domenica 10 maggio 2026

9 maggio, fine della II Guerra Mondiale in Europa, Enrico Castagna celebra la democrazia

 


 
 

Un resoconto fotografico della presentazione di ieri del quarto romanzo di Enrico Castagna "Tempo al tempo: Futuro anteriore" da due punti di vista opposti della sala di Cà Lunæ di Bosoni, Palvotrisia. Da me al tavolo con a fianco Castagna e il prof. Eliseo Andriolo del liceo Cardarelli, autore del quadro della copertina, e dal fondo della sala, dal punto vendita delle copie del libro. Per me e per Enrico è stata una bella soddisfazione!

 



In particolare, io ho rivisto persone dei luoghi dove insegnò mia mamma Alessandra Alini, conosciuta come "la Luporini", la maestra che premiava con i tulipani. Erano gadget poveri ritagliati sul cartoncino da me e dal mio fratellino, sui quali mia mamma incollava carta da collage rossa, gialla o blu. 
Erano poveri premi che valevano però come medaglie anche perché mia mamma, la maestra, ne celebrava la progressione e infine la raccolta con premi di libri per ragazzi. Insegnava nella quarta elementare, allora si chiamava così. Lì si celebrava davvero il merito e non si disprezzava il demerito con le insufficienze.

 




Anche il prof. Andriolo era un alunno di mia mamma e quando ho salutato quegli alunni in platea se ne sono alzati un paio, riconoscenti. Eliseo è un amico generoso, un artista pittore che mi ha preparato un quadro per la copertina di un romanzo che non ho ancora completato. Per il momento, ma... tempo al tempo...

 



Ho poi incontrato gli amici di Enrico che avevo conosciuto in occasioni simili precedenti, per la presentazione de "I ragazzi delle acacie" e di "Guanto di sfiga". Ho conosciuto un vero anarchico di 96 anni, con fiocco al collo, gilet sgargiante e cappello nero, che mi ha detto che è stata l'Anarchia a tenerlo in vita così a lungo. E poi, Danilo Colombo, un collega prezioso di cui mi onoro di essere amico, e sua moglie Anna; la bellissima famiglia di Libera Castagna, i figli Pablo e Pietro, i due gioielli di Enrico. Sono i suoi nipoti.

 



Le persone nuove che ho conosciuto le ho molto apprezzate perché sono venute spontaneamente a complimentarsi. Difatti, il libro aveva tematiche molto attuali riguardanti i luoghi di confine tra Liguria e Toscana, l'amore di due giovani che crescono nel loro rapporto e si formano una famiglia, un'azienda agricola, progredendo pure nei loro interessi (l'archeologia, la vita agreste e la partecipazione nella 'res publica', infine nell'educazione della figlia, il loro 'Futuro anteriore' che, giorno dopo giorno, 'si avvera', coinvolgendo molti altri personaggi con le loro storie pregresse individuali che crescono nel 'noi' di una comunità. Questo libro è un canto di speranza nella democrazia, una voce che viene da una terra di confine che un tempo lontano divideva due stati italiani e, solo 81 anni fa, con la Linea Gotica, la zona occupata e la zona liberata.



Enrico Castagna dice che questo è stato il suo ultimo romanzo.
È un amico, ma... Io non gli credo.
 

(Paolo Luporini)

 


 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Potrebbe interessarti anche:

https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/05/paolo-luporini-ed-enrico-castagna.html 

Nessun commento:

Posta un commento