Bozzetti, scene e costumi
a cura di Pierfrancesco Giannangeli e Maria Letizia Paiato
JESI – Musei Civici di Palazzo Pianetti
Sale Betteo Tesei
19 settembre – 08 novembre 2026
inaugurazione 19 settembre ore 18:00
L’universo visivo e teatrale di Mario Pompei
torna protagonista nelle Marche con un’inedita e ampliata versione
espositiva della mostra Mario Pompei. Essere scenografo. Bozzetti, scene
e costumi. Promossa dalla Città di Jesi, la mostra si inaugurerà sabato
19 settembre, ore 18:00, negli spazi dei Musei Civici di Palazzo
Pianetti (Sale Betto Tesei), e rimarrà aperta fino all’8 novembre 2026.
Un’esposizione che mette al centro la memoria del passato e la riscoperta del patrimonio, come sottolinea il Sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo:
«Trasmettere
la memoria delle grandi personalità locali e nazionali del passato è un
valore a cui teniamo particolarmente. In un’era in cui la
globalizzazione è imperante, questa mostra è un'occasione per creare e
alimentare un senso di appartenenza al patrimonio locale, salvaguardando
la
memoria e la specificità di ogni luogo». Un evento che si
inserisce all'interno di una più ampia strategia di rete e sinergia
culturale, dichiara l’Assessore alla Cultura Luca Brecciaroli: «La
mostra inserita nel progetto “Dal teatro al museo... In scena!” pensato
in una logica di rete ci permette di riunire sotto un unico cappello due
forme d’arte apparentemente molto diverse tra loro, il teatro e la
pittura, nonché di creare un dialogo tra due istituzioni culturali di
diversa tipologia, un teatro e un museo offrendo un punto di vista nuovo
nella lettura del patrimonio cittadino». Un ponte tra passato e futuro
che trova nelle Sale Betto Tesei la sua sede ideale, come asserito dal
Responsabile coordinatore dell’Ufficio Musei, Simona Cardinali:
«Ospitare una mostra volta a riscoprire Mario Pompei come scenografo ai
musei civici di palazzo Pianetti non significa offrire un rifugio a un
passato remoto, bensì creare un presidio immerso nel presente, capace di
generare domande a partire da personalità artistiche vissute in altre
epoche per immaginare un futuro condiviso consapevole e fondato sul
dialogo».

DALLA LIRICA ALLA PROSA
Accanto alle celebri tavole per l’opera lirica esposte lo scorso aprile a Palazzo Ricci a Macerata (tappa d’esordio del progetto in cui la Fondazione Carima ha ricoperto un ruolo centrale), la tappa jesina presenta una ricca selezione di bozzetti inediti per la prosa e il varietà, provenienti sia dall’Archivio Pompei (tutelato da Paola Pallottino) che da prestigiose collezioni private.
Questo approfondimento sul lavoro riguardante la scenografia di prosa consente di mostrare al pubblico un ulteriore aspetto dell’eclettica produzione di Pompei. Anche questa volta, la mostra è curata da Pierfrancesco Giannangeli e Maria Letizia Paiato, con lo scenografico allestimento di Benito Leonori. Anche in questa edizione jesina, il pubblico potrà vedere come l’opera di Mario Pompei sia andata oltre la semplice realizzazione di scenografie. In merito, Pierfrancesco Giannangeli dichiara: «La mostra a Palazzo Pianetti è la testimonianza della grande capacità di Pompei di creare non semplici sfondi, bensì ambienti dove l’attore vive insieme al pubblico, e questa è la principale qualità per chi fa scenografia». Per Maria Letizia Paiato, l’appuntamento di Jesi segna la naturale consacrazione dell’artista: «In questa tappa Mario Pompei si conferma geniale creatore di mondi: un’alchimia visiva Déco, che trova la sua casa naturale in una città dalla grande tradizione lirica e del teatro d’opera». Tra i pezzi di spicco di questa esposizione figura il Teatrino di Mario Pompei, opera tridimensionale realizzata dal designer e creativo Gherardo Frassa ed appartenente alla Collezione dell’attrice Ottavia Piccolo. Il teatrino rappresenta uno sviluppo moderno del celebre logotipo ideato dallo stesso Pompei ed arricchisce concretamente questo vistoso allestimento. Per Paola Pallottino, storica dell’illustrazione e responsabile dell’Archivio Pompei, questo evento è inoltre l’occasione per ricordare un prossimo ed importante anniversario: «A quasi un secolo dalla memorabile rassegna della Biennale di Venezia del 1928, dove, giovanissimo, fu invitato tra i dodici grandi protagonisti internazionali della scenografia moderna, Mario Pompei ritorna con i suoi storici figurini e bozzetti di scena, qui esposti per la prima volta».
LO SPETTACOLO RIPRODOTTO, L’AREA DIDATTICA E IL RUOLO DELLA FONDAZIONE PERGOLESI SPONTINI
All’interno di Mario Pompei. Essere scenografo, uno spazio speciale è riservato all’ampia sezione didattica - fulcro operativo per le scuole e per i laboratori creativi - costruita attorno alla riproduzione dello spettacolo Le peripezie di Pinco Pallino: nuova produzione di Fondazione Pergolesi Spontini (aprile 2026) con il contributo in Art Bonus di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori. La fiaba musicale di Mario Pompei, diretta da Lorenzo Giossi, su libretto e musica di Gianluca Piombo, sarà, inoltre, in cartellone al Teatro Fraschini di Pavia per il 2027. Si rinnova così la sinergia con la Fondazione Pergolesi Spontini, che conferma il suo ruolo centrale nel progetto avendone curato sia la produzione dello spettacolo teatrale sia la pubblicazione del catalogo della mostra. A sottolineare l’importanza di questa collaborazione è il direttore generale Lucia Chiatti: «La Fondazione Pergolesi Spontini è lieta di prendere parte al progetto espositivo dedicato a Mario Pompei. Celebrarlo significa riaffermare l’attualità del suo sguardo e riconoscere nella scenografia non un elemento accessorio, ma un linguaggio autonomo, capace di trasformare lo spazio scenico in racconto visivo e di dare forma concreta all’immaginazione. Con questo progetto la Fondazione rinnova il proprio impegno a sostenere percorsi culturali che intrecciano tradizione e innovazione, memoria e futuro, nella convinzione che il teatro resti uno dei luoghi in cui una comunità si riconosce, si interroga e cresce».

DIDATTICA PER LE SCUOLE: “REGISTI DI CARTA”
Curato da Petra Leonori, il laboratorio per le Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado, dal titolo Registi di carta: in scena con Mario Pompei, guida gli studenti alla scoperta dell’universo creativo di Mario Pompei, svelando i meccanismi della macchina teatrale attraverso attività manuali che stimolano l’espressività, la progettazione artistica e la cooperazione in gruppi. Ogni laboratorio si concluderà con la messa in scena di brevi spettacoli, in cui ogni gruppo presenterà il proprio teatrino di carta davanti al resto della classe.
I laboratori si terranno dal 23 settembre all’8 novembre | Durata: 2h | Costo: € 5,00 a studente | Prenotazione obbligatoria: 0731 538439 –
pinacoteca@comune.jesi.an.it
APPUNTAMENTI COLLATERALI: L’INCONTRO AL MUSEO BAILO DI TREVISO
A dimostrazione dell’ampio risalto nazionale dedicato alla figura dello scenografo, il 16 ottobre, alle ore 17:00, il Museo Luigi Bailo di Treviso ospiterà una conferenza di presentazione della mostra dedicata ai manifesti di Mario Pompei, conservati nelle collezioni civiche cittadine. Per l’occasione, questi saranno esposti in una speciale sezione temporanea all’interno del museo a partire dal giorno stesso dell’incontro.
CATALOGO
La mostra è accompagnata da catalogo edito da Amala§unta Edizioni di Monica Simoni con le presentazioni del Sindaco del Comune di Jesi Lorenzo Fiordelmondo, dell’Assessore alla Cultura, Eventi e Manifestazioni Culturali, Gemellaggi e Memoria Storica Luca Brecciaroli, del Direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini Lucia Chiatti, oltre agli interventi critici dei curatori Pierfrancesco Giannangeli e Maria Letizia Paiato, di Paola Pallottino e Agnese Sferrazza, del Direttore artistico della Fondazione Pergolesi Spontini Cristian Carrara e di un’introduzione di Simona Cardinali, Responsabile Ufficio Musei Civici di Jesi. Sono inoltre pubblicati gli interventi di Alessandro Tinterri e Elena Gottarelli, tratti dal catalogo della mostra di Ferrara del 1993 Mario Pompei. Scenografo, illustratore e cartellonista 1903 – 1958, oltre ad alcuni scritti di Mario Pompei selezionati da Pierfrancesco Giannangeli.
PATROCINI E CREDITI
Il progetto è finanziato dalla Regione Marche all’interno del bando “Dal teatro al museo... In scena” e gode del patrocinio di Fondazione Marche
Cultura e Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata.
Hanno collaborato Fabrizio De Santis, Federico Balestro, Edoardo Montelli, Angelica Stronati, Aurora Binotto, Vincenzo Coccia, Mirko Cicconi, Lucrezia Perchiazzi, Gloria Sosi, Anna Sbaffi, Diana Gavini, Maria Accorroni, Maria Cecilia Riccioni, Lu Yi, Yang Qinrui, Liu Zilan, Sara Concetta Doronzo, Edoardo Buschi, Ma Zhuoran, Francesco Paoletti, Giorgio Perron Cabus. Con il contributo di Francesco Calcagnini, Andrea Comotti, Alessandro Cheli, Roberta Fratini, Benito Leonori.
Per la realizzazione del progetto si ringraziano gli eredi di Mario Pompei: Paola Pallottino, Michele Pompei, Silvia Pompei, Rita Pompei.
INFORMAZIONI
MARIO POMPEI. ESSERE SCENOGRAFO. BOZZETTI, SCENE E COSTUMI.
Sede: Musei Civici di Palazzo Pianetti (Sale Betto Tesei), Via XV Settembre, 10 - 60035 JESI (AN)
Apertura: 19 settembre – 08 novembre 2026
Orari: martedì – domenica e festivi: 10:00 - 13:00 / 16:00 - 19:00 (Chiuso il 22 settembre per la festa del Patrono); 23-24-25 settembre: 10:00 – 13:00
Biglietti: Ingresso gratuito alle Sale Betto Tesei | € 5,00 integrato con Pinacoteca Civica (€ 3,00 ridotto 6- 25 anni)
Tel: 0731 538439
pinacoteca@comune.jesi.an.it
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NOTE BIOGRAFICHE SU MARIO POMPEI
Mario Pompei nasce a Terni nel 1903. Cresce a Roma, dove si trasferisce da bambino al seguito del padre, giornalista impiegato a “La Tribuna”. Sebbene costretto a interrompere gli studi per lavorare in una fabbrica di ceramiche, la sua vocazione alla creatività e al disegno, oltre alla passione per il teatro, lo conduce giovanissimo a realizzare allestimenti per spettacoli privati di marionette. Un’attività che lo metterà in luce agli occhi di Vittorio Podrecca che, nel 1919, lo chiamerà come scenografo al suo Teatro dei Piccoli, affiancando il giovane sedicenne a Bruno Angoletta e a Caramba, all’epoca già affermati illustratori. Da qui una fulminante e importante carriera come scenografo. Nel 1924 èimpegnato con la Pàvlona, nel 1925 con la compagnia d’Arte di Pirandello, nel 1926 con Prandi alla Nuova Stabile romana all’Odescalchi, fondamentali anche i suoi contributi critici alla scenografia, a cominciare dal sostanziale Nascita dell’allestimento scenico in Italia, “Spettacolo” 1, Roma 1935. Non mancano, inoltre, le collaborazioni a giornali e riviste, fra le quali si ricordano quelle con “Play”, “Cuor d’Oro”, “Comoedia”, “Cordelia”, il “Giornalino della Domenica” e molte altre ancora. Nel 1927, anno in cui esordisce al “Corriere dei Piccoli”, lo vediamo impegnato nel Teatro delle Fiabe diretto da Pagnani-Fusconi. Nel 1928 presenta un suo teatrino alla Mostra di Scenografia alla XVI Biennale di Venezia e nel 1929, infine, per Ettore Petrolini cura gli allestimenti per Ottobrata e Nerone.
A queste date Mario Pompei mostra tutti i caratteri del moderno linguaggio déco, di cui è indiscusso interprete e anche per ragioni anagrafiche, completamente sciolto da possibili origini liberty che invece appartengono, ancora e a questo periodo, ad esempio al maestro Bruno Angoletta, seppure come “matrice remota”, così come evidenziato da Rossana Bossaglia nel suo testo Mario Pompei e il Déco, pubblicato nel catalogo edito in occasione della retrospettiva dedicata all’artista nel 1993 a Ferrara (Mario Pompei 1993). Dagli anni Trenta in poi, Mario Pompei sarà impegnato nell’illustrazione dei Libri di Stato per la prima e la seconda elementare, realizzerà numerose copertine per le più importanti case editrici dell’epoca, lavorerà per le più belle riviste e giornalini per ragazzi, sarà alla Scala di Milano, all’Opera di Roma, divenendo uno dei più importanti scenografi, cartellonisti e illustratori del XX secolo. Muore a Roma nel 1958.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA