venerdì 5 giugno 2026

LA SPEZIA - Il Sindaco Peracchini ha firmato l’ordinanza a tutela della quiete pubblica, sicurezza e decoro urbano

Divieti per la vendita e la detenzione di bevande alcoliche e contenitori in vetro e metallo in alcune aree della città


La Spezia, 5 giugno 2026 – Al fine di tutelare la quiete pubblica, la sicurezza e il decoro urbano, questa mattina il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha firmato un’ordinanza che vieta la vendita e la detenzione, effettuata in qualsiasi forma e modalità, di bevande alcoliche di qualunque gradazione e di bevande in contenitori di vetro e di metallo.


Il provvedimento sarà attivo dal 6 giugno 2026 e fino alle ore 24:00 del 31 dicembre 2026, nelle fasce orarie e nelle aree individuate dall’ordinanza.


In particolare, dalle ore 18:00 alle ore 06:00 è previsto il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche per gli esercizi di vicinato alimentari e misti.


Dalle ore 21:00 alle ore 06:00 è invece vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione e di bevande in contenitori di vetro e di metallo.


L’ordinanza interessa l’area così delimitata: via Fiume, nel tratto compreso tra via Monteverdi e piazza Saint Bon, piazza Saint Bon, via XX Settembre, galleria Spallanzani, via Crispi, viale Italia, passeggiata Morin, viale Amendola, viale Fieschi, nel tratto tra viale Amendola e via dei Pioppi, via A. Ferrari, via XXI Reggimento Fanteria, via San Fermo e via Bezzecca.


Il provvedimento riguarda inoltre l’area demaniale marittima del complesso del Porto Mirabello, via A. Moro, Largo Fiorillo, Passeggiata Morin e Porta Paita.


La misura si rende necessaria anche a seguito di recenti episodi di disturbo alla quiete pubblica, degrado urbano e violazioni delle norme di civile e pacifica convivenza, con risse, ubriachezza molesta, danneggiamenti e abbandono di rifiuti, in particolare bottiglie di vetro, nelle aree interessate.


Un provvedimento per tutelare i cittadini, i residenti e le attività economiche, garantendo maggiore sicurezza, decoro e vivibilità nelle aree più sensibili della città. Non si tratta di un provvedimento contro la socialità, ma di una misura necessaria per contrastare comportamenti che danneggiano la comunità, mettono a rischio la sicurezza pubblica e compromettono il rispetto degli spazi comuni.


L’inosservanza prevede una sanzione amministrativa compresa fra un minimo di 25,00 euro e un massimo di 500,00 euro.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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