venerdì 10 aprile 2026

RIPENSANDO IL ROMANTICISMO NELL’ARTE CONTEMPORANEA

CAMeC – CENTRO D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

11 APRILE – 13 SETTEMBRE 2026

 



 
Al CAMeC una mostra che esplora l’eredità spirituale e visiva di Friedrich, Constable e Turner 
attraverso lo sguardo di sette artisti contemporanei. 
Un viaggio tra passato e presente
 per riscoprire il legame tra l'uomo,
 la natura e l'infinito



Dall’11 aprile al 13 settembre 2026 il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia apre le sue sale alla nuova mostra “Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea”, a cura di Elena Volpato.

L’esposizione propone un’indagine profonda sull’eredità spirituale e visiva di tre maestri della pittura, Caspar David Friedrich, John Constable e J.M.W. Turner, mostrando i riflessi nelle opere di sette protagonisti della scena artistica internazionale, Giovanni Anselmo, Massimo Bartolini, Ian Kiaer, David Schutter, Linda Fregni Nagler, Pesce Khete e Michele Tocca. Un viaggio affascinante che collega la grande pittura dell’Ottocento alle ricerche espressive dei nostri giorni.

Lontana dall'essere una semplice celebrazione storica, la mostra racconta come ancora oggi sia importante nell'arte il legame tra uomo, natura e infinito.

Il percorso si snoda attraverso tre filoni concettuali che corrispondono alle diverse "anime" del Romanticismo: l’arte ermetica e metafisica di Friedrich, il naturalismo schietto di Constable e il paesaggio come spazio mentale di Turner.

Sulla scia di Caspar David Friedrich, gli artisti Giovanni Anselmo, Linda Fregni Nagler, Ian Kiaer e Massimo Bartolini invitano a riflettere sul senso di smarrimento e meraviglia dell’individuo di fronte al cosmo. Tra sculture magnetiche, archivi fotografici, “rugiade” simboliche e strutture fragili come rovine moderne, le opere invitano lo spettatore a misurarsi con la vastità e l'ignoto.

Ispirandosi a John Constable, alla sua pittura semplice e schietta del paesaggio e della natura, Michele Tocca propone una pittura pura e diretta.  Attraverso la pratica della pittura en plein air e lo studio mnemonico del gesto pittorico, i due artisti ricercano la "firstimeness", la capacità di guardare il mondo con occhi vergini. Lo studio delle nuvole e la resa pura del paesaggio diventano qui un esercizio spirituale per riscoprire la verità delle cose semplici. Anche David Schutter riparte da Constable ma per interrogare la cultura coloniale che vede espressa nella costruzione spaziale di un dipinto di fondamentale valore storico come The Groove, 1822, conservato alla Tate di Londra.

Infine l'energia di J. M. W.Turner trova spazio nelle opere di Pesce Khete. Qui il paesaggio smette di essere un luogo fisico e diventa uno spazio mentale: un viaggio dentro l'animo umano dove il colore e il segno diventano ritmo, emozione e riflessione.

“Credo che dalla stagione poetica del Romanticismo ci giunga un invito irrinunciabile a recuperare una piena consapevolezza del nostro modo di stare al mondo, a prenderci il tempo necessario per scendere al di sotto della superficie delle cose, per tornare a parlare in arte di intensità espressiva e della tensione conoscitiva che ci deriva dalle emozioni. I sette artisti selezionati per l’esposizione hanno il coraggio di farlo.” 
(Elena Volpato, curatrice della mostra)

“Questa mostra rappresenta un nuovo e significativo tassello per il CAMeC, che conferma il suo ruolo centrale per la produzione e la diffusione dell’arte contemporanea. Il progetto “Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea” testimonia la volontà di costruire un dialogo sempre più aperto tra epoche, linguaggi e sensibilità diverse, offrendo al pubblico esperienze culturali di alto profilo. In questo percorso, l’esposizione propone anche una riflessione attuale sul legame tra uomo e natura, reinterpretato attraverso le visioni degli artisti contemporanei, che attraverso la rilettura della tradizione romantica offrono uno sguardo nuovo alla luce delle sfide del presente. Il rinnovato slancio del museo, reso possibile grazie alla partnership con Fondazione Carispezia, sta permettendo al CAMeC di proporre con continuità mostre di grande qualità, capaci di attrarre artisti e visitatori da contesti nazionali e internazionali. Come Amministrazione comunale crediamo fortemente nel valore della cultura come motore di crescita e coesione, e per questo invitiamo tutta la comunità a partecipare e a lasciarsi coinvolgere da un percorso espositivo che unisce bellezza, riflessione e contemporaneità, contribuendo a rafforzare l’identità culturale della nostra città.”  
(Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini)

 
“Per Fondazione Carispezia, sostenere il CAMeC significa contribuire alla crescita di uno spazio aperto alla comunità, dedicato alla ricerca e alla diffusione della cultura, riconoscendo in essa un elemento fondamentale di sviluppo civile e coesione sociale. Portato avanti in sinergia con il Comune della Spezia, questo impegno rafforza il ruolo del Museo come polo attrattivo non solo a livello nazionale ma anche internazionale, attraverso proposte di elevata qualità. Questa nuova mostra affronta un tema che attraversa la storia dell’arte e dialoga con il presente, invitando a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, sulla dimensione dell’infinito e sulla capacità dello sguardo di andare oltre il visibile — elementi che trovano nel nostro territorio un contesto naturale e culturale particolarmente significativo.” 
(Presidente di Fondazione Carispezia, Andrea Corradino)

“Dopo la mostra su Morandi e Fontana e quella sulla Collezione Sozzani, questa parte del viaggio del CAMeC è guidata da Elena Volpato e dai sette artisti che lei ha scelto per spingerci a pensare a un nuovo romanticismo, anche con opere realizzate appositamente per la mostra. Non si tratta dunque di un semplice racconto sui passaggi di tempo o sulla capacità del pensiero di andare oltre la storia, ma di una mostra che è essa stessa strumento per ripensare, tutti insieme, a uno dei pochi "ismi" che non deve far temere ma che anzi genera speranza: il romanticismo. Elena Volpato, oltrechè come curatrice di questa straordinaria mostra, è adesso ancora più vicina al CAMeC quale membro del comitato scientifico del museo che ne guiderà le scelte artistiche e scientifiche, insieme al presidente Gerhard Wolf e agli altri componenti che così generosamente hanno colto la sfida: Arturo Galansino, Francesco Guzzetti, Giuseppe Iannacone, Giulia Lecchini, Mirjam Varadinis.” 
(Presidente del Comitato di Gestione del CAMeC, l’avvocato Giacomo Bei)


INFORMAZIONI E CONTATTI

CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea


Piazza Cesare Battisti 1, La Spezia

https://camec.sp.it/

https://camec.museilaspezia.it/

FB/IG @camec.laspezia

Biglietti:

Collezione permanente
intero 10 euro
ridotto 5 euro per giovani under 26 e adulti over 65
sempre gratuito per i residenti della provincia della Spezia

Collezione permanente + mostra temporanea
intero 15 euro
ridotto 8 euro per giovani under 26 e adulti over 65
5 euro per i residenti della provincia della Spezia

Ingresso gratuito per Collezione e Mostre
under 18
scolaresche e docenti di accompagnamento
persone con disabilità e per loro eventuale accompagnatore
giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale
dipendenti del Ministero della Cultura
dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate
titolari della tessera Amici del CAMeC per l’anno in corso
studenti universitari di storia dell’arte da tutto il mondo
possessore Cinque terre Card e residenti comuni Cinque Terre

Gruppi
Per gruppi compresi tra 7 e 25 persone il costo del biglietto è ridotto a 5 euro per la collezione permanente (7,5 euro se con mostra temporanea). L’ingresso è gratuito per chi guida il gruppo.

Ogni prima domenica del mese
Ingresso 2 euro per tutti, ferme le gratuità di cui sopra.

Orari:

Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00; primo venerdì del mese aperto fino alle 22.00

Chiuso lunedì

  

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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