Venerdì 18 settembre ore 19:30, nel Cortile delle Statue di Napoli in Via Paladino 39, si terrà il Concerto “Gershwin”, nuovo appuntamento di Unimusic 2026, la rassegna della Nuova Orchestra Scarlatti giunta alla VII edizione, realizzata in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, quest’anno promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 e del progetto Napoli Città della Musica, in aggiunta agli ordinari sostegni del MIC e della Regione Campania.
Nonostante il titolo monografico, il concerto offrirà al pubblico varie emozioni, forti passioni tardo e neo romantiche e tutti i colori dell'orchestra, da Barber a Fauré, da Gershwin a Ravel. In programma l’avvolgente Adagio per archi di Samuel Barber: elaborazione, pare su suggerimento di Toscanini, del secondo movimento di un Quartetto composto dal giovane compositore americano nel 1936 durante il suo soggiorno a Roma, il cui disegno sinuoso a spirale evocherebbe il mormorio di acque che dissetano i campi descritto in un passo delle Georgiche di Virgilio. Si resta nell’elegia con la magia elegante, sospesa, neo arcaica della Pavane op. 50 di Gabriel Fauré (1887). Momento clou sarà la celebre e amata “Rhapsody in Blue” di George Gershwin (1924), capolavoro della vitalissima etnia musicale americana di primo '900, intreccio fra elettrizzanti ritmi metropolitani e grandi ondate melodiche da popular song, qui nella versione per pianoforte e orchestra di Ferde Grofé. Culmine del programma un'altra pagina dal fascino universale, il Boléro di Maurice Ravel (1928), fantasmagoria di sapienza orchestrale e calibratissima ossessione iterativa che costruisce un irresistibile crescendo sinfonico.
Solista al pianoforte nella “Rhapsody in Blue” di Gershwin un talento meridionale, Giuseppe Gullotta: finalista al prestigioso Premio Busoni di Bolzano e vincitore di numerosi concorsi internazionali, artista eclettico, svolge da anni un’intensa carriera che lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose istituzioni in Italia e nel mondo, dal Parco della Musica di Roma al Palau de la Música di Barcellona, dalla Salle Cortot di Parigi alla Carnegie Hall di New York.
Biglietti € 10 online su azzurroservice o al botteghino da un'ora prima del concerto.
La sezione Musica ai Musei UNINA inoltre proporrà una vivace passeggiata musicale tra i tesori e le curiosità del Museo di Paleontologia: 17 settembre ore 16.
UNIMUSIC 2026 rientra tra i 55 progetti che, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione, con particolare attenzione ai quartieri e ai luoghi meno conosciuti della città.



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