Recoaro Terme
CANTIERE DEL CONTEMPORANEO
Progetto di residenze d’artista,
sviluppo dell’arte contemporanea e rigenerazione culturale
27 aprile 2026 – Nasce a Recoaro Terme (VI), Cantiere del Contemporaneo, un nuovo polo per l’arte contemporanea e le residenze d'artista, a cura di Elisabetta Bacchin.
Cantiere del Contemporaneo si configura come un progetto di ampio respiro che vede la fondazione di un nuovo centro per l’arte dedicato alla ricerca e alla sperimentazione, che nascerà contestualmente alla riqualificazione dell’edificio storico Caffè Nazionale, uno degli spazi simbolo della socialità termale.
Sabato 2 maggio prenderà ufficialmente avvio anche il programma di residenze d’artista, pensato come un momento di immersione creativa e dialogo attivo tra artisti e comunità.
L’iniziativa del nuovo polo, voluta fortemente dall’amministrazione comunale di Recoaro Terme, si inserisce nell’ambito di un più vasto progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica del borgo storico, promosso dal Piano Nazionale Borghi – Linea A (Investimento 2.1 “Attrattività dei Borghi”), finanziato dall’Unione Europea - Next Generation EU con fondi del PNRR e sostenuto dal Ministero della Cultura.
L’obiettivo principale del macro-progetto generale è quello di fornire un contributo significativo allo sviluppo locale, culturale e turistico del territorio di Recoaro Terme, ponendosi quale strumento operativo per la progettazione e la gestione di attività dedicate all’arte e alla cultura contemporanea, incentivando anche le politiche di coesione territoriale, in un ambiente aperto, in grado di coinvolgere istituzioni pubbliche e realtà private.
In quest’ottica, è stata avviata la riqualificazione dell’edificio storico palazzo Caffè Nazionale, splendido esempio di stile liberty, restituendolo alla comunità come un polo per l’arte contemporanea, promuovendo parallelamente un progetto di residenze d’artista dinamico e multidisciplinare. Si tratterà di uno spazio dedicato alla cultura intesa come esperienza viva, partecipata e condivisa. Identificato con il nome di “Cantiere del Contemporaneo” – nome evocativo di una realtà culturale in progressiva espansione –, diventerà un luogo di sperimentazione, ricerca e produzione espressiva, capace di ospitare progetti espositivi, eventi, attività formative e momenti di confronto. Particolare attenzione sarà data alle giovani generazioni attraverso percorsi progettuali che coinvolgeranno le diverse espressioni dell’arte visiva e performativa, rendendo il Comune un punto di riferimento culturale del territorio e non solo.
Tra gli obiettivi cardine c’è inoltre quello di far diventare il Cantiere del Contemporaneo un centro di ricerca e sperimentazione dedicato alla videoarte.
Il primo programma di residenze vedrà protagonisti quattro giovani artisti – Romesh Bothalage, Pietro Chiariello, Francesco Pizzocchero e Virginia Stevenin – che si troveranno a vivere e a lavorare per due mesi nello spazio stesso del centro, utilizzato come atelier e luogo di produzione. Le residenze prenderanno avvio da una riflessione sul senso del luogo, in relazione a ciò che esso rappresenta. Gli artisti sono invitati a sviluppare progetti in dialogo con il paesaggio, inteso non come semplice sfondo ma come interlocutore vivo e generativo, un organismo complesso con cui confrontarsi, interrogandone le stratificazioni storiche, le fragilità ecologiche e le potenzialità future.
Tra gli obiettivi principali del progetto delle residenze vi è anche quello di trasformare il borgo in un laboratorio creativo a cielo aperto, partecipato e multiculturale. Le esperienze maturate dagli artisti, infatti, culmineranno nella realizzazione di opere site-specific e non solo, che saranno destinate al territorio. Verrà così attivato un dialogo tra memoria e contemporaneità, promuovendo un modello di sviluppo culturale fondato sulla sostenibilità e la partecipazione. In questa prospettiva, il programma mira a consolidare nel borgo un centro di eccellenza dedicato alla ricerca artistica contemporanea, capace di inserirsi nel dibattito culturale nazionale e internazionale e di avviare un processo di progressiva internazionalizzazione della creatività contemporanea attraverso incontri, eventi e momenti di confronto tra artisti, curatori, studiosi e pubblico.
Al termine delle residenze d’artista, in giugno, aprirà al pubblico una mostra per presentare gli esiti di queste esperienze. Da maggio a giugno, verrà inoltre organizzato un public program con incontri e discussioni per approfondire i temi trattati e il lavoro degli artisti.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Nessun commento:
Posta un commento