mercoledì 27 maggio 2026

PROROGA MOSTRA "MARIO POMPEI. ESSERE SCENOGRAFO"

 MARIO POMPEI
ESSERE SCENOGRAFO
Bozzetti, scene e costumi
a cura di Pierfrancesco Giannangeli e Maria Letizia Paiato
MACERATA – Museo PALAZZO RICCI
prorogata fino al 21 giugno 2026


Quando il sipario si alza sull'arte di Mario Pompei, la scenografia non fa solo da sfondo: racconta, emoziona e plasma lo spazio

La Forza del Destino, Carro di Tespi Lirico 1955. ph. Massimo Zanconi



Prorogata fino a domenica 21 giugno, Mario Pompei. Essere scenografo. Bozzetti, scene e costumi ha registrato un’ottima affluenza di visitatori, incuriositi da un’originale esposizione capace di mostrare, per la prima volta, il vasto lavoro di Mario Pompei (1903-1958), importante scenografo della prima metà del Novecento.
 

Curata da Pierfrancesco Giannangeli e Maria Letizia Paiato con l’allestimento dello scenografo Benito Leonori, l’esposizione celebra il particolare percorso di un eclettico protagonista del Novecento, capace di
rivoluzionare lo spazio scenico superando il verismo ottocentesco. La proroga a Palazzo Ricci offre una nuova opportunità per immergersi nella sua ampia produzione: una selezione di oltre quaranta opere preziose e inedite (provenienti dall’archivio Pompei curato dalla storica dell’illustrazione Paola Pallottino), in cui l’elegante sintesi dell’Art Déco dialoga con le accese campiture piatte e le audaci architetture cubiste e oniriche. Il percorso espositivo guida il pubblico in un viaggio ritmico tra i bozzetti e i figurini nati dalle prestigiose collaborazioni di Pompei con Pirandello, Petrolini, la Scala di Milano e il Teatro dell’Opera di Roma, svelando tanto l’abilità tecnica quanto il lato più poetico e favolistico dell’artista: dalle storiche tavole per il Corriere dei Piccoli alle creazioni per il teatro di Podrecca. Un’occasione importante per riscoprire un autore multiforme e multidisciplinare: un artista della e nella contemporaneità, che ha saputo aprire anche alle compagnie teatrali più popolari le innovazioni europee nel campo della scenografia.


LA BOHÈME, Carro di Tespi Lirico, 1952. ph. Massimo Zanconi

Sul valore culturale e sociale di tale iniziativa, il Presidente della Fondazione Cassa di risparmio della
provincia di Macerata, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi: «Riteniamo che aver proposto un focus sulla scenografia teatrale a Palazzo Ricci, attraverso l’approfondimento di una figura eclettica e visionaria del Novecento come Mario Pompei, abbia molto senso in un contesto provinciale e regionale in cui l’arte scenografica in particolare e il teatro in generale sono fortemente radicati nel tessuto socio-culturale e portatori di una grande tradizione. Le Marche vantano infatti un primato assoluto per densità di teatri storici, che rappresentano un patrimonio architettonico e identitario di estremo valore, oggi candidato all’Unesco, nonché possono fregiarsi di grandi maestri internazionali della scenografia, tra cui Dante Ferretti al quale abbiamo dedicato una mostra nel 2021».
 

L’esposizione è realizzata con la collaborazione della Fondazione Pergolesi Spontini, è patrocinata dal Comune di Macerata, dalla Fondazione Marche Cultura e dall’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi ed è accompagnata dal catalogo edito da Amala§unta Edizioni di Monica Simoni.
In autunno, la mostra avrà un secondo appuntamento espositivo a Jesi, nei Musei Civici di Palazzo Pianetti.


La mostra è visitabile il sabato dalle 16:00 alle 19:00; la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00. In via eccezionale, in occasione del ponte della Festa della Repubblica, l’esposizione sarà aperta anche lunedì 1° giugno (ore 16:00 - 19:00) e martedì 2 giugno (ore 10:00 - 13:00 e 16:00 -19:00). L’ingresso alla mostra è gratuito.

 

Mostra Mario Pompei - Palazzo Ricci 5, ph. Massimo Zanconi



NOTE BIOGRAFICHE SU MARIO POMPEI
Mario Pompei nasce a Terni nel 1903. Cresce a Roma, dove si trasferisce da bambino al seguito del padre, giornalista impiegato a “La Tribuna”. Sebbene costretto a interrompere gli studi per lavorare in una fabbrica di ceramiche, la sua vocazione alla creatività e al disegno, oltre alla passione per il teatro, lo conduce giovanissimo a realizzare allestimenti per spettacoli privati di marionette. Un’attività che lo metterà in luce agli occhi di Vittorio Podrecca che, nel 1919, lo chiamerà come scenografo al suo Teatro dei Piccoli, affiancando il giovane sedicenne a Bruno Angoletta e a Caramba, all’epoca già affermati illustratori. Da qui una fulminante e importante carriera come scenografo. Nel 1924 è impegnato con la Pàvlona, nel 1925 con la compagnia d’Arte di Pirandello, nel 1926 con Prandi alla Nuova Stabile romana all’Odescalchi, fondamentali anche i suoi contributi critici alla scenografia, a cominciare dal sostanziale Nascita dell’allestimento scenico in Italia, “Spettacolo” 1, Roma 1935. Non mancano, inoltre, le collaborazioni a giornali e riviste, fra le quali si ricordano quelle con “Play”, “Cuor d’Oro”, “Comoedia”, “Cordelia”, il “Giornalino della Domenica” e molte altre ancora. Nel 1927, anno in cui esordisce al “Corriere dei Piccoli”, lo vediamo impegnato nel Teatro delle Fiabe diretto da Pagnani-Fusconi. Nel 1928 presenta un suo teatrino alla Mostra di Scenografia alla XVI Biennale di Venezia e nel 1929, infine, per Ettore Petrolini cura gli allestimenti per Ottobrata e Nerone. A queste date Mario Pompei mostra tutti i caratteri del moderno linguaggio déco, di cui è indiscusso interprete e anche per ragioni anagrafiche, completamente sciolto da possibili origini liberty che invece appartengono, ancora e a questo periodo, ad esempio al maestro Bruno Angoletta, seppure come “matrice remota”, così come evidenziato da Rossana Bossaglia nel suo testo Mario Pompei e il Déco, pubblicato nel catalogo edito in occasione della retrospettiva dedicata all’artista nel 1993 a Ferrara (Mario Pompei 1993). Dagli anni Trenta in poi, Mario Pompei sarà impegnato nell’illustrazione dei Libri di Stato per la prima e la seconda elementare, realizzerà numerose copertine per le più importanti case editrici dell’epoca, lavorerà per le più belle riviste e giornalini per ragazzi, sarà alla Scala di Milano, all’Opera di Roma, divenendo uno dei più importanti scenografi, cartellonisti e illustratori del XX secolo. Muore a Roma nel 1958.
 
Mostra Mario Pompei - Palazzo Ricci 1, ph. Massimo Zanconi

 

 

INFORMAZIONI
MARIO POMPEI. ESSERE SCENOGRAFO.
BOZZETTI, SCENE E COSTUMI.
MACERATA - Fondazione Carima, Palazzo Ricci
Via Domenico Ricci, 1, 62100 Macerata
ORARI di APERTURA
sabato 16.00 – 19.00
domenica e festivi 10.00 – 13.00 | 16.00 – 19.00
Ingresso gratuito
https://fondazionemacerata.it/

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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