mercoledì 22 aprile 2026

Sull’Omicidio in Persona di Passalacqua Cesare, di Alberto Incoronato



 

Martedì 28 aprile 2026, nel salone del centro anziani di piazza Brin g.c., alle 17, in via Filippo Corridoni 7, nel quartiere umbertino della Spezia, per la Sezione ANPI CENTRO di Spezia, lo scrittore Alberto Incoronato, già informatico di FINCANTIERI, presenterà il suo libro “Sull’Omicidio in Persona di Passalacqua Cesare”, avendo anche al suo attivo altri romanzi storici di storia popolare spezzina:
 
“Dietro la lapide dei Barbantan” (storia di una famiglia), in cui descrive l’avvento del fascismo spezzino fino al disfacimento della dittatura e al dopoguerra.
 
“Arbaneto gea ‘n pogo de bón”, altra storia di una famiglia in cui descrive in dettaglio la propaganda che portò alla Prima guerra mondiale e al fascismo, i Fatti di Sarzana e del Romito del ‘21 e altri fatti sarzanesi come il caso Vizzardelli degli anni Trenta.
 
“Sull’Omicidio in Persona di Passalacqua Cesare”, che ha il sottotitolo “Una storia anarchica e libertaria”, descrive le vicende giudiziarie e politiche degli accusati dell’omicidio avvenuto sulla strada da Romito a Trebiano di un giovane diciannovenne tombeur de femme: due ventenni, anarchici libertari, che in paese parlavano di ideali, di pace e di progresso e per questo erano pericolosi. Questa è la storia di un omicidio dove gli assassini rimasero impuniti e dove le forze dell'ordine, la magistratura, gli enti pubblici, si lasciarono corrompere e si vendettero ad una locale organizzazione di stile camorristico. Ma è anche la storia della gente di un paese che per bisogno, viltà, servilismo e ignoranza, permise che si commettessero azioni obbrobriose. Per fortuna è anche la storia di gente onesta e buona e, buoni tra i buoni, di quelli che, testardamente per dieci anni, furono vicini ai reclusi e alle loro famiglie, sensibilizzando incessantemente l’opinione pubblica, e di quelli che, come era loro costume, non si tirarono indietro di fronte ad una richiesta di aiuto, e attraverso molte avversità riuscirono a far liberare i due innocenti.

 



 
Il libro è frutto di una precisa ricerca storica fatta in vari archivi locali e la storia che vi è narrata non è romanzata ma esclusivamente desunta da documenti reali. La descrizione in dettaglio delle varie fasi dell’omicidio, delle indagini, della condanna, della reclusione e della liberazione è stato il pretesto per descrivere: la vita nei nostri paesi nei primi anni del Novecento; la crisi di un mondo localmente ancora ‘feudale’ che tra Ottocento e Novecento venne a contatto con ideali moderni e libertari; che cosa fu l’anarchismo libertario spezzino, chi erano Pasquale Binazzi e la Zelmira Peroni e il loro ‘figlio’, il giornale IL LIBERTARIO; il lungo e tenace impegno di Binazzi per denunciare l’ingiusta condanna; il contributo dell’onorevole Camillo Cimati, deputato giolittiano.
 
L’ingresso è libero. 

 


 

 

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