giovedì 8 ottobre 2026

Nasce la newsletter del Parco Archeologico di Ercolano: eventi, mostre e novità direttamente nella tua casella di posta



Aperte le iscrizioni per restare aggiornati su aperture straordinarie, iniziative culturali, attività educative e nuovi progetti. Il servizio è rivolto al pubblico e agli operatori di settore.

 
Il Parco Archeologico di Ercolano lancia la propria newsletter, un nuovo canale di comunicazione diretta con visitatori, appassionati, studiosi e operatori del settore culturale e turistico. Il servizio è attivo e le iscrizioni sono aperte.

 
Chi si iscrive riceverà nella propria casella di posta aggiornamenti, notizie e approfondimenti sulle attività del Parco. Sarà informato su eventi, mostre, aperture straordinarie, iniziative culturali, attività educative, nuovi progetti e novità legate al patrimonio archeologico di Ercolano.

 
La newsletter si rivolge a tutti: a chi vuole organizzare con anticipo una visita e a chi segue con interesse la ricerca e il restauro. È pensata anche per gli operatori di settore, come tour operator, guide, scuole, istituzioni e media, che potranno avere un riferimento costante sulle iniziative del Parco.

 
Per iscriversi basta compilare il modulo con i propri dati e confermare l’iscrizione. In questo modo si entra in contatto con il Parco e non si perdono le prossime iniziative.
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Come iscriversi
Compila il modulo di iscrizione sul sito del Parco Archeologico di Ercolano: Newsletter – Parco Archeologico di Ercolano e conferma l’iscrizione.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

TI SPOSO: IL SALONE CAMPANO DELL’ALTA MODA SPOSI PRESSO LA CARTIERA DI POMPEI RITORNA DAL 9 ALL’11 OTTOBRE 2026. OSPITI MARCO CALONE, ERIKA MORGERA, I SOUL FOOD VOCALIST. GRANDE ATTESA PER IL CONCORSO “VINCI UN MATRIMONIO”

 


Dopo il grande successo della prima settimana, ritorna, dal 9 all’11 ottobre 2026, “TI SPOSO”, il prestigioso salone campano dell’alta moda sposi, ideato e organizzato da “Luxury Rooms Mirosa”, giunto alla sua quindicesima edizione. La kermesse, considerata tra gli appuntamenti più attesi in Campania nel mondo dell’industria del matrimonio, si sta svolgendo nell’Area parcheggio lato Nord del Centro Commerciale La Cartiera di Pompei, con ingresso libero e parcheggio gratis.

 


 

 L’evento, condotto dalla brava, elegante e spigliata Edda Cioffi, è stato inaugurato, lo scorso sabato 3 ottobre 2026, dal sindaco di Pompei, il dott. Giuseppe Tortora, che ha tagliato il nastro e ha gustato un’ottima torta realizzata dalla pasticceria “Santuario” – Gran Caffè di Pompei dal 1871”. Di seguito, l’intervento a sorpresa dell’influencer Rita De Crescenzo, che ha fatto il giro per gli stand e si è intrattenuta con la stampa, la performance, originale e romantica, dell’hairstylist Domenico Visone, che ha avuto una testimonial d’eccezione, l’attrice Manuela Arcuri, trasformata, per l’occasione, in una nobile matrona pompeiana e il Defilé Infinity by Rita Creazioni. 


 

Si è proseguito, domenica 4 ottobre 2026, con altre sfilate e il live della star neomelodica Giusy Attanasio, che ha proposto i suoi maggiori successi e ha infiammato il numeroso pubblico presente. La Fiera dedicata al Mondo Wedding e alle Aziende del Settore, che comprende oltre 50 espositori, distribuiti all’interno di una tendo-struttura di 3.500 mq, prosegue venerdì 9 ottobre con consigli a chi sta preparando il necessario per il proprio giorno speciale, per conoscere tutto quello che ruota intorno al magico e favoloso mondo del wedding. 

 


 

Sabato 10 ottobre è prevista una sfilata collettiva di tre stilisti e sarà gradito ospite il big neomelodico Marco Calone con le sue hit e la sua professionalità. Gran finale domenica 11 ottobre 2026 con la wedding Erika Morgera come madrina, alle ore 19.00, che dispenserà consigli preziosi per il giorno del sì, alle ore 20.00, con il Defilé dell’Atelier Yamè e il live de “I Soul Food Vocalist”, alle ore 21.00, reduci da successi internazionali. Pezzo forte anche di questa edizione il gradito format “Vinci un matrimonio”, un mega concorso che mette a disposizione delle future coppie di sposi, la possibilità di vincere fino a 25.000€ da spendere in servizi per il giorno del sì. La coppia vincitrice verrà estratta il giorno di chiusura di “Ti Sposo”, domenica 11 ottobre 2026, subito dopo la sfilata, l’abito da sposa messo in palio sarà dell’atelier Anita Sposi.

 


 

Durante i giorni della Fiera il pubblico potrà esplorare le nuove tendenze del mondo del wedding 2026/2027: organizzatori di matrimoni, decorazioni, catering, partecipazioni, ville per cerimonie, auto di lusso, bomboniere, confetti, dolci, make-up, acconciature, fotografi, arredamento, mete per il viaggio di nozze e consulenze gratuite. Gli orari d’ingresso: il venerdì dalle 18.00 alle 22.30, mentre il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 22.00.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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L'animismo e l'arte tribale del popolo Tharu


 L’arte animista e i segreti del popolo Tharu: alla Spezia un viaggio culturale nel Terai nepalese


Il 13 ottobre 2026 alle 17:30, al centro anziani di piazza Brin, in via Filippo Corridoni 7 nel quartiere umbertino della Spezia, si terrà una conferenza del prof. Andrea Mordacci, studioso di fama mondiale dell’arte tribale himalayana e uno dei pochissimi esperti internazionali della cultura Tharu, sulle tradizioni tribali e sciamaniche della comunità indigena del popolo Tharu.

Sarà un’immersione nella cultura, nella ritualità e nella spiritualità del popolo Tharu del Terai nepalese. L’incontro accenderà i riflettori su una delle più affascinanti e meno note espressioni culturali delle comunità indigene che popolano le pianure meridionali del Nepal, al confine con l’India: la cultura Tharu e il mondo degli spiriti.

 




Al centro dell’evento ci sarà il profondo sistema simbolico dei Tharu, una cultura caratterizzata da un forte legame con la natura e con la dimensione invisibile degli spiriti.

Attraverso la proiezione di documentazione inedita e l’esposizione di rari manufatti originali, l’incontro permetterà di approfondire il significato di maschere, sculture e oggetti cerimoniali.

L’obiettivo è superare la semplice interpretazione estetica per mostrare come l’arte tribale rappresenti, per il popolo Tharu, una testimonianza materiale viva delle proprie pratiche rituali, delle proprie credenze e della propria identità culturale.

Gli oggetti saranno quindi presentati non soltanto come espressioni artistiche, ma come elementi appartenenti a un più ampio sistema di relazioni tra individuo, comunità, natura e mondo spirituale.

Mordacci dedica da oltre trent’anni la propria attività allo studio delle tradizioni artistiche, animiste e sciamaniche dell’Himalaya, con una particolare attenzione al Nepal e alle culture indigene del subcontinente indiano.

Il suo primo viaggio in Nepal risale al 1995. Da allora ha sviluppato un lungo percorso di ricerca attraverso numerosi viaggi e soggiorni nel Paese, dedicandosi alla documentazione, allo studio e alla valorizzazione delle arti tribali e rituali himalayane.

 




Particolare rilievo assume il suo lavoro sulla cultura Tharu, oggetto di una specifica attività di ricerca e di una pubblicazione dedicata all’arte dei Tharu del Nepal attraverso le loro opere.

Il prof. Mordacci è inoltre Responsabile del Dipartimento di Arte Himalayana della Fondazione Tribale Globale di Savona, membro del Comitato Scientifico di Explorabilis ETS di Milano e membro del Comité Artistique et Technique dell’ARCH – Association pour le Rayonnement des Cultures Himalayennes, con sede a Parigi.

Il suo percorso di ricerca e le responsabilità ricoperte in ambito culturale e scientifico ne fanno una figura particolarmente impegnata nella conoscenza, nella documentazione e nella valorizzazione delle tradizioni artistiche delle popolazioni indigene dell’Himalaya.

La conferenza del 13 ottobre costituisce un appuntamento di particolare rarità nel panorama culturale europeo, per l’attenzione specificamente rivolta all’arte animista e rituale del popolo Tharu e per la possibilità di osservare direttamente manufatti originali e materiali di ricerca.

La cultura Tharu rimane infatti relativamente poco conosciuta dal grande pubblico europeo, nonostante la ricchezza delle sue tradizioni artistiche, rituali e spirituali.

L’iniziativa intende contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione di questo patrimonio culturale, proponendo una prospettiva nella quale l’arte diventa strumento privilegiato per comprendere una società, la sua storia e la sua particolare concezione del rapporto tra uomo, natura e dimensione soprannaturale.

L’analisi della società e della cultura Tharu sarà arricchita dall’intervento del dott. Bruno Gentili dell’Associazione “Italia-Asia” di Milano, realtà impegnata nella promozione della conoscenza delle culture e delle società asiatiche.

 




L’incontro sarà moderato dal promotore culturale Paolo Luporini.

L’appuntamento è patrocinato dal CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) “A. Manzi” della Spezia, sotto la direzione del Dirigente Scolastico Andrea Minghi.

Riferirsi per gli aggiornamenti al blog

https://incontridilettura.blogspot.com

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COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Il Quintetto Brass della Nato ospite del San Pietro a Majella il 9 ottobre

Il Conservatorio di Musica

San Pietro a Majella

Presenta

U.S. Naval Forces

Europe And Africa

“Top Brass Quintet”


 


 

Napoli, sabato 9 ottobre ore 18

Sala Scarlatti - Ingresso gratuito info.:0815449255

 

Tutta l’energia del quintetto brass

Continuano, oggi in Sala Scarlatti, al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, alle ore 18, i grandi concerti, con i solisti Dominic Muller e Christopher Wurst, Liam Hannna, corno, William White, trombone e  Curtis Thornton, tuba
 Il Conservatorio di Musica

San Pietro a Majella

Presenta

U.S. Naval Forces

Europe And Africa

“Top Brass Quintet”

 

Napoli, sabato 9 ottobre ore 18

Sala Scarlatti - Ingresso gratuito info.:0815449255

 

Tutta l’energia del quintetto brass

Continuano, oggi in Sala Scarlatti, al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, alle ore 18, i grandi concerti, con i solisti Dominic Muller e Christopher Wurst, Liam Hannna, corno, William White, trombone e  Curtis Thornton, tuba


Continua la riflessione sugli ottoni, al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli che, dopo aver ospitato la due giorni con il Maestro Enzo Turriziani, primo trombone solista della prestigiosa compagine dei Wiener Philarmoniker, una masterclass affollatissima di trombonisti di ogni ordine e grado di preparazione, con focus didattico-musicali di grandissima comunicatività, nel rispetto della tradizione dello strumento e conclusasi con qualche minuto di totale improvvisazione, tra lo stesso Maestro Turriziani e il Maestro referente, Nicola Ferro, in atmosfera di eccezionale relaxin, domani alle 18, in Sala Scarlatti, concerto d’eccezione con il quintetto brass della U.S. Naval Forces Europe And Africa, di stanza a Napoli, composto dal Sgt Dominic Muller e MU3 Christopher Wurst, trombe, Sgt Liam Hanna, corno, MU2 William White, trombone e MU1 Curtis Thornton, tuba e leader della formazione. Un concerto che verrà preceduto, in Sala Martucci, alle 15, da un omaggio al compositore Lorenzo Rocca, nell’ambito di un seminario di studi tenuto da Rosachiara Scala nel XL anniversario della morte, in collaborazione con la classe di canto del Maestro Daniela del Monaco, Carmen Fretti, Giulia Lepore, Bruno Prisco, Andrea Mocerino e Jennifer Santucci, con Francesco Capozzi al pianoforte, Collaborazione con la band della Nato che incontreremo, nella sua formazione maxima, il 23 ottobre. Un concerto, questo, fortemente voluto dal direttore Gaetano Panariello, e dall’intera direzione del San Pietro a Majella, a cominciare dal Presidente, Carla Ciccarelli, dal Vice-Direttore Carlo Mormile, in sinergia con il Maestro Luis Espinosa direttore della US Navy Band in Naples, dal Sergente Maggiore Antonio Fucile, Angelo Di Noi e il catalizzatore di questo progetto e Nato Member della Us Navy Naval Force, nonché docente di Trombone, Nicola Ferro.

Il concerto verrà inaugurato nel segno della contemporaneità con Escape, travolgente composizione scritta nel 2007 dal trombettista e compositore statunitense Kevin McKee, un brano di apertura caratterizzato da metriche miste, ritmi incalzanti e un’atmosfera squisitamente cinematografica che evoca una fuga mozzafiato mettendo subito a dura prova la precisione e l’intesa dell’ensemble. A seguire, la raffinata ed elegante Suite Impromptu di André Lafosse, figura di spicco e celebre docente del Conservatorio di Parigi, mostra la maestria dell'autore nel dosare i timbri attraverso quattro movimenti distinti: la solenne ed evocativa apertura dell'Epithalame, il canto nuziale dai toni caldi e nobili; la brillante Marche, intrisa di eleganza francese e scansione incisiva; l' Elegie, cuore lirico dell'opera dove il suono degli ottoni si fa morbido, intimo e nostalgico; e infine il Mouvement, un gioco contrappuntistico virtuosistico che esalta l'agilità di ciascuna sezione. Si torna poi alla penna di Kevin McKee con Iron Horse, un sentito omaggio in musica all'epopea dei grandi treni a vapore americani: il primo movimento, The Blue Goose, dipinge le atmosfere rarefatte, vaste e suggestive dei lunghi viaggi notturni attraverso armonie avvolgenti, mentre il secondo, Highball on White Pass, richiama nel gergo ferroviario il segnale di via libera alla massima velocità, restituendo con straordinaria spinta ritmica e meccanica la corsa del treno lungo le impervie vette montuose tra continui spunti virtuosistici. La seconda parte del concerto si aprirà su toni di profonda spiritualità con la celebre Ave Maria composto nel 1964 da Franz Beibl, una delle pagine più amate del repertorio corale del Novecento che, nell'adattamento per ottoni curato da Barker e Wurst, trasforma l'intreccio polifonico e il dialogo tra gli strumenti in una tavolozza sonora di eccezionale morbidezza ed elevazione contemplativa. A coronamento della serata, la celeberrima Suite Americana del trombonista e compositore uruguaiano Enrique Crespo, storico fondatore dei German Brass, che fonde la scrittura classica con la straordinaria ricchezza del folklore del continente: il Ragtime iniziale rende omaggio alla tradizione nordamericana con le sue spensierate sincopi e un tocco di ironia jazzistica, il Vals Peruano attinge alle melodie sudamericane alternando tempi ternari fluttuanti a una linea sensuale e avvolgente, mentre il finale Son de Mexico esplode in una festa travolgente dove i ritmi alternati in 3/4 e 6/8, gli squilli di tromba ispirati ai mariachi e un travolgente crescendo, conducono il pubblico verso un finale scintillante e di grande impatto emotivo.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


PALAZZO STROZZI - Ricostruire il passato

VISITE GUIDATE
Ricostruire il passato

 


 


In occasione della mostra Broken. Il potere del frammento, Fondazione CR Firenze e Fondazione Palazzo Strozzi promuovono una serie di visite guidate speciali per esplorare la storia della scultura attraverso i secoli.

Ricostruire il passato è un ciclo di visite alla mostra che mette in dialogo ciò che conosciamo con quello che possiamo solo immaginare, dove le opere d’arte del passato e del presente diventano uno spazio di scoperta dal grande potere evocativo. Nell’esperienza di visita alla mostra il pubblico sarà invitato a interpretare e lavorare creativamente, utilizzando l’arte come punto di partenza per leggere il nostro rapporto con la scultura e le vicende storiche.

Prenotazione obbligatoria sul portale della Fondazione CR Firenze che offre gratuitamente l’ingresso e l’attività ai residenti della Città Metropolitana di Firenze.

Palazzo Strozzi, Piano Nobile

Dal 20 ottobre al 16 dicembre, ore 18.00-19.30

Prenotazione obbligatoriaISITE GUIDATE
Ricostruire il passato

In occasione della mostra Broken. Il potere del frammento, Fondazione CR Firenze e Fondazione Palazzo Strozzi promuovono una serie di visite guidate speciali per esplorare la storia della scultura attraverso i secoli.


Ricostruire il passato è un ciclo di visite alla mostra che mette in dialogo ciò che conosciamo con quello che possiamo solo immaginare, dove le opere d’arte del passato e del presente diventano uno spazio di scoperta dal grande potere evocativo. Nell’esperienza di visita alla mostra il pubblico sarà invitato a interpretare e lavorare creativamente, utilizzando l’arte come punto di partenza per leggere il nostro rapporto con la scultura e le vicende storiche.

Prenotazione obbligatoria sul portale della Fondazione CR Firenze che offre gratuitamente l’ingresso e l’attività ai residenti della Città Metropolitana di Firenze.

Palazzo Strozzi, Piano Nobile

Dal 20 ottobre al 16 dicembre, ore 18.00-19.30

Prenotazione obbligatoria

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

COLDIRETTI, ADDIO A SALVATORE LOFFREDA: PERDIAMO UNO DI NOI, UNA DELLE FIGURE PIÙ IMPORTANTI DELLA NOSTRA STORIA

 


 

Ci sono notizie che non si vorrebbero mai dover dare. La scomparsa di Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, è una di queste.


Un direttore storico della Coldiretti, una delle figure più importanti e rappresentative della nostra Organizzazione. Ma, prima ancora del dirigente, perdiamo un amico, una persona di famiglia. Perdiamo uno di noi.
 
Salvatore era entrato in Coldiretti ad appena vent’anni, nella seconda metà degli anni Settanta. Da allora non l’ha mai lasciata. Quasi cinquant’anni di vita trascorsi dentro Coldiretti e per Coldiretti, al servizio degli agricoltori e dei territori, con una dedizione assoluta e un senso di appartenenza che per tutti noi resteranno un esempio.
 
Da Caserta a Reggio Calabria, da Cosenza a Salerno, fino ad Avellino, alla Campania e a Napoli, Salvatore ha attraversato una parte importante della storia della nostra Organizzazione, lasciando ovunque un segno profondo. Non semplicemente per gli incarichi che ha ricoperto, ma per il modo in cui li ha vissuti con una grande umanità, passione, coraggio, generosità e una fedeltà incrollabile alla Coldiretti e ai suoi valori.

 



 
"È difficile trovare le parole perché oggi non perdiamo soltanto un grande direttore. Perdiamo Salvatore. Un uomo che era parte della nostra vita e della nostra famiglia Coldiretti che ha lavorato incessantemente per il bene di tutto il settore agricolo che ha contribuito a far crescere", affermano il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo e il presidente nazionale Ettore Prandini.

"Chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui conosceva la sua forza, il suo carattere, la sua sagacia, la sua capacità di stare accanto alle persone e di non tirarsi mai indietro. Salvatore c’era sempre, in ogni battaglia portata avanti da Coldiretti per gli agricoltori e per i cittadini di tutta Italia. Nei momenti belli e soprattutto in quelli difficili. Ha dato alla Coldiretti una parte enorme della propria vita e la Coldiretti non dimenticherà mai quello che Salvatore ha rappresentato per tutti noi", concludono.
 
La sua storia professionale e umana si è intrecciata per quasi mezzo secolo con quella della Coldiretti. Generazioni di dirigenti, funzionari, dipendenti e agricoltori hanno condiviso con lui battaglie, progetti, difficoltà e conquiste. Per questo oggi il dolore attraversa tutta l’Organizzazione, dalla Campania a ogni territorio d’Italia.
 
Il segretario generale Vincenzo Gesmundo, il presidente Ettore Prandini, la Giunta confederale e tutta la grande famiglia della Coldiretti, in questo momento di immenso dolore, si stringono alla sua famiglia, al figlio Carlo e a tutti i suoi cari, con un abbraccio che vuole essere quello di un’intera Organizzazione.


Ciao Salvatore. La Coldiretti era la tua casa e continuerà ad esserlo.


Quello che hai costruito, i valori che hai trasmesso e il bene che hai lasciato nelle persone resteranno con noi. Sempre.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | A San Marcellino il concerto sul “‘700 napoletano e dintorni“

  


Domenica 11 ottobre ore 18:30, presso la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo (Napoli, Largo San Marcellino 10), appuntamento con la Nuova Orchestra Scarlatti per il concerto “‘700 napoletano e dintorni”, un ricco percorso tra orchestra e voce nel cuore della melodia partenopea, spaziante dal ‘700, secolo d’oro dell’opera, agli esordi della canzone napoletana classica. 

Accanto alla N.O.S., guidata da Gaetano Russo, presente anche in veste di clarinetto solista, la voce della giovane soprano Rossella Costa. Al cembalo Marco Palumbo. 


Il programma esordirà con la vivace e brillante Sinfonia dall’Antigona di Tommaso Traetta (opera trionfatrice al Teatro imperiale di San Pietroburgo nel 1772), per passare poi a due intense pagine di Alessandro Scarlatti e quindi al contrappunto sentimentale di un Concerto per archi di Francesco Durante, maestro di Traetta come anche di Pergolesi e Paisiello, presenti in programma, rispettivamente, con l’irresistibile Vannella da Lo frate ‘nnammorato, e con una concentratissima e napoletanissima Sinfonia d’opera; non poteva mancare in questo tour musicale Cimarosa: già quasi rossiniano nella rivoluzionaria Aria di Madama Erlecca, intimo in un’onirica versione della Serenata di Pulcinella; infine, spazio a melodie che inaugurano la stagione classica della canzone partenopea, da Donizetti a una scattante Cicerenella.


Il concerto sarà replicato lunedì 12 ottobre a Milano, presso la Sala Verdi del Conservatorio (ore 20.45), nell’ambito della stagione 2026 delle Serate Musicali. 

 





Biglietti €10,00, on line su azzurroservice o al botteghino da un'ora prima del concerto.

https://www.azzurroservice.net/biglietti/700-napoletano-e-dintorni/

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Passi Leggeri, un invito alle donne spezzine a partecipare al progetto contro la violenza

La call per lo spettacolo di Virgilio Sieni accompagna un percorso di sostegno al Centro Antiviolenza Irene, formazione e sensibilizzazione

 



La Spezia, 8 ottobre 2026 - Un invito alle donne spezzine a prendere parte a un’esperienza artistica condivisa, per promuovere attraverso la danza una cultura del rispetto, della parità e del sostegno reciproco. Il progetto “Passi Leggeri – Piccoli passi verso grandi cambiamenti contro la violenza”, a supporto delle attività del Centro Antiviolenza Irene, prevede una call rivolta alle cittadine per partecipare allo spettacolo “CANTI D’ALLEANZA”, ideato e diretto dal coreografo Virgilio Sieni, in programma il 24 novembre al Teatro Civico. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dall’assessore alle pari opportunità Daniela Carli, dalla coordinatrice del progetto, dell’Agenzia di Formazione ISFORCOOP CIS, Carla Bardelli, dalla presidente dell’APS Delta Intercultural Grisel Romero, dalla presidente dell’APS La Casa selle Donne Sara Parizzi e Stefania Branchini dirigente servizi sociali comune della Spezia e del Centro Irene.


“Con questa iniziativa la nostra Città vuole coinvolgere direttamente le donne spezzine in uno spettacolo che le renda protagoniste assolute” dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. “CANTI D’ALLEANZA” permetterà alle nostre cittadine di cimentarsi nel ballo grazie all’aiuto di danzatrici professioniste: la danza diventa così un linguaggio potente per costruire un senso di comunità attraverso la musica e il movimento, rendendo le donne parte di un gruppo unito dalla passione per il ballo. Uno spettacolo che rientra nel più ampio progetto di “Passi leggeri – Piccoli passi verso grandi cambiamenti contro la violenza” e che ne incarna perfettamente i valori di condivisione, rispetto e supporto. Dietro “Passi leggeri” c’è il lavoro instancabile del nostro Centro Antiviolenza Irene, che fornisce quotidianamente supporto, accoglienza e ascolto alle donne vittime di violenza, oltre che il sostegno di vari partner affini come ISFORCOOP CIS, La Casa delle Donne APS e Delta Intercultural APS. E proprio questa rete integrata di realtà a sostegno delle donne ha reso possibile realizzare iniziative come lo spettacolo “CANTI D’ALLEANZA” di Virgilio Sieni, coreografo di fama internazionale che ha lavorato alla Scala di Milano, al Teatro dell’Opera di Roma e alla Biennale di Venezia. Invito quindi tutte le donne spezzine a partecipare a questa splendido spettacolo: un modo per confrontarsi, socializzare, ma anche per scoprire ed esplorare il mondo della danza” conclude il Sindaco.


La partecipazione delle donne della città rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa: un’occasione per contribuire in prima persona a un percorso che unisce generazioni ed esperienze diverse, rendendo la comunità parte attiva nella prevenzione e nel contrasto della violenza. Le cittadine coinvolte, le “danzatrici di città”, affiancheranno danzatrici professioniste in un lavoro fondato sull’ascolto, sulla relazione e sulla cura reciproca. Per partecipare allo spettacolo, le cittadine interessate si dovranno iscrivere a una open call pubblica attraverso il seguente 

link  https://tally.so/r/VLrzOg

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web) 


L’iniziativa si inserisce nell’impegno del Comune della Spezia che, attraverso il Centro Antiviolenza Irene, di cui è titolare e del quale cura la gestione in rappresentanza della Conferenza dei Sindaci, e in collaborazione con i servizi e le associazioni del territorio, offre alle donne vittime di violenza una rete concreta di assistenza e protezione. In questo percorso si colloca la collaborazione con ISFORCOOP CIS, La Casa delle Donne APS e Delta Intercultural APS, partner del progetto Passi Leggeri.
Il Centro Irene svolge attività di accoglienza, ascolto, orientamento e accompagnamento verso l’autonomia, lavorando in raccordo con i servizi sociali, le forze dell’ordine e la rete territoriale. Offre consulenze sociali, psicologiche e legali gratuite, accoglienza protetta e percorsi personalizzati per aiutare le donne a uscire dalla violenza e a ricostruire una vita autonoma.


I dati riportati nella relazione sull’attività del 2025 restituiscono la dimensione di questo impegno: 105 persone hanno trovato protezione attraverso i servizi offerti, mentre il Centro ha registrato 94 accessi allo sportello, 7 interventi in situazioni di “codice rosso” e 6 inserimenti diretti in casa rifugio. A questi interventi si sono affiancate consulenze specialistiche psicologiche e legali, per rispondere ai diversi bisogni delle persone accolte.

 


 


Lo sportello del Centro Antiviolenza Irene si trova in via Migliari 21 ed è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 11 e dal lunedì al venerdì anche dalle 15 alle 17.

 

 È possibile contattarlo al numero 0187 023944 o all’indirizzo stopviolenza@comune.sp.it. Il numero verde 800 144 388 è attivo 24 ore su 24; è inoltre disponibile il numero nazionale antiviolenza 1522. Il servizio è gratuito e garantisce l’anonimato.


Per rafforzare questa rete, il progetto Passi Leggeri, approvato dal Comune della Spezia nell’ambito delle attività di supporto al Centro Irene per il 2026, propone un percorso integrato affidato a ISFORCOOP CIS, ente capofila, insieme a La Casa delle Donne APS e Delta Intercultural APS.


Le azioni comprendono seminari per gli operatori dei servizi territoriali, aggiornamento delle competenze delle operatrici e delle volontarie e formazione per le donne che desiderano impegnarsi nel volontariato a sostegno del Centro. Il progetto prevede inoltre il potenziamento dello sportello di ascolto, con supervisione e consulenze psicologiche dedicate anche alla relazione tra madri e figli.


Particolare attenzione riguarda i minori vittime di violenza assistita, attraverso laboratori educativi ed espressivi, attività di gioco e movimento con le madri, occasioni di socializzazione e spazi a misura di bambino nella casa rifugio. Nelle scuole sono previsti incontri sulla violenza di genere e sulla cyberviolenza, affiancati da attività sul linguaggio dei media rivolte a studenti e giornalisti. Completano il percorso iniziative di sensibilizzazione per le comunità migranti e le famiglie, un podcast e due eventi pubblici.


Lo spettacolo “CANTI D’ALLEANZA” di Virgilio Sieni costituisce una delle tappe di questo lavoro e avrà una presentazione dedicata in un secondo momento. Attraverso il corpo e il movimento, porterà in scena il valore dell’alleanza tra le persone e della responsabilità condivisa.


L'obiettivo è quello di trasformare un evento culturale in un momento di consapevolezza collettiva, contribuendo a mantenere alta l'attenzione su un fenomeno che continua a rappresentare una grave emergenza sociale e culturale. Attraverso la partecipazione attiva della comunità e il coinvolgimento di diverse generazioni, il progetto vuole affermare il valore dell'alleanza, della corresponsabilità e della solidarietà come strumenti concreti per prevenire e contrastare ogni forma di violenza.


L’invito alle donne spezzine è a candidarsi e a diventare protagoniste di questo percorso, contribuendo a diffondere un messaggio che accompagna tutte le azioni del progetto: le donne che vivono situazioni di violenza possono trovare ascolto, protezione e sostegno nell’Amministrazione comunale e nella rete del territorio.

 

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