Quattro mostre, nuove produzioni, residenze, performance e workshop: dal 17 settembre la Villa e la Lavanderia diventano un laboratorio aperto dedicato alla ricerca artistica contemporanea
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| Fondazione Elpis Lavanderia. Ph Agostino Osio - Alto Piano Studio |
Fondazione Elpis presenta la programmazione dell’autunno 2026, confermando la propria vocazione a essere un luogo di ricerca, produzione e sperimentazione per l’arte contemporanea. Da settembre la Villa e la Lavanderia tornano ad accogliere il pubblico con una sequenza di progetti espositivi che riuniscono artisti italiani e internazionali, affiancati da un ricco Public Program di workshop, performance e laboratori pensati per ampliare il dialogo tra artisti, curatori e comunità.
La programmazione si apre il 17 settembre con la mostra personale dell’artista britannico Benjamin Jones, dedicata alla fotografia come strumento di osservazione e costruzione della conoscenza, e prosegue il 19 novembre con la mostra conclusiva di Atelier Elpis, il programma di residenze della Fondazione che presenta i nuovi lavori realizzati da Ilare e Qeu Meparishvili durante il periodo di ricerca.
Dal 15 ottobre gli spazi della Lavanderia ospitano due nuove esposizioni visitabili fino al 31 gennaio 2027: Phantom Armour, progetto collettivo curato da Veronica Botta che riunisce cinque artisti attorno ai temi della vulnerabilità, della trasformazione e della relazione tra corpo e spazio, e Raptor del Sol, mostra di Carlota Gadea Marqués, a cura di Threes Productions, quarto capitolo di Basement, il progetto annuale ospitato nel piano interrato della Lavanderia, che esplora il crocevia tra suono, performance e installazione.
Accanto alle mostre, la Fondazione rafforza il proprio Public Program con una serie di iniziative dedicate alla poesia, alla performance, alla musica sperimentale e alle pratiche collaborative. Tra settembre e dicembre si alterneranno la performance Foreign Bodies Action di Yuval Avital, Murmur Poetry Workshop, un ciclo di laboratori di poesia a cura di Murmur, Matter of Sound con Edizioni Brigantino, a cura di Threes Productions, il ciclo Ensemble – pratiche plurali per co-abitare il presente a cura di Irene Angenica, e gli appuntamenti ideati in dialogo con la mostra Phantom Armour.
La programmazione espositiva
17 settembre - 18 ottobre 2026
Mostra personale
di Benjamin Jones
a cura di Gabriella Kolandra
Dal 17 settembre al 18 ottobre 2026 la Villa presenta la mostra personale di Benjamin Jones, che mette in dialogo il lavoro dell’artista britannico con le ricerche di Linda Fregni Nagler e Stefano Graziani. Attraverso le diverse opere, la mostra mette in luce le relazioni tra osservazione scientifica e immagine, l’importanza della memoria fotografica dell’archivio, fino alle indagini sui processi attraverso cui il visibile viene costruito e trasmesso. Il percorso propone una riflessione sulla fotografia come dispositivo critico capace di ridefinire continuamente il nostro rapporto con la realtà.
La mostra presenta una selezione tra lavori nuovi e già esposti, offrendo una panoramica della ricerca di Benjamin Jones. Muovendosi tra immagini figurative e sperimentazione analogica, l’artista rivolge spesso il proprio sguardo a musei di storia naturale, giardini botanici e paesaggi protetti, luoghi dedicati alla conservazione e alla produzione del sapere. In questi contesti natura e artificio convivono all'interno di sistemi di catalogazione, dove piante, esemplari tassidermizzati, dettagli botanici e dispositivi espositivi diventano il punto di partenza per una riflessione sullo sguardo fotografico e sul suo rapporto con la conoscenza.
19 novembre - 20 dicembre 2026
Mostra restituzione di Atelier Elpis
di Ilare e Qeu Meparishvili
a cura di Sofia Schubert
Dal 19 novembre al 20 dicembre 2026 la Villa ospita la mostra conclusiva delle residenze di Atelier Elpis, con Ilare e Qeu Meparishvili. L’esposizione presenta gli esiti delle ricerche sviluppate durante il periodo di residenza, mettendo in dialogo due pratiche accomunate dall’interesse per la costruzione di narrazioni spaziali e affettive.
La ricerca di Ilare si fonda sull’impermanenza, sul rapporto con lo spazio e sulla continua trasformazione della materia. Le sue opere sono organismi vivi che non intendono sottrarsi al cambiamento, alla decomposizione o alla libera interazione con il pubblico. L’artista utilizza frequentemente materiali quali acqua, argilla, sapone, oggetti trovati, vetro, ceramica, materia organica ed elementi vegetali e animali, combinando linguaggi differenti, dalla scultura al disegno, dal video al suono, dalla fotografia all’azione performativa.
La pratica artistica di Qeu Meparishvili, invece, spazia tra scultura e installazione ed è profondamente influenzata dal contesto culturale del suo paese, la Georgia, dove vive e lavora. La sua ricerca indaga temi legati alla mitologia, alla natura umana e alla vita dopo la morte, traducendoli in forme simboliche e poetiche. Nella sua pratica, attraverso il recupero di tecniche artigianali tradizionali georgiane e la costruzione di archivi visivi, Meparishvili intreccia memoria culturale e storie marginali, restituendo valore a soggetti spesso invisibili e riflettendo sulle dinamiche di appartenenza e convivenza.
15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Phantom Armour
di Maria Positano, Luca Petti, Giammarco Cugusi, Lorenzo Zerbini e Sarah Margnetti
a cura di Veronica Botta
Negli spazi della Lavanderia, dal 15 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, apre Phantom Armour, mostra collettiva a cura di Veronica Botta. Il progetto prende forma a partire dall’immagine di un’“armatura fantasma”, intesa come dispositivo simbolico di protezione e vulnerabilità. La mostra riunisce opere esistenti, nuove produzioni e interventi site-specific di Maria Positano, Luca Petti, Giammarco Cugusi, Lorenzo Zerbini e Sarah Margnetti. Più che definire un tema univoco, il titolo suggerisce un percorso fatto di apparizioni, membrane e riflessi, in cui installazioni, pittura, suono e luce costruiscono un ambiente in continua trasformazione. Le opere instaurano un sistema di relazioni e rimandi che modifica progressivamente l'esperienza del visitatore, dando vita a un'esposizione che si configura non come una successione di lavori individuali, ma come un organismo corale. Elementi evidenti e presenze più elusive convivono e si richiamano reciprocamente, articolando le molteplici interpretazioni suggerite dal titolo attraverso linguaggi e sensibilità differenti.
15 ottobre – 31 gennaio 2027
Raptor del Sol
di Carlota Gadea Marqués
a cura di Threes Productions
Raptor del Sol è un progetto della compositrice e artista Carlota Gadea Marqués, a cura di Threes Productions. Attraverso installazioni sonore, video, performance e materiali vulcanici, Raptor del Sol riflette sulla ricerca dell’acqua come origine della vita, intrecciando mito, ecologia e trasformazione geologica. La mostra si sviluppa come un percorso immersivo che attraversa il paesaggio vulcanico delle Isole Canarie, la memoria del mito di Guayota e le più recenti ricerche sull'esplorazione di Marte, attraverso l’ascolto della materia e dei suoi processi di trasformazione. Il progetto prende avvio dalla leggenda dei Guanci, secondo cui la divinità Guayota, imprigionata all’interno del Teide dopo aver rapito il Sole, aveva condannato la Terra a una siccità senza fine. Attraverso tre ambienti espositivi, la mostra ripercorre la ricerca dell’acqua come ricerca della vita, spostando progressivamente lo sguardo dal corpo umano a quello planetario.
In occasione dell’inaugurazione sarà presentata El Uc, performance coreografata e interpretata da Sofya Shaikut, che lascerà una traccia permanente all’interno dello spazio espositivo. Il percorso comprende inoltre un film girato tra i vulcani delle Isole Canarie, dove memoria del paesaggio e ricerca scientifica si intrecciano, e si conclude con un'installazione sonora dedicata a un cristallo di olivina, minerale al centro delle ricerche dell'ESA su Marte per il suo legame con la presenza dell’acqua.
Il Public Program
19 settembre e 28 novembre 2026
Murmur Poetry Workshop
a cura di Murmur
Negli spazi della Villa continua Murmur Poetry Workshop, un ciclo di incontri dedicato alla scrittura come pratica condivisa tra poesia, voce e performance. Il programma si apre il 19 settembre con un laboratorio condotto dalla poetessa e performer Cia Rinne e prosegue il 28 novembre con un incontro che vede protagoniste la poetessa e scrittrice Lisa Robertson e la scrittrice e traduttrice Kate Briggs.
24 settembre 2026
Foreign Bodies Action
di Yuval Avital
Il 24 settembre 2026 gli spazi della Villa accolgono Foreign Bodies Action, performance dell'artista multimediale e compositore Yuval Avital, tratta dall'opus Foreign Bodies (2016–2023) e presentata in numerose mostre e biennali in Italia e nel mondo.
Nel linguaggio medico, il "corpo estraneo" designa ciò che proviene dall'esterno dell'organismo. Avital ne rovescia il significato: è il corpo umano stesso a farsi elemento estraneo all'interno del "grande corpo" della natura e dello spazio che lo accoglie. Da questa inversione nasce un'indagine sull'alterità come esperienza al tempo stesso corporea ed esistenziale, in cui l'identità individuale si misura con la dimensione collettiva.
La performance si fonda sulle partiture corporee sviluppate nei tre capitoli dell'opera, che i performer apprendono e attivano in relazione allo spazio che li ospita. Le sequenze iconografiche proprie del linguaggio di Foreign Bodies si intrecciano a rituali preparatori psicologici, fisici e vocali.
Al centro della ricerca di Avital c'è un corpo che non rappresenta, ma manifesta: espone una condizione di estraneità attraversando stati di vulnerabilità, tensione e metamorfosi. Lo spazio della Villa non è cornice, ma elemento attivo della composizione, interlocutore diretto del gesto, del suono e dell'incontro con il pubblico.
Matter of Sound
a cura di Threes Productions
Matter of Sound è un programma esperienziale a cura di Threes Productions dedicato all’esplorazione del legame tra materia e suono. Il progetto invita il pubblico a indagare come i materiali quali carta, legno e metalli, possano trasformarsi in sorgenti sonore e strumenti di espressione. Il programma continua nella Villa con OH OH (Oggetti Parlanti), workshop di una giornata a cura di Edizioni Brigantino dedicato alla costruzione di strumenti musicali autocostruiti. Rivolto a studenti e giovani artisti, per un massimo di dieci partecipanti, il laboratorio prende ispirazione dal concetto di “incantamento” elaborato da Jane Bennett e propone un’esperienza pratica in cui i partecipanti realizzano fanta-strumenti prevalentemente acustici, assemblati a partire da oggetti trovati e materiali eterogenei.
Il workshop si configura come uno spazio mentale e fisico dedicato a un'idea di materialismo incantato, in cui sperimentare, modificare e sviluppare prototipi sonori attraverso un approccio ludico, collaborativo e generativo.
Ottobre – dicembre 2026
Ensemble – pratiche plurali per co-abitare il presente
a cura di Irene Angenica
Nei mesi di ottobre e dicembre la Villa ospita Ensemble – pratiche plurali per co-abitare il presente, progetto ideato e curato da Irene Angenica. Il programma si articola in un ciclo di cinque workshop condotti da cinque artisti e rivolti a studenti universitari e delle accademie tra i 18 e i 30 anni con l'obiettivo di sperimentare pratiche artistiche collettive e sviluppare nuove forme di collaborazione e condivisione.
Tra gli appuntamenti in programma figura A Mask is a Task, workshop di The Boys and Kifer dedicato alla maschera come dispositivo performativo, relazionale e identitario.
A seguire, il quarto laboratorio del ciclo: Enrico Floriddia, propone una serie di letture collettive orientate alla costruzione comunitaria del sapere attraverso una biblioteca diffusa e vernacolare, composta da libri hackerati, autoprodotti, fotocopiati, piratati, deviati, rari, storti, infantili, corrotti, falsificati, appropriati, popolari, annotati e continuamente trasformati dall’uso.
7 novembre e 12 dicembre 2026
Attivazione della mostra Phantom Armour
a cura di Veronica Botta
In occasione della mostra Phantom Armor, gli spazi della Lavanderia ospitano un Public Program ideato e curato da Veronica Botta, pensato per attivare il percorso espositivo attraverso una serie di interventi partecipativi.
Il primo appuntamento è previsto per il 7 novembre con un laboratorio condotto da Studio Astra e Margherita Potenza. I partecipanti saranno invitati a tradurre immagini, suggestioni e riferimenti emersi dalla mostra nella realizzazione di un oggetto in cera che verrà successivamente fuso in metallo e restituito ai suoi autori.
Il 12 dicembre il programma prosegue con Santa Lucia, progetto performativo di Giammarco Cugusi ispirato all’iconografia della santa, tradizionalmente raffigurata con gli occhi poggiati su coppe o piatti. L’opera si configura come un happening conviviale durante il quale vengono serviti occhi commestibili, declinati in forme, colori e preparazioni differenti.
CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
17 settembre – 18 ottobre 2026 | Villa
Mostra personale di Benjamin Jones
19 settembre 2026 | Villa
Murmur Poetry Workshop
Laboratorio con Cia Rinne
24 settembre 2026 | Villa
Yuval Avital
Foreign Bodies Action
Ottobre 2026 | Villa
Ensemble – pratiche plurali per co-abitare il presente
Laboratorio A Mask is a Task
di The Boys and Kifer
15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027 | Lavanderia
Maria Positano, Luca Petti, Giammarco Cugusi, Lorenzo Zerbini e Sarah Margnetti
Phantom Armour
15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027 | Lavanderia
Carlota Gadea Marqués
Raptor del Sol
24 ottobre 2026 | Villa
Matter of Sound
Laboratorio OH OH (Oggetti Parlanti)
di Edizioni Brigantino
7 novembre 2026 | Lavanderia
Laboratorio
con Collettivo Astra e Margherita Potenza
19 novembre – 20 dicembre 2026 | Villa
Ilare e Qeu Meparishvili
Mostra di restituzione Atelier Elpis
28 novembre 2026 | Villa
Murmur Poetry Workshop
Laboratorio con Lisa Robertson e Kate Briggs
Dicembre 2026 TBD | Villa
Ensemble – pratiche plurali per co-abitare il presente
Laboratorio con Enrico Floriddia
12 dicembre 2026 | Lavanderia
Santa Lucia
di Giammarco Cugusi
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Fondazione Elpis
Villa
Via Orti 25, Milano
+39 02 89745372
Giovedì – domenica
Orario 12.00 – 19.00
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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