La Spezia sale al 30° posto su 106 capoluoghi italiani. Prima in Liguria per raccolta differenziata, con oltre l'80%
La Spezia, 26 ottobre 2026 – La Spezia migliora nella classifica nazionale di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto annuale realizzato da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, che analizza le prestazioni ambientali di 106 città capoluogo italiane attraverso indicatori relativi alla qualità dell'aria, alla gestione delle risorse idriche, ai rifiuti, alla mobilità, all'ambiente urbano e all'energia.
La città passa dal 33° al 30° posto nazionale, raggiungendo un indice complessivo di performance ambientale del 63,58%, superiore alla media nazionale del 55,72%. Tra i risultati più significativi emerge quello relativo alla raccolta differenziata, che raggiunge l’80,8%, collocando La Spezia al 16° posto nazionale e al primo posto in Liguria. Un valore nettamente superiore alla media dei capoluoghi italiani, pari al 66,15%, che conferma il percorso compiuto dalla città nella gestione dei rifiuti e nella promozione di comportamenti sostenibili.
Particolarmente positivi anche i risultati relativi alla qualità dell’aria, con La Spezia che si posiziona al 12° posto nazionale per le concentrazioni di PM10, al 13° per il PM2,5 e al 20° per l’ozono. Positivo anche il dato relativo al biossido di azoto, che vede La Spezia al 28° posto nazionale.
Positivi anche alcuni parametri relativi alla gestione del territorio e al consumo di suolo: La Spezia è 15ª in Italia per il trend del consumo di suolo e 24ª per l'indice di uso efficiente del suolo, con un punteggio di 8 su 10. Per quanto riguarda il verde urbano accessibile, con 12,5 metri quadrati per abitante, la città mantiene il valore più elevato tra i quattro capoluoghi liguri.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini commenta: “l miglioramento nella classifica nazionale di Ecosistema Urbano rappresenta un risultato importante per La Spezia. Sono dati che testimoniano il lavoro svolto e gli investimenti messi in campo per rendere la nostra città sempre più sostenibile e attenta alla qualità della vita dei cittadini.
Quando ci siamo insediati nel 2017 abbiamo trovato una città sommersa dai rifiuti: all'epoca raggiungere oltre l'80% di raccolta differenziata sembrava un traguardo inimmaginabile. Attraverso il progetto Spezia Green abbiamo rivoluzionato il sistema di gestione dei rifiuti, investendo in nuovi servizi, tecnologie e strumenti per i cittadini. Oggi La Spezia è prima in Liguria per raccolta differenziata, con una percentuale dell'80,8%, quando prima non si raggiungeva nemmeno il 60%, e può contare sulla tariffa dei rifiuti più bassa d’Italia per i capoluoghi. Altrettanto significativi sono i risultati sulla qualità dell'aria, frutto anche delle politiche ambientali e delle scelte portate avanti in questi anni. Abbiamo chiuso la centrale Enel, ponendo fine a una lunga stagione di produzione energetica da carbone, e come Provincia abbiamo ottenuto, attraverso il nuovo percorso autorizzativo del rigassificatore di Panigaglia, prescrizioni per la riduzione del 40% delle emissioni di ossidi di azoto entro il 2030, oltre a un accordo per eliminare la dispersione in atmosfera del metano eccedente. Parallelamente, grazie al lavoro congiunto con l'Autorità di Sistema Portuale, proseguono gli interventi per l'elettrificazione delle banchine, che consentiranno alle navi di spegnere i motori durante la sosta in porto, riducendo ulteriormente le emissioni nel nostro Golfo. Abbiamo inoltre investito concretamente nella mobilità sostenibile, ottenendo un finanziamento ministeriale di 38 milioni di euro per il rinnovamento del trasporto pubblico, l'acquisto di autobus a zero emissioni e la realizzazione di nuove infrastrutture, tra cui il Polo di Interscambio di Migliarina e i parcheggi di interscambio di Piazzale Pozzoli e Piazza d'Armi. A questo si aggiunge il rilancio della filovia, un sistema di trasporto sostenibile che torna a essere centrale per il futuro della mobilità spezzina. Grande attenzione è stata dedicata anche alla riqualificazione degli spazi pubblici e alla valorizzazione del verde urbano, attraverso interventi nei parchi cittadini, nei quartieri e nelle aree che per anni hanno atteso una nuova destinazione. Penso, tra gli altri, ai progetti per il Parco del 2 Giugno, al Parco Pagliari e al recupero di nuovi spazi verdi e luoghi di aggregazione, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità della città e tutelare il territorio. Questi risultati non rappresentano un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione”.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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