venerdì 29 maggio 2026

PRESENTATA IN MEDIATECA LA RIEDIZIONE DEL LIBRO “L’ECCIDIO DI S. ANNA” DI ALFREDO GRAZIANI

 


Molte persone hanno partecipato, nella Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” alla Spezia, alla presentazione della riedizione del libro di Alfredo GrazianiL’eccidio di S. Anna” – pubblicato la prima volta il 12 agosto 1945, a un anno dalla strage di Sant’Anna di Stazzema – curata da Paolo Luporini.

 




“È stata una riedizione – ha introdotto Luporini – fortemente voluta da Pierluigi Portunato, che sentiva parlare dalla sorella dell’esistenza di questo libro in casa. Quando Pierluigi aveva due anni e mezzo, lei vide passare alla sera i tedeschi stanchi, infangati e abbruttiti, davanti alla casa dove loro abitavano il 12 agosto 1944, vicino a Sant’Anna, da dove erano rientrati, forse da solo una settimana. La sorella di Pierluigi sentì uno di loro pronunciare, in un approssimativo italiano, la frase: «Italiani, martiri di Dio»”.

 




Hanno portato il loro saluto Giorgia Lombardi di LeAli-AVS, che ha procurato la sede per l’iniziativa, e Luca Comiti della CGIL e Carola Baruzzo del Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, nei cui siti è leggibile il testo del libro. Il libro – che contiene anche l’Introduzione di Giorgio Pagano e un’intervista di Luporini a Portunato – è leggibile anche nel sito dell’Associazione Culturale Mediterraneo e nel gruppo Facebook IL DONO SOSPESO.

 




Giorgio Pagano ha valorizzato l’iniziativa, che ha definito “un esempio di storia popolare, dal basso, non accademica”. La riedizione del libro di Graziani è “un invito a non dimenticare l’importanza della storia, che è l’asse ideale di una comunità”. Pagano ha citato il celebre discorso di Piero Calamandrei del 1955 sulla Costituzione: “Ovunque un italiano ha sofferto e versato il suo sangue per colpa del fascismo, ivi è nata la nostra Costituzione”. Calamandrei, ha detto, “indica nella guerra, nel ‘popolo dei morti’, in tutte le vittime, senza distinzione tra combattenti e non combattenti, il vero luogo di origine della nuova democrazia italiana”. L’identità degli italiani “vive tanto nei partigiani caduti quanto nei civili sterminati dai nazisti a Sant’Anna di Stazzema”. Quello di Graziani, ha concluso, “è un libro prezioso, perché le sue riflessioni sulle cause della strage appaiono sostanzialmente confermate dalla storiografia più avvertita e dalle indagini giudiziarie condotte alla Spezia dal Procuratore militare Marco De Paolis”.
 
 

 


L’iniziativa è stata conclusa da Pierluigi Portunato, che ha sottolineato la gratuità del libro, invitando a diffonderlo e a adottarlo, non solo come documento storico ma anche come monito politico e ideale perché il passato non ritorni e perché prevalgano le ragioni della Pace.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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