annuncia la sedicesima edizione
Belonging. Storie di appartenenza
è il tema che caratterizzerà l'edizione 2027
18 –21 marzo 2027
Milano, Superstudio Più, via Tortona 27
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| MIA Photo Fair BNP Paribas 2026. Ph ZIMA Studio |
MIA Photo Fair BNP Paribas annuncia la sedicesima edizione della fiera internazionale dedicata alla fotografia in Italia, in programma dal 18 al 21 marzo 2027 negli spazi di Superstudio Più a Milano, con preview riservata a collezionisti e stampa mercoledì 17 marzo.
Organizzata da Fiere di Parma e diretta per il quarto anno da Francesca Malgara, MIA Photo Fair BNP Paribas consolida il percorso di sviluppo intrapreso negli ultimi anni, confermandosi il principale appuntamento italiano dedicato alla fotografia d'arte e una piattaforma di riferimento per il dialogo tra mercato, ricerca curatoriale e cultura dell'immagine.
Dal 2025, la fiera porta nel proprio nome il sostegno di BNL BNP Paribas, che da main sponsor dal 2012 è diventata title sponsor, rafforzando un’alleanza strategica basata su valori comuni come innovazione, cultura e impegno verso il futuro.
Sotto la direzione artistica di Francesca Malgara, MIA Photo Fair BNP Paribas continua il percorso curatoriale avviato nelle precedenti edizioni con Cambiamento, Dialoghi e Metamorfosi, affrontando quest’anno una delle questioni più significative del presente: che cosa significa appartenere?
La sedicesima edizione della fiera, Belonging. Storie di appartenenza, invita a riflettere su come si costruiscono i legami tra individui, comunità e luoghi, esplorando attraverso la fotografia le molteplici forme dell'essere parte di un mondo in continua trasformazione.
In una società attraversata da mobilità, trasformazioni sociali e identità sempre più plurali, l'appartenenza non coincide più soltanto con un'origine o con un luogo, ma diventa una costruzione continua fatta di relazioni, memoria, riconoscimento e comunità.
La fotografia occupa in questa riflessione un ruolo privilegiato. Pochi linguaggi sanno raccontare l'appartenenza in modo così profondo. Ogni immagine conserva tracce di una comunità, documenta territori, restituisce genealogie, custodisce memorie individuali e collettive. Prima ancora di rappresentare il reale, la fotografia costruisce relazioni: tra chi guarda e ciò che viene guardato, tra passato e presente, tra esperienza individuale e storia comune.
La scelta di mantenere il termine inglese Belonging restituisce la ricchezza di una parola che comprende appartenenza, inclusione, riconoscimento e partecipazione, descrivendo un processo aperto e dinamico attraverso cui le persone costruiscono significati condivisi e immaginano nuove forme di comunità.
Afferma Francesca Malgara: «Con Belonging abbiamo scelto una parola che attraversa molte delle grandi trasformazioni del presente. La fotografia è il linguaggio che più di ogni altro sa raccontare come si costruiscono le appartenenze: alle persone, ai luoghi, alle comunità, ma anche alle idee e alle memorie. Sarà il filo conduttore di un'edizione che guarda alla fotografia come spazio di relazione, oltre che di rappresentazione».
La sedicesima edizione introduce inoltre un rinnovato assetto curatoriale, pensato per rafforzare la capacità della fiera di leggere la fotografia contemporanea attraverso prospettive complementari.
La Main Section continuerà a rappresentare il cuore della manifestazione, riunendo le principali gallerie italiane e internazionali dedicate alla fotografia e all'immagine contemporanea.
L'evoluzione della curatela riflette la volontà della fiera di accompagnare i cambiamenti della fotografia contemporanea attraverso sguardi differenti, mantenendo saldo il dialogo tra ricerca artistica, mercato e cultura visiva.
Beyond Photography – Dialogue | Work in progress è affidata a Rischa Paterlini che, dopo aver curato nelle precedenti quattro edizioni la sezione FOCUS dedicata ai Paesi stranieri, è oggi chiamata a ripensare Beyond Photography attraverso una nuova prospettiva curatoriale. La sezione si configura come uno spazio dedicato alla ricerca artistica contemporanea, in cui la fotografia resta il punto di partenza e il nucleo del progetto, aprendosi però a pratiche ibride e linguaggi sperimentali. Accoglie progetti di gallerie che presentano artisti di generazioni diverse, tra figure storicizzate e nuove voci, accomunati da un approccio aperto e processuale all’immagine. Installazione, video, archivio e strumenti digitali avanzati entrano in dialogo con il medium fotografico, ampliandone i confini e le possibilità di indagine su temi come identità, memoria, paesaggio e appartenenza, intesa come condizione dinamica e in continua ridefinizione.
La sezione Reportage Beyond Reportage prosegue il proprio percorso sotto la curatela di Emanuela Mazzonis di Pralafera, come spazio dedicato all’evoluzione del linguaggio documentario contemporaneo. Attraverso fotografi di diverse generazioni e provenienze, la sezione mette in luce pratiche che superano il reportage tradizionale, orientandosi verso forme di narrazione più interpretative e complesse, capaci di restituire una lettura critica della realtà.
Completeranno progressivamente il racconto della sedicesima edizione l'annuncio della terza sezione curatoriale, il key visual, il programma culturale, gli espositori, gli ospiti internazionali e il palinsesto dei premi, che saranno presentati nei prossimi mesi.
APPLICATION PER LE GALLERIE APERTE SINO AL 10 DICEMBRE 2026
Sono ufficialmente aperte le candidature per le gallerie interessate a partecipare alla sedicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas. Le application potranno essere presentate fino al 10 dicembre 2026 scrivendo a miafair@fiereparma.it. È prevista una tariffa agevolata per le candidature ricevute entro il 20 ottobre 2026.
Info e application form:
miafair@fiereparma.it
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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