lunedì 13 luglio 2026

ADAPTWISE: la Giunta Peracchini approva il Piano di Azione Locale per l’adattamento ai cambiamenti climatici

 Il documento sarà presentato mercoledì 15 luglio a Palazzo Civico. In programma anche un avviso rivolto al territorio per iniziative di informazione, educazione ambientale e partecipazione


La Spezia, 13 luglio 2026 – La Giunta Peracchini ha approvato questa mattina il Piano di Azione Locale per le comunità ADAPTWISE, elaborato nell’ambito del progetto europeo “ADAPTWISE – Comunità per l’adattamento”, cofinanziato dal Programma di cooperazione Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027.

Il Piano costituisce un atto di indirizzo strategico e programmatico dell’Amministrazione Peracchini e definisce le azioni finalizzate a rafforzare la capacità del territorio spezzino di adattarsi alle conseguenze dei cambiamenti climatici, con particolare attenzione ai rischi connessi ad alluvioni, siccità, ondate di calore e altri fenomeni meteorologici estremi.

Sull’approvazione del Piano il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: "Il cambiamento climatico è un problema reale che interessa tutti, ed è nostro dovere affrontarlo attraverso progetti concreti. La nostra splendida Città ha la fortuna di possedere aree estremamente eterogenee, variegate, uniche, che al contempo necessitano di essere preservate e salvaguardate soprattutto dai rischi ambientali. Per questo, l’approvazione del Piano di Azione Locale per le comunità ADAPTWISE diventa essenziale per rendere La Spezia una città sempre più capace di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, permettendo di coniugare iniziative di sensibilizzazione sul tema a interventi mirati in alcune zone urbane. Istituzioni, università, associazioni e cittadini verranno così coinvolti direttamente in attività condivise per comprendere in maniera approfondita l’impatto dell’emergenza climatica sul nostro territorio. Con questo progetto proseguiamo quindi il percorso intrapreso dalla Spezia negli ultimi anni, volto a rendere la città più sostenibile e consolidato attraverso numerose iniziative: l’implementazione della nuova filovia, i progetti di educazione ambientale nelle scuole, il sistema di gestione dei rifiuti e del riciclo, punto di riferimento a livello mondiale, l’organizzazione del “Forum Internazionale della Terra”, i protocolli d’intesa per la tutela del nostro territorio. Grazie ad ADAPTWISE La Spezia affronterà con maggiore consapevolezza le sfide poste dai cambiamenti climatici, imparando a rispettare l’ambiente e guardando al futuro con responsabilità.”

L’Assessore alla Difesa del Suolo Pietro Antonio Cimino commenta così l’Approvazione del Piano: “Continua il nostro impegno nella progettazione di interventi in città finalizzati alla risoluzione delle problematiche legate al cambiamento climatico, che proprio in queste settimane ha mostrato i suoi effetti con la forte ondata di calore che ha colpito la nostra Città. Questi progetti sono volti a individuare aree omogenee della Spezia destinate alla depavimentazione e alla realizzazione di iniziative concrete e condivise con tutte le associazioni del territorio che si occupano della stessa tematica, per mitigare i rischi legati ai cambiamenti climatici in corso”.

Il documento sarà presentato mercoledì 15 luglio, alle ore 16.30, nella Sala Multimediale del Comune della Spezia, in piazza Europa 1. Nel corso dell’incontro saranno illustrati anche i contenuti di un avviso di manifestazione di interesse di prossima pubblicazione, destinato a coinvolgere associazioni, enti, scuole, università, centri di ricerca, comitati e reti civiche nella realizzazione di iniziative locali dedicate alla conoscenza dei rischi climatici e alle pratiche di adattamento e mitigazione.

Il Comune della Spezia partecipa al progetto in qualità di soggetto attuatore di ANCI Liguria, insieme all’Università degli Studi di Genova. La convenzione sottoscritta tra ANCI Liguria e Comune prevede per le attività progettuali un importo complessivo di 90 mila euro. ADAPTWISE, il cui capofila è ANCI Toscana, punta alla sperimentazione di otto comunità resilienti nelle quali la programmazione, la realizzazione e il monitoraggio degli interventi di adattamento diventino competenze condivise tra soggetti pubblici, privati e comunità locali.

Il Piano è il risultato di un percorso partecipativo aperto e progressivo, sviluppato attraverso incontri di confronto, consultazione e co-progettazione con rappresentanti del mondo istituzionale, accademico, economico e della società civile. Il documento è stato inoltre sottoposto a consultazione pubblica attraverso il sito istituzionale del Comune: entro i termini stabiliti non sono pervenute osservazioni o richieste di modifica e integrazione.

L’area pilota individuata comprende il Centro Storico, il quartiere Umberto I, il comprensorio della Marina Militare e l’ambito urbano fino a Pegazzano, zone caratterizzate da un’elevata densità urbanistica, da elementi di vulnerabilità sociale e ambientale e da una maggiore esposizione al rischio idraulico, agli allagamenti e alle ondate di calore.

Il Piano restituisce il quadro conoscitivo e analitico del territorio, descrive le attività partecipative svolte e individua azioni di tipo soft, green e grey, differenziate in base alla natura degli interventi. La strategia è orientata alla costruzione di una rete ecologica urbana capace di collegare le aree verdi, tutelare la biodiversità e aumentare la resilienza della città, con particolare attenzione al rischio idrogeologico collegato al torrente Lagora e agli effetti delle temperature estreme.

Tra le attività previste rientra un’azione pilota che comprende un Piano straordinario di informazione e sensibilizzazione sui cambiamenti climatici, un intervento di depavimentazione e la realizzazione di nuove alberature in piazza Beverini, oltre a iniziative di educazione ambientale e partecipazione rivolte alla cittadinanza.

L’avviso di manifestazione di interesse sarà rivolto ad associazioni ed enti del Terzo Settore, organizzazioni di volontariato e promozione sociale, istituzioni scolastiche e formative, università, centri di ricerca, comitati, reti civiche ed eventuali partenariati. Le proposte dovranno riguardare almeno uno dei seguenti ambiti: protagonismo giovanile; multiculturalità e inclusione; formazione di volontari e amministratori di prossimità; passeggiate conoscitive e strumenti di apprendimento territoriale.

Il Comune metterà a disposizione un budget complessivo indicativo di 25 mila euro. Il sostegno non avverrà mediante l’erogazione di contributi economici, ma attraverso l’assunzione diretta delle spese organizzative da parte dell’Ente, fino a circa 5 mila euro per ciascuna iniziativa, per un massimo indicativo di cinque progetti da realizzare entro il 30 novembre 2026. Termini e modalità di presentazione delle domande saranno definiti nell’avviso pubblico di prossima pubblicazione.

All’incontro interverranno l’assessore alla Protezione Civile e alla Difesa del Suolo Pietro Antonio Cimino; Gianluca Rinaldi e Alessandro Trapani della Protezione Civile; Carla Stradolini di ANCI Liguria; Stefania Mangano e Andrea Pirni dell’Università degli Studi di Genova; Ivan Vujica del Servizio Difesa del Suolo del Comune della Spezia.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Nessun commento:

Posta un commento