lunedì 14 settembre 2026

ZEFFIRELLI, LA GENEROSITÀ E L’AMORE PER LA COSTIERA: A VIETRI SUL MARE IL RICORDO DEL MAESTRO

 


 

Non soltanto il grande regista, l’uomo di teatro e d’opera conosciuto in tutto il mondo. Ma un Franco Zeffirelli privato, generoso, capace di gesti di grande umanità e profondamente legato alla Costiera Amalfitana, tanto da trasformare la sua casa di Positano in una delle espressioni più autentiche del proprio universo artistico.

È il ritratto emerso domenica 13 settembre a Palazzo Suriano, a Vietri sul Mare, in occasione della presentazione del libro “La vicina di Zeffirelli” di Gaia Zucchi, alla presenza dell’autrice e con la moderazione della giornalista Maria Consiglia Izzo.

Un incontro che, partendo dalle pagine del volume e dai ricordi personali legati al Maestro, ha permesso di guardare oltre il personaggio pubblico per raccontare soprattutto l’uomo.

 




«Di Franco mi ha sempre colpito la straordinaria generosità – ha raccontato Gaia Zucchi –. Era generoso non soltanto materialmente, ma nel modo di vivere i rapporti umani, di condividere quello che aveva, di aprire la propria casa e il proprio mondo alle persone alle quali voleva bene. Dietro un personaggio dalla personalità fortissima c’era un uomo capace di grandi attenzioni e di gesti che difficilmente si dimenticano».

Proprio la casa rappresenta una delle chiavi più affascinanti per comprendere il rapporto tra Zeffirelli e la Costiera Amalfitana. A Positano, nella sua amata Villa Treville, il regista non costruì semplicemente un rifugio lontano dagli impegni professionali. Quella dimora divenne progressivamente una sorta di opera di Zeffirelli, una creazione nella quale sembravano confluire tutte le componenti del suo immaginario: il gusto per la scenografia, la teatralità, il colore, l’amore per la bellezza, la natura mediterranea e la capacità di trasformare gli ambienti in luoghi capaci di raccontare una storia.

Terrazze affacciate sul mare, giardini e vegetazione mediterranea, tessuti, arredi, opere e oggetti raccolti nel corso di una vita contribuirono a creare un universo nel quale diventava difficile stabilire dove terminasse la casa e dove cominciasse la scenografia. In questa estetica profondamente mediterranea trovavano spazio anche le ceramiche vietresi, un particolare che ha assunto un significato ancora più suggestivo proprio in occasione della presentazione del libro a Vietri sul Mare.

 




Ad accogliere il racconto dedicato al Maestro è stato infatti Palazzo Suriano, una dimora storica che presenta singolari consonanze con la casa positanese di Zeffirelli. Due luoghi diversi per storia e identità, ma accomunati da un dialogo continuo tra architettura, arte, giardini e paesaggio mediterraneo. Anche Palazzo Suriano si apre al mare attraverso terrazze e balconi panoramici, è immerso nel verde degli agrumi e della vegetazione mediterranea e custodisce negli interni pavimenti e rivestimenti in ceramica vietrese, accanto ad affreschi e arredi d’epoca.

Quasi un gioco di rimandi tra Vietri e Positano, Palazzo Suriano e Villa Treville: due dimore della Costiera nelle quali il confine tra spazio costruito e paesaggio si assottiglia e dove il mare non rappresenta semplicemente il panorama, ma diventa parte integrante dell’esperienza estetica.

Zeffirelli aveva del resto un rapporto speciale con la Costiera. Non la considerava semplicemente uno dei luoghi più belli d’Italia, ma un paesaggio che possedeva naturalmente quella teatralità che caratterizzava il suo immaginario: i paesi arrampicati sulle montagne, il mare come fondale, le terrazze, le cupole, i colori e la vegetazione. Non sorprende, dunque, che proprio qui abbia scelto di costruire uno dei luoghi più personali della propria esistenza.

Ma Villa Treville fu anche molto altro. Grazie alla personalità di Zeffirelli e alla sua straordinaria rete di rapporti artistici e umani, la casa divenne negli anni un vero salotto internazionale della cultura e dello spettacolo, frequentato da alcuni dei più grandi protagonisti del Novecento.

 




«A Villa Treville poteva capitare di ritrovarsi a tavola accanto a Maria Callas, Elizabeth Taylor, Richard Burton, Rudolf Nureyev o Liza Minnelli – ha ricordato Gaia Zucchi –. Io sedevo accanto a loro e la cosa sorprendente è che, in quella casa, tutto avveniva con una naturalezza incredibile. Non avevi la sensazione di trovarti davanti a personaggi irraggiungibili: erano gli amici di Franco, persone che arrivavano, si sedevano a tavola, parlavano, scherzavano. Villa Treville aveva anche questa magia: riusciva a rendere familiare e quotidiano un mondo che, visto dall’esterno, poteva sembrare straordinario».

Ed è anche attraverso questa capacità di accogliere che torna il tema della generosità ricordato da Gaia Zucchi. «La casa per Franco non era qualcosa da tenere gelosamente per sé – ha spiegato l’autrice –. Era un luogo da vivere e da condividere. Credo che anche questo racconti molto della sua generosità: gli piaceva avere intorno le persone, accoglierle e farle entrare in quel mondo che aveva costruito».

Dietro la magnificenza della dimora, le amicizie celebri e il successo internazionale, nel corso dell’incontro di Vietri è emerso così soprattutto lo Zeffirelli della dimensione privata. Il racconto di Gaia Zucchi riduce la distanza apparentemente incolmabile tra il Maestro celebrato il tutto il mondo e l’uomo della quotidianità. Il titolo stesso del libro, La vicina di Zeffirelli, ribalta la prospettiva: il grande regista diventa un vicino di casa, una presenza reale, con le proprie abitudini, il proprio carattere e i propri affetti.

La presentazione a Palazzo Suriano ha restituito così un’immagine di Zeffirelli nella quale arte e vita finiscono continuamente per incontrarsi. La casa diventa quasi un’estensione della sua personalità e la bellezza non qualcosa da contemplare in solitudine, ma un’esperienza da condividere.

 

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NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | Al Cortile delle Statue con “Gershwin” e tutti i colori dell’Orchestra

 


 

Venerdì 18 settembre ore 19:30, nel Cortile delle Statue di Napoli in Via Paladino 39, si terrà il Concerto “Gershwin”, nuovo appuntamento di Unimusic 2026, la rassegna della Nuova Orchestra Scarlatti giunta alla VII edizione, realizzata in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, quest’anno promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 e del progetto Napoli Città della Musica, in aggiunta agli ordinari sostegni del MIC e della Regione Campania.
 

 


 


Nonostante il titolo monografico, il concerto offrirà al pubblico varie emozioni, forti passioni tardo e neo romantiche e tutti i colori dell'orchestra, da Barber a Fauré, da Gershwin a Ravel. In programma l’avvolgente Adagio per archi di Samuel Barber: elaborazione, pare su suggerimento di Toscanini, del secondo movimento di un Quartetto composto dal giovane compositore americano nel 1936 durante il suo soggiorno a Roma, il cui disegno sinuoso a spirale evocherebbe il mormorio di acque che dissetano i campi descritto in un passo delle Georgiche di Virgilio. Si resta nell’elegia con la magia elegante, sospesa, neo arcaica della Pavane op. 50 di Gabriel Fauré (1887). Momento clou sarà la celebre e amata “Rhapsody in Blue” di George Gershwin (1924), capolavoro della vitalissima etnia musicale americana di primo '900, intreccio fra elettrizzanti ritmi metropolitani e grandi ondate melodiche da popular song, qui nella versione per pianoforte e orchestra di Ferde Grofé. Culmine del programma un'altra pagina dal fascino universale, il Boléro di Maurice Ravel (1928), fantasmagoria di sapienza orchestrale e calibratissima ossessione iterativa che costruisce un irresistibile crescendo sinfonico.

Solista al pianoforte nella “Rhapsody in Blue” di Gershwin un talento meridionale, Giuseppe Gullotta: finalista al prestigioso Premio Busoni di Bolzano e vincitore di numerosi concorsi internazionali, artista eclettico, svolge da anni un’intensa carriera che lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose istituzioni in Italia e nel mondo, dal Parco della Musica di Roma al Palau de la Música di Barcellona, dalla Salle Cortot di Parigi alla Carnegie Hall di New York. 


 



Dirige la Nuova Orchestra Scarlatti Alessandro Tirotta, che il pubblico ha avuto già modo di apprezzare in varie occasioni: non solo direttore d’orchestra, ma anche cantante lirico, violinista, musicologo. Tirotta svolge un’intensa attività concertistica e operistica in Italia e all’estero.


Biglietti € 10 online su azzurroservice o al botteghino da un'ora prima del concerto.


La sezione Musica ai Musei UNINA inoltre proporrà una vivace passeggiata musicale tra i tesori e le curiosità del Museo di Paleontologia: 17 settembre ore 16.


UNIMUSIC 2026 rientra tra i 55 progetti che, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione, con particolare attenzione ai quartieri e ai luoghi meno conosciuti della città.
 
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50° Giro della Lunigiana

 


Amiche e amici di rosarydelsudArt news oggi vi propongo l'annullo della cartolina dedicata al 50° Giro della Lunigiana ed anche alcuni francobolli di alcuni ciclisti famosi emessi tra il 2020 e il 2024: Gino Bartali (2020), Vittorio Adorni (2024) e Felice Gimondi (2024).

 

          

 

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I talenti salernitani conquistano l’83a Mostra del Cinema di Venezia: Vincenzo De Sio e Luigi Di Domenico protagonisti al panel "Featuring Veneto"

Il producer De Sio ha presentato la 13a edizione del festival "Metricamente" e il corto "Marta"

 


 

 

Il regista Di Domenico, in concorso al festival veneto con lo screendance "Lethni", ha lanciato dal Lido un forte appello sull'importanza della sala cinematografica




VENEZIA – C’è un’anima profondamente campana, e in particolare salernitana, ad animare l’83a edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. All'interno del prestigioso panel "Featuring Veneto", i riflettori del Lido si sono accesi su due eccellenze del nostro territorio: il producer cinematografico Vincenzo De Sio e il giovane regista Luigi Di Domenico, assoluti protagonisti con i loro nuovi progetti e con una visione lucida sul futuro della settima arte.
In veste di Presidente di Giuria, Vincenzo De Sio ha illustrato alla platea veneziana le novità della tredicesima edizione di "Metricamente", l'atteso festival cinematografico che si terrà dal 25 settembre al 3 ottobre nella città di Scorzè, in provincia di Venezia. Un palcoscenico importante che De Sio ha scelto anche per lanciare in anteprima il cortometraggio da lui prodotto, intitolato "Marta". L'opera, diretta dai registi Giorgio ed Elio Piccininno, porta sul grande schermo la straordinaria storia di resilienza, fatica e trionfo di Marta Piccininno, tre volte campionessa del mondo di canottaggio indoor.


Accanto a lui, il talentuoso regista salernitano Luigi Di Domenico ha incantato il pubblico presentando il suo ultimo lavoro, "Lethni". Si tratta di un affascinante screendance che vede come protagonista la danzatrice e coreografa messinese Irene Parisi. L'opera, interamente girata tra gli scorci evocativi di Villa Borghese e i quartieri più iconici di Roma, è stata inoltre annunciata ufficialmente tra le pellicole in concorso proprio alla prossima edizione del festival "Metricamente".


L'intervento di Di Domenico a Venezia, tuttavia, non si è limitato alla sola presentazione del film, ma si è trasformato in una profonda riflessione sociologica e culturale. In un'epoca dominata da una società frenetica e da un consumo rapido, quasi compulsivo, dei contenuti audiovisivi, il regista salernitano ha ribadito con forza la centralità della sala cinematografica. Il cinema e il grande schermo, ha spiegato Di Domenico, sono oggi fondamentali «per aiutarci ad avere un tempo fisiologico, umano e necessario, per soffermarci su ciò che vediamo, permettendoci di assimilare e comprendere realmente gli stimoli che le immagini ci restituiscono».


La doppia e incisiva presenza di De Sio e Di Domenico alla kermesse veneziana conferma, ancora una volta, il fermento creativo e l'altissima caratura dei professionisti dell'audiovisivo salernitano, capaci di esportare il proprio talento e le proprie idee nei contesti più prestigiosi del panorama internazionale.

 

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PIGIATURA DA ECOMUSEO DI OSCATA: SABATO 19 OSCATA RACCOGLIE E ACCOGLIE

 




Continuano gli eventi organizzati da Oscata inVita. Sabato 19 settembre i volontari di Oscata inVita invitano a trascorrere nel borgo rurale di Oscata, nel comune di Bisaccia, una giornata dedicata alla pigiatura ed ai riti della vendemmia, all’insegna della cultura contadina, del gusto e dell’ospitalità. Sarà una giornata incentrata sull’uva, scandita dai ritmi lenti del lavoro in vigna, inebriata dai profumi del mosto ed arricchita da gustosi prodotti locali.

Il programma dell’intera giornata si svolgerà totalmente nell’Ecomuseo delle Cucine Rurali dell’Alta Irpinia, un museo diffuso di architetture, strutture e attrezzature rurali, con inizio alle 10:00, il programma prevede attività dimostrative e partecipative in cui l’ospite, immergendosi in un contesto amichevole ed informale, avrà l’occasione di scoprire le abilità degli abitanti locali e le peculiarità degli usi e costumi di un angolo autentico dell’Irpinia. I coltivatori volontari di Oscata inVita saranno lieti di mostrare tutta la propria maestria impiegata ogni anno nella cura delle loro vigne, illustrando ai più curiosi le attrezzature utilizzate in passato e quelle ancora oggi adoperate per la lavorazione e trasformazione dell’uva in vino, vino cotto ed acqua vite. L’antica azienda Le Ferregne offrirà un aperitivo con assaggi di formaggi selezionati per l’occasione, che saranno accompagnati dal vino della cantina Scatedd’ di Bisaccia. Si effettuerà una pigiatura dimostrativa con i piedi immersi nei tini di una volta per poi osservare la paziente abilità degli abitanti locali nella preparazione “re lu vin cuott”, del vino cotto. Una liquorosa delizia utilizzata in alcune ricette di dolci tipici della tradizionale cucina alto-irpina. Si ammirerà la destrezza delle massaie locali nella preparazione dei biscotti al mosto di vino, incuriosendo i palati degli amanti della cucina tradizionale.

Non mancheranno momenti di convivialità. Saranno serviti pasti realizzati con prodotti di aziende agricole e caseifici locali. Nel corso del pomeriggio spazio alla socialità ed alla conoscenza del luogo con racconti letterari incentrati sulla vita nel borgo durante il periodo della vregna (la vendemmia), sugli aneddoti, i proverbi ed i detti legati alla stagione autunnale, sul folklore locale e sulla conoscenza dei progetti dell’associazione di promozione locale organizzatrice dell’evento. Sarà l’occasione per  mettere le mani in pasta e preparare i biscotti al vino e per aprire le porte dell’orto di comunità condotto da alcuni volontari, fonte di creatività ed occasione di relax. Insieme a coltivatori esperti saranno impiantati ortaggi di varia natura (fave, finocchi e aglio), illustrando le attività in programma per l’intera stagione produttiva.

Per gli appassionati di fotografia sarà l’occasione per ammirare le foto d’epoca presenti nell’Archivio Fotografico Documentale e lungo il borgo con l’esposizione Centro Stoico.

Ecco il programma della giornata:

10:00 accoglienza con biscotti al vino nella piazzetta di Oscata e conoscenza dei volontari della proloco locale

10:30 dimostrazione pratica in vitigno privato della cura delle viti durante l'anno (innesti, pulizia, potatura, raccolta, etc.);

11:30 degustazione di formaggi dell'azienda agricola Le Ferregne accompagnato dal vino della cantina Scatedd'

12:00 pigiatura partecipata e spiegazione della lavorazione dell'uva secondo metodi tradizionali

13:00 pranzo con pezzott' fatti a mano cu li cicer', peperoni ripieni e patate all'olio fritto con peperoni cruschi, torta al vino per tutti.

14:00 passeggiata letteraria del borgo di Oscata con lettura di racconti dedicati alla raccolta e alla lavorazione dell'uva ed aneddoti e folklore locale;

15:00 preparazione dei taralli al mosto fatti da mani di casa;

16:00 orto sociale, presentazione del progetto e lavoro sul campo con semina di verdure e ortaggi di stagione.

18:00 saluti

Iniziativa di raccolta fondi: 20€ per adulto e 10€ per bambino. Evento con posti limitati ed obbligo di prenotazione.

Per info e prenotazioni telefonare al 3396714738, oppure inviare una mail ad oscatainvita@gmail.com

 

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PIERO MASTROBERARDINO, FRANCOIS MORLUPI, MICHELE NAVARRA, LORENZO MARONE, FRANCESCO NERI, ANNA IDA CAPONE, CARLO PONTECORVO, ANIMANO UN BORGO DI LIBRI DOMANI, 13 SETTEMBRE, A CASERTAVECCHIA




 

Il festival si è aperto con una grande invasione di bambini per il laboratorio di disegno e la presentazione del libro di Ginevra Desiderio. Mastroberardino, una delle maggiori cantine mondiali, presenta la sua saga familiare, lunga tre secoli, con il patron della Ferrarelle, Carlo Pontecorvo; Lorenzo Marone il suo manuale pratico di smarrimento per anime in pena; confronto tra giallisti di fama con Francois Morlupi e Michele Navarra; mentre in mattinata laboratorio di teatro trasformativo con Piera Russo e il pomeriggio Cinzia Crisci di Che storia incanta i più piccoli. La legalità è toccata da Francesco Neri, autore Rai, con Storie che non sono le nostre con la presidente dell’Anm sammaritana Anna Ida Capone e l’avvocato penalista Michele di Fraia. Un momento particolare è dedicato alla nostra filiera agroalimentare con il laboratorio sul gelato artigianale italiano condotto da Antonella D’Avanzo, giornalista enogastronomica, con il supporto de La Fenice e Gerbera gelaterie di Caserta. L’ultimo atto come sempre è delle «Interviste impossibili»: incontreremo Penelope e Telemaco
 

CASERTA – Piero Mastroberardino, Francois Morlupi, Michele Navarra, Lorenzo Marone, Francesco Neri, Anna Ida Capone, Carlo Pontecorvo, Michele Di Fraia, animano Un Borgo di Libri domani, 13 settembre, a Casertavecchia. Il festival si è aperto con una grande invasione di bambini per il laboratorio di disegno e la presentazione del libro di Ginevra Desiderio. Mastroberardino, una delle maggiori cantine mondiali, domenica 13 presenta per la prima volta la sua saga familiare, lunga tre secoli, con il patron della Ferrarelle, Carlo Pontecorvo a Caserta (ore 20, Cattedrale); Lorenzo Marone il suo manuale pratico di smarrimento per anime in pena (ore 21, Cattedrale); confronto tra giallisti di fama con Francois Morlupi e Michele Navarra (ore 19, Cattedrale); mentre in mattinata laboratorio di teatro trasformativo con Piera Russo (ore 10.30, Conte Spencer) e il pomeriggio Cinzia Crisci di Che storia incanta i più piccoli (ore 18, Conte Spencer). La legalità è toccata da Francesco Neri, autore Rai, con Storie che non sono le nostre con la presidente dell’Anm sammaritana Anna Ida Capone e l’avvocato penalista Michele di Fraia (ore 17, Conte Spencer). Un momento particolare è dedicato alla nostra filiera agroalimentare con il laboratorio sul gelato artigianale italiano condotto da Antonella D’Avanzo, giornalista enogastronomica, con il supporto de La Fenice e Gerbera gelaterie di Caserta (ore 11, Boutique Hotel Palazzo dei Vescovi). L’ultimo atto come sempre è delle «Interviste impossibili»: incontreremo Penelope e Telemaco (ore 22, Cattedrale). Sono aperte le iscrizioni ai vari laboratori, sempre gratuiti, basta iscriversi alla mail unborgodilibri@gmail.com. Il festival letterario del capoluogo, diventato punto di riferimento nel Mezzogiorno d’Italia per le sue idee innovative, è realizzato con il contributo della Regione Campania a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per il settore turismo e cultura – annualità 2026. Gode anche del sostegno della prestigiosa Concessionaria Amica, gruppo Palmesano, per l’auto di cortesia; e di Tenuta Fontana, la cantina della Vigna della Reggia di Caserta.

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XIX edizione del Trofeo 1001VELAcup


 

Dal 23 al 27 settembre, la manifestazione dedicata alla progettazione nautica universitaria




La Spezia, 14 settembre 2026 - Dal 23 al 27 settembre La Spezia ospiterà la XIX edizione del Trofeo 1001VELAcup, la manifestazione dedicata alla progettazione nautica universitaria che vedrà sfidarsi studenti provenienti da atenei italiani ed europei su imbarcazioni da loro progettate.

 

L'iniziativa è stata presentata questa mattina, a Palazzo civico, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, dell’assessore all'Università e alla Ricerca Patrizia Saccone, Francesco Costa, Presidente della Lega Navale italiana - Sezione della Spezia e il Segretario generale  dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure orientale Federica Montaresi, del Capitano di vascello Ferdinando Baccini in rappresentanza del Comando Interregionale Marittimo Nord e da Massimo Paperini ideatore di 1001VELAcup e Alessandro Biggio vice presidente di Confindustria

 




Ideata nel 2005 dagli architetti Massimo Paperini e Paolo Procesi, la 1001VELAcup nasce come un’iniziativa didattico-sportiva, con lo scopo di valorizzare il lavoro condotto all’interno degli atenei relativo all’innovazione dell’ingegneria navale.

La XIX edizione del Trofeo 1001VELAcup è organizzata dalla Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con l’Associazione 1001VELAcup e con il sostegno di Comune della Spezia e Confindustria La Spezia.

L’evento vedrà sfidarsi i team delle principali università italiane ed europee, tra le quali anche Promostudi Campus universitario della Spezia, a bordo di prototipi a vela interamente progettati, costruiti e condotti da studenti di ingegneria e architettura navale.

Le imbarcazioni in gara, scafi di 4,60 metri nati dal lavoro di oltre 120 tra studenti e docenti, porteranno in mare alcune delle soluzioni più avanzate del settore nautico. Tra le principali novità tecnologiche figurano le imbarcazioni della classe 1001FOILcup®, insieme al crescente utilizzo di fibre naturali, materiali riciclabili e processi costruttivi a ridotto impatto ambientale.


 



 

Dopo la Golfo dei Poeti Sailing Week, recentemente conclusasi il 13 settembre, durante la quale il Golfo della Spezia è stato scenario di regate di alto livello, la1001VELAcup rappresenta un’ulteriore occasione di valorizzazione del Golfo della Spezia, mettendo al centro il ruolo che le nuove generazioni svolgono nello sviluppo dell'innovazione tecnologica e testimonia il significativo contributo della Città della Spezia nel campo dell'ingegneria e della progettazione navale.

“La XIX edizione della 1001VELAcup porterà alla Spezia il futuro della nautica, frutto del talento e dell’ingegno di giovani talenti universitari” commenta il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. “La 1001VELAcup si prospetta come un’occasione per guardare alle nuove frontiere della nautica con entusiasmo e ottimismo, grazie allo studio e alla ricerca degli studenti di atenei italiani ed europei, che hanno permesso di costruire imbarcazioni coniugando sostenibilità e innovazione tecnologica. Ciascun prototipo nasce dal grande lavoro, dall’impegno e dalla creatività di questi ragazzi, che hanno deciso di mettere a disposizione le proprie competenze e le proprie energie per costruire le imbarcazioni. Inoltre, vedere la partecipazione del team del nostro Campus universitario alla 1001VELAcup è un orgoglio immenso per la Città, ed è la dimostrazione concreta che investire nella ricerca e nella formazione è indispensabile, poiché permette di realizzare iniziative come il Trofeo 1001VELAcup. I team in gara ci insegnano una lezione molto importante: quando si hanno dei grandi obiettivi, lavorare da soli non basta, ma è il lavoro di squadra a fare la differenza, perché solo attraverso la collaborazione con gli altri possiamo scoprire qualcosa di nuovo in noi, aprire il nostro sguardo sul mondo scambiandoci idee. È un’esperienza arricchente che ci aiuta a crescere su tutti i fronti, unendo forze e competenze” conclude il Sindaco.

“Accogliere la 1001VELAcup alla Spezia conferma e rafforza il ruolo centrale della nostra città come polo d'eccellenza e punto di riferimento internazionale per la Blue Economy, la formazione universitaria e la nautica all'avanguardia”, dichiara Patrizia Saccone, Assessore del Comune della Spezia con deleghe allo Sviluppo Economico, Università e Lavoro. "Siamo davvero orgogliosi di offrire il nostro supporto a un'iniziativa che non solo valorizza e premia il talento, la passione e le competenze dei giovani studenti universitari, ma stimola la ricerca applicata sulle nuove tecnologie, sull'impiego dei materiali ecosostenibili e sulle soluzioni propulsive di ultima generazione. Attraverso appuntamenti di questo livello, La Spezia ribadisce la propria vocazione di laboratorio di innovazione e proietta la propria cultura del mare verso un futuro fatto di sostenibilità, formazione di alto livello e sviluppo strategico per il territorio”.

"La Lega Navale Italiana Sezione di La Spezia è orgogliosa di sostenere il Trofeo 1001VELAcup, una manifestazione che rappresenta un esempio virtuoso di incontro tra sport, formazione, ricerca e innovazione. Spiega il Presidente Francesco Costa -  Attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti universitari nella progettazione e nella navigazione delle imbarcazioni, l'evento promuove competenze tecniche di alto livello e contribuisce alla diffusione della cultura marittima tra le nuove generazioni. Iniziative come questa valorizzano il mare come luogo di crescita, sperimentazione e sviluppo sostenibile, rafforzando il legame tra il mondo accademico, l'industria nautica e il territorio."

L’edizione 2026 della 1001VELAcup si svilupperà nell'arco di cinque giornate, dal 23 al 27 settembre 2026 e vedrà la partecipazione di atenei italiani ed europei, con una presenza stimata di oltre 120 persone tra studenti, docenti e accompagnatori.  Nel programma della manifestazione trovano spazio regate in mare, esposizioni dei progetti universitari nonché incontri dedicati al design e all'innovazione nautica.

Si inizia mercoledì 23 settembre con l'arrivo delle delegazioni universitarie e delle imbarcazioni partecipanti, l'allestimento delle aree dedicate all'evento e le operazioni di preparazione e controllo delle imbarcazioni, presso la Sezione Velica della Marina Militare.

 

Il giorno successivo, giovedì 24 settembre, alle ore 9.30, si terrà l'inaugurazione ufficiale della manifestazione e la conseguente apertura del villaggio in Passeggiata Morin. Per l'occasione si esibirà la Fanfara di Presidio del Comando Interregionale Marittimo Nord. Alle ore 10 sarà allestita la mostra dei progetti e delle ricerche degli atenei partecipanti a 1001VELAcup e saranno, altresì, presentati i progetti delle imbarcazioni realizzate dagli studenti universitari per il Trofeo 1001VELAcup.

Alle ore 12 è prevista la regata Match Race docenti-studenti.

Nel pomeriggio, alle ore 18.45 si procederà con la valutazione dei progetti dei team partecipanti da parte della Giuria.

 

Venerdì 25 settembre si entrerà nel vivo della competizione con la partenza delle regate della 1001VELAcup alle ore 12.

Alle 18 saranno presentati i Volkswagen Maggiolini associati ai diversi progetti nautici; successivamente sarà conferito un riconoscimento all’auto che si distinguerà per il design più originale e “simpatico”.

In serata è prevista una cena di networking che ospiterà anche la consegna del premio "Next Wave".

 

Le regate proseguiranno sabato 26 settembre, con partenza alle ore 12. Contestualmente, nell'area espositiva di Passeggiata Morin, si svolgeranno incontri con il pubblico e momenti di approfondimento, tra cui un talk sull'intelligenza artificiale a cura di Daniele Zolezzi, docente proveniente dall'Università di Genova alle ore 19 e a seguire alle ore 19.30 un talk sulla stampa 3D a cura di Francesco Belvisi, confondatore di NUGAE. 

 

La serata si concluderà con un DJ set aperto a partecipanti e pubblico dalle ore 21.

Domenica 27 settembre si terrà la cerimonia di premiazione, in programma alle ore 17.30, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare. I riconoscimenti assegnati nell'ambito della manifestazione sono il Trofeo Paolo Padova, dedicato agli equipaggi composti da docenti e studenti, il Trofeo 1001FOILcup, riservato alle imbarcazioni foiling; il Premio Mainaldo Maneschi, assegnato sommando le valutazioni ottenute dai progetti alla media dei migliori risultati in gara; e il Trofeo 1001VELAcup, destinato agli equipaggi interamente formati da studenti. Sarà assegnato anche un Trofeo Lega Navale Sp/Città della Spezia, in occasione dell'edizione spezzina della 1001VELAcup.

A seguire vi sarà un cocktail di arrivederci, presso lo chalet del Circolo Ufficiali della Marina Militare.

  



Il Programma

MERCOLEDI’ 23 SETTEMBRE 2026

    Arrivo organizzatori, allestimento stand, pre-coordinamento (presso villaggio)
    Arrivo delle delegazioni e delle imbarcazioni degli atenei partecipanti
    Operazioni di preparazione delle imbarcazioni e controlli di stazza (SEZIONE VELICA)

GIOVEDI’ 24 SETTEMBRE 2026

Ore 09.30       INAUGURAZIONE MANIFESTAZIONE E APERTURA VILLAGGIO (Passeggiata Morin)

Esibizione della Fanfara di Presidio del Comando Interregionale Marittimo Nord

Ore 10.00        Apertura della mostra dei progetti e delle ricerche degli atenei partecipanti a 1001VELAcup e presentazione dei progetti delle imbarcazioni realizzate dagli studenti universitari per il Trofeo 1001VELAcup

Ore 11.15        Breafing pre-regata Presso Sezione Velica M.M.  Viale Italia, 2 La Spezia

Ore 12.00       Regata Match Race docenti-studenti con imbarcazioni fornite dal circolo (J24)

Ore 18.30           Apertura area Food

Ore 18.45          Presso Stand villaggio in Passeggiata Morin

Valutazione dei progetti dei team partecipanti da parte di una GIURIA

 

VENERDI’ 25 SETTEMBRE 2026

Presso SEZIONE VELICA M.M.

Ore 10.00        Breafing pre-regata

Ore 11.00        Segnale prima prova

Ore 12.00        Regate 1001 Vela CUP

Ore 18.00        Apertura Area Food

Esposizione Volkswagen maggiolini che verranno associati ai progetti delle imbarcazioni

A seguire assegnazione di un premio all’auto che risulterà più “simpatica”

Ore 20.00       CENA Presso CENTRO LOGISTICO SUPPORTO AREALE E IST. “U. Maddalena”- via della Marina, 15 Cadimare – Ospiti ed equipaggi

Durante la serata verrà assegnato il premio Next Wave offerto dalla rivista Nautica.

SABATO 26 SETTEMBRE 2026

Presso SEZIONE VELICA M.M.

Ore 10.00        Breafing pre-regata

Ore 11.00        Segnale prima prova

Ore 12.00        Regate 1001 Vela CUP

Presso l’area stand in Passeggiata Morin

    Attività di promozione e incontri 

    Ore 19.00 Talk su intelligenza artificiale a cura di Zolezzi Daniele docente UniGe
    Orelk a cura di francesco Belvisi cofondatore Azienda NUGAE - stampa 3D di grandissime dimensioni
    Ore 21.00 Musica con DJ SET a cura di DJ BER-TU

DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026

Presso SEZIONE VELICA M.M.

Ore 10.00        Breafing pre-regata

Ore 11.00        Segnale prima prova

Ore 12.00        Regate 1001 Vela CUP

Ore 16.30        Presso il Circolo Ufficiali Marina Militare Viale Italia 2 19100 La Spezia

    CERIMONIA DI PREMIAZIONE

-          Trofeo Paolo Padova;

-          Trofeo 1001FOILcup;

-          Premio M. Maneschi;

-          Trofeo 1001VELAcup;

-          Trofeo Lega Navale Sp/Città della Spezia (formula da stabilire)

    Cocktail di arrivederci presso lo chalet del Circolo Ufficiali

Orario apertura Area Food   →  GIOV 10.00/13.30 – 18.30/21.00

         →             VEN e SAB 18.00/22.00

Eccidio di Tenerano

L’Amministrazione Comunale presente alla cerimonia


 




La Spezia, 14 settembre 2026 - L'assessore alla sicurezza Giulio Guerri ha partecipato in rappresentanza del sindaco Pierluigi Peracchini e dell'amministrazione comunale alla cerimonia in ricordo delle vittime dell’eccidio di Tenerano, la quarta in ordine di tempo delle stragi di civili compiute dai nazifascisti all'interno del territorio del Comune di Fivizzano nel corso del 1944. Nel paese di Tenerano, ubicato fra i monti sopra la valle di Monzone, esattamente ottantadue anni fa, furono trucidati tredici abitanti del luogo, fra i quali 5 bambini.

La cerimonia è stata preceduta, come da tradizione, da un momento di raccoglimento in omaggio alle vittime dell’eccidio avvenuto in località Pian di Molino, nei pressi di Gragnola, dove sempre nel settembre del '44, furono uccise dodici persone fra cui il viceparroco di Fosdinovo don Florindo Bonomi.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA