Programma radiofonico settimanale
Qual è il profilo di una vita che fa la Storia? Di una vita che merita di essere ricordata? Sicuramente il suo essere stata spesa, anche affrontando ogni sorta di sacrifici e investendo in umiltà tutta la propria competenza, per il Bene Collettivo. Meritano di essere ricordati tutti quegli uomini e donne che rendono onore al proprio Paese facendo sì che divenga un modello di cultura, di integrità morale, di benessere sociale. Sono quegli uomini e donne che sanno interpretare le istanze del popolo, che rifuggono le esibizioni e prediligono lo studio per dotarsi delle competenze indispensabili per rendere effettivi l’eguaglianza dei cittadini, il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti e tutte all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Uomini e donne come, per restare nella storia recente, quelle che hanno lavorato perché l’Italia avesse una Costituzione espressione di una Repubblica democratica fondata su principi di rispetto delle persone tutte, di garanzia di crescita e sviluppo, per renderle partecipi dell’equità intergenerazionale: essenza della democrazia e della responsabilità politico-istituzionale.
Ebbene introduco con le sue stesse parole la vita di una delle massime cariche istituzionali di una stagione d’ Italia che si è rivelata di commovente grandezza.
Il culto fervido del dovere – sentito come una religione e adempiuto con disciplina, anche a costo di sacrifizii personali di ogni sorta – ci inspira e ci infiamma. In esso è riposta la garanzia della nostra assoluta imparzialità, collocandoci super partes, con la sola aspirazione di avvicinarci – quanto più sia possibile – alla perfezione, senza avere la pretesa di raggiungerla. Non abbiamo la presunzione di essere infallibili e di dettare oracoli; ma nessuno dovrà mai dubitare del sentimento di obiettività che ci guida, della volontà di bene operare che ci domina, del pensiero costante non di apparire ma di essere giusti. E se le critiche saranno serene e disinteressate non ce ne dorremo, perché si trae talora più utilità dalle critiche che dalle lodi. A questo programma sinteticamente tracciato noi resteremo fedeli come crociati. E con la nostra rigida condotta — non perdendo mai di vista la eccezionale elevatezza della nostra funzione — noi aspireremo a ottenere il rispetto e la fiducia di tutti gli italiani. (Enrico De Nicola, 23 aprile 1956)
A Enrico De Nicola, presidente della Costituente, Capo dello Stato, avvocato , senatore a vita e giudice della Corte costituzionale dedico la puntata del mio programma radiofonico settimanale “Le Vite che hanno fatto la Storia” in onda in diretta martedì alle 12.15 e, in replica, giovedì p.v. alle ore 17.30 su Radio Regional (AM – Onde Medie sulla frequenza 1440 kHz o al link:
https://www.regionalradio.eu/onair/shows/storia-storie/
In podcast al link:
https://www.regionalradio.eu/onair/podcast/storiaestorie/
(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare e incollare sul web)
Vi aspetto Antonella Giordano
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
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