A cura di Sara De Chiara
La Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea a Thiene segna l’esordio italiano dell’artista svizzera Annette Barcelo (1943) con la mostra Melamptha che ripercorre gli ultimi trent’anni della sua attività, a cura di Sara De Chiara.
Il progetto espositivo riunisce una selezione di opere provenienti dal suo archivio e realizzate tra gli anni Novanta e il 2024, alcune delle quali mai esposte prima. Gli ultimi trent’anni di attività dell’artista l’hanno condotta a sperimentare su diversi supporti, carta, tela, vetro, tavola, e a dare forma a un immaginario femminile sospeso tra realtà e irrealtà, vita e aldilà. I suoi dipinti si offrono come spazi liminali in cui il corpo femminile sfuma e si confonde con il paesaggio circostante, i suoi elementi e le sue creature, fiori, animali, in atmosfere cariche di simboli e significati misteriosi.
Il titolo della mostra è suggerito dalla figura mitologica greca Melampo, indovino e guaritore che ha ricevuto il dono di comprendere il linguaggio degli animali e così di predire il futuro degli uomini. Melampo s’intitola anche il romanzo breve di Ennio Flaiano (1970), il cui epilogo si attesta sull’inaspettata metamorfosi della protagonista che assume il comportamento di una cane, devoto e istintivo, portando alla fine della sua relazione amorosa. La mostra si ispira a entrambi gli episodi narrativi.
In mostra sono esposte opere che appartengono alla serie degli angeli, dal titolo Engel, a cui l’artista ha lavorato nel 2022. Serpenti, uccelli, elefanti, maschere, teschi, ali e becco compongono il repertorio di simboli della serie: dipinti su tele di piccole dimensioni le figure fissano il visitatore in pose ieratiche e con lo sguardo cavo.
Rappresentativa della produzione degli anni Novanta è l’opera Der Trommler (1996), dove è protagonista un uomo, forse uno sciamano, impegnato a percuotere il suo tamburo, il cui suono si propaga visivamente nello spazio, trasformando la frequenza in un pattern di profili di uccelli che si involano, suscitando in chi lo guarda una nuova forma di incanto verso il mondo.
Altre opere si connotano per una dimensione narrativa forte. I leporelli colorati Ricordo di Rimini e Ricordo di Siena (2024) e le tavole di Monsieur le consul (2018) dispiegano un vero e proprio racconto in cui i personaggi femminili sono colti in azioni misteriose, mentre compiono gesti enigmatici e intrattengono un dialogo silenzioso con animali e creature fantastiche, immersi in una natura fatta di acqua e fiori.
Spiega Sara De Chiara, curatrice: «L’arte di Barcelo rende l’osservatore testimone di un mondo parallelo a quello reale, in cui domina il magico e l’arcaico, il leggendario e il rituale. Incoraggia chi osserva ad accogliere le energie viscerali e ad andare oltre la logica razionale che anima la nostra vita quotidiana. Le creature di Annette Barcelo ci mostrano lo spaccato di una cosmologia governata da altre forze e dinamiche».
Con i due nuovi progetti espositivi la Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea rinnova il proprio impegno nella valorizzazione dei migliori talenti del panorama artistico internazionale e nella costruzione di un crocevia internazionale, che dal cuore di Thiene rivolge lo sguardo verso lo scenario culturale internazionale.
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’Arte Contemporanea
Via dell'Eva, 1, 36016 Thiene VI
www.fondazionebonollo.com
Orari di apertura
Ingresso libero
Giovedì dalle 14.00 alle 19.00
Venerdì e sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00
Lunedì, martedì e mercoledì aperto su prenotazione
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
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