La Spezia, 2 ottobre 2026 – Saranno demolite anche le due ciminiere in metallo dell’ex Centrale Enel “Eugenio Montale”, nell’ambito di un nuovo intervento che prevede la rimozione di ulteriori strutture e impianti non più funzionali presenti all’interno del sito. Prosegue così il percorso di dismissione e trasformazione dell’area, dando continuità alle importanti attività di demolizione già portate avanti negli ultimi anni.
Il nuovo intervento prevede, in particolare, la demolizione delle porzioni delle due ciminiere in metallo che emergono al di sopra della copertura del fabbricato caldaia, oltre agli edifici e agli impianti degli ex Turbogas dei Gruppi 1 e 2, con la rimozione delle relative strutture metalliche, delle componenti impiantistiche e degli ex silenziatori.
Gli interventi comprendono inoltre la demolizione dei precipitatori elettrostatici, dell’impianto DeNOx e dei relativi condotti, dell’ex gru a ponte “Zerbinati” nell’area dell’ex sottostazione e del sistema di filtrazione a sabbia presente nell’area di trattamento delle acque. Le demolizioni complete saranno eseguite fino alla quota del piano campagna, secondo i limiti individuati dal progetto.
Parallelamente proseguono le attività già programmate sulle ultime porzioni del sistema di trasporto del carbone ancora presenti all’interno del sito.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Giù anche le due ciminiere in metallo: proseguono le demolizioni dell’ex Centrale Enel e compiamo un altro passo concreto nella trasformazione di un’area strategica per il futuro della Spezia. Insieme alle due ciminiere saranno rimossi ulteriori impianti, edifici e manufatti che per decenni hanno caratterizzato il complesso industriale della Centrale e che oggi non sono più funzionali.
Il percorso compiuto fino ad oggi è già molto significativo: sono stati demoliti i quattro grandi serbatoi di combustibile con i relativi argini, l’impianto di desolforazione, alcuni sili e un magazzino, gli scaricatori di banchina e i sistemi di movimentazione del carbone nell’area portuale; sono state rimosse le strutture del carbonile est, completata la bonifica dei carbonili e demolite importanti porzioni del nastro trasportatore. A tutto questo si aggiunge la demolizione della grande ciminiera da 220 metri, ormai giunta alla fase conclusiva.
Ora aggiungiamo un nuovo e importante tassello a questo percorso. Intervento dopo intervento stanno scomparendo le strutture legate alla precedente attività della Centrale e prende forma la trasformazione di un’area fondamentale per il futuro della città. Continueremo a seguire questo processo passo dopo passo, con l’obiettivo di accompagnare l’avvio di una nuova fase di sviluppo, sostenibile e capace di creare nuove opportunità, investimenti e lavoro per La Spezia”.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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