A cura di
Francesca Rosi e Caterina Martinelli
opening 6 giugno h 18.00
Forte Stella, Porto Ercole
dal 06/06/2026 al 27/09/2026
Siamo di fronte a una sintetica retrospettiva in cui vengono presentate ventidue opere fra sculture e disegni. Fra queste, quattro monumentali, sono posizionate nei quattro angoli dei bastioni a forma di stella, su cui poggia la possente struttura esagonale del fortilizio. All'interno delle sei sale triangolari sono installate, in una disposizione cronologica, le altre quattordici sculture e quattro disegni, abbracciando sostanzialmente tutto il percorso del lavoro di Staccioli dal 1971 al 2016.
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| MS,Ellisse Verticale,2013, acciaio corten |
«Le sculture di Mauro Staccioli nascono da un dialogo profondo con lo spazio per cui sono realizzate: non lo occupano soltanto, ma lo interrogano, lo trasformano, invitano ad attraversarlo.
Dai primi blocchi in cemento che sbarravano spazi urbani ai successivi cerchi e forme curve che si aprono sul paesaggio, negli anni l’artista ha dato vita a una costellazione di segni capaci di entrare in relazione con l’ambiente e con chi lo abita.
Per Staccioli la scultura è un “segno intelligente” che interroga il luogo, invita a rallentare, a prenderne coscienza, a lasciarsi sedurre dalle sue possibilità; ogni intervento è innanzitutto uno strumento critico che non si impone sul paesaggio, ma ne mette in luce tensioni, equilibri e prospettive nascoste.
Negli anni Settanta, le diverse articolazioni plastiche di “barriera” traducono in cemento le tensioni politiche e divisive del tempo; dagli Ottanta, forme sempre più aperte e curve diventano possibilità di attraversamento, invito a una nuova esperienza dello spazio.
Le sculture esposte a Forte Stella, in ferro, cemento e acciaio corten, evidenziano tale percorso, mentre i disegni su carta mostrano la continuità tra la dimensione monumentale e quella più intima della ricerca dell’artista. Forme geometriche ed essenziali, nel loro costante senso di equilibrio precario, esortano l’osservatore a vivere lo spazio in modo consapevole e personale.» (Francesca Rosi e Caterina Martinelli, 2026).
associazione archivio mauro staccioli
Sede legale: Località Casalino di Sotto n.c. 36
Frazione Mazzolla - 56048 Volterra (PI)
P.IVA: 02247380500 C.F.: 90052420503
Sede operativa: via di mezzo, 42/b - 50121 Firenze,
tel. +39055240617 fax +390555609892
sito web: www.maurostaccioli.org / e-mail: info@maurostaccioli.org
Biografia Mauro Staccioli nasce nel 1937 a Volterra, dove si diploma nel 1954 all’Istituto d’Arte. Nel 1960 si trasferisce in Sardegna dove insegna, quindi nel 1963 si sposta a Lodi e poi a Milano dove diventa direttore del Liceo Artistico di Brera nel 1974/75 e 1978/79 e del Liceo Artistico Statale di Lovere (BG). Gli inizi della sua attività artistica sono intrecciati all’esperienza didattica e alla militanza politica. Dalla fine degli anni Sessanta si dedica alla scultura, sviluppando l’idea di una stretta relazione con il luogo dove l’opera è collocata. Negli anni Settanta elabora “sculture-intervento” caratterizzate da una geometria essenziale e dall’uso di materiali semplici come il cemento e il ferro. Negli anni Ottanta la sua ricerca perde durezza e aggressività, per sfidare apertamente lo spazio sovvertendo equilibri statici e dimensionali. Comincia così a lavorare sul rapporto tra segno e paesaggio, tematica che caratterizza le sue opere monumentali più note. Staccioli scompare nel 2018 a Milano, lasciando il suo archivio presieduto dalla figlia Giulia e diretto da Andrea Alibrandi.
https://maurostaccioli.org/it/biografia-it/
(il link non ha accesso diretto, ma è da copiare ed incollare sul web)
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
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