Da un’idea nata a Scampia, periferia nord di Napoli, dall’associazione chi rom e…chi no con un gruppo di ragazzi rom e napoletani, durante il percorso di ricerca azione internazionale Tracer sulle tracce del Porrajmos/Samudaripen. Il corto racconta la storia del pugile sinto che prese a pugni il nazismo. Attraverso gli occhi dei ragazzi Rukeli diventa il simbolo di tutte le storie di oppressione e di riscatto e ancora oggi combatte contro ogni forma di discriminazione.
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NAPOLI, 23 APRILE 2026 – Rukeli vince i Nastri d’Argento 2026 come Miglior corto di animazione. Il corto è diretto da Alessandro Rak, nato a Scampia nei laboratori di chi rom e…chi no con un gruppo di ragazzi napoletani e rom, scritto da Biagio di Bennardo e Emma Ferulano. Prodotto da AntropicA, Rukeli è una co-produzione Sideways Studios, Film i Väst in associazione con Mad Entertainment, in collaborazione con Rai Cinema, realizzata con il supporto di Film Commission Regione Campania, distribuzione a cura di Premiere Film e ha visto la sua prima proiezione mondiale alla 82° Mostra Internazionale dʹArte Cinematografica della Biennale di Venezia, sezione Orizzonti Corti come unico Fuori Concorso. Da allora continua a vincere prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio Corti Animazione al RIFF – Rome Independent Film Festival e ora i Corti d’Argento.
Per chi rom e…chi no, la vittoria ai Nastri d’Argento, non è solo di un importante riconoscimento ma un forte simbolo: Rukeli, il pugile sinto tedesco Johann Wilhelm Trollmann che prese a pugni il nazismo, continua a lottare con forza contro ogni forma di discriminazione ancora oggi. “Dedichiamo questo premio in particolare a tutti i giovani rom, di Scampia d'Italia e d'Europa, che subiscono discriminazioni quotidiane e a cui vengono sistematicamente negati i diritti, all'infanzia, alla cittadinanza, all'abitare, a sognare. Per il diritto all'esistenza e al riconoscimento di minoranze e di comunità antiche, radicate, pacifiche, accoglienti, portatrici di valori e saperi unici, con cui siamo orgogliosi di condividere da lungo tempo un cammino di lotta e resistenza, faticoso e ancora con molta strada davanti”, dicono Barbara Pierro, Emma Ferulano e Biagio Di Bennardo di chi rom e…chi no.
Il corto è nato a Scampia, periferia Nord di Napoli, da un’idea dell’associazione chi rom e…chi no che da 20 anni opera sul territorio, durante i laboratori svolti insieme a un gruppo di ragazzi rom e napoletani. Un lavoro durato mesi che è arrivato sul grande schermo grazie alla regia e al tocco magico di Alessandro Rak. Il corto è un piccolo gioiello di animazione e poesia, che diventa il simbolo di tutte le storie di oppressione e di riscatto. È dedicato alla piccola Michelle Seferovic, morta il 13 gennaio 2024 nel campo di Giugliano (Napoli), vittima innocente dell’abbandono e della discriminazione razziale.
TRAILER RUKELI
La storia di Rukeli contro le discriminazioni - Rukeli è un sinto, cioè appartenente alla piú ampia comunità romanès, che diventa campione nazionale dei pesi mediomassimi in Germania, in un momento storico in cui la boxe è uno sport che conferisce un certo prestigio agli stati. È anche per questo che con l’ascesa e il consolidamento del nazismo, inizia la sua persecuzione, che lo porta a perdere tutto. Rinchiuso in un campo di concentramento, Rukeli a 37 anni, nel 1944, “decide di morire da campione”. Di ritorno dal viaggio, le vite di molti dei ragazzi si intrecciano con molti gravi episodi di discriminazione e antiziganismo, che vivono sulla propria pelle, dalla fatica quotidiana dell’abitare precario in un campo informale, fino alla morte della piccola Michelle Seferovic di 6 anni fulminata dalla corrente di un cavo scoperto, a causa dell’incuria istituzionale che lascia centinaia di persone rom da generazioni abbandonate in un limbo esistenziale. Chi rom e…chi no decide con i ragazzi che la storia del pugile rom è la storia più adatta da raccontare, per prendere a pugni sia il nazismo e sia l’oppressione e le discriminazioni quotidiane. Rukeli diventa il simbolo di tutte le storie di oppressione e di riscatto: prende vita nella magia di un racconto collettivo per immagini e musica che è arrivato sul grande schermo grazie alla regia e al tocco magico di Alessandro Rak, che ha condotto i laboratori artistici con i ragazzi rom e gli studenti dell’ITI Galileo Ferraris di Napoli, coordinati dagli educatori di chi rom e…chi no e accompagnati dalla professionalità e generosità di un gruppo interdisciplinare composto da insegnanti, tecnici, artisti. La voce narrante di Rukeli in italiano è di Antonio De Matteo (Mare Fuori, I Bastardi di Pizzofalcone, Leonardo, Stranizza d’amuri e Piano piano), in Inglese e Romanès di Alecio Araci.
Le produzioni internazionali - La società di produzione AntropicA, in occasione dell’80º anniversario della Liberazione dell’Italia e dell’Europa dal Nazifascimo, ha messo insieme creativamente le risorse per far sì che nascesse materialmente questo gioiello, in coproduzione con la Sideways Studios e Film i Väst, dalla Svezia, con il supporto della Film Commission Regione Campania, in associazione con Mad Entertaiment, in collaborazione con Rai Cinema. Distribuzione italiana a cura di Premiere Film.
CREDITI
Da un’idea di: chi rom e…chi no
Regia: Alessandro Rak
Scritto da: Biagio Di Bennardo, Emma Ferulano
Prodotto da: AntropicA
Co-produzione: Sideways Studios, Film i Väst
In associazione con: Mad Entertainment
In collaborazione con: Rai Cinema
Con il supporto di: Film Commission Regione Campania
Distribuzione Italia: Premiere Film
Distribuzione internazionale: AntropicA
Produttore: Parsifal Reparato
Co-produttori: Samir Arabzadeh, Fredrik Svensson, Jenny Luukkonen
Produttori associati per Mad: Maria Carolina Terzi, Lorenza Stella, Luciano Stella, Carlo Stella
Voce Rukeli: Antonio De Matteo (Italiano), Alecio Araci (Romanès e Inglese)
Montaggio: Andrea Scoppetta
Storyboard: Mario Civitaquale
Sound Design: Andreas Mellkvist
VO Recording: Lars Wignell
Mix: Jesper Miller
Color: Albin Abrahamsson
Musica: Marco Sica
Durata: 5’30’’
Paesi: Italia, Svezia
Lingua originale: Italiano (altre versioni in lingua originale romanes e inglese)
Sottotitoli: italiano, inglese
Chi rom e…chi no
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
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