giovedì 23 luglio 2026

LUIGI MASTRANGELO. Io sono Narciso - Mangano Galleria d'Arte, Cremona

LUIGI MASTRANGELO. Io sono Narciso
a cura di Pierpaolo e Gianluca Mangano
testi di Gianluca Mangano
Mangano Galleria d'Arte, Cremona


17 ottobre 2026 - 23 gennaio 2027
Inaugurazione: sabato 17 ottobre, ore 18:00

 


Luigi Mastrangelo torna in mostra a Cremona. Mangano Galleria d'Arte ne rilegge il percorso con Io sono Narciso.

Dal 17 ottobre 2026 al 23 gennaio 2027 Mangano Galleria d'Arte di Cremona presenta Io sono Narciso, mostra personale di Luigi Mastrangelo, a cura di Pierpaolo e Gianluca Mangano. L'esposizione segna il ritorno sulla scena artistica contemporanea di uno dei protagonisti della figurazione italiana degli anni Ottanta che, nonostante un periodo lontano dall'attività espositiva, ha continuato a sviluppare con rigore la propria ricerca.

La mostra riunisce importanti dipinti storici e opere raramente esposte o inedite provenienti dall'archivio dell'artista e da collezioni private, accanto a lavori più recenti, offrendo una lettura complessiva di un percorso sviluppatosi nell'arco di oltre quarant'anni e caratterizzato da una notevole continuità di linguaggio e di pensiero.

Più che un'antologica, una rilettura critica dell'opera di Mastrangelo, figura che negli anni Ottanta occupò una posizione autonoma nel panorama della nuova figurazione italiana e che oggi appare di particolare interesse per aver anticipato questioni divenute centrali nel dibattito contemporaneo: la crisi dell'antropocentrismo, la fluidità dell'identità, la contaminazione tra umano e animale.

«Non stiamo recuperando un artista dimenticato», spiega il gallerista e curatore Pierpaolo Mangano. «Stiamo rileggendo un autore che la storia dell'arte italiana non ha ancora collocato nel posto che gli spetta. Oggi Mastrangelo appare persino più contemporaneo di quanto non fosse negli anni Ottanta, perché molte delle sue intuizioni coincidono con le grandi questioni del presente».

Il titolo della mostra deriva dal grande dipinto giovanile Io sono Narciso, presentato nel 1984 allo Studio Cristofori di Bologna in occasione della prima personale dell'artista. «Quest'opera - spiega il curatore Gianluca Mangano - può essere letta come il manifesto dell'intera ricerca di Mastrangelo. Attraverso figure ibride, identità ambigue e riferimenti che spaziano dal mito alla cultura rock, dalla psichedelia all'immaginario postumano, l'artista ha costruito un linguaggio autonomo rispetto alle principali correnti del suo tempo, sviluppando una riflessione originale sul rapporto tra uomo, natura, immagine e trasformazione. Io sono Narciso non rappresenta dunque soltanto una retrospettiva, ma l'occasione per rileggere il lavoro di un artista che ha saputo trasformare il mito in uno strumento di interpretazione del presente, restituendo alla pittura una funzione visionaria, simbolica e profondamente contemporanea».

L'esposizione rappresenta inoltre una nuova tappa nella collaborazione tra Luigi Mastrangelo e Mangano Galleria d'Arte, avviata negli anni Novanta e intensificatasi in tempi recenti attraverso un lavoro di ricerca archivistica, catalogazione delle opere e studio critico, da cui nasce anche il volume Io sono Narciso, primo capitolo di un più ampio progetto dedicato alla valorizzazione dell'opera dell'artista.

Mangano Galleria d'Arte è aperta al pubblico da lunedì a venerdì con orario 16.30-18.30, tutte le mattine, sabato e domenica previo appuntamento, chiuso dal 24 dicembre al 10 gennaio. Per informazioni: T. +39 0372 413333, M. +39 380 6408212, info@manganoarte.it, www.mangano.art.

Nato a Santa Croce di Magliano (Campobasso) nel 1958, Luigi Mastrangelo vive e lavora a Bologna. Esordisce nel 1984 allo Studio Cristofori di Bologna, sviluppando sin dagli inizi una ricerca incentrata sul tema dell'autoritratto, affrontato attraverso una figurazione visionaria nella quale convivono mito, simbolo, cultura pop e immaginario contemporaneo. Accanto alla pittura acrilica, sperimenta il mosaico e la vetrata, allargando progressivamente il proprio lessico espressivo. Negli anni Novanta aderisce alla riflessione teorica sulla Pittura Mediale promossa da Gabriele Perretta ed espone in sedi pubbliche e private in Italia e all'estero, tra cui la Galleria Pio Monti di Roma, L'Ariete arte contemporanea di Bologna, la GAM Galerie d'Art "Rêverie" di Monte Carlo e H2O Art Space di Bologna. Tra le principali rassegne collettive figurano Il Cangiante (P.A.C., Milano, 1986, a cura di Corrado Levi), Spunti di Giovane Arte Italiana (Milano e Madrid, 1987, a cura di Corrado Levi), Icastica (G.A.M., Bologna, 1994, a cura Gabriele Perretta), Officina Italia (G.A.M., Bologna, 1997, a cura di Renato Barilli), Arte italiana - Ultimi quarant'anni - Pittura Iconica (G.A.M., Bologna, 1997, a cura di Dede Auregli e Danilo Eccher), Codici Virtuali (Salara Bologna, a cura di Peter Weiermair e Alice Rubbini, 2000).Dal 2014, pur scegliendo una minore esposizione pubblica, ha proseguito con continuità la propria ricerca, realizzando opere che confermano la coerenza e l'autonomia del suo percorso.

 

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