Ingresso gratuito
26 giugno 2026, ore 10.00
Sala della Promoteca
Piazza del Campidoglio, Roma
Venerdì 26 giugno 2026, alle ore 10:00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, si terrà l’evento Roma contemporanea, appuntamento dedicato a una riflessione sul rapporto tra città, architettura e contemporaneità, a partire dalla trasformazione di Roma e dalla sua capacità di raccontarsi non soltanto come città del passato, ma anche come laboratorio vivo, creativo e proiettato nel futuro.
L’incontro si aprirà con gli indirizzi di saluto del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, e dell’ambasciatore Umberto Vattani, presidente del Comitato scientifico del Distretto del Contemporaneo. Seguiranno gli interventi di Marion Waller, direttrice generale del Pavillon de l’Arsenal del Comune di Parigi, di Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni culturali, di Franco Purini, architetto e accademico di San Luca, e di Rosalia Vittorini, membro del Comitato scientifico del Distretto del Contemporaneo. Le conclusioni saranno affidate a Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale. Al termine è previsto un rinfresco.
L’appuntamento si inserisce nell’ambito di «Roma Terzo Millennio”, il progetto che propone una lettura della Capitale come città in trasformazione, capace di guardare oltre la dimensione di città-museo per mettere in evidenza la sua identità moderna e contemporanea.
La capitale d’Italia è prigioniera di una narrazione riduttiva che la immobilizza nel passato e la trasforma in una città-museo. Le guide pubblicate nel mondo e le mappe diffuse da uffici comunali, alberghi e circuiti turistici ripetono lo stesso copione: Roma coincide con il solo centro storico, con la città dei Cesari e dei Papi.
Roma Terzo Millennio nasce per spezzare questa inerzia e riportare la città nel tempo presente. Roma è una città che da oltre tremila anni non smette di trasformarsi, di rinascere, di sorprendere. Dare forma alla città – la forma urbis – è stata un’ossessione costante dei Romani: non solo costruire, ma pensare la città, ridisegnarla, rimetterla continuamente in discussione. Dopo l’Unità, Roma cambia scala, si dilata, attraversa fratture profonde e stagioni di discontinuità, ma sviluppa anche energie capaci di generare progetti. Il punto di svolta avviene nel Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri: grande architettura del Novecento, a lungo priva di un racconto culturale condiviso.
Circa trent’anni fa, l’ingresso dell’arte contemporanea negli spazi istituzionali modifica radicalmente la percezione del luogo. Opere, sculture e installazioni non accompagnano l’architettura: la mettono in tensione, la trasformano. La Collezione Farnesina nasce come il primo grande progetto dedicato all’arte contemporanea all’interno di un contesto istituzionale fino ad allora prevalentemente orientato alla diplomazia. Un’iniziativa pionieristica, avviata in un periodo in cui l’Italia non disponeva ancora di musei pubblici dedicati al contemporaneo. Il Novecento entra così, visivamente e simbolicamente, nella città.
Dal Palazzo della Farnesina lo sguardo si allarga e ritrova il suo asse naturale: il Tevere. Fiume fondativo, infrastruttura storica e linea di attraversamento urbano, il Tevere è stato progressivamente marginalizzato nel racconto della città. Roma Terzo Millennio propone di restituirgli un ruolo centrale: non come sfondo, ma come spina dorsale di una Roma contemporanea che si sviluppa per sistemi, connessioni e relazioni.
Lungo la grande ansa nord del fiume si concentra un patrimonio straordinario di architetture del primo e secondo Novecento e del contemporaneo: dal Foro Italico alle opere di Pier Luigi Nervi, fino ai progetti di Renzo Piano e Zaha Hadid. Un sistema coerente, rimasto a lungo invisibile, che trova oggi riconoscimento nel Distretto del Contemporaneo, nuova chiave di lettura della Roma moderna.
Da qui prende forma una visione ulteriore: Roma come una cometa. La testa coincide con il Distretto del Contemporaneo; la scia segue il Tevere, attraversa l’EUR, raggiunge Ostia e si apre al Mediterraneo. Roma può così riacquistare un ruolo di asse di sviluppo mediterraneo anche grazie a un ampio e articolato sistema portuale che va da Civitavecchia a Gaeta, capace di riconnettere la capitale alle grandi rotte economiche, culturali e geopolitiche.
La mostra Roma Terzo Millennio è visitabile fino al 30 giugno 2026 presso lo Spazio WeGil ad ingresso gratuito.
La mostra è visitabile tutti i giorni, weekend inclusi, dalle 10.00 alle 19.00. Ingresso gratuito.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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