Due teste di statue stele e due anfore entrano stabilmente nel percorso espositivo, consolidando il ruolo del museo come punto di riferimento per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio
La Spezia, 16 luglio 2026 – Le collezioni del Museo Archeologico del Castello San Giorgio si arricchiscono di nuovi reperti di grande interesse storico e scientifico, destinati a entrare stabilmente nel percorso espositivo.
Grazie alla proficua collaborazione tra il Comune della Spezia, il Ministero della Cultura e le Soprintendenze competenti, due teste di statue stele, già presentate al pubblico in occasione della mostra Le pietre parlanti della Preistoria a cura di Donatella Alessi, allestita nel febbraio 2025, rimarranno permanentemente custodite ed esposte nel museo con concessione decennale e rinnovabile.
L’importante acquisizione conferma l’attenzione dell’Amministrazione Peracchini verso la tutela, lo studio e la valorizzazione del patrimonio archeologico e rafforza il ruolo del Castello San Giorgio quale presidio culturale e scientifico di riferimento per la città, il territorio spezzino e l’intera area Liguria.
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| Statua stele di Lerici dell’Età del Ferro scolpita riutilizzando una statua stele dell’Età del Rame in prestito al Castello San Giorgio ancora fino a fine giugno 2027 |
“L'introduzione di questi nuovi reperti al Museo Archeologico del Castello San Giorgio amplia e arricchisce ulteriormente il patrimonio museale della nostra Città” commenta il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. “Si tratta di elementi di estremo pregio, oltre che profondamente identitari: tra gli esemplari acquisiti vi sono infatti due teste provenienti da statue stele, opere rappresentative della preistoria lunigianese e ligure, che si affiancano così alle due anfore sequestrate da Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, riportate al loro antico splendore grazie al lavoro svolto dal nostro Museo. L’arrivo di questi preziosi manufatti testimonia il ruolo sempre più centrale dei nostri musei civici anche a livello nazionale, consolidato attraverso le recenti iniziative promosse dall’Amministrazione: la gratuità dei Musei Civici per tutti i cittadini della Provincia della Spezia e l’apertura straordinaria dei musei il venerdì sera, che fino al 31 luglio accoglieranno il pubblico con visite guidate gratuite. Il patrimonio artistico, storico e culturale della nostra Città diventa così sempre più accessibile e coinvolgente per cittadini, turisti e visitatori” conclude il Sindaco.
La mostra del 2025 aveva riunito quattro statue stele provenienti dalla provincia della Spezia, testimonianze delle più recenti scoperte legate a uno dei fenomeni culturali più significativi dell’età del Rame in Lunigiana, tra il IV e il III millennio a.C. L’esposizione aveva consentito di presentare alla comunità reperti ancora poco conosciuti e, in alcuni casi, mai esposti prima in una sede museale.
Il primo reperto destinato a rimanere al Castello è la testa di statua stele rinvenuta nel 2011 nella località Pianaccia di Suvero, nel Comune di Rocchetta di Vara. L’opera appartiene verosimilmente al gruppo di esemplari nei quali la testa è separata dalle spalle attraverso la rappresentazione del collo. La forma ellissoidale del volto è delimitata da un bordo in rilievo, dal quale si sviluppa un naso largo e rettangolare. Gli occhi e le orecchie, profondamente incavati, sembrano essere stati realizzati mediante l’impiego del trapano a frullino, strumento caratteristico delle lavorazioni preistoriche.
Il secondo reperto, di particolare rarità, proviene dalla Baia Blu di Lerici e raffigura un volto scolpito a bassorilievo su un blocco litico irregolare. Recuperato dal mare da alcuni pescatori e rinvenuto sulla scogliera nel 2003, presenta una testa di forma ellittica, un’arcata sopraccigliare aperta a “T”, un ampio naso schiacciato e gli occhi modellati a rilievo. La tecnica di lavorazione e la particolare natura del supporto rendono questo manufatto un esemplare estremamente singolare nel panorama delle statue stele.
Il percorso espositivo continuerà inoltre a ospitare il calco della testa di statua stele rinvenuta a Levanto nel 2020, il cui originale appartiene alla collezione del Museo delle Statue Stele Lunigianesi di Pontremoli. La riproduzione, ottenuta grazie alla collaborazione con la Soprintendenza competente per le province di Lucca e Massa Carrara, permetterà ai visitatori di continuare ad apprezzare questo importante ritrovamento.
È stato inoltre prorogato il prestito dell’eccezionale esemplare integro proveniente da Lerici fino a fine giugno 2027 e appartenente a una collezione privata. Il reperto raffigura un guerriero dell’età del Ferro, databile alla metà del I millennio a.C., dotato di una panoplia completa e realizzato attraverso la rilavorazione di una precedente statua stele dell’età del Rame. Una testimonianza straordinaria della lunga durata e della trasformazione dei simboli e delle pratiche culturali nel territorio.
A queste opere si aggiungono due anfore sequestrate dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Spezia, già esposte al Castello dal 2020. Al termine dell’iter amministrativo conseguente al sequestro, i reperti, di proprietà dello Stato, sono stati concessi in deposito permanente al museo.
Le nuove acquisizioni entreranno così a far parte in modo definitivo dell’allestimento museale, contribuendo a renderlo sempre più dinamico, aggiornato e capace di raccontare, attraverso reperti autentici e di grande valore, la complessità della storia più antica del territorio.
Per la prima volta dall’inaugurazione dell’attuale percorso espositivo, avvenuta nel 2020, il nucleo delle statue stele del Museo Archeologico del Castello San Giorgio si amplia con nuovi esemplari. Un risultato significativo per il Comune della Spezia, che conferma il proprio impegno nella costruzione di una proposta culturale qualificata, fondata sulla collaborazione istituzionale, sulla ricerca scientifica e sulla restituzione alla comunità del patrimonio storico e archeologico.
Con questo nuovo ingresso il Museo Archeologico del Castello San Giorgio consolida ulteriormente la propria vocazione: non soltanto luogo di conservazione, ma spazio vivo di conoscenza, ricerca e divulgazione, capace di accogliere nuove scoperte e di offrire ai cittadini e ai visitatori una lettura sempre più ricca e aggiornata della storia della Spezia e del suo territorio.
Si ricorda che per tutti i residenti della Provincia della Spezia, l’ingresso al Museo del Castello San Giorgio è completamente gratuito, come per tutti i Musei Civici della Spezia.
Info
Museo del Castello San Giorgio
via XXVII Marzo 36, La Spezia
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA



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