M.I.C Regione Abruzzo Città di Tagliacozzo Banca del Fucino Fondazione Carispaq
Festival Internazionale
di Mezza Estate
XLII edizione
31/07 - 29/08/2026
I libri del Festival
Info: Tagliacozzo, Domenica 23- Martedì 25 agosto Palazzo Ducale ore 18 – www.festivaldimezzaestate.it info@festivaldimezzaestate.it Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 –
INGRESSO GRATUITO
Una tre giorni dedicata ai libri
Tre giornate da Domenica 23 e Martedì 25 agosto che il Festival Internazionale di Mezza Estate dedicherà alla presentazione di libri nel Cortile di Palazzo Ducale. Livia Pomodoro e Domenico Colasante con le sue ultime opere e la conversazione di Paola Nardecchia sulla Tagliacozzo rinascimentale
Riflettori accesi, alla XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, sulla rassegna di libri inserita dal Direttore Artistico, Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, nel cartellone da lui firmato, tassello privilegiato della programmazione di l’Aquila città della Cultura, grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con istituzioni quali la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi. Il Festival di Mezza Estate diventa così un crocevia sonoro, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio, che è il curatore in prima persona della rassegna libraria, e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci. L’ appuntamento con i libri è come d’abitudine, alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale. S’ inizierà domenica 23 agosto con Livia Pomodoro in dialogo con Massimo Sebastiani, con “In cammino. Viaggio nelle abbazie che raccontano il nostro futuro”, in libreria per Marsilio editore. Le abbazie e i monasteri che costellano l’Italia e l’Europa non rappresentano soltanto le vestigia di un glorioso passato, sono spazi vivi, carichi di memoria e di futuro, in cui la storia ha lasciato tracce feconde, ancora in grado di suggerire modelli, ispirare gesti, sollecitare nuove visioni. È da questa intuizione che prende forma il viaggio qui narrato, un pellegrinaggio laico tra edifici e paesaggi, tra simboli e consuetudini, alla ricerca di ciò che rende attuali queste presenze secolari. Sotto la guida preziosa di Livia Pomodoro, seguiamo le orme dei viandanti che lungo le strade d’Europa si imbattevano in queste meraviglie: dal coro di Canterbury alla biblioteca di San Gallo, in Svizzera, da Orval e Scourmont, in Belgio, alle due Chiaravalle italiane, dall’hortulus di Fulda, in Germania, alle api di Morimondo, da Notre-Dame di Cîteaux, culla d’origine dei cistercensi, a Santa Maria di Follina, tra le colline trevigiane, dall’«abbazia verde» di Plankstetten, in Baviera, alla certosa di San Lorenzo di Padula e a Cisternino, nel Sud d’Italia. Il giorno successivo verrà illustrata “La guerra di Italo” di Domenico Colasante, in libreria per le edizioni Il filo di Arianna. L’autore sarà in dialogo con Tonita Di Nisio per raccontare quelle storie che si annidano dentro le case come i granelli di polvere; non si vedono aleggiare, ma se, in una stanza, all’improvviso, da un’anta della finestra appena scostata, penetra un sottile fascio di luce, li percepiamo e ci rendiamo conto che sono proprio loro a rifrangere la luminosità.
Allo stesso modo, i racconti degli adulti sentiti e risentiti vivono nello spazio domestico e s’acquattano negli angoli pronti a regalare la rifrazione di una luce, uno sfavillio, una verità. È quello che è accaduto alla storia che vi apprestate a leggere. Il Padre ha raccontato. Il Figlio, nel tempo, ha sentito narrare più volte, ma come in un sottofondo smorzato e distante, fatti di tanto tempo prima; via via l’ascolto si è fatto più attento a quella vicenda personale, che si stagliava sullo scenario della grande Storia. Il Padre se n’è andato. Ma la sua testimonianza continuava a vivere, a respirare, nella grande casa sulla piazza. Il Figlio sapeva che lì erano custoditi quaderni, fogli: le parole dello straordinario racconto di Italo. Martedì 25 agosto, sempre alle ore 18, ci si sposterà nelle scuderie del palazzo ducale, per una conversazione con la professoressa Paola Nardecchia “Su Portali, portalini e bifore a Tagliacozzo nel Rinascimento” in cui, la studiosa mette a fuoco un momento d’oro per Tagliacozzo, ovvero, quando la cittadina dell’itinerario marsicano conobbe un vivace sviluppo urbanistico e artistico sotto il mecenatismo e l'influenza della famiglia Orsini. L'indagine della Nardecchia non si limita a un semplice censimento formale, ma ricostruisce il tessuto sociale, artigianale ed estetico del borgo rinascimentale. Elementi come portali principali, portalini d'ingresso secondari e raffinate bifore non vengono trattati come meri dettagli decorativi, bensì come vere e proprie carte d'identità delle dimore patrizie e borghesi dell'epoca. Uno dei contributi più preziosi è l'attenzione rivolta agli scultori e agli scalpellini locale e itineranti. La pietra calcarea del territorio viene scolpita con una perizia che rivela la circolazione di modelli grafici e trattatistici nazionali, addebitabile alla posizione strategica di Tagliacozzo come snodo di passaggio tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


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