A cura di Luca Tommasi
Biennale Arte 2026: ultimi giorni per visitare il Padiglione di San Marino, che registra una crescita significativa dei visitatori rispetto alla precedente edizione.
Sea of Sound di Mark Francis prosegue a San Marino: dal 5 dicembre 2026 al 28 febbraio 2027 Palazzo SUMS ospita la mostra curata da Luca Tommasi e promossa da FR Istituto d'Arte Contemporanea con Segreteria di Stato Istruzione e Cultura e Istituti Culturali.
Ultimi giorni per visitare il Padiglione della Repubblica di San Marino alla 61. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia, aperto al pubblico fino al 22 novembre 2026 negli spazi di Tana Art Space (Fondamenta de la Tana n. 2111), a pochi passi dall'ingresso dell'Arsenale.
Il progetto Sea of Sound dell'artista nordirlandese Mark Francis, a cura di Luca Tommasi, ha riscosso un significativo interesse da parte del pubblico registrando una media di oltre 100 visitatori al giorno e circa 20.000 accessi totali, raddoppiando quasi le presenze rispetto alla precedente edizione.
Conclusa l'esperienza veneziana, dal 5 dicembre 2026 al 28 febbraio 2027, la mostra sarà trasferita a San Marino: tutte le opere di Mark Francis presentate nel Padiglione Nazionale saranno infatti esposte a Palazzo SUMS (Via Piana 1, Città di San Marino) per consentire a cittadini e turisti di conoscere e apprezzare il lavoro dell'artista.
Il Padiglione della Repubblica di San Marino è stato progettato e realizzato da FR Istituto d'Arte Contemporanea S.p.a., che si conferma nel ruolo di organizzatore anche per la mostra sammarinese, con la collaborazione della Segreteria di Stato Istruzione e Cultura e il supporto degli Istituti Culturali.
«Dopo il successo riscontrato a Venezia da questa edizione della Biennale Arte, sia in termini di visibilità sia di apprezzamento per le opere di Mark Francis, è per noi fondamentale proseguire questo percorso anche a San Marino», dichiara il Segretario di Stato per l'Istruzione e la Cultura Teodoro Lonfernini. «Creare un legame diretto con il territorio è prioritario per la Segreteria di Stato: in questo modo, anche i cittadini sammarinesi che non hanno potuto recarsi a Venezia avranno l'opportunità di fruire di una mostra di altissimo livello. Al contempo, offriamo un estratto della Biennale a tutti i turisti che scelgono il Titano come meta di turismo culturale. La sinergia con tutti gli attori coinvolti si è dimostrata costruttiva e capace di generare eccellenti risultati in termini di visibilità».
«La Cultura ha una forma circolare, l'Arte anche. Se la Biennale di Venezia ha offerto alla Repubblica di San Marino una ribalta internazionale, permettendo a migliaia di visitatori, curatori e critici da tutto il mondo di entrare in contatto con la visione artistica presentata dal Padiglione sammarinese, grazie alle opere di Mark Francis, l'approdo di questo itinerario espositivo a Palazzo SUMS, oltre la chiusura della Biennale, permette di proseguire la circolarità di quell'esperienza e la trasforma in un'eredità concreta per il nostro Territorio, confermando la solidità concettuale del progetto. Palazzo SUMS, con la sua vocazione espositiva e la sua centralità, si conferma il luogo d'elezione per accogliere le cromie cangiati e in movimento delle opere di Francis, invitando la cittadinanza, i giovani e ogni visitatore che vorrà salire sul Titano, a vivere questa straordinaria esposizione che, circolare, fluisce nel tempo e nello spazio», dichiara il Commissario Valentina Garavini.
«Siamo particolarmente felici che il Padiglione di San Marino possa trasferirsi, per tre mesi, da Venezia alla Repubblica ed essere così presentato alla cittadinanza», dichiarano Roberto Felicetti, Vincenzo Rotondo e Alessandro Bianchini di FR Istituto d'Arte Contemporanea. «Si tratta di un'occasione importante per condividere il progetto con un pubblico ancora più ampio, rafforzare il dialogo tra arte contemporanea e territorio, e restituire il percorso di ricerca e produzione artistica sviluppato nel corso degli ultimi anni. Il risultato raggiunto a Venezia è il frutto di una collaborazione sinergica con le Istituzioni, che ha contribuito in modo determinante al successo dell'iniziativa. I dati relativi agli ingressi sono particolarmente significativi: il Padiglione di San Marino ha registrato un'affluenza quasi raddoppiata rispetto alla partecipazione sammarinese del 2024. È un risultato che ci incoraggia e conferma il valore di un percorso condiviso, fondato sulla collaborazione e sulla convinzione che l'arte debba essere sempre più accessibile, vicina alle persone e alla Repubblica».
«È stato un onore rappresentare la Repubblica di San Marino alla Biennale Arte 2026. L'occasione ha avuto per me un significato particolarmente profondo, considerando il legame che mi unisce a Venezia, dove ho trascorso tutte le estati della mia tarda adolescenza, quando il mio percorso artistico stava già iniziando a delinearsi. Sono lieto dei riscontri positivi che ho ricevuto finora e sono altrettanto felice che l'esposizione possa ora essere presentata a San Marino, offrendo ai cittadini di questo meraviglioso Paese l'opportunità di conoscere e vivere da vicino le opere. Presentare una mostra istituzionale nel cuore della Repubblica rappresenta per me un'opportunità importante, poiché mi consente di condividere il mio lavoro con un nuovo pubblico, in un contesto di grande rilevanza culturale. Quando ho visitato San Marino per la prima volta, poco più di un anno fa, sono rimasto affascinato dalla sua ricca storia, dalle sue tradizioni e dalle numerose avversità che ha affrontato nel corso dei secoli, riuscendo al contempo a preservare, in modo straordinario, la propria indipendenza», scrive Mark Francis.
Mark Francis ha sviluppato sin dagli anni '90 un lavoro prevalentemente incentrato sulla pittura astratta. Un'esperienza sonora ed emotiva che si traduce in opere che evocano sensazioni uditive attraverso la rappresentazione visiva, in una dimensione sinestetica e plurisensoriale.
Il titolo della mostra, Sea of Sound, allude alla vastità di suoni e frequenze in cui siamo immersi e alla capacità di intercettarle, selezionarle e declinarle in esperienze personali, anche attraverso il filtro dell'emotività.
«La pittura di Mark Francis stimola una simultanea esperienza visiva e sonora che si manifesta in elaborate opere in bilico fra astrazione e rappresentazione della memoria visiva. Le pennellate si organizzano sulla tela secondo un movimento ascensionale che riflette sia nel colore che nella dimensione delle singole bande l'intensità e l'energia delle frequenze acustiche. Nel fare ciò, l'artista non elabora passivamente una sorta di diagramma ispirato da dati scientifici ma, in una compiuta ottica post-modernista, mette al centro la propria soggettività, interpretando autonomamente gli stimoli sonori e visivi ai quali si ispira», scrive il curatore Luca Tommasi.
Ospitata negli spazi di Palazzo SUMS, caratterizzati dalla prevalenza di tonalità scure, la mostra propone un nuovo contesto di fruizione, in dialogo con la precedente installazione veneziana. Il percorso espositivo riunisce undici dipinti di medio e grande formato, realizzati a olio su tela e su alluminio, che restituiscono una chiara testimonianza del lavoro dell'artista, consentendo ai visitatori di approfondirne la ricerca.
L'inaugurazione su invito si terrà venerdì 4 dicembre 2026, alle ore 18.00, alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni, degli organizzatori, del curatore e dell'artista. Palazzo SUMS è visitabile tutti i giorni con orario 9.00-17.00. Maggiori informazioni relative a Sea of Sound sono disponibili all'indirizzo www.biennaleveneziasanmarino.com, Facebook @biennaleveneziasanmarino, Instagram @biennalevenezia_sanmarino. Hashtag ufficiali: #biennaleveneziasanmarino - #markfrancis - #seaofsoundasanmarino - #palazzosums.
Il Padiglione di San Marino è stato realizzato con il sostegno di Passepartout S.p.A. (main sponsor), Comac International A.M., D'Amico D&D Italia, Elenka, FR Art Gallery e M.G.M.
«Per un'azienda - dichiara Paolo Franceschini - Vice Presidente Passepartout S.p.A. - investire nella cultura significa assumersi una responsabilità più ampia rispetto alla propria attività quotidiana. Non è solamente "seminare" prestigio e visibilità, ma anche partecipare alla crescita complessiva del sistema Paese. San Marino ha un'identità forte, una storia importante e una capacità di esprimere eccellenze in ambiti diversi. Sostenere la sua presenza alla Biennale Arte significa contribuire a valorizzare questa identità in un contesto internazionale, accanto a Istituzioni, artisti, professionisti e realtà culturali. Il valore aggiunto consiste nel sostenere un progetto che va oltre l'azienda e riguarda la reputazione e la percezione del Paese».
Mark Francis è un pittore nordirlandese che vive e lavora a Londra. Nato nel 1962 a Newtownards, nella contea di Down, ha conseguito una laurea in Belle Arti presso la St. Martin's School of Art tra il 1981 e il 1985, seguita da una specializzazione in Belle Arti presso la Chelsea School of Art nel 1986. Mark Francis ha sviluppato una pratica prevalentemente incentrata sulla pittura astratta. Le sue influenze e i suoi interessi sono in continua evoluzione, focalizzando la propria indagine sul rapporto arte e scienza. Francis ha esposto in istituzioni e gallerie del Regno Unito e in tutto il mondo, tra cui alla Hugh Lane Municipal Gallery di Dublino, alla Milton Keynes Gallery, alla City Art Gallery di Manchester e alla Royal Academy nella celebre mostra di Saatchi, Sensation, nel 1997. Nel 2022 ha allestito la personale Re-Echo a Palazzo Collicola, una mostra curata da Marco Tonelli che ha rappresentato la sua prima esposizione personale in un museo pubblico italiano. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni, tra cui la Tate Gallery, l'IMMA Ireland e l'Arts Council England. Nel 2026 ha rappresentato la Repubblica di San Marino alla 61. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia con il progetto Sea of Sound, a cura di Luca Tommasi.
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