Martedì 20 ottobre 2026 alle ore 17:00 al centro anziani di piazza Brin in via Filippo Corridoni 7 alla Spezia nel quartiere umbertino si terrà la presentazione del romanzo “Gli scomunicati - Nascita della Costituzione” di Corrado Leoni, presente in sala, dialogando con Roberto Centi. L’evento è organizzato dalla Sezione ANPI La Spezia Centro e dal centro anziani di piazza Brin in collaborazione con le Sezioni ANPI La Spezia Pegazzano, La Spezia Chiappa e Val di Vara.
Il contrasto tra la gioia per la liberazione e i dubbi sul futuro, la ricostruzione, il lavoro, la società che cambia, le esigenze alimentari, sono i temi del romanzo, che non è un saggio storico. “Una montagna di umanità in ebollizione, come un vulcano che poteva esplodere da un momento all’altro” è il coacervo di tensioni che fa da sfondo al romanzo. Ci sono stati tentativi di risposta con l’amnistia detta di Togliatti, ma di fatto del governo De Gasperi formato da tutti i partiti del CLN. L’amnistia non cancellò i crimini derivanti dall’ideologia nazifascista, secondo una vulgata ancora circolante anche presso i cosiddetti antifascisti e dal comportamento di settori della Repubblica sociale, tanto che il 5 marzo 1947 vennero eseguite le ultime condanne a morte alla Spezia. Poche settimane dopo si scrisse nella Costituzione che veniva abolita la pena di morte. Si percepiva l’amarezza sull’amnistia e su come questa venne gestita da una giustizia in gran parte ancora in mano a giudici reduci dal fascio. Da un lato ci fu il disincanto, perché realizzare quanto prospettato nella Resistenza sarebbe stato molto complesso nella realtà. I diversi modi in cui i partigiani pensavano di realizzarlo sono rappresentati dai protagonisti Vanni, Orazio ed Eugenio. Sono presenti sulla scena l’atteggiamento americano occupante (vedi il campo di Coltano), che ambiva a controllare ed indirizzare la vita politica dell’Italia; l’atteggiamento della Chiesa e del Vaticano; il voto a suffragio universale alle donne; il referendum Repubblica – Monarchia e le prime elezioni per l’assemblea costituente; le prime elezioni amministrative; la nascita della Costituzione; la sua gestione unitaria, tra forze che si combattevano anche duramente in campagna elettorale e che però lavorarono incessantemente per una sintesi avanzata all’interno dell’Assemblea Costituente. Memorabile il discorso di Giuseppe Saragat come Presidente della Costituente, che mette al centro l’uomo. Pesò nell’immediato dopoguerra la paura del comunismo e dell’Unione Sovietica nel frenare le trasformazioni previste in Costituzione. Nel libro ci si sofferma molto sul ruolo delle donne. Solo ultimamente ci si è concentrati nel riconoscere alle donne un ruolo fondamentale nella Resistenza. Nella lettura si percepisce con chiarezza il loro ruolo fondamentale nella fase di ripartenza della democrazia. I personaggi di Ancilla, Bice, Ester, Placida, Lina, etc. sono degli esempi di donne partecipative e propositive nella ricostruzione del paese e nella vita politica dell’immediato dopoguerra. La tesi di Corrado Leoni è che nella Resistenza vi fu un popolo partigiano di cui alcuni usarono le armi, ma il vero movimento mosse proprio dal basso e in particolare su iniziativa delle donne.

L’ingresso è libero.
Riferirsi, per gli aggiornamenti, al sito:
https://incontridilettura.blogspot.com
(Il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Potrebbe interessarti anche:
https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/10/lanimismo-e-larte-tribale-del-popolo.html
Nessun commento:
Posta un commento