martedì 16 giugno 2026

Libreria Linberi Tutti - incontri della settimana


 

La settimana scorsa è stata molto intensa e questa non sarà da meno!


Vi aspettiamo giovedì 18 alle 18.30 con Alessandro Ebulie Iacopo Ebuli, in dialogo con Simona Albano per la presentazione di Motel Frontiera (Tempra Edizioni)
“Motel Frontiera” è una raccolta di racconti ispirata ai grandi spazi dell’America urbana e rurale. Highways deserte, rapinatori in fuga, amanti nascosti nelle stanze di un motel, uomini senza scrupoli, periferie e decadimento. Personaggi indefinibili si aggirano nei contorni di un’America intrisa di dubbi, perplessità e paradossi, in una solitudine condivisa mascherata dal coraggio vivere ai margini della società. Ogni racconto di “Motel Frontiera” è fuga dai motel e sogno di una nuova frontiera da esplorare. Ogni foto è al contempo la trasposizione dell'America narrata nei racconti. 

Venerdì 19 (che è il compleanno della libraia nonna!) alle 18 presentazione di Prepotenti di Lara Ghiglione, che dialoga con ironia con Beppe Mecconi (Futura Editrice)
Prepotenti guarda il potere da vicino, nei suoi gesti più ordinari. Attraversa i luoghi di lavoro, i gruppi, le relazioni quotidiane e descrive i dispositivi più ordinari e più efficaci del potere tossico: autoritarismo, machismo, obbedienza. Il libro smonta, pezzo dopo pezzo, i meccanismi più invisibili ma persistenti di questo potere. Mostra come il silenziamento venga interiorizzato fino a sembrare naturale, come l’esclusione diventi metodo. Ciò che appare come fragilità personale emerge invece come l’effetto coerente di un ordine che funziona solo lasciando qualcuno ai margini. Nei contesti in cui il comando viene scambiato per competenza e l’adattamento per maturità, il potere non ha bisogno di imporsi apertamente: basta che venga accettato. È in questa zona grigia che il dominio si rende stabile, efficiente, difficilmente nominabile. In questo libro la prepotenza cambia senso: non è l’abuso di chi domina, ma l’atto scomodo di chi resta, nomina, disturba. Di chi interrompe automatismi fondati sulla paura, sull’adattamento, sul consenso passivo. Prepotenti non consola. Non pacifica. Sposta lo sguardo. E, dopo, niente torna esattamente al suo posto.  .

Sabato 20 giugno alle 19 presentazione di Poesia come violenza di Zachary Schomburg. Giuseppe Nibali (curatela) e Bernardo Pacini (traduzione) ne parlano con Francesco Terzago e Rebecca Busell.
La poesia per essere tale deve mostrare la sua natura intrinsecamente violenta. Imponendosi sul lettore, fa affiorare traumi e istinti sepolti e glieli rovescia addosso con brutale innocenza. È questa la tesi del poeta statunitense Zachary Schomburg, per il quale la scrittura è un atto radicale, capace di incrinare la lingua e sfigurare l’immagine pur di arrivare a un nucleo vivo, come è evidentissimo nelle sedici poesie che l’autore ha scelto per accompagnare il testo. Completa il volume un saggio di Giuseppe Nibali, che illustra come la violenza, oltre a essere un’attitudine propria dell’Homo sapiens, sia uno degli elementi fondanti dell’arte fin dai tempi antichi. Poesia come violenza è allora un libro per lettori e poeti disposti a farsi attraversare, a perdere l’equilibrio, a riconoscere nella ferita una forma di luce.

Libreria Liberi Tutti
via Tommaseo 49

La Spezia


 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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