Memories and Future Dreams
a cura di Antonio Grulli
Quattro nuovi artisti internazionali per la 29ª edizione
Tony Oursler, Flavio Favelli, CANEMORTO
e Samson Young
LUCIDARTISTATORINO.ORG
Torino, 19 ottobre 2026 – Prende il via venerdì 23 ottobre, dalle ore 18:15, la 29ª edizione di Luci d’Artista, il progetto della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei e curato da Antonio Grulli, che amplia e rinnova il proprio percorso con 31 installazioni luminose.
Quest’anno ben quattro nuove opere firmate da grandi protagonisti della scena artistica.
La grande novità dell’anno sarà la partecipazione del leggendario artista americano Tony Oursler, che per Luci d’Artista ha realizzato la sua prima opera di arte pubblica in Italia.
A lui si affiancano, con nuove produzioni pensate appositamente per la manifestazione, Flavio Favelli, CANEMORTO e il progetto speciale di Samson Young.
Un nuovo capitolo di un progetto che, ancora una volta, porta l’arte contemporanea tra strade e piazze, e accompagna Torino nel passaggio dall’autunno all’inverno e che si estende a un luogo simbolo della città come il Politecnico e a nuove location che entrano a far parte della geografia di Luci d’Artista, moltiplicando le occasioni in cui la luce incontra l’architettura, gli spazi pubblici e chi li attraversa.
Anche questa 29a edizione prosegue nel segno di grandi nuove luci all’interno di un FORMAT ormai consolidato e riconoscibile che ha TRASFORMATO il progetto in una vera istituzione artistica.
Grazie al percorso intrapreso negli ultimi anni da Fondazione Torino Musei, Luci d’Artista ha cambiato completamente la propria natura. Tutto questo è stato reso possibile dalla creazione e messa a regime di una serie di sezioni collaterali che hanno allargato i confini fisici della manifestazione al resto d’Italia e all’Europa, e soprattutto i confini temporali, rendendola attiva tutto l’anno.
Accanto alla valorizzazione, all’ampliamento e alla tutela - grazie ai continui restauri - della collezione principale, la sezione Costellazione si arricchisce di importanti collaborazioni con istituzioni prestigiose come il Museo del Novecento di Milano, la Reggia di Venaria e l’Accademia Albertina, con le quali si sta iniziando a sviluppare un percorso di lavoro insieme. Con la sezione DUET quest’anno viaggiamo tra Lubiana e Vienna, e per finire Accademia della Luce, il public program di Luci d’Artista, coinvolgerà il Politecnico di Torino, permettendo a questo progetto di evolversi sempre di più e di rendere Luci d’Artista un vero e proprio laboratorio di ricerca.
Una delle grandi novità di questa edizione sarà il coinvolgimento di uno special guest: Massimo Vitali, fotografo di fama internazionale, invitato a realizzare un’opera che celebri la dimensione sociale e comunitaria di Luci d’Artista.
Le Luci della 29ª edizione resteranno accese dal 23 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027: per quasi tre mesi si accenderanno piazze, strade e luoghi simbolo della città trasformando il paesaggio urbano attraverso il linguaggio della luce.
Memories and Future Dreams
Un tema percorre la 29ª edizione di Luci d’Artista: Memories and Future Dreams. Sono le memorie e i sogni futuri della città di Torino, a cui magicamente tutti gli artisti hanno voluto attingere per raccontare storie, prendere spunti e lasciarsi ispirare.
Si viaggia con l’immaginazione guardando al presente e al futuro di una città in grado di essere all’avanguardia nel suo percorso di ricerca tecnologica e progresso come nel caso dell’installazione Star*(life) di Tony Oursler ma al tempo stesso si ripercorrono le ferite della storia con l’opera Poetiche del confine di Flavio Favelli e si celebra la memoria gloriosa del tessuto industriale della città e la sua tradizione magica come nel caso della Luce mobile The Radiant Van del trio CANEMORTO. Con queste opere dialogherà la proiezione di Samson Young che esplora la memoria architettonica di Hong Kong e la sua gloriosa tradizione nel cinema di arti marziali.
Luci d’Artista
A partire dalla sua venticinquesima edizione, la Città di Torino ha affidato la realizzazione di Luci d’Artista alla Fondazione Torino Musei. Da quel momento, la Fondazione ha avviato un importante percorso di evoluzione e valorizzazione del progetto.
Luci d’Artista ha così intrapreso una fase di trasformazione, con l’obiettivo di superare la percezione di una manifestazione legata soprattutto alla stagione natalizia e affermarsi come una vera e propria linea culturale della Fondazione, dotata di una propria identità, di una direzione curatoriale autonoma e di una strategia di sviluppo di medio-lungo periodo.
Questo percorso ha riguardato l’organizzazione, la cura e l’ampliamento della collezione, la comunicazione, le relazioni con i pubblici e la costruzione di nuove reti e collaborazioni. Un percorso che ha preso avvio da un nuovo modello organizzativo, che ha portato a anche alla definizione di una nuova identità visiva, a un proprio logo e a un sito internet ricco di contenuti, che ripercorre la storia di Luci d’Artista, insieme al potenziamento dei canali social.
La visione è stata quella di far evolvere Luci d’Artista, pur mantenendo il format espositivo storico, in una vera istituzione di ricerca artistica, un museo della luce diffuso e a cielo aperto, capace di produrre nuove opere, sviluppare relazioni e attivare programmi durante tutto l’anno. Il cambiamento riguarda anche il modo di concepire e valorizzare la collezione, il public program e le collaborazioni, all’interno di una strategia volta a rafforzare il posizionamento del progetto nello scenario nazionale e internazionale.
La manifestazione ha ormai consolidato questa evoluzione attraverso una struttura sempre più riconoscibile, che affianca alla Collezione principale una rete territoriale e nazionale di Luci d’Artista con i principali musei e centri d’arte, attraverso COSTELLAZIONE.
A questa si aggiunge DUET, un programma stabile di collaborazioni internazionali che, attraverso la creazione di una rete, raccoglie e sviluppa relazioni con realtà oltre i confini nazionali, permettendo alla manifestazione di ampliare la propria dimensione internazionale. Quest’anno il programma si concretizza con il progetto del trio CANEMORTO. Completa questo percorso un qualificato public program, ridenominato e strutturato in una ACCADEMIA della LUCE, in collaborazione con i dipartimenti educazione dei musei della città. Il tutto è sostenuto da un programma sempre attivo di restauri, con un’attenzione specifica dedicata alla sostenibilità, attraverso un progetto mirato che ha integrato interventi di aggiornamento tecnologico e di riduzione dell’impatto energetico della collezione.
Quest’anno la Direzione dei Lavori di Luci d’Artista, tassello fondamentale per la realizzazione della manifestazione, è stata affidata a Chorus: gruppo di architetti torinesi che integra progettazione, coordinamento e direzione lavori con un approccio collettivo.
Luci d’Artista è il progetto di arte pubblica più importante in Italia per storia, qualità degli artisti coinvolti e delle opere in collezione. L’obiettivo per i prossimi anni è quello di posizionarsi stabilmente a livello internazionale come una delle principali istituzioni volte a ridefinire i confini dell’arte nello spazio pubblico e dell’utilizzo della luce come linguaggio artistico.
Luci d’Artista è progetto e patrimonio della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
Partner: Iren, Politecnico di Torino, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Palazzo Madama.
The Radiant Van di CANEMORTO è realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025), volto alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.
LE QUATTRO NUOVE INSTALLAZIONI LUMINOSE
Prosegue anche quest’anno il percorso fatto di prestigiose collaborazioni avviato negli ultimi anni.
Tra le nuove installazioni luminose, la più importante novità è rappresentata dal progetto realizzato con il Politecnico di Torino. Sulla facciata della sede di Corso Duca degli Abruzzi 24 è infatti presentata un’opera del grande maestro americano Tony Oursler (New York, 1957), la prima opera pubblica permanente in Italia di uno degli artisti che hanno rivoluzionato l’uso della proiezione e della luce nello spazio pubblico e architettonico.
L’artista Flavio Favelli (Firenze, 1967) ha invece realizzato un’opera riutilizzando materiali di recupero, da lui raccolti negli anni, insieme a ringhiere irrimediabilmente danneggiate e salvate da Vittorio Viale, allora direttore dei Musei Civici della Città, dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e oggi custodite nella collezione di Palazzo Madama.
Arriva inoltre in città The Radiant Van, l’opera del trio di artisti anonimi CANEMORTO, realizzata grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025). La Luce itinerante, realizzata in collaborazione con Match Gallery / Museum and Galleries of Ljubljana (MGML), Forum Ljubljana – Lighting Guerrilla Festival, Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE) e Halle13 (Vienna), entra a far parte della sezione DUET.
La collaborazione con le OGR Torino, hub della Fondazione CRT, prosegue anche quest’anno con un progetto speciale ideato per la monumentale Corte Est, dove è presentata l’installazione Inversions di Samson Young (Hong Kong, 1978), realizzata nel 2026.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


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