Nel centenario della nascita dell’artista, un convegno internazionale riapre il dibattito sulla Milano che, tra ricostruzione e avanguardia, divenne uno dei grandi laboratori dell'arte europea del Novecento.
100 Alik
Convegno in occasione del Centenario della nascita di Alik Cavaliere
Giovedì 15 ottobre 2026, dalle ore 9.00
Accademia di Belle Arti di Brera – Aula Magna
Via Brera, 28 Milano
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| Ritratto Alik Cavaliere, 1983. Image Courtesy Centro Artistico Alik Cavaliere, ph. Credit Maria Mulas |
Il 15 ottobre 2026 l'Accademia di Belle Arti di Brera ospita una giornata internazionale di studi dedicata ad Alik Cavaliere nel centenario della nascita dell’artista. Il convegno 100 Alik si propone di rileggere non soltanto la sua opera, ma il contesto umano, intellettuale e artistico che rese il capoluogo lombardo uno dei principali laboratori europei dell'arte contemporanea nel secondo dopoguerra e assume la figura di Alik Cavaliere come punto di osservazione privilegiato per ricostruire la Milano e le generazioni di artisti, intellettuali e creativi che hanno contribuito a inventare il contemporaneo.
Promosso dal Centro Artistico Alik Cavaliere, sede dell'Archivio dell'artista, e curato da Angela Vettese, il convegno nasce da una convinzione precisa: per comprendere davvero la ricerca di Alik Cavaliere è necessario tornare a quella straordinaria stagione in cui artisti, architetti, critici, filosofi, galleristi e scrittori contribuirono insieme a ridefinire l'idea stessa di contemporaneità.
Fu una stagione irripetibile. Non nacquero soltanto opere. Nacque un modo nuovo di pensare l'arte, fondato sul dialogo continuo. Mentre l'Italia usciva dalle macerie della guerra, una generazione di giovani artisti, molti dei quali poco più che ventenni, si trovò a ricostruire non soltanto la città, ma anche il linguaggio dell'arte. Intorno all'Accademia di Brera, alle gallerie milanesi, ai tavoli del Jamaica e ai nuovi luoghi della cultura si sviluppò un tessuto di relazioni straordinariamente fertile, nel quale convivevano ricerca artistica, sperimentazione teorica e amicizie intellettuali.
È la Milano in cui Lucio Fontana apriva possibilità impensate alla scultura e allo spazio; Arturo Schwarz faceva conoscere Marcel Duchamp alle nuove generazioni; Umberto Eco elaborava i primi strumenti teorici della contemporaneità; Piero Manzoni, Enrico Castellani, Agostino Bonalumi, Gianni Colombo, Vincenzo Agnetti, Emilio Tadini, Nanda Vigo e molti altri, con linguaggi diversi ma profondamente intrecciati, contribuirono a costruire una delle pagine più originali dell'arte europea del Novecento.
Alik Cavaliere appartiene pienamente a questa storia. Allievo di Marino Marini, docente per oltre trent'anni all'Accademia di Brera, artista refrattario alle appartenenze di movimento, attraversò quella stagione dialogando continuamente con pittori, architetti, musicisti, scrittori e uomini di teatro, trasformando la scultura in un luogo d'incontro tra narrazione, natura, filosofia, letteratura, performance e spazio.
Brera non fu soltanto un'Accademia. Fu il luogo in cui quelle generazioni si incontrarono, discussero, insegnarono e si trasmisero il testimone.
Il convegno intende riportare alla luce proprio questo articolato e prezioso sistema culturale, ancora oggi sorprendentemente poco ricostruito nella sua complessità: una comunità intellettuale diversificata, capace di alimentarsi attraverso il confronto quotidiano, le collaborazioni, l'insegnamento, le gallerie, le riviste, i caffè, gli studi condivisi e una straordinaria circolazione di idee.
La giornata di studi rappresenta così anche l'occasione per interrogarsi sul ruolo che Milano ebbe nella costruzione della cultura visiva contemporanea internazionale e per riflettere sull'eredità di quella stagione alla luce delle ricerche odierne.
In questo quadro, la figura di Alik Cavaliere emerge come un osservatorio privilegiato: artista capace di assorbire e reinterpretare le tensioni del proprio tempo, anticipando temi oggi centrali quali l'installazione, l'opera ambientale, il rapporto tra arte e natura, la partecipazione dello spettatore e il dialogo tra discipline. Tra gli aspetti che il convegno intende approfondire vi è anche il ruolo formativo di Cavaliere, docente all'Accademia di Brera per oltre trent'anni, dal cui insegnamento sono emerse figure destinate a segnare la scena culturale internazionale, come la scenografa Margherita Palli.
Afferma Angela Vettese: «Dal dopoguerra agli anni Settanta, Milano è stata ben più del motore industriale italiano: vi si incontravano con entusiasmo costruttivi uomini di Teatro, alcuni noti come Strehler, altri da riscoprire come Fantasio Piccoli; intellettuali come Umberto Eco e galleristi geniali come Arturo Schwarz; artisti visivi come Alik Cavaliere o Bobo Piccoli che pranzavano con Dario Fo e Franca Rame. Tutto all’insegna di un brulicare di luoghi e persone che non comprendeva soltanto i celeberrimi Lucio Fontana e Piero Manzoni, ma molto di più, all’insegna di un incontro tra saperi che oggi sono tornati a dividersi. É una storia avvincente e ancora da studiare».
Il convegno si inscrive nell'ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario dell'Accademia di Belle Arti di Brera e riunisce alcuni tra i più autorevoli studiosi italiani e internazionali. Gli esiti della ricerca confluiranno in un volume bilingue pubblicato da Silvana Editoriale, destinato a offrire un nuovo strumento di riferimento per gli studi sull'artista e, più in generale, sulla Milano artistica della seconda metà del Novecento.
Nelle prossime settimane saranno presentati il programma completo della giornata, gli interventi scientifici e il calendario delle iniziative che accompagneranno il centenario.
L’appuntamento ha ottenuto il patrocinio di Accademia di Belle Arti di Brera, Comune di Milano, Comune dell’Aquila, Comune di Pavia, Gallerie d’Italia, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, CACtUS – Centro Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di Milano, Middelheim Museum, Fondazione Horti, Fondazione Galleria Milano.
Alik Cavaliere è uno dei grandi maestri dell’arte contemporanea del secondo Novecento; compie gli studi a Milano, presso l’Accademia di Brera, sotto la guida di Manzù, Funi e Marino Marini cui succede alla cattedra di scultura.
La sua poliedrica e sempre rinnovata attività mette capo ad alcuni cicli di opere che indagano ed elaborano il rapporto dell’uomo e dell’artista con la natura, con gli altri, con i miti fondativi dell’esistenza e della vita sociale. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta nascono i cicli dei Giochi proibiti, delle Metamorfosi, delle Avventure di Gustavo B., degli Arbres. Tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta continua a esplorare il tema delle vegetazioni, ispirato al De Rerum Natura di Lucrezio. Nel 1972 ottiene per la seconda volta una sala personale alla Biennale Arte, in cui presenta I processi dalle storie inglesi di W. Shakespeare, straordinaria e grandiosa installazione (7mx10mx10m), (attualmente patrimonio della Galleria d’Arte moderna di Valle Giulia). Negli anni Ottanta perpetua la modalità delle grandi installazioni, realizzando i Percorsi, “dei labirinti, scrive l’Artista, in cui potermi incontrare con l’eventuale visitatore/spettatore per poi perderci entrambi all’interno dell’opera stessa”, ambientazioni che sono vere e proprie “stanze nelle stanze, labirinti intricati ed elaborati che propongono le tematiche eterne e sempre nuove del fare artistico: la memoria e il tempo (La memoria, 1987; La traccia, 1986; I giardini della memoria, 1988-90, Il tempo, 1987), il classico e la modernità (Le leggi eterne dell’arte, 1993), il “vero” e il “falso” , attraverso il confronto tra l’arte e la vita (l’operazione di totale avanguardia proposta con i Surroundings, 1963).
Artista refrattario a qualsiasi limitazione e definizione, ha perseguito nel suo lavoro la ricerca di sempre nuove forme di espressività, con un uso concettualmente innovativo delle tecniche della tradizione classica così come dell’avanguardia dadaista, rilette entrambe nel confronto con una pluralità duttile e modernissima di materiali.

Giardino del Centro Artistico Alik Cavaliere, 2019. Ph. Credit Walter Carrera
CALENDARIO DELLE INIZIATIVE PER IL CENTENARIO DI ALIK CAVALIERE
Fondazione Galleria Milano | metà ottobre – novembre 2026
Mostra-studio su opere e installazioni, con un focus sulla collaborazione con il pittore Vincenzo Ferrari.
Gallerie d’Italia, Milano | 14 e 16 ottobre 2026, ore 17:00
Visite guidate dedicate alle opere di Alik Cavaliere conservate nelle collezioni del museo: W la libertà (1976-77) e Racconto (1966).
Museo del Novecento, Milano | inizio ottobre 2026
Installazione di tre opere appartenenti al ciclo Gustavo B. (1962)
Studio Guastalla, Milano | 6 ottobre – 2 dicembre 2026
Mostra personale dedicata ad Alik Cavaliere: 100 Alik. Omaggio ad Alik Cavaliere 1926-2026
Palazzo Citterio, Milano | 27 ottobre – 11 gennaio 2027
Insegnare l’arte: Brera fra moderno e contemporaneo.
La Pinacoteca di Brera e l’Accademia di Belle Arti di Brera hanno in programma una mostra celebrativa dei 250 anni di fondazione del prestigioso istituto, a cura di Giovanni Iovane e Marina Gargiulo. Tra le opere esposte anche La Porta o Paesaggio e Dintorni (1969-1977) di Alik Cavaliere.
Milano | settembre 2026
Acquisizione da parte del Comune di Milano dell’opera Le porte (1989) destinata a Palazzo Reale e presentazione pubblica al Museo del Novecento.
MAGA – Museo Arte Gallarate | fine novembre / inizio dicembre 2026
Acquisizione dell’opera Ramo secco (1979) e presentazione al pubblico.
Sala Mostre e Scuderie del Castello Visconteo | dicembre 2026 – aprile 2027
Mostra Marini, Cavaliere, Ghinzani: tre maestri della scultura del ’900, dedicata al dialogo tra tre protagonisti della scultura italiana del Novecento e alle celebrazioni dei 250 anni dell’Accademia di Brera e del centenario della nascita di Alik Cavaliere.
Musei civici di Pavia | data da definirsi,
Esposizione e acquisizione dell’opera Grande pianta Dafne (1991)
Informazioni generali
100 Alik
Convegno in occasione del Centenario della nascita di Alik Cavaliere
Giovedì 15 ottobre 2026, dalle ore 9.00
Accademia di Belle Arti di Brera – Aula Magna
Via Brera, 28 – 20121 Milano
Il Centro Artistico Alik Cavaliere, costituito nel 1998 a pochi mesi dalla scomparsa dell’artista, ha sede in via De Amicis 17, nei bellissimi locali, parte di un convento del Duecento, che sono stati per oltre dieci anni l’ultimo studio di Cavaliere.
Il fine dell’Associazione è quello, come recita lo Statuto, “di raccogliere e conservare a Milano le opere di Alik Cavaliere, le sculture, i disegni, i quadri, i bozzetti, gli scritti, le opere anche di altri artisti ed i documenti fotografici e di altro tipo, utili a ricostruire i momenti significativi della ricerca artistica a Milano nella seconda metà del Novecento. Il Centro, con la collaborazione di un prestigioso Comitato Scientifico e di Enti di alta cultura, intende garantire la più vasta conoscibilità delle opere e dei percorsi di ricerca e sviluppare iniziative culturali e artistiche”.
In questi anni sono state realizzate al Centro numerose iniziative di prestigio. Si ricordino, in particolare, oltre a molte altre, la mostra dei bozzetti della scenografa Margherita Palli, che è stata per dieci anni l’assistente di Cavaliere, in un incontro fecondo di dimensioni differenti del fare artistico; la mostra di splendidi ritratti del fotografo Ugo Mulas, che del lavoro di Cavaliere è stato straordinario interprete, e una mostra di libri d’artista che ha visto la preziosa e avvincente collaborazione della feconda casa editrice di Giorgio Lucini.
Il Centro ha anche presieduto e collaborato a convegni di studio scientifici, tenuti nelle sedi di Brera e dell’Università degli Studi di Milano e di Pavia.
Oltre ai vari periodi in cui è stato sede di mostre specifiche, il Centro è sempre visitabile su appuntamento e contiene a rotazione le opere e gli allestimenti di Cavaliere di cui ha la cura, esposti in parte nelle belle sale e in parte nel delizioso giardino interno, costellato da un insieme assolutamente suggestivo di piante da frutto vere e opere in bronzo.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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