresche e docenti di accompagnamento
persone con disabilità e per loro eventuale accompagnatore
giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale
dipendenti del Ministero della Cultura
dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate
titolari della tessera Amici del CAMeC per l’anno in corso
studenti universitari di storia dell’arte da tutto il mondo
possessore Cinque terre Card e residenti comuni Cinque Terre

Gruppi
Per gruppi compresi tra 7 e 25 persone il costo del biglietto è ridotto a 5 euro per la collezione permanente (7,5 euro se con mostra temporanea). L’ingresso è gratuito per chi guida il gruppo.

Ogni prima domenica del mese
Ingresso 2 euro per tutti, ferme le gratuità di cui sopra.

Orari:

Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 ; primo venerdì del mese aperto fino alle 22.00

Chiuso lunedì e 25 dicembre

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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