venerdì 26 giugno 2026

Platea. Palazzo Galeano | Fivefold Tuning | Resto poco, torno presto

 Lorena Bucur
Resto poco, torno presto

25 giugno 2026 – 15 gennaio 2027 


Platea | Palazzo Galeano
Lodi

Opening: giovedì 25 giugno, ore 19:00 – 21:00


Cucurucucu, 2025, antotipia su tessuto di cotone, Rondella delle Boccare, progetto speciale in occasione di ArtVerona




Con la terza mostra di Fivefold Tuning, prosegue la nuova stagione espositiva a cura di Giovanna Manzotti. Un percorso che si costruisce nel tempo, tra installazione permanente e interventi progressivi.


Dopo l’apertura della programmazione di Fivefold Tuning nel mese di marzo con | senza | soluzione di continuità di Liliana Moro – intervento architettonico e installativo che funge da asse portante dell’intero palinsesto espositivo – la seconda giovane artista a entrare in scena dopo Federica Balconi (Monza, 1999) è Lorena Bucur (Cremona, 1996).
La curatela di quest’anno, affidata a Giovanna Manzotti, introduce un cambio di paradigma nella scansione temporale della programmazione: non più una successione di mostre personali autonome, ma un racconto unitario che si sviluppa per stratificazioni, relazioni e continuità.
 
In piena sintonia con il principio generativo della rassegna ​Fivefold Tuning​, l’opera di Lorena Bucur, dal titolo ​Resto poco, torno presto​, prende forma, oltre​ che dall’esplorazione del territorio, da un profondo dialogo con lo spazio espositivo e con gli interventi precedenti ​| senza | soluzione di continuità​ di Liliana Moro e ​Guastafeste​ di Federica Balconi. Lavorando direttamente su elementi già presenti collocati sulla soglia tra dimensione pubblica e area espositiva – i due piedritti lapidei esterni ai lati della vetrina e l’architrave interno sopra la porta scorrevole –, l’artista crea una cornice strutturale e visiva, invitando lo sguardo a soffermarsi su porzioni architettoniche che normalmente tendono a passare inosservate. Il linguaggio materico scelto da Bucur è quello del cemento, materiale che richiama i processi di trasformazione e stratificazione dell’ambiente urbano, sulla cui superficie sono stampate alcune fotografie scattate nel territorio lodigiano durante un periodo di residenza a Platea. Ne risulta un paesaggio soggetto a parziale logoramento, dove le immagini affiorano come tracce residuali, segni visivi che sembrano emergere direttamente dalla memoria materiale del luogo.
 
La ricerca artistica di Lorena Bucur esplora il fragile confine tra memoria e oblio, permanenza ed erosione. Attraverso un’indagine materiale del tempo e del luogo, l’artista traduce le immagini fotografiche in oggetti e superfici concreti, destinati a trasformarsi. Le sue opere, spesso radicate nella forma di manufatti quotidiani, evolvono tramite processi che includono il logoramento e il divenire, incorporando lo scorrere del tempo nella loro struttura fisica. La sua pratica si formalizza nella progettazione e nella realizzazione di oggetti-immagine e sculture di tessuto e cemento che invitano a interrogarsi sulla storia latente delle cose che ci circondano e sulla natura mutevole del ricordo.

Platea | Palazzo Galeano è un progetto dell’Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s., nata a Lodi nel 2020 con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea sul territorio con una prospettiva internazionale. Cuore del progetto è una vetrina espositiva ricavata nella facciata di Palazzo Galeano, sempre illuminata, visibile giorno e notte e inaccessibile dall’esterno: un dispositivo che trasforma lo spazio urbano in esperienza visiva, offrendo l’opera allo sguardo del passante.

 

Postcard bricks (n.6), 2022, stampa su cemento, veduta della mostra presso Fuocherello, Volvera


 
Oltre a Federica Balconi e Lorena Bucur, la struttura temporale estesa di Fivefold Tuning concepita come un unico piano sequenza, vedrà la partecipazione di Diana Lola Posani (Milano, 1994) e Andrea Di Lorenzo (Varese, 1994) che entreranno in scena rispettivamente a settembre e novembre 2026, intervenendo sempre all’interno dell’ambiente ideato da Liliana Moro.
 
Il titolo del progetto evoca un’accordatura a cinque voci: un processo di armonizzazione che presuppone ascolto, prossimità e tensione condivisa. La voce iniziale — quella di Moro — stabilisce il ritmo entro cui le pratiche degli altri artisti si inseriscono, in un esercizio continuo di sintonizzazione tra linguaggi e sensibilità. In questo senso, la programmazione non si configura come una sequenza di eventi isolati, ma come un organismo in evoluzione, in cui ogni intervento modifica il contesto e viene a sua volta modificato da esso.
 
Racconta la curatrice Giovanna Manzotti: «Mi piace pensare alla programmazione di Platea come a una serie di incontri tra opere che abitano uno spazio collettivo. Il primo intervento di Liliana Moro, gesto forte e insieme misurato, ha messo la vetrina nella condizione di superare la propria natura di semplice contenitore, riconfigurandosi come presenza attiva nello spazio urbano. La superficie specchiante apre lo spazio, lo rende permeabile e partecipe, restituendo senza filtri ciò che accade all’esterno. In questo modo Platea diventa un luogo di relazione, un corpo che riflette e accoglie, capace di attivare un dialogo continuo con la città e con chi la attraversa. Gli artisti invitati entrano in ascolto di questa condizione, confrontandosi con uno spazio che amplifica riverberi, forme e suoni, e che si costruisce nel tempo attraverso una dinamica condivisa. Federica Balconi, come prima artista emergente, ha rafforzato questa attitudine, dilatando con la sua scultura “Guastafeste” la gamma dei registri espressivi della partitura definita da Moro e permettendo all’insieme di risuonare secondo una più ricca varietà di note. L’opera “Resto poco, torno presto” di Lorena Bucur, agisce invece su due livelli compositivi e architettonici che sfruttano elementi già presenti nello spazio, indagando la relazione tra interno ed esterno sotto una nuova luce.»
 
Con Fivefold Tuning, Platea consolida la propria identità come luogo di ricerca curatoriale, capace di concepire lo spazio espositivo come dispositivo attivo e la programmazione come un processo aperto, costruito nel tempo e nella relazione con il pubblico.

Platea Educational
Parallelamente alla programmazione espositiva, torna Buon Compleanno Platea!, progetto educativo a cura di Bianca Basile, giunto alla quinta edizione. L’artista Nicola Biagetti guiderà un workshop con gli studenti del Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi, rinnovando il dialogo tra pratica artistica e formazione. Il progetto coinvolge i giovani in un processo creativo che riflette sulle relazioni tra spazio espositivo e spazio pubblico, in continuità con l’impianto curatoriale della stagione.
Il progetto grafico di Fivefold Tuning è a cura di Carolina Incerti. 

PLATEA | PALAZZO GALEANO 

Il progetto Platea | Palazzo Galeano è realizzato con il patrocinio del Comune di Lodi.

Governance: Claudia Ferrari, Presidente; Laura Ferrari, Vicepresidente; Gianluigi Corsi, Tesoriere. 
Main partner: Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa e Consorzio di Tutela del Formaggio Grana Padano.
Sostenitori: FaseModus Architettura, gli amici di Platea.
Partner tecnici: Solux Led Lighting Technology, Verspieren Broker di Assicurazione e Legal Studio Legale.
Il progetto partecipa ai Bandi 2026 della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi. 
Si ringrazia per la collaborazione la Galleria Raffaella Cortese e Silvia Tansini per il sostegno tecnico al progetto di Lorena Bucur.

Platea | Palazzo Galeano
Corso Umberto I, 50- 26900, Lodi 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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