venerdì 3 luglio 2026

Il CAMeC presenta la prossima grande mostra: “Francesco Clemente. Il primato del disegno. Opere 1975 - 1985”

 Il CAMeC presenta la prossima grande mostra:

“Francesco Clemente. Il primato del disegno. Opere 1975 - 1985”

 a cura di Francesco Guzzetti 

quale prima mostra della trilogia 

“Oltreconfine. Arte italiana 1968-1989”

 con la direzione artistica di Arturo Galansino





Dal 10 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 il Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia ospiterà il primo appuntamento del progetto “Oltreconfine. Arte italiana 1968-1989”, ideato da Arturo Galansino con mostre a cura di Francesco Guzzetti

La Spezia, 3 luglio 2026 – ll CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia annuncia la prossima grande mostra della sua programmazione espositiva: “Francesco Clemente. Il primato del disegno. Opere 1975-1985”, a cura di Francesco Guzzetti, in programma dal 10 ottobre 2026 al 29 marzo 2027.

 




“La mostra dedicata a Francesco Clemente, tra i più importanti protagonisti dell'arte contemporanea internazionale, rappresenta una testimonianza concreta del percorso di crescita e sviluppo intrapreso dal CAMeC” dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. “Un progetto espositivo di altissimo profilo che inaugura "Oltreconfine", la trilogia curata da Francesco Guzzetti con la direzione artistica di Arturo Galansino, destinata a portare alla Spezia studiosi, appassionati e visitatori, rafforzando il ruolo della nostra Città come punto di riferimento imprescindibile per l'arte contemporanea. Una proposta culturale di alto livello garantita anche dalla costituzione del nuovo Comitato Scientifico, composto da personalità di assoluto prestigio nazionale e internazionale: una scelta strategica che conferma la volontà dell'Amministrazione di investire nella qualità e nell'autorevolezza della visione culturale del nostro museo. Grazie alla collaborazione sinergica tra Comune della Spezia e Fondazione Carispezia, il CAMeC è ad oggi uno dei principali motori della crescita culturale della città e sta consolidando un'identità sempre più riconosciuta nel panorama museale italiano” conclude il Sindaco.

“Con questa mostra, il CAMeC continua il suo percorso di ricerca e valorizzazione dedicato all'arte contemporanea, confermando la volontà di proporre progetti di alto profilo scientifico e culturale – dichiara Andrea Corradino, Presidente di Fondazione Carispezia – Un percorso che trova ulteriore impulso nel lavoro del nuovo Comitato Scientifico, chiamato a contribuire con competenze e visione al consolidamento del ruolo del museo nel panorama nazionale e internazionale. L'opera di Francesco Clemente offre al pubblico un'occasione preziosa per approfondire una stagione fondamentale della nostra storia artistica attraverso uno sguardo originale e rigoroso. Per Fondazione Carispezia sostenere il CAMeC significa investire in un'istituzione capace di produrre cultura, favorire il dialogo con il territorio e rafforzare il ruolo della Spezia come punto di riferimento per l'arte contemporanea.”
Andrea Corradino, Presidente di Fondazione Carispezia.

 


 


“Il CAMeC cresce grazie all’approfondimento culturale garantito dal suo nuovo Comitato Scientifico, composto da membri di elevatissimo standing nazionale e internazionale che collaborano al programma del CAMeC per arricchire l’offerta – dichiara Giacomo Bei, Presidente del Comitato di Gestione del CAMeC – Ringrazio ciascuno dei componenti del Comitato Scientifico perché il loro contributo rappresenta un dono prezioso. Quando solo due anni fa abbiamo riaperto il CAMeC non avrei mai pensato, seppure lo sognassi, che saremmo arrivati a ospitare un artista di fama mondiale come Francesco Clemente, inserito in una splendida Trilogia ideata da Arturo Galansino con la curatela di Francesco Guzzetti. Le altre mostre della Trilogia resteranno segrete ancora per un po’, ma posso garantire che si tratta di un progetto unico in Italia e di grande richiamo internazionale.”

 “Con la mostra di Francesco Clemente, intendiamo avviare un percorso che non vuole essere solo il bilancio di una stagione fondamentale dell'arte italiana, ma anche l'occasione per un lavoro scientifico di analisi critica e filologica su vicende meno note dei protagonisti di quel periodo – dichiarano Arturo Galansino e Francesco Guzzetti – Le mostre saranno l'occasione per confermare la rilevanza e la ricchezza della proposta culturale del CAMEC, aperta alla comunità cittadina ma anche alla discussione italiana e internazionale intorno allo statuto e all'eredità dell'arte post-1968. In linea con gli obiettivi del neonato comitato scientifico, il CAMEC è per noi il luogo ideale per avviare questo programma di ricerca e di valorizzazione dell'arte contemporanea italiana, in dialogo con l'offerta culturale che andrà articolandosi al museo."


 La mostra si concentra sulla stagione iniziale di Francesco Clemente, uno dei protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. A partire da un nucleo di opere esposte alle principali mostre personali dell’artista nei secondi anni Settanta, il percorso offre uno spaccato dell’evoluzione dell’arte di Clemente, dagli esordi sotto il segno della fotografia, fino all’approdo alla pittura. Filo rosso della rassegna è il disegno, interpretato nel suo profondo significato di equilibrio tra disciplina e invenzione. Dando sempre maggiore spazio a disegni a mano libera e dai soggetti riconoscibili ma ermetici – realizzati con grande virtuosismo tecnico e materiali pittorici quali matite colorate, pastelli e acquerelli – Clemente ha introdotto il ritorno alla figurazione e alla pittura proprio della generazione artistica emersa alla fine degli anni Settanta. Gli autoritratti eseguiti a partire da quel momento segnano l’affermazione dell’artista all’inizio degli anni Ottanta a livello internazionale. Accompagnato da un catalogo illustrato con tutte le opere schedate e saggi critici, il progetto si avvale della collaborazione di importanti collezioni e istituzioni private italiane, quali la Collezione Maramotti, e del fondamentale contributo delle raccolte di Intesa Sanpaolo, riportando così alla pubblica fruizione opere spesso non più esposte da decenni.

L’esposizione si inserisce nel più ampio progetto “Oltreconfine. Arte italiana 1968-1989”, con la direzione artistica di Arturo Galansino e con mostre a cura di Francesco Guzzetti, che segna un nuovo passaggio nel percorso di crescita, ricerca e valorizzazione del CAMeC, rafforzandone il ruolo nel panorama dell’arte contemporanea nazionale e internazionale.

Il concetto di “oltreconfine” evocato nel titolo ha tre significati. Il primo è cronologico, perché si concentra su una stagione che supera il confine rappresentato dall’esordio dell’Arte povera e arriva alla soglia del passaggio storico tra anni Ottanta e Novanta, caratterizzandosi per la messa in questione dell’identità stessa dell’artista attraverso le forme dell’arte concettuale e del successivo ritorno alla pittura. Il secondo significato è geografico, perché il periodo è caratterizzato dall’ibridazione di influssi provenienti da culture e mondi differenti, ma anche perché la rilevanza degli artisti italiani ha superato i confini nazionali, ponendosi in primo piano sulla scena internazionale. La terza implicazione riguarda la natura stessa della ricerca condotta dagli artisti al tempo, in grado di attraversare pratiche, tecniche e sperimentazioni diverse, sconfinando da un medium all’altro e contaminando i generi più disparati dell’espressione artistica.

Le mostre del ciclo rivelano dunque la natura multiforme, aperta e fluida, ma al contempo profondamente coerente e culturalmente consapevole, dell’arte italiana, in una miscela unica che ha avuto e mantiene eco internazionale, oltre i confini nazionali, cronologici e artistici.

Il progetto si colloca all’interno del nuovo indirizzo scientifico e culturale del CAMeC, avviato con la costituzione del Comitato Scientifico, presieduto dal professor Gerhard Wolf, Direttore del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max Planck Institut e membro dell’Accademia delle Scienze e delle Lettere di Berlin-Brandeburg. Accanto a lui, il Comitato Scientifico è composto da autorevoli figure con diverse competenze, chiamate a contribuire alla valorizzazione del CAMeC nel panorama museale nazionale e internazionale: Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione di Palazzo Strozzi a Firenze; Francesco Guzzetti, professore associato di storia dell'arte contemporanea all'Università di Firenze; Giuseppe Iannacone, avvocato e collezionista, fondatore della Fondazione Giuseppe Iannaccone; Giulia Lecchini, architetta italo-britannica, fondatrice dell’associazione Friends of CAMeC e coordinatrice del Comitato Scientifico CAMeC; Mirjam Varadinis, Curatrice presso il Kunsthaus di Zurigo; Elena Volpato, conservatore e curatore presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.



INFORMAZIONI E CONTATTI

CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea

Piazza Cesare Battisti 1, La Spezia

https://camec.sp.it/

https://camec.museilaspezia.it/

FB/IG @camec.laspezia

Biglietti:

Collezione permanente
intero 10 euro
ridotto 5 euro per giovani under 26 e adulti over 65
sempre gratuito per i residenti della provincia della Spezia

Collezione permanente + mostra temporanea
intero 15 euro
ridotto 8 euro per giovani under 26 e adulti over 65
5 euro per i residenti della provincia della Spezia

Ingresso gratuito per Collezione e Mostre
under 18
scolaresche e docenti di accompagnamento
persone con disabilità e per loro eventuale accompagnatore
giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale
dipendenti del Ministero della Cultura
dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate
titolari della tessera Amici del CAMeC per l’anno in corso
studenti universitari di storia dell’arte da tutto il mondo
possessore Cinque terre Card e residenti comuni Cinque Terre

Gruppi
Per gruppi compresi tra 7 e 25 persone il costo del biglietto è ridotto a 5 euro per la collezione permanente (7,5 euro se con mostra temporanea). L’ingresso è gratuito per chi guida il gruppo.

Ogni prima domenica del mese
Ingresso 2 euro per tutti, ferme le gratuità di cui sopra.

Orari:

Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00; primo venerdì del mese aperto fino alle 22.00

Chiuso lunedì e 25 dicembre

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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