Lunedì 3 Agosto nuovo appuntamento con i “salotti letterari” d’estate a Minori
In piazzetta Maggiore Garofalo alle ore 21.00, con i patrocini del Comune e della Pro Loco di Minori, saranno protagonisti lo scrittore, pianista e compositore di formazione internazionale Domenico Capotorto con "Cronache della Grande Nazione" edito da Robin, lo scrittore, architetto, attore napoletano Tommaso Tuccillo con "Il Mercadante già Teatro del Fondo. Storia di un teatro napoletano" pubblicato da Kairòs.
Non è stata una guerra improvvisa. È stata una decisione. Per anni, il mondo ha ignorato i segnali:
crisi economiche, fratture politiche, nuove alleanze.
Tutto visibile, tutto incompleto. Adam cresce in quest’epoca sospesa. Brillante, destinato a un futuro già scritto, nel 2048 è a Harvard e diventa il Maestro: simbolo di un sistema che sembra ancora reggere. Ma sotto la superficie qualcosa si muove.
Poi, in un solo giorno, tutto finisce. Blackout globale. Satelliti spenti. Città cancellate. Inizia una nuova era. Nell’anno 2090, due tecnici di laboratorio partono per controllare un sensore anomalo in Pennsylvania. Atterrano vicino a una raffineria abbandonata, dove dal nulla escono uomini armati e una storia diversa. Una storia che il Maestro non ha mai raccontato. "Cronache della Grande Nazione" di Domenico Capotorto è la storia di ciò che porta all’ultima guerra – e del progetto che nasce dalle sue ceneri. Un romanzo sulla responsabilità collettiva, sul potere e sull’illusione del progresso.
Fonti inedite, preziosi reperti dal passato, permettono a Tommaso Tuccillo di ripercorrere in “Il Mercadante già Teatro del Fondo” la storia dei teatri partenopei, a partire dalle loro interazioni con la società del tempo. Su tutti spicca appunto il “Mercadante” (ex “Real Teatro del Fondo”), la cui sopravvivenza a dispetto di mille traversìe è tutt’oggi un importante monito: la crescita civile di un popolo non può avere sviluppo e ampiezza, dignità e coscienza, se non muovendo dalla cultura. Sul “Mercadante”, dopo una storia gloriosa, è infatti sceso un velo di silenzio ed il teatro è stato completamente abbandonato a sé stesso per 25 anni: riaprirà le porte solo nel 1986, in occasione della mostra su Eduardo De Filippo. Ma la sua storia, come si evince dal volume, è ancora tutta da scrivere...
A parlarne con gli autori lo scrittore Alfonso Bottone.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


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