giovedì 25 giugno 2026

Ascoli Piceno: presentata alla stampa "L'eco della Sibilla", l'opera monumentale di Omar Galliani esposta per tutta l'estate nella Pinacoteca Civica

OMAR GALLIANI. L'eco della Sibilla
Pinacoteca Civica, Ascoli Piceno

 



Presentata alla stampa L'eco della Sibilla, l'opera monumentale di Omar Galliani esposta per tutta l'estate nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

Esito di un progetto partecipativo finanziato dalla Regione Marche, il grande trittico sarà successivamente collocato nel Parco Saladini Pilastri, al centro di un programma di riqualificazione che punta a trasformare l'area in un nuovo polo di aggregazione culturale e sociale per la città. 

La Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno accoglie per tutta l'estate L'eco della Sibilla, la nuova opera monumentale di Omar Galliani, esito di un progetto partecipativo finanziato dalla Regione Marche. L'iniziativa è stata presentata alla stampa il 24 giugno scorso dall'artista e da Stefano Papetti, curatore scientifico delle Collezioni Comunali.

Su invito del Comune di Ascoli Piceno, Omar Galliani ha trasferito per alcuni mesi il proprio atelier in Pinacoteca Civica, trasformandola in un luogo di produzione e confronto aperto a cittadini, studenti e appassionati d'arte, che attraverso otto masterclass hanno avuto l'opportunità di entrare in contatto diretto con la pratica e la poetica dell'artista.

Realizzata "dal vivo" all'interno degli spazi museali, la grande opera sarà successivamente destinata al Parco Saladini Pilastri, spazio identitario nel cuore di Ascoli Piceno, al centro di un importante intervento di recupero funzionale alla sua conversione a luogo di aggregazione, arte e cultura. Al termine dei lavori, L'eco della Sibilla sarà trasferita nella sua sede definitiva, unitamente a numerosi disegni preparatori di piccolo e grande formato, parte integrante del progetto.

L'eco della Sibilla - trittico realizzato a matita nera su tavola di pioppo, di dimensioni complessive pari a 300x600 cm e articolato in tre pannelli di 300x200 cm ciascuno - nasce da un'approfondita riflessione sul rapporto tra mito, natura e territorio. Al centro della composizione si impone la figura della Sibilla Appenninica, leggendaria custode di un sapere profetico intimamente legato ai Monti Sibillini. Attorno a questa presenza si sviluppa il sistema simbolico che caratterizza la ricerca dell'artista: il serpente, emblema della ciclicità di vita e morte e antica allusione alle pratiche della cura; la coppa, o vaso aurorale (Atanor), che rimanda alla dimensione alchemica della trasformazione interiore; il fuoco e le energie telluriche, evocati come manifestazione della forza generatrice della natura. Nei pannelli laterali emergono due figure femminili eteree, ancelle della Sibilla, suggerite da una punzonatura della superficie che ne accentua il carattere impalpabile, amplificando la dimensione visionaria e misterica dell'opera.

«L'eco della Sibilla affonda le proprie radici nel legame che da tempo mi unisce alle Marche e alla città di Ascoli Piceno, luogo di incontri, memorie e ritorni. Tra le sale della Pinacoteca Civica, scrigno di capolavori firmati da Crivelli, Guido Reni e Tiziano, ha preso forma un grande trittico dedicato alla Sibilla dei Monti Sibillini: una presenza sospesa tra mito e profezia, dalla cui mano sgorgano vaticini sotto forma di libri, simbolo del passaggio dal mondo pagano a quello cristiano. Dal dialogo silenzioso con le opere del museo sono emersi nuovi elementi e suggestioni. Così sono nate le ancelle, affiorate lentamente dalla materia del disegno, come se appartenessero da sempre a questo luogo. L'opera si è costruita giorno dopo giorno anche attraverso gli incontri con il pubblico e con gli studenti, in uno scambio vivo e generoso che ha trasformato temporaneamente la Pinacoteca in una bottega contemporanea: uno spazio aperto di ascolto e condivisione, dove ogni gesto ha incontrato lo sguardo attento dei visitatori», ha raccontato Omar Galliani.

«L'eco della Sibilla è per noi molto più di un'opera d'arte: è la dimostrazione concreta che la cultura può essere un potente strumento di rigenerazione urbana. Il progetto PINQuA per il Parco Saladini Pilastri vuole recuperare uno spazio importante della città ma allo stesso tempo renderlo un luogo per la comunità: per questo collocare lì l'opera di Galliani vuole essere un modo per unire arte e recupero urbano. In questi mesi abbiamo seguito dal vivo il lavoro del maestro grazie agli incontri organizzati in Pinacoteca: assistere alla nascita del trittico, vedere emergere la Sibilla e condividere quei momenti con gli ascolani è stata un'esperienza splendida. Quegli appuntamenti hanno trasformato la Pinacoteca in una bottega dell'arte aperta a tutti, un luogo di dialogo vivo tra il passato e il presente di questa città», ha dichiarato Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno.

«Vedere nascere un'opera d'arte in una Pinacoteca ricca di capolavori del passato significa favorire il dialogo fra la grande tradizione ed un protagonista dell'arte contemporanea. La Pinacoteca è stata il laboratorio in cui l'artista ha realizzato il suo imponente lavoro in un dialogo continuo con le opere del passato, ma anche con i visitatori, soprattutto con gli studenti degli istituti scolastici cittadini, che hanno avuto l'opportunità di assistere in diretta alla nascita di un'opera d'arte», ha dichiarato Stefano Papetti, curatore scientifico delle Collezioni Comunali di Ascoli Piceno.

Il rapporto tra Omar Galliani e la città di Ascoli Piceno ha inizio nel 2004, anno della mostra personale curata da Marisa Vescovo presso la Galleria d'Arte Contemporanea. Un percorso consolidatosi nel tempo e giunto a una significativa tappa nel 2023 con L'eco della Sibilla, esposizione curata da Stefano Papetti nelle sale del Palazzo dei Capitani. Il progetto nasceva con l'obiettivo di riattivare l'attenzione sugli elementi identitari delle aree colpite dal sisma del 2016, richiamando in particolare la figura della Sibilla Appenninica, leggendaria presenza da cui prende nome la catena montuosa profondamente segnata dagli eventi sismici.

Con L'eco della Sibilla, Ascoli Piceno racconta la forza di una comunità che si riconosce nella propria storia. Arte, memoria e relazioni diventano strumenti per immaginare il futuro e rinsaldare il legame con il territorio.

Orari di apertura della Pinacoteca Civica: dal martedì alla domenica, festivi e prefestivi, dalle 10.00 alle 19.00. Per informazioni e biglietti: https://www.ascolimusei.it/siti-museali/pinacoteca-civica/.

Palazzo Saladini Pilastri, edificato nel XVI secolo in un'area precedentemente occupata da un monastero di suore benedettine, è uno degli spazi più importanti e identitari della città. Di proprietà del Comune di Ascoli Piceno, è parte di una più ampia strategia di rigenerazione urbana, tesa a favorire l'incontro tra cittadini e comunità attraverso nuove forme di interazione. Il palazzo diventerà un hub per imprese etiche, associazioni e start up con una funzione sociale legata allo sviluppo del territorio. L'area del parco, con un'estensione di circa 8500 mq, verrà orientata a servizi, verde e tempo libero, inteso anche come spazio di partecipazione e socialità.

Il progetto di restauro e riqualificazione del Parco Saladini Pilastri, finanziato nell'ambito del progetto PINQuA - PNRR, ha come obiettivo primario quello di conservare le caratteristiche storiche, formali, strutturali e ambientali dello spazio verde (prima orto conventuale e poi giardino all'italiana) e, al contempo, incrementarne la fruizione, l'integrazione e l'apertura con il contesto urbano. Nell'ambito del progetto ITI, la Regione Marche ha finanziato la valorizzazione del parco quale spazio espositivo destinato al contemporaneo e luogo di azione e integrazione tra arti visive, laboratori teatrali e musicali, attività didattiche e ricreative, con focus su storia, natura e genius loci.
 
Intervento 06 - Promozione integrata per l'attrattività turistica dell'area urbana - CUP C49I23002430006 - CIG da acquisire - Strategia Territoriale ITI urbani Comune di Ascoli Piceno - "H2O: l'elemento unificante" PR FESR 2021-2027 O.S. 5.1 - Az. 5.1.1 - Intervento 5.1.1.1 - ID domanda 66684.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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