mercoledì 4 novembre 2026

Un'installazione site-specific di Adrian Paci arricchisce il paesaggio di No Man's Land a Loreto Aprutino (PE)

Un'installazione site-specific di Adrian Paci arricchisce il paesaggio 

di No Man's Land 

a Loreto Aprutino (PE)

 


 


Con l'opera Side by side, presentata in occasione di Cantiere Aperto IV, No Man's Land celebra dieci anni di attività.

 

 

  Il paesaggio di No Man's Land a Loreto Aprutino (PE) si arricchisce di una nuova opera permanente: Side by side, installazione site-specific di Adrian Paci (Scutari, Albania, 1969), tra gli artisti più rilevanti della scena internazionale.

Presentata al pubblico il 10 ottobre scorso, l'opera segna una nuova tappa nel percorso di No Man's Land, il progetto nato dall'incontro tra la visione dell'architetto Yona Friedman e dell'artista Jean-Baptiste Decavèle, e l'attività dell'associazione Zerynthia di Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier.

«Side by side è un lavoro che riflette sull'idea di equilibrio tra pieno e vuoto, tra ciò che si toglie e ciò che si aggiunge. L'idea nasce da una semplice riflessione sui due volumi che si creano quando facciamo una buca per terra. Scavando creiamo un vuoto nel terreno e accanto a quel vuoto si forma un accumulo che corrisponde al volume tolto. Da questa intuizione il lavoro prende corpo e si semplifica in geometrie elementari attraverso un materiale rigido come il cemento. Evocando forme che possono ricordare il tetto di una casa così come il volume di una tomba, il lavoro richiama memorie di esperienze essenziali cariche di suggestioni», dichiara Adrian Paci.

L'installazione è stata inaugurata nell'ambito di Cantiere Aperto, la rassegna d'arte, musica e poesia promossa annualmente dalla Fondazione No Man's Land e curata da Zerynthia Associazione per l'Arte Contemporanea Odv con il patrocinio del Comune di Loreto Aprutino.

«Siamo onorati che Adrian Paci abbia accettato il nostro invito a Loreto Aprutino per la profonda affinità che lega la sua ricerca artistica ai principi che, fin dalla sua origine, animano No Man's Land. Nel lavoro di Paci ritornano, infatti, temi come la migrazione, lo spostamento, l'appartenenza, la memoria e la condizione dell'individuo di fronte ai luoghi che abita, attraversa o è costretto a lasciare», dichiara Dora Stiefelmeier, vicepresidente della Fondazione No Man's Land.

L'opera di Adrian Paci si affianca ai lavori realizzati da alcuni protagonisti della scena artistica contemporanea (Alvin Curran, Jimmie Durham, Alberto Garutti, Donatella Spaziani, Fabrice Hyber, Gülsün Karamustafa, Leonid Tishkov, Michelangelo Lupone con Licia Galizia, Bruna Esposito), che dal 2017 hanno trasformato il sito di Contrada Rotacesta a Loreto Aprutino (PE) in un laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione tra arte e natura.

No Man's Land non è un museo a cielo aperto, ma uno spazio condiviso e in continua trasformazione, in cui la fragilità e la deperibilità dell'opera d'arte diventano valore e occasione di riflessione e di incontro.

La quarta edizione di Cantiere Aperto fa parte del progetto Cantiere Aperto - Percorsi di Arte Musica e Poesia, sostenuto dal programma Laboratorio di Creatività Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Con l'installazione dell'opera di Adrian Paci, No Man's Land festeggia dieci anni di attività, anticipando di qualche mese la costituzione dell'omonima fondazione, che si è sempre posta come obiettivo l'innovazione e la rigenerazione socio-economica dei territori attraverso i vettori dell'arte contemporanea e della ricerca scientifica.

Per informazioni:

 https://nomanslandfoundation.com/home/

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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